Recensione MSI Vigor GK30 Combo e Immerse GH50: ce n’è per tutti i gusti! (foto)

Lorenzo Delli




Recensione MSI Vigor GK30 Gaming Combo e Immerse GH50 Gaming Headset

Torniamo a parlare di prodotti MSI dedicati, ovviamente, al gaming. Dopo aver recensito MSI Vigor GK80, MSI Clutch GM70 e Immerse GS60, quello che abbiamo definito un kit “di lusso” visti i prezzi di vendita, e dopo avervi parlato di DS502, Vigor GK60, Clutch GM50 e Agility GD70, una serie di prodotti un po’ più economici (ma non per questo di qualità inferiore), oggi è il turno di una combo mouse + tastiera e di un paio di cuffie gaming davvero niente male.

8.0

MSI Vigor GK30 Gaming Combo

La gaming combo in questione comprende la tastiera MSI Vigor GK30 e il mouse MSI Clutch GM11. Visto il prezzo di lancio (a breve ci arriviamo) si tratta di un kit pensato per chi vuole portarsi a casa una coppia di prodotti di buona qualità ma non troppo esosi da un punto di vista economico. La abbiamo testata su ASUS GS30.

Partiamo dalla tastiera. Non si tratta di un modello meccanico: la classica affermazione che scoraggia buona parte dell’utenza gaming, ma aspettate a perdere le speranze. La Vigor GK30 sfrutta un sistema che viene definito dalla stessa MSI come “Membrana Mech“. Come illustra l’immagine sottostante si tratta di un meccanismo diverso da quello a membrana classica. Oltre ad avere una durata di vita stimata doppia rispetto a quella delle classiche tastiere a membrana, ha un feedback ben diverso, simile a quello delle tastiere meccaniche appunto. I tasti richiedono un po’ più di forza per essere premuti a dovere ed emettono un rumore più forte, “cliccoso” anche se ovattato, dovuto appunto alla membrana. I tasti possono essere rimossi con facilità per osservare lo switch sottostante.

Se partite prevenuti siete in buona compagnia: eravamo dello stesso pensiero finché non l’abbiamo provata con mano. Vigor GK30 si è dimostrata un’ottima compagna di giochi e, inaspettatamente, anche di lavoro. Come al solito questa recensione, come in generale le recensioni della tastiere, è scritta interamente sfruttando il modello di casa MSI di cui vi stiamo parlando. Per quanto riguarda il gaming, la tastiera ci ha accompagnato durante la prova di Ombre dal Profondo, l’ultima espansione di Destiny 2 e durante le nostre sessioni giornaliere di Overwatch, due action FPS piuttosto frenetici che richiedono una certa precisione. Il rollover a 6 tasti si è dimostrato più che sufficiente per i nostri scopi e non abbiamo avuto problemi di gameplay legati in qualche modo alla tastiera.

L’illuminazione LED RGB non è purtroppo tra i pro della tastiera. I colori sarebbero molto belli, tendenti al pastello e in generale piacevoli da guardare, ma si tratta di un’illuminazione ad area. Non c’è quindi un LED RGB ad illuminare ogni singolo tasto: ci sono 6 diverse aree personalizzabili tramite il software Dragon Center. L’illuminazione risulterà quindi utile da un punto di vista estetico o comunque per vedere meglio la tastiera con luminosità scarsa, ma non per personalizzarla e magari per lasciare illuminati solo i tasti che vengono di solito utilizzati in determinati giochi. Se non altro la tastiera ha un “design idrorepellente” che la rende resistente agli spruzzi d’acqua e facile da pulire da polvere o sporco. La parte inferiore offre due classici piedini per rialzarla leggermente e ben 3 piedi gommati anti-scivolo che la ancorano perfettamente alla scrivania.

MSI Vigor GK30 Scheda Tecnica

  • Dimensioni: 438 x 157 x 38 mm
  • Peso: 1042 g
  • Switch: switch a membrana
  • Cavo: USB 1,8 m con connettori placcati oro
  • Vita dei tasti: 12 milioni di pressioni
  • Rollover: 6 tasti
  • Anti-Ghosting: 20 tasti

Si tratta, visto che non lo abbiamo ancora specificato, di una tastiera completa (dotata quindi di tastierino numerico) che dispone anche di tasti funzione alternativi per la gestione dei contenuti multimediali (volume, pausa, play e stop), per la regolazione della luminosità della tastiera, per scorrere tra i vari effetti di illuminazione. A parte l’illuminazione, la tastiera non permette nessun’altro tipo di personalizzazione.

Passiamo quindi al mouse, il modello Clutch GM11. Anche in questo caso verrebbe da partire prevenuti a riguardo. Non è grande, non ha particolari “strutture” laterali per facilitare l’impugnatura o per renderla più comoda, e le forme sembrano quelle di un classico mouse da lavoro. Ciò nonostante dopo qualche ora di utilizzo siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Non aspettatevi miracoli o performance simili a mouse più costosi, ma per chi non ha troppe pretese e si accontenta di un paio di tasti laterali programmabili e di un DPI massimo di 5000 svolge egregiamente il suo lavoro.

Il mouse è simmetrico, il che significa che può essere utilizzato senza difficoltà anche dai mancini. L’unico problema è che i due tasti programmabili sono posti sul lato sinistro e utilizzarli con il mignolo non è esattamente comodo. C’è da dire che tramite Dragon Center è possibile riprogrammare ogni singolo tasto, compreso quello superiore per la gestione dei DPI.

MSI Clutch GM11 Scheda Tecnica

  • Dimensioni: 118 x 62 x 37 mm
  • Peso: 89 g
  • Cavo: USB 1,8 m con connettori placcati oro
  • DPI: 400 / 800 / 1600 / 3200 / 5000
  • Polling rate: 1.000 Hz, 125/250/500/1000(Default)Hz
  • Switch: OMRON, garantito 10 milioni di clic
  • Sensore: PMW-3325

Gli switch dei tasti principali sono i classici OMRON utilizzati da MSI anche su modelli ben più costosi. Emettono un clic bello deciso e il tasto, seppur lungo, percepisce la pressione in praticamente tutti i punti. Buono il feedback della rotellina gommata che, quando scorre, si sente che fornisce una sufficiente resistenza da permettere scorrimenti di precisione anche durante la navigazione di siti web o di file di lavoro. Il sensore, come già accennato, ha un DPI massimo di 5.000 regolabile tramite l’apposito pulsante posto subito sotto la rotellina. Quest’ultimo, per fortuna, non si preme per sbaglio come sul Clutch GM50. Potete, sempre tramite Dragon Center, decidere quali livelli di DPI assegnare ai 5 livelli memorizzati nel pulsante.

Non manca qualche personalizzazione lato estetico. Sulla base c’è una sottile striscia LED sempre caratterizzata da quei colori pastello che ritroviamo sulla tastiera. Sulla parte frontale c’è poi il classico logo MSI che si illumina seguendo gli stessi pattern della striscia. Anche in questo caso è tutto personalizzabile dal Dragon Center.

Non c’è molto altro da dire su questa gaming combo. È, come già accennato, un kit a buon mercato per chi cerca prodotti gaming a prezzi non troppo esosi e senza quelle caratteristiche che trovereste su modelli al top. Il prezzo della combo si aggira intorno ai 75€. Lo trovate nei negozi fisici o in shop quali AK Informatica.

Foto MSI Vigor GK30 Gaming Combo

8.6

MSI Immerse GH50 Gaming Headset

Tra i modelli di cuffie gaming di casa MSI abbiamo provato con mano le DS502 e le Immerse GH60 ma il modello in questione, le Immerse GH50, arrivate sul mercato in queste ultime settimane, sono quelle che ci hanno sorpreso maggiormente in positivo. Curioso che le GH60, che hanno un numero progressivo più alto, sono quelle fra le tre che ci hanno più deluso. Ma concentriamoci sul modello attuale.

Si tratta di un classico modello a padiglione con cavo USB da utilizzare esclusivamente su PC con diverse sorprese in serbo. Per cominciare i padiglioni stessi all’esterno vantano una deliziosissima illuminazione RGB: mera estetica, si intende, ma se c’è la possibilità di averli perché no! Ovviamente riprendono il classico logo MSI, e grazie anche all’utilizzo di una plastica riflettente creano una sorta di gioco di luce che sembra ampliare l’illuminazione stessa. Il tutto è personalizzabile dal solito Dragon Center. Sul padiglione sinistro troviamo un jack audio per l’inserimento del microfono unidirezionale. Approfittiamo per parlarvene. Ottima la possibilità di rimuoverlo all’occorrenza. Si tratta di un’asta piuttosto rigida, che comunque si piega per poterlo avvicinare alla bocca. Da Dragon Center è possibile gestire tutta una serie di regolazioni (oltre a quelle classiche di Windows). La qualità è discreta: va più che bene per le chat vocali; se avete intenzione di fare streaming dei contenuti è come al solito meglio affidarsi a microfoni esterni di più alta qualità. Qualche dettaglio tecnico per i più avvezzi: risposta in frequenza 100 Hz~10 kHZ, sensibilità -36 dB ± 3 dB, impedenza 2.2k ohm.

Torniamo ai padiglioni. Sotto dei cuscinetti rivestiti in pelle piuttosto morbidi (tra l’altro removibili) si nascondono dei driver al neodimio da ben 40 mm (sensibilità 109 dB ± 3 dB, impedenza 32 ohm ± 15%,  risposta in frequenza 20Hz~20KHz) capaci di erogare un volume massimo praticamente assordante. Il bello viene dando un’occhiata al telecomando attaccato al cavo, rivestito in tessuto e lungo 2,2 m. Oltre a trovare un pulsante per attivare la vibrazione per i bassi come nel modello DS502, una caratteristiche avevamo particolarmente apprezzato e che continuiamo ad apprezzare, c’è anche il pulsante per l’attivazione del Surround 7.1. Come diciamo sempre in relazione alle cuffie che hanno questa opportunità, si tratta di una modalità di suono da utilizzare prevalentemente con contenuti multimediali che non siano musica e, soprattutto, con i videogiochi. Il suono diventa molto più avvolgente (lo testiamo sempre con l’apposito video Dolby_Amaze_Lossless-ATMOS-thedigitaltheater, lo trovate sul web se volete provarlo) e in combinazione con la vibrazione diventa una vera e propria esperienza!

Sempre sul telecomando troviamo poi una rotella per la regolazione del volume (non di sistema, delle cuffie) e il pulsante per disabilitare il microfono. Tornando alle cuffie, i materiali utilizzati sono plastica in combinazione con una struttura in metallo per l’archetto estendibile. Anche se leggere (circa 300 grammi) sembrano piuttosto solide, non inclini ad eventuali problemi strutturali. L’archetto esteso al massimo dovrebbe accontentare anche gli utenti con teste più voluminose, e i padiglione presentano quel classico gioco di movimento che permette alla cuffia di adattarsi alle conformazioni più disparate.

Come già accennato il volume massimo è davvero assordante, e dovrebbe riuscire ad accontentare anche gli utenti più esigenti. L’audio risulta estremamente piacevole anche per l’ascolto di musica. Le Immerse GH50 ci hanno accompagnato per un paio di settimane sia in ambito musicale che, ovviamente, in ambito gaming, con i già citati Overwatch e Destiny 2. Si adattano con facilità a qualsiasi contesto, anche grazie all’attivazione/disattivazione del surround, e tramite il Dragon Center è possibile abilitare tantissimi equalizzatori prestabiliti o crearsi i propri. Senza andare a toccare i settaggi di default il suono risulta ben bilanciato, con una naturale propensione per i bassi (vista la natura gaming) che non risulta però fastidiosa in praticamente nessuna occasione. Non rimane molto altro da dire se non che risultano comode anche per lunghe sessioni (le abbiamo indossate anche per circa 8 ore) e che, all’interno della confezione, c’è anche una piccola custodia morbida per portarle sempre con sé. Essendo un modello “giovane” è facile reperirlo anche su Amazon Italia. Il prezzo di listino ammonta a 84,90€. Non certo il modello più economico di cuffie gaming che potete acquistare (diciamo si colloca in fascia media), ma viste le prestazioni e le gradite aggiunte (LED, Surround, vibrazione) vi consigliamo di prenderle in considerazione.

Foto MSI Immerse GH50

Giudizio Finale

MSI Vigor GK30 Gaming Combo e Immerse GH50 Gaming Headset

MSI Vigor GK30 Gaming Combo e Immerse GH50 Gaming Headset

MSI Vigor GK30 Gaming Combo è un ottimo kit di partenza. La tastiera si colloca a metà tra i modelli a membrana e quelli meccanici; peccato solo per l'illuminazione ad area e l'assenza di personalizzazione sulle funzionalità dei tasti. Buono il mouse, nonostante le dimensioni ridotte; peccato per i tasti laterali non adatti ai mancini. Le cuffie MSI Immerse GH50 Gaming Headset le abbiamo apprezzate non poco. La vibrazione, unita al Surround 7.1, è perfetta per immergersi ancora di più negli sparatutto o nei film. Inoltre risultano leggere e di conseguenza anche comode. Il prezzo forse non è per tutti, ed è un peccato che si possano usare solo su PC.

di Lorenzo Delli
Pro
  • MSI Vigor GK30 Combo
    • Meglio di una tastiera a membrana
    • Mouse semplice ma efficace
    • Prezzo per la combo interessante
  • MSI Immerse GH50
    • Surround e vibrazione
    • Volume massimo
    • Comodità
Contro
  • MSI Vigor GK30 Combo
    • Illuminazione tastiera ad area
    • Tasti non personalizzabili
    • Tasti laterali mouse non per mancini
  • MSI Immerse GH50
    • Prezzo non per tutti
    • Solo PC

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