Recensione NZXT H9 Elite: il nuovo, spettacolare dual chamber ricco di vetro e di ventole

Recensione NZXT H9 Elite: il nuovo, spettacolare dual chamber ricco di vetro e di ventole
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Case PC Desktop dual chamber

Dopo avervi mostrato NZXT H7 Flow e il più compatto (ed elegante) NZXT H5 Elite passiamo ad un qualcosa di più grande e, perché no, di inedito per quanto riguarda il catalogo del marchio di informatica. Stiamo parlando del nuovo case NZXT H9, in arrivo sul mercato nelle varianti Flow ed Elite. Si tratta di un dual chamber mid-tower, pensato non solo per offrire più spazio del solito, ma anche per ospitare un gran numero di ventole. Certo, non è un case per chi ha problemi di spazio (nonostante appartenga alla famiglia dei mid-tower), ma andiamo a scoprire più nel dettaglio cosa ha da offrire al grande pubblico.

PRO

  • Ampio spazio in entrambe le camere
  • Vetro temperato elegante
  • 4 ventole incluse, supporto per altre 6 ventole

CONTRO

  • Ingombrante
  • Non per neofiti
  • Piccolo gap tra i vetri frontali

Caratteristiche tecniche

Vediamo l'elenco delle specifiche. Tra l'H9 Elite, protagonista di questa recensione, e l'H9 Flow ci sono differenze a livello di peso e di tipologia di ventole incluse. Ma ci torniamo nel paragrafo dedicato.

  • Formato: dual chamber Mid-Tower
  • Dimensioni: 495 x 466 x 290 mm
  • Materiali: acciaio SGCC, vetro temperato
  • Peso: 12,1 kg (H9 Flow) | 13,9 kg (H9 Elite)
  • Ventole incluse:
    • H9 Flow: 4 x F120Q Airflow Fan Case Version
    • H9 Elite: 3 x 120mm F Series RGB Duo + 1 x 120mm F Series Quiet Airflow Case Version
  • Compatibilità ventole:
    • Laterale: 3 x 120 mm (incluse)
    • Superiore: 3 x 120 mm o 2 x 140 mm
    • Posteriore: 1 x 120 mm (inclusa)
    • Inferiore: 3 x 120 mm o 2 x 140 mm
  • Compatibilità radiatori:
    • Laterale: fino a 360 mm
    • Superiore: fino a 360 mm
    • Inferiore: fino a 360 mm
    • Posteriore fino a 120 mm
  • Formato scheda madre: ATX, Micro-ATX, Mini-ITX
  • Connettività: 2 x USB 3.2 Gen 1 Type-A; 1 x USB 3.2 Gen 2 Type-C; 1 x Jack audio 3,5 mm
  • Slot memoria: 2 x 3,5" HDD; 4 + 2 x 2,5" SSD
  • Slot espansione: 7
  • Spazio massimo CPU: 165 mm
  • Spazio massimo GPU: 435 mm
  • Spazio massimo PSU: 200 mm
  • Cable Management: 91 mm
  • Filtri polvere: 1 x inferiore, 1 x laterale, 1 x superiore
  • Colori: bianco, nero

Il case comprende 3 ventole F120 RGB già montate nello slot laterale, una ventola F120Q già montata sul retro, una scatola di cartone con una placca sostitutiva da montare nella parte superiore e la classica scatolina con viti, fascette e tutto l'occorrente per l'assemblaggio.

Sul retro si nota anche un RGB & Fan Controller v2 a cui sono già collegate le ventole RGB.

Componenti

Per NZXT H9 Elite abbiamo sfruttato alcuni dei componenti che avevamo utilizzato per la recensione dell'NZXT H7 Flow. Inoltre, visti i tanti slot per le ventole, abbiamo approfittato per provare anche i kit Tripla Confezione F120 RGB e F140 RGB Twin Pack disponibili sullo store ufficiale NZXT o, alternativamente, anche su Amazon.

A bordo abbiamo inserito anche la recentissima NVIDIA GeForce RTX 4080 Founders Edition. E quale occasione migliore per provare anche il nuovo alimentatore NZXT C1200 da 1200 watt? Non che alla GPU in questione servano i 600 watt che l'alimentatore in questione riuscirebbe a fornirgli, ma se non altro c'è finalmente la possibilità di usare un singolo connettore a 16 pin. Molto meglio che vedere 3 (nel caso della 4080) o 4 (nel caso della 4090) cavi che confluiscono in un unico connettore come negli alimentatori di "vecchia" generazione.

Vediamo i componenti utilizzati:

Organizzazione degli spazi

NZXT H9 Elite lancia il guanto di sfida a Lian Li e ad altri produttori che già da tempo avevano aggiunto al loro catalogo modelli in stile dual chamber. E lo fa coniugando come di consueto eleganza, caratteristiche al top e uno stile uniforme agli stilemi del marchio. La variante Elite si presenta con un un frontale interamente in vetro temperato: si tratta di una soluzione senza interruzioni che permette di ammirare l'interno del PC senza ostacoli di sorta. E anche sopra ritroviamo un pannello di vetro che permette di esaltare le eventuali ventole RGB che potete decidere di applicarci.

Sempre sopra troviamo la parte di I/O già inclusa nel case, comprensiva di due USB-A 3.2, una USB-C 3.2 e un classico jack audio.

Appartiene comunque alla famiglia dei mid tower, ma essendo un dual chamber è ben più ampio del solito. Diciamo che se avete spazio per un H7 Elite / Flow avrete probabilmente spazio anche per questo, ma tenete comunque in considerazione le sue dimensioni elevate. Come sono suddivise le due camere? Quella principale è bella capiente ed è ben visibile dai due vetri frontali. Va ovviamente ad ospitare la MOBO con tutte le sue componenti e le ventole. La secondaria è dove andremo a collocare alimentatore, hard-disk classici o SSD da 2,5" e tutti i cavi che vogliamo "nascondere", oltre agli eventuali controller delle ventole.

Dalla camera principale ci sono diverse fessure per far passare i cavi che dalla scheda madre vanno sul retro, in modo da rendere quanto più pulita possibile la sezione sempre visibile.

C'è anche una piccola paratia rialzata che permette di far passare con facilità il cavo principale (e più grande) che va dall'alimentatore alla scheda madre. E c'è una finezza: guardando il case frontalmente si vede che questa speciale paratia ha un piccolo vetro per permettere di sbirciare i componenti della scheda madre ed eventualmente anche di far filtrare la luce dei LED della RAM o di altri componenti posti sulla MOBO (e dintorni).

Molto ben organizzato il retro. L'alimentatore non si trova in basso come nella maggior parte dei case classici. Nell'H9 c'è una staffa che lo tiene nella parte alta, una soluzione che permette anche di gestire con più facilità i cavi in uscita dal PSU. Subito sotto ci sarebbe anche un carrello per gli hard disk classici, ma l'abbiamo rimosso per poter collocare un secondo controller RGB. Di base il case è già dotato di un controller utile a gestire più ventole collocato subito a sinistra del carrello per gli hard disk.

Si tratta dell'RGB & Fan Controller v2. Nel caso però vogliate spingere al massimo la capacità del case è obbligatorio installarne un altro. La maggior parte dei cavi sono tenuti fermi da una paratia alta che è possibile aprire in stile sportello. Ci sono già anche diverse fascette in velcro utili ad organizzare i cavi. In ogni caso, se non si ha troppa voglia di mettersi a sistemare il tutto, c'è sufficiente spazio per lasciare il tutto così e concentrarsi unicamente sulla parte frontale. Sul lato sinistro c'è lo spazio per 3 ventole da 120 mm (già installate di base) e anche per collocare un radiatore da 360 mm, cosa che abbiamo fatto. In tal caso però vanno necessariamente rimosse le tre ventole. C'è anche margine per personalizzare il retro rimuovendo alcune paratie. Insomma, libertà (quasi) totale.

Tornando un attimo alla sezione superiore, sotto al vetro temperato che protegge la parte superiore, troviamo una sezione in policarbonato trasparente con una staffa in metallo utile a fissare o 3 ventole da 120 (o un radiatore da 360) o 2 ventole da 140 (o un radiatore da 280).

A seconda della soluzione che decidete di impiegare dovrete sfruttare una delle due sezioni in policarbonato incluse in confezione. Di base è installata quella da 360 mm. Un dettaglio che aggiunge eleganza al tutto, visto che le tre ventole superiori sembrano quasi sospese, soprattutto se decidete di non collocare un eventuale radiatore in questo slot.

A livello di smontaggio e manutezione, i panelli laterali (quello traforato e quello in vetro) sono tenuti fermi da una sola vite e da un sistema ad incastro già visto su altri modelli di NZXT. Il pannello laterale destro, quello non in vetro per intenderci, è forato in stile case Flow e presenta al suo interno un filtro removibile per ridurre l'ingresso di polvere all'interno del case. Il vetro temperato collocato nella sezione superiore è removibile semplicemente facendo leva sul suo sistema ad incastro. Subito accanto c'è un'altra sezione forata (che abbiamo già citato) che presenta un altro filtro anti-polvere removibile.

Questo però è più difficile da rimuovere, visto che è necessario smontare tutta la maschera andando di conseguenza anche a "disturbare" la sezione I/O frontale. Nulla di impossibile o di particolarmente complicato comunque. Il pannello frontale è tutto in vetro temperato, e presenta il logo NZXT in un bianco tenue. Infine c'è un altro filtro anti-polvere nella parte inferiore facilmente sfilabile. Insomma, accedere alle varie sezioni è facilissimo, e alla fine per avere accesso completo agli interni è sufficiente rimuovere solo due viti.

Se proprio vogliamo evidenziare un paio di problematiche, c'è da dire intanto che tra i due vetri frontali c'è una piccola fessura che magari potrebbe favorire l'ingresso di polvere. Inoltre tenente anche in considerazione che un case del genere non è propriamente adatto ai neofiti. All'aumentare del numero di ventole e di dispositivi RGB da gestire aumentano cavi, controller ed eventuali problematiche.

E per il montaggio di alcune sezioni potrebbe essere richiesta qualche mano in più oltre alla vostra.

Ventole

Un case del genere è pensato per ospitare un bel po' di ventole, e infatti si riesce ad arrivare ad un totale di 10. Nel nostro caso però abbiamo un tantino "barato". Di lato abbiamo installato il radiatore del Kraken Z73 sulle 3 ventole F120 RGB incluse nel case; sopra abbiamo installato 3 ventole F120 RGB; sul retro abbiamo mantenuto la ventola F120Q già presente di default; sul fondo invece abbiamo installato 3 ventole F140 da 140 mm.

Se avete letto la scheda tecnica avrete probabilmente notato che la compatibilità è per 3 da 120 mm o 2 da 140 mm. In realtà c'è spazio anche per 3 da 140, ma non si riesce a fissarle con tutte e 4 le viti che solitamente sono richieste per l'assemblaggio. La verità è che due viti hanno sufficiente forza per tenere ancorate le ventole, e non sembrano esserci vibrazioni o altri problemi particolari.

 

Il totale, così facendo, ammonta a ben 10 ventole di cui 9 RGB, e l'effetto finale è davvero wow. Peccato per quella posteriore non RGB che va nel caso acquistata singolarmente a circa 30€. Ovviamente c'è da ragionare su quali ventole portano aria dentro al case e quali portano aria verso l'esterno, ma questo dipende anche dalle vostre esigenze. Nel nostro caso specifico, le 3 da 140 sul fondo e le 3 del radiatore di lato portano aria verso l'interno del case, mentre quella posteriore e le 3 superiori da 120 mm invece mandano l'aria verso l'esterno del case. Quelle superiori, nonostante la presenza del vetro temperato, hanno comunque uno sfiato subito accanto grazie ad una sezione traforata superiore (dotata di filtro) e anche lateralmente.

Le colorazioni delle ventole poi sono gestite tramite NZXT CAM, il software utile alla gestione di tutte le periferiche del marchio. Da un menu a tendina che troviamo nella parte superiore dell'applicativo è possibile richiamare alcuni preset rapidi di colori per chi non volesse perderci troppo tempo.

Visto il colore del case e delle ventole a nostra disposizione, la colorazione bianca dei LED ha il suo perché, ma anche un altrettanto classica "onda arcobaleno" fa la sua figura.

Ovviamente più ventole avete e più aumenta il rumore emesso dal case. Con 10 ventole NZXT, a basso regime siamo intorno ai 30 dB. A velocità media si sale intorno ai 35 dB (o poco più). Se le mandate tutte al massimo si raggiungono tranquillamente i 50 dB.

Prestazioni

NZXT H9 ha prestazioni di alto livello. Grazie alle sue ampie dimensioni, è in grado di far circolare una grande quantità d'aria al suo interno, facilitando il raffreddamento sia per i dissipatori ad aria che per quelli a liquido. Come detto, nella nostra build abbiamo usato una configurazione estrema, con ben 7 ventole da 120 mm e 3 da 140 mm, capaci di smuovere un bel flusso d'aria e tenere a bada anche i componenti più accaldati.

I grafici che trovate nella galleria in basso mostrano temperature ottime. Abbiamo effettuato uno stress test da 30 minuti usando insieme i software Prime95 e FurMark, uno scenario molto più critico di quello che potreste sperimentare durante l'utilizzo quotidiano o il gaming. Il processore Intel Core i5 12600K ha fatto registrare punte massime a 85°, ma nel corso del test è rimasto quasi sempre sotto tale valore.

Ancora più interessante il dato relativo alla GPU NVIDIA RTX 4080, che dopo circa 5 minuti è arrivata a 65° di picco ed è rimasta assolutamente stabile fino alla fine. Da citare anche la temperatura della scheda madre NZXT Z690, sempre freschissima sotto i 30°.

Riassumendo, possiamo dire che il nuovo H9 ha una struttura pienamente capace di accogliere i migliori componenti sul mercato, anche processori e schede video top gamma, garantendo un ottimo airflow. Certamente toccherà a voi scegliere la giusta configurazione per poter dissipare al meglio il calore generato all'interno: la dotazione base del case – 3 ventole da 120 mm sul fianco e una da 120 mm sul retro – è già abbastanza per poter offrire buone prestazioni, ma potete aggiungere ulteriori ventole – come abbiamo fatto noi – per fare ancora meglio.

Differenza tra modelli NZXT H9

La serie NZXT H9 comprende due modelli al suo interno: Elite e Flow. Si tratta di case molto simili tra loro, con una differenza importante sulla parte superiore e su ciò che è già preinstallato a livello di fabbrica:

  • NZXT H9 Flow: include 4 ventole F120Q preinstallate ed ha un'ampia griglia traforata sulla parte superiore, che garantisce un airflow aggiuntivo;
  • NZXT H9 Elite: include 3 ventole F120 RGB e una ventola F120Q preinstallate, ha un controller integrato per i LED RGB (V2), e presenta una paratia in vetro temperato anche sulla parte superiore.

Le differenze sono quindi sia a livello estetico che di airflow, oltre che di prezzo, si intende. Se volete mettere su una build esteticamente accattivante, l'H9 Elite esalterà il tutto con i suoi 3 pannelli in vetro temperato. Se invece volete aumentare l'airflow interno, l'H9 Flow con pannello superiore traforato migliorerà ulteriormente le temperature interne.

Prezzi

NZXT H9 Elite protagonista di questa recensione ha un prezzo di listino in Italia di 289,90€. La sua variante Flow invece viene a costare 189,90€. La differenza di prezzo è da ricercarsi nella presenza delle ventole RGB e nel vetro temperato superiore. Entrambi i case sono disponibili anche nella colorazione nera. La disponibilità del case è prevista dal 18 gennaio. Nel caso su Amazon non troviate la variante che fa per voi potete sempre rivolgervi al sito ufficiale NZXT.

Giudizio Finale

NZXT H9 Elite

L'effetto wow è garantito: con 10 ventole RGB, il nuovo case H9 Elite di NZXT è un vero spettacolo da ammirare, anche grazie ai 3 pannelli in vetro temperato che esaltano tutta l'illuminazione interna. Gli spazi sono ampi e ben gestiti, e ci sono alcune chicche sparse qua e là che denotano tutta l'attenzione che NZXT pone su certi aspetti. Certo, l'investimento complessivo si fa più alto: l'Elite è più caro di 100€, e acquistare le eventuali ventole RGB (ed eventualmente un dissipatore a liquido Kraken) per completare il tutto richiede una somma via via sempre più cospicua. Considerate inoltre che non è propriamente un case da neofiti, e che essendo un dual chamber lo spazio complessivo occupato aumenta drasticamente.

Voto finale

NZXT H9 Elite

Pro

  • Ampio spazio in entrambe le camere
  • Vetro temperato elegante
  • 4 ventole incluse, supporto per altre 6 ventole

Contro

  • Ingombrante
  • Non per neofiti
  • Piccolo gap tra i vetri frontali

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", si è avvicinato al mondo dell'informatica alla tenera età di 5 anni. Si occupa principalmente di news e recensioni legate al mondo del gaming (mobile e non) e dei canali Social per il network SmartWorld.
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