Recensione Orcs Must Die! 3: più grosso e più bello! (foto e video)

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Ci fu un periodo in cui passavo interi pomeriggi tra Tower Defense di ogni tipo. Ricordo anche le nottate su Plants vs. Zombies, e ancor più intensamente quelle su Dungeon Defenders con gli amici, per non parlare di Orcs Must Die!, verso il quale avevo sviluppato un’ossessione. Il terzo capitolo (canonico) è nato in esclusiva su Google Stadia lo scorso anno, ma finalmente lo si può gustare anche su altre piattaforme, quindi vediamo come se l’è cavata!

PRO

  • Più trappole, più nemici, più di tutto
  • Tanti contenuti, tanta qualità
  • Ottimo disegno delle mappe
  • I "Teatri di Guerra" sono spettacolari

CONTRO

  • Problemi tecnici nelle situazioni più concitate
  • Multigiocatore limitato a 2 partecipanti
  • Sistema di potenziamento delle trappole migliorabile

Editore Robot Entertainment
Sviluppatore Robot Entertainment
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows, Stadia
Versione provata PS5 (retro-compatibilità)
Genere Tower Defense
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (online)
Lingua Completamente in Italiano

Cos'è Orcs Must Die! 3

Orcs Must Die! 3 combina gli elementi di un gioco d’azione a quelli di uno strategico per fornire un’esperienza Tower Defense tra le più divertenti e immediate del genere. Pur portando il 3 nel nome, si tratta del quarto videogioco della saga, preceduto dallo sfortunato Orcs Must Die! Unchained, al quale è toccata una fine prematura.

Unchained ha attraversato un periodo di sviluppo burrascoso, per certi versi simile a quello affrontato da Dungeon Defenders 2. L’intenzione iniziale era quella di trasformare le meccaniche di gioco, già viste nei precedenti capitoli, contestualizzandole però nel genere dei MOBA: un risultato che non ha convinto né i fan di vecchia data, né le nuove leve.

Dopo tanti anni e varie sperimentazioni, gli sviluppatori decisero di ritornare sui propri passi, di cambiare rotta (laddove possibile) e riproporre le stesse, identiche dinamiche dei predecessori, potenziate con nuove trappole, mostri e eroi, in un’ottica però free-to-play e online, provando comunque a contaminarlo con il MOBA. Poco tempo dopo il lancio, tuttavia, il gioco subì un netto calo di interesse e giocatori, e nemmeno il lancio su console riuscì a salvare un esperimento frutto di scelte sbagliate alla base.

Con il terzo episodio si ritorna alle origini: vanta la medesima formula di Orcs Must Die! 2, rimpolpandolo di nuove mappe e trappole, null'altro: perché aggiustare ciò che non è rotto? Avremmo solo preferito che la trama fosse un pelino più approfondita, ma si limita a qualche scenetta divertente e dei brevi dialoghi in gioco molto spassosi, che non faticheranno a strapparvi un sorriso.

Giocabilità

Meccaniche

Lo scopo di Orcs Must Die! 3 è nel titolo: uccidere tutti gli orchi ed impedire la loro avanzata verso la breccia. I livelli sono divisi ad ondate, tra le quali vi sono dei momenti in cui potrete tirare un respiro di sollievo e organizzare le difese con trappole, truppe e altre diavolerie.

Prima di scendere in campo, infatti, vi sarà chiesto di scegliere anzitutto un eroe tra i due inizialmente disponibili, Egan e Kelsey, ciascuno con una specifica abilità attiva differente, e poi il set di difese a caselle, a libera scelta tra un bel grimorio di spuntoni, sputa fuoco, getti di acido, spara barili, ma anche arcieri, esche e moltissimo altro. Ognuna ha un costo in monete, che possono essere acquisite sconfiggendo orchi, e più se ne sconfiggono in successione in piccoli lassi di tempo, più monete si guadagnano.

Il divertimento vige nel fatto che non c’è un limite nel piazzamento delle trappole, quindi potrete sbizzarrirvi nel posizionamento e nella ricerca di una sinergia perfetta, anche perché le difese sono state realizzate in maniera tale che funzionino tra di loro: per dire, le trappola di catrame fa sì che i danni da fuoco siano più efficaci quando i nemici le calpestano.

L’eroe fa la differenza sul campo e può impugnare diverse armi, le quali occupano, sì, un posto tra le difese piazzabili in battaglia, ma sono devastanti: da quelle base come lo schioppo, che può stendere un nemico con un bel colpo in testa, all’amuleto del ghiaccio, con cui bloccare i nemici sul posto ad un cospicuo costo di mana, che si ricarica nel tempo o raccogliendo le pozioni lasciate cadere dai nemici sconfitti.

Scendendo più nel dettaglio, Orcs Must Die! 3 ha un bel feeling nei controlli e soprattutto negli impatti, decisamente migliorati rispetto ad Unchained. Il gioco poi accenna anche un sistema di potenziamento per le difese che vi consente di scegliere un miglioramento tra due unici, che possono aggiungere anche un effetto in più alla trappola. Lo si fa spendendo i teschi ottenuti a fine partita, in base alla vostra prestazione: se ne possono accumulare in misura minore anche rigiocando le missioni già affrontate.

Nonostante sia apprezzabile la semplicità dei potenziamenti, che non si perdono in forbici numeriche ampissime, avremmo preferito un sistema più articolato e descrittivo: certo, è possibile incrementare l’efficacia di una trappola aumentandone la potenza sempre tramite i teschi, ma non ci sono né valori, né parametri numerici a descrivere statistiche come i danni, ad esempio.

Novità

Grazie al bilanciamento più oculato, ora i nemici cadono con meno colpi, ma sono aumentati drasticamente di numero rispetto al passato, mettendo in piedi battaglie più coinvolgenti. Non a caso, una delle novità del terzo capitolo sono i Teatri di Guerra, nuovi livelli più ampi sui quali potrete piazzare trappole speciali più grosse e potenti, come i cavalieri o il gruppo di arcieri, i cui archi possono colpire a lunghissima distanza. Si vengono così a creare campi di battaglia su media/larga scala che spezzano l’eventuale monotonia dei livelli classici, tutti spinti da un disegno delle mappe intelligente, che si fa via via sempre più intricato, soprattutto quando i punti di generazione degli orchetti cominciano ad essere più di due contemporaneamente.

Contenuti

La campagna principale di Orcs Must Die! 3 include ben 18 livelli ri-giocabili sotto 3 difficoltà differenti. In più, la nuova edizione per console e PC include il primo DLC in forma del tutto gratuita, il quale aggiunge una seconda campagna con protagonista Maximilian, l’eroe dei precedenti capitoli, insieme a 5 nuove mappe di altissima qualità, più aperte e profonde rispetto a quelle iniziali.

Non mancano delle modalità extra, tra cui la “Senza Fine”, cioè una sopravvivenza davvero divertente e bilanciata, che si fa gratificante sin dalle prime battute. Per chi volesse cimentarsi nell’anima competitiva, si può gustare la modalità "Remix", in cui sarete chiamati a giocare un set di livelli con una serie di bonus e malus, mentre la sfida settimanale vi mette in competizione asincrona con altri giocatori in una mappa prestabilita.

Torna la possibilità di giocare in multigiocatore online con un secondo giocatore, creando stanze private o pubbliche: peccato che non sia possibile giocare in cooperativa locale, né con party da 3 o 4 partecipanti, nonostante i “Teatri di Guerra” avrebbero potuto ospitarli.

Grafica

Abbiamo avuto modo di testare il gioco su PS5 in retro-compatibilità, dunque come se lo stessimo giocando su una PS4 Pro, dove il gioco restituisce un'ottima fluidità, a 60 fotogrammi al secondo, ma non senza rinunce. I sacrifici in termini visivi si evincono dalla pulizia dell'immagine, soffocata da qualche sfocatura, e da un'effettistica ridotta.

Lo stile però è sempre azzeccato e vive nella tipica contrapposizione di modellazione dolce dai colori vivaci, spruzzando il tutto con violenza e arti mozzate, senza però esagerare. Il risultato è godibile, se non fosse per i problemi tecnici ai quali deve sottostare, specie durante i “Teatri di Guerra”, in cui la fluidità scende anche sotto i 30 fps a causa delle centinaia di orchetti a schermo.

Per i possessori di Smart TV con HDR10, vi informiamo che vi è un bug su PS4 a causa del quale il gioco risulterà sbiadito. Bisognerà disattivare l'HDR manualmente dal sistema per risolvere il problema, in attesa di una patch risolutiva che possa sistemarlo.

Sonoro

Notevole la presenza del doppiaggio in italiano, pure di buona qualità, mentre le musiche riprendono anzitutto il tema principale della serie, che a suo modo è iconico quantomeno nell'ambiente delle produzioni indipendenti. Ottimi anche gli effetti sonori, anche se tendono ad essere estremamente confusionari quando a schermo si palesano troppi elementi.

Prezzo

Orcs Must Die! 3 è disponibile su tutte le piattaforme al prezzo di 29,99€. La nuova versione, quella per console e PC, include gratuitamente anche l'espansione Misure Drastiche, mentre su Google Stadia è venduta separatamente a 9,99€.

Immagini

Giudizio Finale

Orcs Must Die! 3

Orcs Must Die! 3 è un ottimo seguito che rende giustizia ad una delle interpretazioni di Tower Defense più divertenti e meglio riuscite in assoluto. L'arrivo su console e PC, dopo l'esclusività su Google Stadia, è celebrato dalla gratuità dell'espansione, ma paga lo scotto di alcuni problemi tecnici. Chiudete un occhio e godetevi quest'ottimo passatempo estivo.

Sommario

Giocabilità 8.5

Contenuti 8.5

Grafica 7

Sonoro 8

Voto finale

Orcs Must Die! 3

Pro

  • Più trappole, più nemici, più di tutto
  • Tanti contenuti, tanta qualità
  • Ottimo disegno delle mappe
  • I "Teatri di Guerra" sono spettacolari

Contro

  • Problemi tecnici nelle situazioni più concitate
  • Multigiocatore limitato a 2 partecipanti
  • Sistema di potenziamento delle trappole migliorabile

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Ama scrivere di videogiochi ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.

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