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Recensione Nacon Revolution Pro Controller 3: non c’è due senza tre (foto e video)

Giorgio Palmieri




Recensione Nacon Revolution Pro Controller 3

Nacon rinnova la sua linea Pro Controller con una terza revisione che si infila tra l’Asymmetric Wireless e il pregiato Unlimited. Di diretta conseguenza, il catalogo del produttore francese inizia a frammentarsi, e viene dunque da chiedersi se valga davvero la pena lanciare così tanti controller in così poco tempo, al di là del mero discorso economico, soprattutto se le differenze tra un modello e l’altro non sono poi così determinanti. In ogni caso, questa è la nostra recensione di Nacon Revolution Pro Controller 3.

8.0

Confezione

Sappiamo già che Nacon cura particolarmente le confezioni dei suoi controller di fascia medio/alta, e quella di Revolution Pro Controller 3 non è da meno, sebbene non vi siano grandi novità. Non appena aperta, la scatola rivela un’ottima custodia in tessuto per riporre il pad, coperta da un piccolo panno in microfibra, seguito a ruota da un cavo USB type-C di tre metri, un set di adesivi, del materiale promozionale e una selezione di sei pesi (da 10, 14 e 16 grammi, due per tipo) per personalizzare il bilanciamento del controller. Sparisce invece la chiave per aprire i vani, all’interno dei quali vanno inseriti i pesi. Il motivo? Non è più necessaria per l’apertura.

8.0

Costruzione e comodità

Revolution Pro Controller 3 è una miglioria incrementale del predecessore, e, in quanto tale, le differenze si possono contare sulle dita di una mano. Continua ad essere un accessorio dedicato ai giocatori smaliziati, essendo un controller ergonomico per PS4 e PC in cui il cavo è obbligatorio, una soluzione mirata a chi desidera ridurre al minimo la latenza dei controlli, pensata quindi per l’ambiente competitivo. Sposa ancora una volta il design asimmetrico, accompagnato dalla possibilità di programmare i pulsanti tramite l’ausilio di un software proprietario scaricabile sul proprio computer.

Parlando di diversità, dal punto di vista costruttivo, quel che balza subito agli occhi è proprio l’apertura dei compartimenti interni per i pesetti. Basta infatti far scorrere verso il basso le impugnature gommate ergonomiche e il gioco è fatto, senza dover tirar fuori altri utensili. Cambia anche la croce direzionale, sempre a pezzo unico ma uniformata allo stile degli ultimi arrivati di casa Nacon, simile alle forme di Xbox. La modifica più drastica risiede però nei pulsanti aggiuntivi di scelta rapida, quattro in totale, ora posizionati più in basso rispetto alla posizione intermedia del precedente modello, alla stregua di Unlimited. Questa configurazione spinge il giocatore a posizionare l’anulare e il medio in corrispondenza dei tasti, tenendoli così sempre a portata di pressione. Tuttavia, è un’ubicazione che solleva dei dubbi in merito alla comodità: con un po’ di tempo ci si fa l’abitudine, ma non è di certo un’intuizione per tutti i palati.

Il resto della dotazione non presenta differenze degne di nota. La scocca nera opaca racchiude tutta l’attrezzatura di Dualshock, jack per le cuffie e vibrazione compresa. Assenti però i sensori di movimento, l’altoparlante e la barra luminosa. Ciò significa che non è utilizzabile con la realtà virtuale: una mancanza che Nacon sembra non interessata a colmare. D’altra parte, sul retro sono presenti i pulsanti per cambiare modalità da PS4 a PC e per la selezione del profilo programmabile, su cui ci soffermeremo nel prossimo paragrafo.

8.0

Prestazioni e software

Come era lecito aspettarsi, utilizzare Revolution Pro Controller 3 è un piacere. L’impugnatura avvolgente e i grilletti spaziosi sono tra le caratteristiche più apprezzabili. Anche la morbidezza delle levette analogiche (con ampiezza di 46°) soddisfa e appaga i polpastrelli, sebbene dipenda dai gusti personali. Per cucire il tutto sulle proprie necessità c’è il software di personalizzazione scaricabile dal sito ufficiale, che è praticamente identico a quello analizzato in passato. Non brilla di sicuro per la pulizia dell’interfaccia, che si rivela incapace di adattarsi sugli schermi in 4K: nulla di grave, sia chiaro, ma per un prodotto di questa fascia ci piacerebbe vedere più rifinitura anche in questi aspetti.

Con il software, comunque, è possibile rimappare il controller e salvare le varie configurazioni in uno dei quattro profili a disposizione, da condividere online, se lo si desidera; potete regolare la zona morta delle levette analogiche e la loro sensibilità; stessa cosa vale per i grilletti, sui quali è possibile impostare zone morte, percentuale di attivazione e quella di fine corsa, in maniera tale da adeguare l’esperienza di gioco nei generi dove i tasti dorsali sono nevralgici, come gli sparatutto o i titoli corsistici. Come vezzo estetico vi è l’opzione di modifica dei colori dei LED che circondano la levetta analogica destra. Chiudiamo l’analisi segnalando che è impossibile accendere la PlayStation tramite il controller di Nacon.

6.5

Prezzo

In Italia, Nacon Revolution Pro Controller 3 è disponibile nelle principali catene di elettronica. Lo abbiamo avvistato sugli scaffali di MediaWorld e Gamestop a 109,98€. Un prezzo alto, ma inferiore a quello della seconda versione, che costava 129,98€ al lancio. “Peccato” sia possibile reperire l’Unlimited alla medesima cifra: supponiamo che presto i prezzi verranno riallineati.

Acquisto

Foto - Nacon Revolution Pro Controller 3

Giudizio Finale

Nacon Revolution Pro Controller 3

8.0

Nacon Revolution Pro Controller 3

Nacon Revolution Pro Controller 3 è indubbiamente un buon controller. Di fatto, si tratta di una revisione del precedente su cui vi sono chiare influenze estrapolate dallo stile della variante premium Unlimited. Così facendo, il produttore francese si fa concorrenza in casa: il modello più costoso, che propone una soluzione ibrida, cablata o senza fili, si trova ormai allo stesso prezzo di questo Pro Controller 3, che dovrà abbattere il costo iniziale per rendersi più appetibile. Siamo sicuri che succederà, prima o poi. Rimane poi l'incognita relativa al supporto per la nuova generazione, sulla quale Nacon non si è ancora espressa.

di Giorgio Palmieri
Pro
  • Sempre più comodo, reattivo, avvolgente
  • Compartimenti per i pesi più agevoli
  • Croce direzionale revisionata
Contro
  • Posizionamento dei pulsanti aggiuntivi opinabile
  • Deficitario per la realtà virtuale
  • Il modello Unlimited gli fa concorrenza aggressiva

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