Recensione NZXT H1 V2: il case mini ITX bello e (finalmente) affidabile

Tanto spazio e possibilità, ci sta anche una RTX 3090
Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

Recensione NZXT H1 V2

NZXT H1 V2, chiamato anche H1 2022, è il nuovo case per PC desktop in formato mini ITX proposto dall'azienda americana. In realtà il nome ufficiale non include né il suffisso "V2" né "2022", ma lo abbiamo inserito per distinguerlo dall'originale H1 di prima generazione lanciato nel 2020, che ha avuto poca fortuna a causa dei suoi problemi con il riser integrato. Questa seconda generazione è dunque una versione rivista e corretta di H1, con grandi novità sia in termini di capienza che di raffreddamento, oltre che finalmente una buona affidabilità. All'interno sono già inclusi alcuni componenti di qualità, come un alimentatore da 750W, un dissipatore a liquido AIO e una ventola posteriore, dunque metà del lavoro di montaggio è già fatto. Nel video in alto potete dare un'occhiata all'assemblaggio di una build e alla nostra prova completa, mentre a seguire vi parliamo in maniera approfondita di tutto ciò che riguarda caratteristiche tecniche, prestazioni e curiosità di H1 V2. Sul sito potete leggere anche le recensioni di NZXT Function e NZXT Lift, rispettivamente la prima tastiera e il primo mouse gaming del marchio.

PRO

  • Stile minimale bellissimo
  • Ampia capacità interna
  • Facilissimo da montare
  • Componenti già inclusi (riser, alimentatore, ventole, dissipatore)

CONTRO

  • Dimensioni cresciute
  • Airflow non al top
  • Poca libertà di personalizzazione

Caratteristiche tecniche

Formato mini ITX
Materiali Acciaio SGCC e vetro temperato
Altezza 405 mm
Larghezza 196 mm
Profondità 196 mm
Peso 7,6 kg
Spazio libero massimo GPU 324 mm
Spessore massimo GPU 58 mm
Altezza massima RAM 45 mm
Radiatore 139 x 174 x 28 mm
Pompa 65 x 26 mm
Porte I/O superiori 2x USB-A 3.2, USB-C 3.2, jack audio

NZXT H1 V2 si presenta con uno stile super minimale, un classico dei case a marchio NZXT, apprezzatissimo da una larga community di utenti PC. La forma è un parallelepipedo a base quadrata con un pannello in vetro temperato sul fronte e tre griglie traforate sui lati, con fori più grandi rispetto alla prima generazione – novità che migliora l'airflow – e filtri integrati per ridurre l'ingresso di polvere. La paratia superiore è in metallo solido e include tasto accensione, due USB-A 3.0 (una in più rispetto a H1 2020), una USB-C e jack audio. La base inferiore integra il pannello della scheda madre e della GPU, con tutte le connettività e l'ingresso per il cavo dell'alimentazione.

La struttura interna e la scocca sono in acciaio, risultano molto solide. Le dimensioni sono cresciute rispetto alla prima generazione di H1, passando da 13 a 15,6 litri. Questo non piacerà agli amanti della compattezza estrema, però permette di costruire build con componenti ancora più potenti: nel vano della GPU potete inserire tranquillamente anche una RTX 3090 custom, ci sta praticamente di tutto.

All'interno sono già preinstallati la nuova ventola posteriore da 92 mm (che non c'era su H1 2020), un sistema di raffreddamento a liquido AIO (con pompa integrata sul radiatore e ventola da 140 mm), più il nuovo riser riprogettato per essere più affidabile: serve per collegare la GPU e supporta lo standard PCIe 4.0 x16. Anche l'alimentatore è già montato ed è un modello NZXT da 750W 80+ Gold in formato SFX, più potente rispetto a quello da 650W della prima generazione.

Montaggio

Montare una build all'interno di NZXT H1 V2 è più facile di quanto possa sembrare. Lo spazio è poco, ma superiore a quello messo a disposizione da molti altri case mini ITX. Per la nostra prova abbiamo scelto una build di fascia media con le seguenti componenti:

Scheda madre MSI MPG B560I GAMING EDGE WIFI
Processore Intel Core i5 10400F
Scheda video NVIDIA RTX 3060 Ti Founders Edition
RAM Corsair CMK16GX4M2B3000C15 (2 x 8 GB)
SSD Samsung 850 EVO 250 GB

I cavi di alimentazione, ventole, riser e pannello I/O superiore sono già pre-instradati, cosa che semplifica di molto le operazioni sulla scheda madre. Nel vano superiore, quello di fianco all'alimentatore, sono disponibili alcuni slot per il montaggio di SSD in formato 2,5". Inoltre, il pannellino che chiude questo vano è un controller per le ventole, un'aggiunta molto furba che non ruba spazio in altri posti del case.

Se avete già un po' di dimestichezza con i mini ITX, il montaggio all'interno di NZXT H1 V2 sarà abbastanza veloce. Il cable management è quasi impossibile in un case così compatto, ma vi consigliamo lo stesso di dare sempre un'occhiata ai cavi e posizionarli nei pochi spazi che restano liberi, in modo da consentire al flusso d'aria di passare il più possibile.

La personalizzazione con LED RGB o altri elementi estetici è caldamente sconsigliata, visto che è difficile trovare spazio per montarli. Al contrario di quanto avviene per altri case mini ITX, in questo H1 V2 non è possibile rimuovere componenti interne o paratie, al limite potete rinunciare ai filtri per le griglie laterali, ma non guadagnerete molto spazio.

Software

Per controllare le temperature e regolare il sistema di dissipazione integrato del case è necessario utilizzare il software ufficiale dell'azienda, che si chiama NZXT CAM. Sebbene non sia una delle utility più affidabili sulla piazza – ma lo stesso si potrebbe dire per molti software simili – è un comunque molto completo e abbastanza intuitivo.

Tramite CAM è possibile controllare lo stato generale del sistema (tenendo d'occhio il carico di CPU, GPU, RAM, rete e memoria interna), le specifiche, l'integrazione gaming, e altri parametri. Dal tab "Raffreddamento" si possono regolare nello specifico le due ventole inserite in H1 V2, sia quella sul radiatore che quella posteriore. Cliccando sul pulsante in alto è possibile scegliere tra vari profili generali (predefinito, silent, performance, fixed) in modo da gestire a piacimento la silenziosità e la potenza delle ventole. Se volete, ci sono anche i pulsanti per la personalizzazione individuale di ciascuna ventola.

Prestazioni

La gestione dell'airflow all'interno di NZXT H1 V2 è abbastanza buona, tenendo conto del formato. L'allargamento dei fori delle griglie laterali e l'aggiunta della ventola posteriore – che aiuta molto la dissipazione di allimentatore e GPU – hanno portato un buon miglioramento del flusso d'aria rispetto alla prima generazione di H1.

Le temperature delle componenti principali sono buone, considerando che lo spazio per il ricircolo dell'aria è pochissimo, soprattutto nella parte della scheda madre. Sotto stress (Prime95 + FurMark), il processore Intel Core i5 10400F arriva a circa 60° di picco, mentre la GPU NVIDIA RTX 3060 Ti non supera i 75°. Anche la scheda madre e le memorie restano sempre su valori termici nella norma. Come detto, abbiamo usato componenti di fascia media per la nostra prova, ma possiamo dire senza grandi dubbi che anche build più estreme (anche Intel Core i9 12900K + NVIDIA RTX 3090) possono ottenere prestazioni di altissimo livello in questo H1 di seconda generazione. Certamente esistono case mini ITX con un airflow più ottimizzato, dunque non vi consigliamo di scegliere un H1 se volete puntare tutto su questo parametro.

A livello di rumorosità, bisogna stare ben attenti al profilo impostato sul software CAM. Scegliendo di avere le ventole sempre ad alti RPM, il rumore può essere ben udibile anche senza sforzare troppo l'hardware. Se invece si opta per un profilo come il Silent, che fa aumentare la velocità oltre il 25% solo quando la CPU raggiunge 50° o oltre, allora il rumore si riesce ad attenuare molto meglio durante l'utilizzo normale. Per le situazioni di vero stress di CPU e GPU (gaming, rendering, benchmark) le due ventole vanno al massimo e il rumore è forte, com'è normale che sia per un mini case di questo genere, ma non si raggiungono mai livelli troppo fastidiosi. In sostanza, la silenziosità è buona ma non eccelsa.

Prezzo

NZXT H1 V2 è disponibile dal 21 febbraio 2022 sullo store ufficiale dell'azienda, con un prezzo di listino pari a 399€ per l'Italia. Potete scegliere tra due colorazioni per la scocca metallica esterna, bianco o nero, ma il pannello in vetro temperato rimane sempre di colore scuro.

Il costo è abbastanza elevato per un case per PC desktop, anche se non è raro che i modelli mini ITX abbiano prezzi alti. Se poi consideriamo la qualità dei materiali e i componenti già inclusi (alimentatore, sistema di raffreddamento, ventola e cavi pre-instradati), la cifra di listino assume contorni molto più ragionevoli.

Giudizio Finale

NZXT H1 V2

NZXT H1 V2 è sicuramente uno dei case mini ITX con più personalità sul mercato. Non è tra i più compatti, non ha un airflow pazzesco e non permette una personalizzazione estrema, ma tutte le altre funzionalità sono al top: facilissimo da montare, super capiente anche per le GPU più estreme, bellissimo nel suo minimalismo razionalista. Un prodotto pronto a tutto, anche a reggere il carico delle build top gamma. Ottimo soprattutto per chi entra per la prima volta nel mondo dei mini ITX, fa bella figura su qualsiasi scrivania.

Pro

  • Stile minimale bellissimo
  • Ampia capacità interna
  • Facilissimo da montare
  • Componenti già inclusi (riser, alimentatore, ventole, dissipatore)

Contro

  • Dimensioni cresciute
  • Airflow non al top
  • Poca libertà di personalizzazione

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola Nato in un posto che sicuramente non conoscerete, romano d'adozione, affascinato da qualsiasi cosa abbia tasti, schermi o lucine colorate.
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