7.9

Recensione Ninebot by Segway Kickscooter ES4 / ES2: il troppo che non stroppia (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Ninebot by Segway Kickscooter ES4

Abbiamo provato Segway ES4, il top di gamma di una serie di monopattini della celebre azienda della quale fanno parte anche ES2 ed ES1. Si tratta quindi di una recensione una e trina in un certo senso, dato che questi ultimi due sono per lo più versioni depotenziate di ES4 e che quindi la maggior parte delle cose che diremo di lui valgono anche per gli altri due, in particolar modo per ES2, che condivide l’intera struttura con ES4.

LEGGI ANCHE: Le regole per la circolazione dei monopattini elettrici

8.0

Costruzione e portabilità

Il Ninebot by Segway Kickscooter ES4 è un monopattino bello massiccio e robusto, con i suoi 14 Kg di peso. Il pianale ampio e largo risulta comodo anche per chi avesse i piedi lunghi e la gommatura che lo riveste assicura un buon grip.

Il monopattino è realizzato per lo più in alluminio zigrinato, molto amico della polvere, ma robusto ed al contempo relativamente leggero. L’asta che sorregge il manubrio ospita anche una delle due batterie ed in altezza arriva fino a 113 cm. Sul manubrio abbiamo un piccolo display a cristalli liquidi, che visualizzata lo stato della batteria, la velocità istantanea, il tipo di modalità di guida (limitata, normale e sport), e lo stato di connessione Bluetooth. Manca un qualsiasi tipo di campanello, per segnalare la nostra presenza. In un paio di occasioni ho dovuto urlare: non è elegante, né simpatico, ma funziona; però avrei preferito una soluzione più tradizionale.

Abbiamo poi due levette: a destra l’acceleratore, a sinistra il freno anteriore elettrico (vedi foto qui sopra). In molti concorrenti il freno è invece azionato come sulle biciclette, che poi è senz’altro la modalità a cui tutti sono più abituati.

Il freno posteriore è invece di tipo meccanico, azionato premendo col piede sul parafango posteriore. Quest’ultima è una soluzione che in generale non mi convince troppo. In particolare in discesa, facendo fortemente leva sul freno posteriore si perde un po’ di stabilità. Tendenzialmente userete quindi assai di più il freno anteriore elettrico, ma quest’ultimo ha una risposta piuttosto morbida e tende a non inchiodare mai. In una discesa con forte pendenza però, non è in grado di arrestare da solo il monopattino, pertanto avrete comunque bisogno del freno posteriore. Una soluzione che con un’unica leva unisca freno anteriore e posteriore, come sul monopattino di Xiaomi, personalmente la preferisco, tanto più che quest’ultimo è azionato da una leva simil-bicicletta sulla quale la presa risulta migliore.

ES4 è dotato anche di una luce anteriore a LED, abbastanza forte da illuminare bene una strada buia per circa una decina di metri, due luci posteriori sempre a LED collocate però lateralmente (c’è anche un catarifrangente sul parafango ed il vano batteria si illumina lateralmente). Le luci posteriori lampeggiano inoltre durante la frenata, e risultano quindi ancor più visibili. Sotto il pianale abbiamo anche una serie di LED multicolore, per donare quel tocco di fast and furious che non guasta mai (personalizzabili via software).

Fiore all’occhiello di questo monopattino sono i due ammortizzatori, anteriore e posteriore, che riescono a donare un comfort di marcia superiore alla media, sebbene la loro corsa sia abbastanza breve, e con una buca sentirete lo schianto metallico segno appunto del fine corsa, che inizialmente potrebbe un po’ spaventarvi.

Infine segnaliamo anche la certificazione IP54, ovvero resistente agli spruzzi d’acqua, ma non certo impermeabile. Se dovesse quindi sorprendervi un po’ di pioggia mentre siete a giro non dovreste avere problemi nel raggiungere la copertura più vicina.

Il monopattino è poi ripiegabile, con un meccanismo che potrete azionare semplicemente col piede, che fa collassare il manubrio sulla ruota posteriore. L’aggancio è sicuro, ma la presenza della seconda batteria sull’asta del manubrio rende più complicata del dovuto la trasportabilità a mano del mezzo. Dovrete per forza usare due mani per spostarlo, a meno che non vogliate  sollevare i suoi 14 chilogrammi con una leva piuttosto svantaggiosa. Non manca poi un piccolo cavalletto sul lato sinistro, che lo tiene in posizione quasi verticale, come del resto avviene sulla maggior parte dei monopattini. Di fatto è un po’ scomodo perché se il terreno fosse anche solo lievemente in pendenza contraria dovrete girare il vostro ES4 per non farlo ribaltare.

7.5

App

Per controllare il vostro Segway ES4 potete scegliere tra due app ufficiali per Android. Quella più recente è questa; installando l’altra vedrete un avviso che vi consiglia di aggiornarla, solo che andando sul Play Store non troverete aggiornamenti, perché si tratta proprio di due app diverse. Al di là della veste grafica, più moderna nella prima, le due applicazioni sono in realtà molto simili.

Vi consentono intanto di monitorare lo stato del monopattino (livello della batteria, chilometri percorsi, chilometri residui ecc.). Poi potete attivare il cruise control, che blocca la velocità del monopattino qualora questa rimanga costante per 5 secondi, in modo che possiate rilasciare la levetta dell’acceleratore. Inoltre potete impostare il livello di recupero dell’energia su 3 valori (minimo, medio e massimo). Pensate a quest’ultimo come ad una sorta di freno motore, che più è forte e più energia vi farà recuperare (facendovi però anche fermare prima qualora rilasciaste l’acceleratore – risulta particolarmente funzionale utile in discesa).

C’è poi il controllo delle luci sotto al pianale, che poterete colorare in modi diversi, con andamento diverso, ed è anche possibile accendere sempre le luci posteriori. Inoltre potrete rinominare il monopattino ed aggiungere una password per l’apertura dell’app.

Fin qui sono tutte funzioni piuttosto standard. Quella più utile è però il blocco del monopattino. Attivandolo impedirete di fatto al monopattino di funzionare azionando la leva dell’acceleratore, e se provaste a spingerlo questo si metterà a suonare (non forte però); inoltre è impossibile spegnerlo finché il blocco non viene rimosso. Si tratta insomma di un piccolo antifurto, che si rivela molto utile nelle brevi soste, quando magari scendete un attimo per entrare in un negozio a prendere qualcosa al volo. I monopattini sono infatti impossibili da allucchettare, a meno che non dispongano di un qualche meccanismo apposito, ed in questo modo almeno starete un po’ più tranquilli.

Bene o male tutte queste opzioni sono presenti su entrambe le app, anche se in veste un po’ diversa. Ci sono però anche delle differenze. Nella versione più recente abbiamo ad esempio la possibilità di prolungare la durata della batteria nel tempo, impedendole di caricarsi al 100%. Potete limitarne la carica fino ad un massimo dell’80%, e considerando che l’autonomia complessiva è di circa 40 chilometri (in media), se non doveste fare percorsi tanto lunghi potreste farci un pensierino. Del resto è però un po’ assurdo limitare l’autonomia del monopattino solo per paura che col tempo questa decada da sola a causa del consumo della batteria stessa: almeno, finché potete, sfruttatela al massimo!

Altra funzione dell’app più recente è quella che può salvare su mappa il percorso fatto, tenendo traccia del tempo, dei chilometri percorsi e della velocità massima. Lo scopo è poi magari di utilizzare le funzioni social di quest’app per condividere con gli altri le vostre “gite” in monopattino; peccato che la registrazione del percorso non funzioni. All’inizio abbiamo pensato ad un nostro errore, ma i commenti sul Play Store ci dicono che siamo in buona compagnia nel lamentarcene.

C’è però una cosa che manca nell’ultima versione dell’app, ovvero la possibilità di impostare un limite di velocità. La modalità sport arriva infatti fino a 30 Km/h, quella Standard fino a 25, e poi c’è una modalità in cui l’utente dovrebbe poter decidere il limite, utile ad esempio per le zone dove non potrete superare i 6 Km/h; peccato che la possibilità di impostare detto limite sia presente solo nell’app più vecchia. Peccato, perché se non fosse stato per quest’ultimo dettaglio vi avremmo detto direttamente di prendere l’ultima versione, che invece risulta ancora (purtroppo) incompleta (ed anche un po’ buggata).

Nella galleria qui sotto, con tema scuro trovate la vecchia app, e col tema chiaro quella nuova.

8.5

Esperienza d'uso

Segway ES4 è un monopattino molto immediato. Il suo ampio pianale ed il buon grip che offre vi fanno sentire relativamente sicuri fin dal primo utilizzo, e la semplicità delle due leve al manubrio, che non vi faranno mai alzare le mani dalle impugnature, danno sicurezza. I due ammortizzatori inoltre svolgono un buon lavoro non solo per rendere il viaggio più confortevole, attutendo il più possibile le asperità dall’asfalto, ma anche più sicuro. Il pianale offre un buon grip, ed in nessuna situazione abbiamo sentito scivolare via i piedi, anche in caso di forti buche.

I monopattini elettrici sono mezzi scomodi in generale: la posizione di guida trasmette tutto il vostro peso in un’area ridotta, senza distribuirlo né scaricarlo un po’ altrove, ed allo stesso modo le vibrazioni causate dal movimento arrivano tutte al manubrio, che di fatto è un’asta piantata in punta al mezzo, laddove le eventuali buche si faranno più sentire. Capirete quindi che qualsiasi cosa contribuisca a minimizzare l’instabilità dell’asfalto è un vantaggio in termini di sicurezza. Non aspettatevi però miracoli dai due ammortizzatori, perché la loro corsa è piuttosto breve, e le piccole ruote del monopattino non fanno molto per dare una mano.

In generale comunque, soprattutto in città, non ho mai avuto problemi con tombini, piccole buche ed altre irregolarità che si trovano anche nelle piste ciclabili. Un po’ più incerta è stata la prova in campagna, dove l’asfalto è più facilmente sconnesso e dove la possibile presenza di ghiaino ai bordi della strada rappresenta un problema in termini di stabilità. Non a caso un monopattino elettrico deve andare al massimo a 25 Km/h, e solo laddove le condizioni lo consentano. Come già accennato nel paragrafo precedente, non sono proprio mezzi che possano permettersi alte velocità, sia per un fatto di comfort che di sicurezza.

A questo proposito, il Segway ES4 supera invece questo limite di velocità, arrivando fino a 30 Km/h in modalità sport (i 25 li fa in modalità standard). Di quei 5 Km/h in più non ve ne fate davvero nulla (oltre ad infrangere la legge), ma c’è un caso nel quale la modalità sport può tornare utile: le salite. Questo Ninebot ES4 è infatti in grado di percorrere inclinazioni fino al 15%, e se foste soggetti leggeri come il sottoscritto probabilmente anche qualcosa in più. Per riuscire a metterlo in crisi ho sono dovuto andare su pendenze davvero elevate; ed attenzione a quando dovrete tornare indietro in discesa.

Il freno anteriore elettrico infatti, in presenza di forte pendenza, non è in grado di arrestare completamente il mezzo, che proseguirà la sua corsa anche intorno ai 20 Km/h pur con il freno a fondo corsa. La scelta di frenare tramite levetta, e non con un classico freno a manopola, non consente inoltre di dosare benissimo la forza frenante, né di aumentarla oltre un certo limite. Per aiutarvi potete usare il freno posteriore meccanico, ma il suo utilizzo non è così immediato né così sicuro come quello a manubrio. Alzare il piede, soprattutto in discesa ed in velocità, vi renderà più instabili e se il terreno ci mettesse del suo potreste avere difficoltà a mantenere un perfetto equilibrio.

Anche in condizioni meno al limite, la frenata anteriore è tutto fuorché immediata: risulta morbida proprio per non destabilizzarvi, ma se aveste necessità di un arresto molto rapido potrebbe non bastarvi. A quel punto avrete due opzioni che dovrete scegliere rapidamente: pestare sul freno meccanico o scendere direttamente dal monopattino (se la velocità ve lo consentisse) per arrestare manualmente la vostra corsa. Potreste avere poco tempo per decidere ed in ogni caso non è mai bello dover “pensare” in questi casi.

In conclusione, ho trovata più comoda e sicura una soluzione unica come quella di Xiaomi, che con un’unica leva al manubrio (come quella delle bici, non la levettina presente su ES4) aziona entrambi i freni, in modo, volendo, anche piuttosto deciso.

Buona l’autonomia, che con le due batterie incluse arriva davvero fino a 45 Km, anche se è un po’ un peccato ci voglia la parzialmente scomoda seconda batteria per arrivare a tanto.

Buona l’illuminazione, che gode non solo del LED frontale, ma anche di due potenti LED posteriori/laterali, di catarifrangenti posteriori e laterali, e di due LED anche ai fianchi della batteria (questi ultimi più scenici che altro). Infine ci sono anche le luci sotto al pianale, che sono sì sceniche, ma donano ulteriore visibilità. In città di notte non avrete insomma problemi nel farvi notare, ma anche in strade completamente buie, limitando magari un po’ la velocità, avrete una buona visibilità.

6.5

Prezzo

Il prezzo di listino di Ninebot by Segway Kickscooter ES4 è di 769€. Tanti. Troppi. Noi lo abbiamo preso qualche mese fa su GearBest, peccato solo che ora il suo prezzo lì sia schizzato alle stelle. In realtà ci sarebbe un’alternativa, sempre su GearBest, intorno ai 600€, ma al momento la spedizione in Italia non è prevista.

Considerando però che, come abbiamo già avuto modo di ribadire, questo ES4 è “eccessivo”, anche considerando il bonus mobilità, il nostro consiglio è quello di puntare più ad ES2, che di fatto è un ES4 senza la batteria aggiuntiva (quella che sporge sull’asta e che aggiunge anche un po’ di potenza in più, permettendogli appunto di superare i 25 Km/h) o anche ES1, che hanno listini di 449 e 349 euro rispettivamente. Sono cifre decisamente più abbordabili, e che potrete ulteriormente ridurre, portando comunque a casa dei monopattini relativamente comodi e ben costruiti come questo. Per avere subito un’idea chiara delle differenze, potete consultare questa tabella in PDF che confronta i tre modelli.

Foto

Giudizio Finale

Ninebot by Segway Kickscooter ES4

7.9

Ninebot by Segway Kickscooter ES4

Ninebot by Segway Kickscooter ES4, a dispetto del suo nome complicato, è un monopattino semplice da guidare. Ha una posizione di guida sicura, due sole levette al manubrio per accelerare e frenare, ed un'ampia dotazione di LED e catarifrangenti per rendersi visibile anche di notte. I due ammortizzatori rendono poi la sua guida più comoda della media. La frenata invece è un po' troppo morbida e non sempre rapida a tutte le velocità. C'è però tanta potenza per coprire anche percorsi in salita (15% circa) ed una buona autonomia, di circa 45 Km. Peccato che da piegato sia un po' ingombrante e non facile da spostare a causa della seconda batteria. Forse, per la maggior parte degli utenti, è consigliato il modello ES2: un po' meno potente, ma anche di ben 300 euro più economico.

di Nicola Ligas
Pro
  • Più comodo della media
  • Blocco del monopattino (via app)
  • Potente e veloce
  • Autonomia
Contro
  • Prezzo
  • Nessun campanello
  • Sistema frenante migliorabile
  • Scomodo da piegato
  • gygy

    Per essere più precisi è un semplice es2 con batteria aggiuntiva già collegata , stop. Si prende es2 con bonus a 180 euro e si aggiungono altri 150 di batteria , 330 euro totali , altro che 760.

    • No, non lo è, e l’ho anche scritto qui sopra, dove c’è una tabella comparativa dei tre modelli. ES4 è più veloce e più potente di ES2, non basta aggiungere la batteria a quest’ultimo.

    • Si hai ragione, mi aveva ingannato la tabella che ho pubblicato qui sopra dove c’erano anche altre differenze tecniche, che però sono dovute alla batteria. Non mi spiego allora la differenza di prezzo tra i due sinceramente. Meno male che avevo consigliato ES2 a prescindere, in ogni caso ho modificato alcune parti di conseguenza

      • 3nr1c0

        Sinceramente tutta questa certezza di riuscire ad accedere al bonus io nn ce la vedo. Inoltre non è ancora certo che sia cash o voucher da utilizzare per altri servizi che magari nn vi servono

    • Matteo Di Giulio

      In caso sarebbe più conveniente prendere l’es4 in quanto aumentando di prezzo (e quindi anche lo sconto) si pagherebbe circa 300€. A meno che si preferisca acquistare la batteria in seguito.