7.5

Nanoleaf Controller, la recensione (foto)

Emanuele Cisotti -




Recensione Nanoleaf Remote Controller

Ancor prima che le Nanoleaf Aurora finissero in praticamente qualsiasi inquadratura degli youtuber più famosi del mondo durante quest’ultimo anno noi le avevamo recensite qui per voi nelle nostre pagine. Facciamo un riassunto: si tratta di lampade smart triangolari (in attesa di quelle quadrate) dai fantastici effetti luminosi, che possono essere composte modularmente e creare fantastici giochi di luce, volendo anche a tempo di musica o della propria voce.

Qualche mese fa Nanoleaf ha immesso sul mercato il suo controller ufficiale dopo aver ricomposto le lampade all’interno del nostro studio lo abbiamo voluto provare. Nanoleaf Remote Controller è un prodotto unico nel design. È in sostanza un dado a dodici facce in plastica opaca bianca semi trasparente. Questa opacità serve per far passare la luce dal led interno che vi aiuterà a ricordare quale impostazione attiverà ogni faccia. Perché sì, ruotando il dato la vostra lampada Nanoleaf modificherà il suo preset, in base a come la avrete impostata dall’applicazione per smartphone, che sia questa una animazione continua o attivata con il suono.

Specifichiamo come la presenza del Rhythm, ovvero il piccolo modulo con il rilevate di suono, sia indispensabile. Le lampade Nanoleaf infatti non sono altrimenti dotate di Bluetooth, indispensabile per il controllo tramite il nuovo Remote. Ad ogni rotazione del cubo sentirete una piccola vibrazione che confermerà l’avvenuta ricezione del cambio di modalità e entro un paio di secondi vedrete le Nanoleaf variare modalità di colore. Ruotando invece il cubo in senso orario o antiorario su una superficie piana potrete variare l’intensità della luce.

Abbiamo già spiegato nel dettaglio come funzionano queste lampade nella loro recensione ed è quindi semplice intuire come sia possibile programmare le 12 facce del dado. Ognuna avrà associata una diversa animazione oppure sarà possibile scegliere di accendere o spegnere il prodotto. Di default queste due azioni sono associate alla faccia 1 e 12. Il funzionamento del prodotto è garantito da due batteria AA incluse nella confezione e al momento non possiamo dire quanto possa essere l’autonomia di questo prodotto. Dopo settimane di utilizzo il controller è ancora carico e nell’app non vi è indicazione dello stato della batteria.

Appurato che il funzionamento è impeccabile, la domanda è: servono? Un limite di un controller con 12 “tasti” è che difficilmente vi ricorderete di quali sono tutte e 12 le combinazioni associate ed è quindi più probabile che apriate l’applicazione dove le scene sono chiaramente indicate con i loro colori. È forse più utile per “randomizzare” fra 12 modalità preferite. Pensate di poter cambiare con un semplice gesto il setup delle luci, senza ogni volta dover ricorrere all’app o al controllo vocale di Google Home (dovendo però ricordare tutti i nomi delle scene).

Il prezzo di vendita in Italia purtroppo non è però incoraggiante. Su Amazon costa ben 77€, un prezzo decisamente più alto dei 59€ richiesti dal sito ufficiale. Si tratta di un prodotto molto specifico e che per molti utenti Nanoleaf potrebbe risultare “goloso” ma troppo caro. C’è però un’ultima carta da svelare. Se avete un sistema HomeKit di Apple e un Hub (Apple TV, Homepod o un iPad) potrete utilizzare questo controller come controller per la vostra rete domotica, accendendo luci o attivando trigger di ogni genere semplicemente ruotando il cubo.

Giudizio Finale

Nanoleaf Remote Controller

7.5

Nanoleaf Remote Controller

Il controller a dado di Nanoleaf è un prodotto simpatico e anche comodo per chi ha un sistema compatibile. È però troppo caro e la spesa è probabilmente giustificabile quasi solo per gli utenti Apple HomeKit.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Semplice
  • Bello
  • Compatibile con HomeKit
  • Rapido
Contro
  • Caro
  • Solo 12 combinazioni
  • Le batterie non sono ricaricabili