NZXT Lift 2 Symm & Ergo, la recensione: il nuovo punto di riferimento per i mouse gaming competitivi

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Tech Master
NZXT Lift 2 Symm & Ergo, la recensione: il nuovo punto di riferimento per i mouse gaming competitivi

Sono passati quasi due anni dal lancio di NZXT Lift, il primo mouse gaming del celebre marchio di informatica. In tutti questi mesi NZXT ha studiato il modo per migliorare ulteriormente un prodotto che già di per sé aveva tantissimi punti di forza. E per l'occasione ha pensato bene pure di sdoppiarlo! Eccoci quindi in compagnia di NZXT Lift 2, disponibile in due versioni, una simmetrica e una ergonomica, pensate per accontentare quanti più utenti possibile. Non ci rimane che scoprirli insieme!

PRO

  • Doppio modello, simmetrico o ergonomico
  • Leggerissimo, il cavo non dà fastidio
  • 8.000 Hz, sensore a 26.000 DPI
  • Switch ottici
  • Programmabile da NZXT CAM
  • Prezzo super competitivo

CONTRO

  • Solo cablato
  • Esteticamente non sembrano mouse gaming
  • No tasti programmabili sul fianco destro

Le confezioni dei due mouse sono ridotte all'osso, probabilmente anche con lo scopo di contenere i costi. All'interno di fatto troviamo solo il mouse con il suo cavo arrotolato, nient'altro.

Vediamo quindi la scheda tecnica dei due mouse. Sono praticamente identiche, tranne nelle dimensioni e nel peso.

  • Sensore: PixArt PMW3395, DPI fino a 26.000 (scatti di 50 in 50), 650 IPS, fino a 50G di accelerazione
  • Polling rate: fino a 8.000 Hz, regolabile via software
  • Switch Tasti: switch ottici garantiti per 100 milioni di click
  • Numero pulsanti: 4 programmabili (+ 3)
  • Piedini: PTFE
  • Dimensioni: 128,4 x 65,1 x 41,4 mm (ERGO) | 126,8 x 67,1 x 38,3 mm (SYMM)
  • Peso: 60 g (ERGO) | 58 g (SYMM)
  • Connettività: USB-A con cavo PARACORD 2 metri
  • Software: NZXT CAM

Molto velocemente, quali sono le differenze fra i due mouse NZXT? A livello hardware e di connettività sono identici. Anche la disponibilità di colori (nero e bianco) vale per entrambi i modelli. Cambiano dimensioni, peso e forme. Il SYMM, come suggerisce il nome, ha forme simmetriche.

Il lato destro e sinistro sono uguali, ma i tasti aggiuntivi laterali sono disponibili solo sul lato sinistro, una brutta notizia per gli utenti mancini quindi. ERGO invece è pensato per avere forme più ergonomiche: il tasto sinistro è più rialzato rispetto al destro, e tutta la mano risulta quindi inclinata. Il pollice ha decisamente più spazio per "riposarsi", e di conseguenza raggiungere i tasti aggiuntivi, anche qui disponibili solo sul fianco sinistro, richiede un movimento più accentuato. Tutto qui!

Togliamoci subito il dente: i due nuovi mouse NZXT sono modelli cablati, esattamente come il primo Lift. Prima che vi venga voglia di chiudere la recensione, facciamo qualche considerazione. I modelli cablati non si scaricano, non hanno una batteria che grava con il suo peso potenzialmente sbilanciando il mouse, e non perdono autonomia con il passare del tempo per via dei continui cicli di ricarica; non solo, sono del tutto privi della componente interferenza.

Per quanto tanti mouse blasonati vantino protocolli di trasmissione stabili, in molti suggeriscono di avvicinare quanto più possibile il ricevitore al mouse, e di fatto finisce che avete un cavo sulla scrivania con il ricevitore agganciato. Inoltre i modelli wireless non arrivano ancora ai livelli di polling rate raggiunti dai modelli cablati. Ultima cosa: i cavi in PARACORD come quelli di cui sono dotati i due nuovi LIFT 2 di NZXT sono pensati per genere quanto meno attrito possibile. In cosa si traduce? Praticamente è come non averli. Se fate passare il cavo nel modo giusto non solo non ve lo troverete mai in mezzo alla traiettoria di spostamento, ma con il tempo vi dimenticherete della sua esistenza. Per il gaming competitivo una soluzione come quella proposta da NZXT è davvero l'ideale: 0 interferenza, 0 preoccupazione di batteria residua bassa, polling rate a livelli altissimi, leggerezza e ottima scorrevolezza. Ma ci torniamo a breve.

Dopo questa "introduzione", passiamo a valutare le specifiche tecniche. Il peso ammonta rispettivamente a 58 grammi per il SYMM e 60 grammi per l'ERGO. Siamo a ottimi livelli, raggiunti anche per via dell'assenza della batteria, del modulo Wi-FI e/o Bluetooth, e anche per via del retro del mouse, che di fatto è uno scheletro dell'intelaiatura classica, tant'è che si può sbirciare all'interno del mouse. C'è però da dire che ASUS e Logitech G, giusto per citare un paio di brand altrettanto blasonati, raggiungono pesi simili dotando i loro mouse di batteria e Wi-Fi. Quelli NZXT quindi hanno plastiche più spesse e resistenti, il che non è certo un male. Le dimensioni sono sufficientemente generose. L'ERGO, per via della sua particolare struttura rialzata, arriva a un altezza di 41,4 mm, e di conseguenza c'è una discreta bombatura sul dorso. Se avete le mani piccole potrebbe convenirvi puntare al SYMM, che è alto 38,3 mm ed è un po' meno lungo.

A livello hardware, c'è un sensore che avevo visto di recente su uno dei mouse alternativi di origine cinese (questo): il più che discreto PixArt PMW3395. La risoluzione massima arriva a 26.000 DPI, al pari ad esempio dei sensori MARKSMAN di CORSAIR, di contro però c'è che si possono personalizzare i vari livelli con scatti di 50 in 50, che comunque sono valori più che sufficienti per la stragrande maggioranza dei giocatori. A livello di polling rate NZXT ha fatto letteralmente all-in: fino a 8.000 Hz! È il massimo al momento raggiungibile nel mercato delle periferiche gaming. Nulla vieta di scegliere livelli intermedi (1.000, 2.000, 4.000 Hz) da software, anche perché, come sottolineo sempre, al crescere del polling rate cresce anche l'esigenza di avere un hardware PC al passo con i tempi. Impostare il polling rate a 8.000 Hz poi non significa che il mouse sfrutterà il rate massimo costantemente. Di fatto ci si spinge a quei valori solo quando c'è realmente bisogno.

Ad esempio con un test online classico mi sono spinto sui 6.000 Hz senza andare oltre, con valori medi però decisamente inferiori.

A livello estetico forse non ho gradito molto il posizionamento del marchio NZXT così ravvicinato ai tasti. Il primo Lift in tal senso mi piaceva di più, e con soli 7 grammi in più aveva persino le strisce LED laterali. Meglio forse il modello nero, con il logo meno in bella mostra. Le linee sono piuttosto classiche, senza fronzoli gaming, tant'è che sembrano quasi mouse da lavoro classici.

I tasti programmabili sono 4 in tutto: i due laterali, quello centrale legato alla rotellina e il pulsante DPI. Clic destro e sinistro non sono modificabili, e alla fine può anche avere senso. Ottimo che ci sia il tasto per ciclare tra i profili DPI, che può essere usato ad esempio per impostare due soli livelli di risoluzione del sensore, uno normale e uno "sniper".

Visto che abbiamo parlato di programmare i tasti, vediamo anche il software di riferimento. I LIFT 2 usano NZXT CAM, il software che gestisce tutti i dispositivi del marchio, sia hardware che periferiche come mouse, tastiere e prodotti audio. C'è una sola schermata di riferimento che include tutte le funzioni personalizzabili, ed è anche possibile creare più di un profilo d'uso da richiamare in caso di necessità. I LIFT 2 ci sono arrivati prima della loro presentazione, e di conseguenza il software in versione stabile non è ancora stato aggiornato. Di conseguenza, come vedrete anche dagli screenshot, mancano alcuni valori numerici nelle impostazioni. Quando voi avrete la possibilità di comprarli il problema sarà definitivamente risolto. Detto questo, da NZXT CAM potrete:

  • Creare 5 profili DPI da selezionare a mano tramite software o con il tasto apposito sul mouse. I dispositivi supportano fino a 5 profili DPI, e potete anche eliminarli per averne anche solo uno. In questo modo potete riprogrammare il tasto DPI con altre funzioni.
  • Regolare il tasso di Polling (7 diversi valori, 8.000 Hz il massimo) e l'altezza di sollevamento.
  • Creare Macro e modificarle, personalizzando azione, pressione tasto e ritardo.
  • Rimappare i 4 pulsanti con funzioni che vanno da tasti della tastiera classici a controlli multimediali e macro.

Com'è il feedback dei tasti? NZXT non ha specificato il modello di switch dei tasti principali. Sappiamo solo che sono ottici, e quindi molto veloci e praticamente privi di latenza derivante dal percorso che solitamente si deve percorrere per portare a termine il click. Il loro feedback comunque è molto buono, forse non all'altezza di mouse che costano 3 volte tanto, ma comunque in linea con quello che trovereste su modelli super leggeri di marchi altrettanto blasonati. La cosa che mi ha sorpreso in positivo è il feedback dei tasti laterali, quasi all'altezza di quello dei tasti principali superiori. Di solito sono più plasticosi e meno soddisfacenti da premere, mentre quelli dei Lift 2 sono di buona qualità. La rotellina in plastica presenta un inserto centrale gommato e zigrinato. Ottimo quindi il grip, che permette fra l'altro movimenti molto precisi in caso di necessità.

Come si comportano all'atto pratico? Entrambi i modelli sono dei veri fulmini.

Non è tanto il polling rate o la risoluzione del sensore, che comunque contribuiscono attivamente a renderli fulminei in quanto a input e velocità di movimento del cursore. È proprio lo spostamento fisico del mouse a essere estremamente fluido e veloce, complici in questo caso il peso ridottissimo e le ampie superfici in PTFE sul fondo. Proprio per via della loro leggerezza tocca diminuire i valori DPI a cui siete abituati normalmente. Se di solito con modelli leggermente più pesanti mi stabilizzo sui 1.200 DPI (o anche di più), qui devo scendere di almeno 200 punti per risultare più preciso. Li ho usati entrambi alternandoli a più riprese un po' in tutti gli ambiti: non solo gaming quindi, ma anche lavoro, compreso Photoshop, che richiede movimenti precisi e simili. Si comportano bene anche in questi scenari, risultando sempre affidabili e stancando meno il polso di altri modelli. Ottimo il fatto che entrambi i modelli hanno zigrinature sui fianchi.

Vista la leggerezza, è bene che il mouse offra superfici in grado di farvi mantenere salda la presa. Comunque anche la plastica del dorso si sente che non è liscia e che è pensata per garantire una buona presa.

Quale scegliere quindi fra i due? Essendo destrimano devo ammettere di aver preferito l'ERGO. L'inclinazione e il modo in cui il fianco sinistro permette di tenere il pollice lo rende più comodo per tutta la mano e per il polso. L'altezza inferiore del SYMM fa tenere forse la mano un po' più in tensione. In ogni caso dipende interamente dai vostri gusti ed esigenze. Vista la natura simmetrica del SYMM, ci sta che qualche utente mancino lo voglia usare senza necessariamente sfruttare i due tasti laterali; o, come vi dicevo prima, se avete le mani piccole e volete usarlo con una presa ad artiglio o finger tip il SYMM è sicuramente preferibile rispetto all'ERGO.

Già solo il fatto che ci sia una scelta del genere comunque verte tanto a favore del prodotto di NZXT.

Prezzo e acquisto

Ok, qui viene il bello. 8.000 Hz, leggerezza estrema, programmabilità via software, il tutto a un prezzo davvero concorrenziale: 59,99€, lo stesso del Lift di 2 anni fa. Non solo hanno migliorato diversi aspetti, tra cui il peso, il polling rate, il sensore e la doppia scelta di form factor, ma sono riusciti anche a mantenere lo stesso prezzo. NZXT fa anche qualche confronto con modelli simili, si fa per dire, i cui prezzi di listino sono ben più alti. C'è ad esempio il Razer Viper 8K, che arriva sì a 8.000 Hz, ma non ha switch ottici, ha un sensore con minor risoluzione e pesa di più. Il prezzo di listino ammonta a 99€, e nonostante abbia circa 3 anni sulle spalle si trova ancora intorno ai 70€.

Per l'acquisto potete rivolgervi ad Amazon, dove sono già disponibili all'acquisto al prezzo di listino indicato da NZXT.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

NZXT Lift 2 Symm & Ergo

Non possiamo che lodare gli sforzi di NZXT. Il Lift era già un buon mouse, e Lift 2 ne migliora praticamente tutti gli aspetti. Entrambe le varianti, Symm ed Ergo, sono più leggeri, dotati di un polling rate 8 volte superiore (comunque regolabile via software), di un sensore a più alta risoluzione e di switch ottici. E la cosa sorprendente non è tanto migliorarsi in tutti gli aspetti, ma essere riusciti a proporre lo stesso prezzo di listino. Sì, sono modelli cablati, ma come vi ho spiegato nella recensione, non è assolutamente un fattore che dovrebbe spaventarvi.

Voto finale

NZXT Lift 2 Symm & Ergo

Pro

  • Doppio modello, simmetrico o ergonomico
  • Leggerissimo, il cavo non dà fastidio
  • 8.000 Hz, sensore a 26.000 DPI
  • Switch ottici
  • Programmabile da NZXT CAM
  • Prezzo super competitivo

Contro

  • Solo cablato
  • Esteticamente non sembrano mouse gaming
  • No tasti programmabili sul fianco destro

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", mi sono avvicinato al mondo dell'informatica e della tecnologia alla tenera età di 5 anni. Mi occupo di news e recensioni legate ai PC (desktop e laptop) e al gaming, ma non disdegno elettrodomestici smart quali scope elettriche e friggitrici ad aria, preferibilmente con Bluetooth e Wi-Fi. Se trovate un meme sui canali social di SmartWorld è probabilmente colpa mia.