7.5

Recensione OUTRIDERS: perché sì, perché no e analisi delle prestazioni su PC con DLSS

Lorenzo Delli




Recensione Outriders

Editore Square Enix
Sviluppatore People Can Fly
Piattaforme PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Stadia
Versione provata PC Windows
Genere Sparatutto in terza persona
Modalità di gioco Singolo giocatore (online), Multigiocatore
Lingua Italiano

8.0

Premessa

Outriders è il nuovo sparatutto online di casa Square Enix sviluppato da People Can Fly, una software house che in passato ha collaborato allo sviluppo di Gears of War e Bulletstorm. Si tratta probabilmente del progetto più ambizioso di People Can Fly, progetto che ha il suo perché è che in futuro potrebbe avere ancora molto da dire. Potrebbe sembrare un classico GaaS (Game as a Service), il cui obiettivo è cercare di monetizzare anche dopo il lancio, e in effetti potrebbe anche essere così. Di fatto però Outriders offre una solida campagna singolo giocatore con meccaniche Action RPG che è possibile condividere con amici e perfetti sconosciuti o, alternativamente, affrontare in solitaria. Il team si è ispirato a giochi di ruolo classici e ai dungeon crawler. Il risultato è senza dubbio paragonabile ad un looter shooter, ma la progressione del personaggio, la scelta delle abilità e le build da comporre, sia con oggetti che abilità, giocano un ruolo fondamentale nell’esperienza di gioco.

La trama ci proietta in un futuro remoto, ben lontani dalla Terra, oramai distrutta dall’inquinamento e dalla stupidità umana. Dopo un viaggio spaziale durato a lungo, l’umanità raggiunge un nuovo, sconosciuto pianeta: Enoch. Peccato che, una volta scesi sulla superficie, una brutale tempesta spazza via alcuni dei sopravvissuti, trasformandone altri in Mutazioni dotate di devastanti poteri. Nei panni di un Outrider, uno dei primi a scendere sulla superficie del pianeta per spianare la strada ai coloni, rimaniamo ovviamente coinvolti in questa tempesta conosciuta come l’Anomalia, che distrugge tra l’altro tutta la poca tecnologia rimasta. Il protagonista, poco dopo il prologo, si ritrova proiettato avanti di 30 anni, su un Enoch oramai brutalizzato da guerra, mutazioni e altri pericoli.

Il setting è sufficientemente originale, e se anche la storia, almeno in un primo momento, ce ne mette di tempo a decollare, Outriders riesce comunque a incuriosire e ad intrattenere. C’è solo un grosso, almeno a nostro avviso, problema. Lo scopo del team di sviluppo era quello di proporre sì un gioco online sulla falsa riga di un Destiny, ma anche di proporre appunto una solida esperienza in singolo giocatore che permettesse ad un più ampio bacino possibile di utenza di godersi il tutto. Ed in effetti è così: si riesce ad avanzare tranquillamente da soli, senza incontrare altri giocatori né tanto meno sentire la necessità di creare gruppi più o meno numerosi per sconfiggere determinati boss. Il mondo di gioco si adatta da solo al numero di giocatori, e c’è anche la possibilità di variare la difficoltà del mondo stesso, con bonus e malus ai bottini ed esperienza guadagnata. Peccato però che la storia narrata, per quanto possa risultare affascinante, ha degli evidenti problemi di regia e di narrazione. Dialoghi tagliati malamente, un doppiaggio italiano che funziona ma che risente appunto di questi tagli, dissolvenze durante scene drammatiche che distruggono il pathos: tutte scelte di regia appunto che lasciano talvolta sconcertati. Se da una parte sembra quindi esserci una discreta cura ai contenuti e all’evolversi della storia, dall’altra traspare invece una superficialità che proprio non si addice al gioco.

8.5

Giocabilità

Anche per quanto riguarda le meccaniche gameplay, Outriders tende ad ingannare il giocatore. Durante i primi scontri a fuoco, che, per la cronaca, sono alla base di tutti i combattimenti del gioco, sembra quasi di trovarsi di fronte ad un “clone” di Gears of War e del suo sistema di coperture. D’altronde da un team che ha lavorato alla saga ci si può anche aspettare. La verità è che le coperture sono sì fondamentali per avanzare, ma in realtà rimanere sempre dietro la stessa copertura (o anche cambiandola di frequente) non vi porterà a nulla di buono. Il combattimento è estremamente dinamico, e spinge il giocatore ad andare corpo a corpo, a correre verso i nemici per guadagnare posizioni vantaggiose e a fare largo uso dei poteri che ha a disposizione.

Il nostro mistificatore è in grado di generare una bolla che rallenta il tempo. Vedere i proiettili rallentati che ci sfrecciano vicino fa un certo effetto!

Il protagonista infatti è a tutti gli effetti una Mutazione in grado di  manipolare una particolare energia che quasi suona come una magia. Quattro le classi disponibili (senza contare le sotto-classi endgame): Tecnomante, una classe di supporto specializzata negli attacchi a distanza con gadget; Piromante, praticamente il mago della situazione specializzato nel fare una quantità vergognosa di danni usando il fuoco; Mistificatore, il nostro preferito, che basa i suoi attacchi sulla manipolazione dello spazio e del tempo; e infine il Distruttore, il tank che protegge il gruppo e che fa un male cane in corpo a corpo. Per quanto di fatto non ci sia niente di così innovativo, Outriders riesce a risultare estremamente divertente. Gli scontri a fuoco alternano fasi dalla distanza a fasi in mischia, con mini-boss e nemici caratterizzati da diversi tipi di approccio al combattimento. L’intelligenza artificiale non sempre brilla per originalità, specialmente quella delle creature autoctone che si limitano semplicemente a sciamarvi addosso. Ma non ci farete troppo caso, impegnati piuttosto a respingere ondate crescenti di nemici alternando le 3 abilità che potete portare in combattimento.

A proposito dell’arsenale, avrete a disposizione 3 armi, tra cui una pistola più o meno potente dotata di munizioni infinite. Potrebbe a primo acchito non sembrare così, ma il management delle munizioni è piuttosto importante. I nemici uccisi ne rilasciano diversi, e ci sono di frequente casse dove fare rifornimento. Aumentando però la difficoltà, i nemici sono sempre più ostici e finire le munizioni alla vostra arma di riferimento non è cosa così strana. Le armi spaziano dai fucili da cecchino a quelli a pompa, con qualche diversione su fucili automatici e mitragliatori. Anche qui nulla di particolarmente originale, ma diventano essenziali i potenziamenti che vanno a cambiare gli effetti delle vostre abilità. Peculiare, se non altro, il modo in cui è gestita la salute del personaggio. Non ci sono medpack: si recupera vita usando le abilità sui nemici e uccidendoli. I boss fight risultano quindi piuttosto impegnativi se affrontati da soli, ma in caso di estrema difficoltà (e se non avete voglia di cercare un gruppo) potete comunque diminuire la difficoltà del mondo di gioco.

Non mancano i boss… gargantueschi.

Il mondo di gioco non può essere definito neanche lontanamente un open world, cosa rara di questi tempi. Il tutto è suddiviso in zone, con checkpoint che vi permettono di spostarvi rapidamente anche nel caso vogliate affrontare quest secondarie. Il tutto alterna “camminamenti” a zone di battaglia, ben riconoscibili grazie alla presenza di coperture. La verticalità non è particolarmente accentuata (considerate che il personaggio non può nemmeno saltare), ma i nemici sono comunque ben posizionati in modo da sfruttare edifici e alture. Peccato per la mini-mappa che avete in alto a sinistra, ottima per tenere sotto controllo l’avvicinarsi di nemici dai punti ciechi, pessima per orientarsi tra le zone che state esplorando.

In definitiva se Outriders non convince del tutto sotto alcuni aspetti, sotto quello della giocabilità sa rivelarsi divertente e casinista al punto giusto. Lo sottolineiamo nuovamente: niente di così originale da stracciarsi le vesti, ma è difficile staccarsi una volta che si entra nelle dinamiche. La durata complessiva della modalità storia può tranquillamente attestarsi sulle 30 ore di gioco, ma ci sono da considerare anche le tante missioni secondarie, le ore richieste per far crescere il personaggio e l’endgame, che prevede l’affrontare le varie sfide ai livelli di difficoltà più alta.

7.5

Grafica e sonoro

Affrontiamo prima il comparto audio. La colonna sonora è firmata niente meno che da Inon Zur, un nome che potrebbe risvegliare ricordi sopiti in alcuni di voi. Come compositore, ha lavorato alle musiche di giochi quali Baldur’s Gate II, Icewind Dale II, Lineage II, Syberia II, Crysis e Fallout 3. Se non è garanzia di qualità questa! Buona la qualità degli effetti sonori, anche se non sempre così incisivi. Il doppiaggio italiano, come già accennato, è anch’esso di buona qualità. Anzi, anche solo il fatto che tutto il gioco sia tradotto in italiano, compreso l’audio, è un valore aggiunto di non poco conto. Peccato per i tagli brutali durante le scene. La lingua italiana è più prolissa di quella inglese, e spesso la durata dei dialoghi non si sposa bene quella effettiva della scene.

A livello grafico ci sono alti e bassi. Talvolta le ambientazioni sono curate (ma non troppo), altre volte sono quasi trasandate, con un numero veramente basso di dettagli e di elementi. Vero è che l’ambientazione è quella di un mondo sconvolto dal caos, da guerre e da strani fenomeni fisici, offrendo appunto alcune occasioni per proporre scorci e ambientazioni mozzafiato. La maggior parte delle volte però il livello non è così alto come ci si aspetterebbe da una produzione tripla A. Anche le animazioni non sono all’altezza delle aspettative, così come le compenetrazioni poligonali e i movimenti di alcune armature che risultano buggate. È un peccato, perché in certi frangenti l’utilizzo delle abilità, sia del proprio personaggio che degli avversari, danno il via a degli spettacoli pirotecnici su schermo alquanto gradevoli. Lo abbiamo testato su PC, la piattaforma su cui probabilmente il gioco rende meglio a livello grafico, e su PS5, dove comunque se la cava più che decentemente offrendo un frame rate solido. Per l’analisi della versione PC vi rimandiamo al paragrafo successivo.

La prova su RTX 3070 con DLSS

Per la nostra prova di Outriders ci siamo basati sulla versione PC del gioco riprodotto sul nostro ASUS GS30 dotato di scheda NVIDIA GeForce RTX 3070. La scheda video in questione permette ovviamente di godersi il titolo di Square Enix con settaggi praticamente massimi, ma ci siamo prevalentemente soffermati sui vantaggi offerti dal DLSS. Ora, i veri vantaggi del DLSS si osserverebbero giocando in 4K. Purtroppo al momento non abbiamo a disposizione un monitor 4K con cui testare il gioco, ma nel caso di Outriders si vedono miglioramenti sostanziali anche in QHD.

In un momento estremamente concitato, il DLSS riesce comunque a farci mantenere intorno ai 90 fps a dettagli Ultra in QHD.

Grazie alla collaborazione con NVIDIA ci sono ben 4 opzioni DLSS: Qualità, Bilanciato, Prestazioni e Ultra Prestazioni. Ovviamente va leggermente a calare la qualità grafica per aumentare il frame rate passando da Qualità a Ultra Prestazioni. Proprio la modalità DLSS Qualità però è quella che ci ha maggiormente sorpreso, sia per la stabilità delle prestazioni che per il dettaglio grafico, praticamente assimilabile a quello ottenibile con il DLSS spento. Durante un boss fight (quello con Moloch, per chi lo avesse giocato) abbiamo testato entrambe le situazioni: con e senza DLSS.

  • Dettagli Ultra, Risoluzione QHD, DLSS OFF – 55/60 fps
  • Dettagli Ultra, Risoluzione QHD, DLSS Bilanciato – 80/100 fps

Un aumento considerevole di frame rate. Per quanto a primo acchito potrebbero sembrare valori bassi, c’è da considerare che abbiamo impostato i dettagli completamente al massimo, non risparmiando alcuna impostazione grafica. Regolando alcuni settaggi con criteri si potrebbero guadagnare diversi fps. Il combattimento in questione poi è particolarmente caotico, con effetti particellari a schermo piuttosto impegnativi. In altri contesti si raggiungono risultati diversi.

Impossibile stilare una serie di valori di riferimento per quanto riguarda il framerate. Purtroppo il gioco ha dei problemi di stabilità che poco hanno a che vedere con il DLSS o con il modello di scheda grafica in utilizzo. Abbiamo comunque raccolto altri dati in una ulteriore scena di riferimento, una zona un po’ più classica con combattimenti (non boss) standard. Comunque sia, per farvi l’idea di quello che si può ottenere con le 4 diverse modalità di DLSS:

  • Dettagli Ultra, risoluzione QHD
    • DLSS Qualità – 80/110 fps
    • DLSS Bilanciato – 80/130 fps
    • DLSS Prestazioni – 90/140 fps
    • DLSS Super Prestazioni – 90/140 fps

L’ultima modalità è probabilmente quella che produrrebbe risultati migliori giocando in 4K. Anche NVIDIA ha raccolto alcuni dati. Sun PC con i9-10900K e RTX 3070, giocando in 4K a dettagli Ultra si arriva a sfiorare gli 85 fps.

8.0

Prezzo

Ci sono un paio di grossi punti a favore di Outriders a riguardo delle modalità di acquisto. La prima riguarda la presenza di una demo giocabile, che non solo vi permette di sperimentare l’inizio del titolo, ma vi consente anche di portare con voi i vostri progressi nel caso decidiate di procedere all’acquisto. L’altro vantaggio è che è incluso nell’Xbox Game Pass. Se giocate quindi su Xbox One, Xbox Series X o Series S, o, alternativamente, con xCloud su dispositivi mobili, potete godervelo insieme alla sottoscrizione al servizio di Microsoft. Peccato che non sia incluso nella versione PC del Game Pass. La versione PC classica, disponibile su Steam, viene a costarvi 59,99€, mentre quella PS4 è disponibile a 62,99€. C’è anche quella dedicata a PlayStation 5, a 69,99€. Considerate però che la versione PS4 include l’upgrade gratuito per la next-gen. Altrimenti lo trovate su Google Stadia a 69,99€.

Screenshot

Giudizio Finale

Outriders

7.5

Outriders

Se vi piace il genere potreste avere seri problemi a staccarvi da Outriders, almeno finché non arriverete al termine dei contenuti al momento previsti nella versione "base". Ci sono dei problemi di fondo, e in ogni caso non si tratta certo del prodotto più originale su cui metterete le mani. Ciò nonostante Outriders piace e sa farsi piacere, a patto di soprassedere su alcune scelte di regia e su prestazioni talvolta altalenanti. Potrebbe comunque essere qui per restare: chissà che come successo con Destiny non riesca ad esprimere il meglio del suo potenziale negli anni a venire!

di Lorenzo Delli
Pro
  • Le meccaniche gameplay funzionano
  • Effetti a schermo appaganti
  • Si può affrontare anche in solitaria
Contro
  • Grafica non sempre è al top
  • Problemi di "regia"
  • Sul lungo periodo reggerà?

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