8.8

Recensione Panasonic TZ200: la piccola tuttofare che sorprende (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina -




Recensione Panasonic Lumix DC-TZ200

Una delle compatte di fascia alta più apprezzate di sempre, la TZ100, torna in una nuova versione che abbraccia tutte le novità arrivate negli ultimi anni e con qualche cambiamento lato hardware. Cosa riserva quindi la nuova Panasonic Lumix DC-TZ200? Andiamo a scoprirlo in questa recensione.

6.0

Confezione

La confezione della Panasonic Lumix DC-TZ200 è una scatola di cartone, piuttosto piccola. Al suo interno, oltre ovviamente alla fotocamera, la batteria, alimentatore a muro (stile smartphone) con relativo cavetto micro USB, cinghietta da polso, manualistica varia ed abbondante. Tutto nella media.

8.0

Costruzione

Solidità, questo è il primo aggettivo che ci viene in mente quando si prende in mano la TZ200. Il metallo domina la scocca esterna di questa compatta che in effetti non è poi così leggera, nonostante le dimensioni contenute.

Nel dettaglio sul lato frontale c’è l’obiettivo, che quando la fotocamera è spenta è retratto e protetto da una copertura automatica, circondato da una ghiera circolare scorrevole, a funzione variabile (in base alla modalità di scatto) che restituisce un ottimo feedback, grazie alla resistenza ben equilibrata.

Di fianco l’obiettivo c’è l’impugnatura, non molto pronunciata ma coadiuvata da una striscia in plastica gommata che aiuta molto nella presa. Sul lato sinistro, considerando di impugnare la fotocamera per scattare, c’è soltanto il foro per il laccetto (fornito nella confezione); su quello destro c’è anche un vano protetto da apposito sportellino, che ospita porta micro USB per la ricarica ed il trasferimento dati oltre a quella mini HDMI. Niente jack per microfoni esterni, ma la cosa è normale viste le dimensioni.

Sotto c’è l’attacco per il cavalletto, il piccolo speaker per quando si riproduce i video, e l’alloggiamento per SD e batteria. Sulla piastra superiore ci sono i due microfoni, per l’effetto stereo, la ghiera per la selezione della modalità di scatto, un’altra per la regolazione dei parametri di scatto, pulsante di scatto, circondato da levetta per lo zoom, quello per avviare al volo la registrazione dei video e interruttore per accensione e spegnimento.

Manca l’attacco per il flash esterno, ma c’è quello pop-up il cui meccanismo sembra davvero molto robusto. Dietro troviamo il mirino elettronico, con regolazione delle diottrie e sensore di prossimità (per l’attivazione automatica), il display touch, il cui vetro sembra avere un ottimo trattamento oleofobico, e la classica distribuzione di pulsanti per navigare nei menu ed attivare o regolare le funzioni più importanti; tre di questi sono personalizzabili dall’utente.

La portabilità di questa TZ200 non è al top, poiché anche da spenta il suo obiettivo è un po’ sporgente. In tasca di una giacca larga si fa sentire, quindi la cosa migliore è probabilmente trasportarla in una piccola tracolla o un marsupio.

Foto Panasonic Lumix DC -TZ200

8.0

Hardware

  • Sensore: CMOS 1″ da 20 megapixel
  • Processore: Venus Engine
  • Sensibilità: 80-25.600 ISO (modalità espansione)
  • Obiettivo: 24 – 360 mm (15x) f/3,3–6,4
  • Tempi di scatto: 1/16000 s – 60 s
  • Raffiche: fino a 10 fps
  • Flash: pop-up fino a 6,8 metri
  • Display: 3″ 1.240.000 punti non ribaltabile, touch
  • Mirino: elettronico da 2.330.000 punti (100% 0,53x)
  • Video: MPEG-4, AVCHD, H.264 fino a 4K 30 fps (3840 x 2160 pixel, 100 Mbps) o full HD a 60 fps (1920 x 1080 pixel, 28 Mbps)
  • Connettività: Wi-Fi e Bluetooth 4.2 Low Energy
  • Batteria: 1.025 mAh, 370 scatti dichiarati
  • Dimensioni: 111 x 66 x 45 mm
  • Peso: 340 g

Display e mirino elettronico

Partiamo da display e mirino elettronico. Lo schermo da 3″ di questa Panasonic è di ottima fattura e lo si percepisce sia dall’ottima leggibilità e la buona resa dei colori, sia dal fatto che nonostante sia touch non trattiene poi così tanto le impronte.

Ottimo anche il mirino elettronico, ad attivazione automatica con il sensore di prossimità o manuale con il pulsante, che nonostante non sia così grande risulta ben leggibile, grazie all’alta risoluzione. Non è una cosa secondaria visto che la trasposizione dell’interfaccia non è semplificata.

Unica pecca, almeno del nostro esemplare in prova, il fatto che nel mirino i colori in fase di scatto risultano più freddi di quelli della foto finale. Stranamente i colori risultano corretti quando si va in modalità riproduzione.

Il fatto che il flusso video dentro al mirino è a 60 Hz aiuta nelle situazioni più movimentate, ma ricordate che così la fotocamera consuma più batteria di quando la si usa con il display (se questo non impostato a 60 Hz invece di 30 Hz).

Obiettivo

L’obiettivo che monta questa TZ200 è un 24-360 mm equivalente con apertura che va tra i f/3,3 ed f/6,4. Non lo so può definire luminoso in senso assoluto (non è una cosa insormontabile, ma di questo tratteremo nel paragrafo dedicato alla qualità foto), ma il suo punto di forza è la praticità.

Panasonic ha voluto spingere in questa direzione, visto che il modello precedente (TZ100) montava un 25-250 mm più luminoso (f/2.8–5.9). Del resto la differenza in termini di luminosità e sfocato su sistemi con sensori di queste dimensioni non è critica, mentre guadagnare, a parità di dimensioni, più di 100 mm sul tele è un bel vantaggio per una compatta (quasi) tascabile.

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Un obiettivo quindi che si rivela molto versatile e che con le giuste condizioni vi permetterà di realizzare scatti di ogni tipo: architettura, paesaggio, street, natura e, viste le ottime capacità di messa a fuoco ravvicinata, macro. Tra l’altro risulta nitido e ben capace di contenere i riflessi anche nei controluce più marcati.

Degno di nota anche l’ottimo sistema di stabilizzazione, che aiuta quando si va sulle focali lunghe; per il tele estremo assicuratevi di avere un buon appoggio. In termini di nitidezza questo 15x LEICA DC VARIO-ELMAR si comporta piuttosto bene, ma è una buona idea, soprattutto se non si scatta in RAW, impostare a +1, +2 il valore nitidezza (dal menu “Stile foto”).

Connettività

La Panasonic TZ200 ha un comparto connettività ben fornito visto che offre sia Bluetooth sia Wi-Fi. Il primo protocollo serve per velocizzare (di molto) l’accoppiamento tra fotocamera e smartphone, l’altro per il trasferimento dei dati vero e proprio e il controllo da remoto.

Il tutto ovviamente passando dalla relativa app, Android od iOS, dal design non troppo moderno, ma funzionale.Peccato niente NFC, ma dopo la prima configurazione tramite Bluetooth non ne sentirete la mancanza.

Autonomia

L’autonomia di questa compatta, nonostante le molte funzioni e  le buone performance, non si discosta dalla media delle compatte di un certo livello. Stiamo parlando di circa 300 scatti, al netto di riprese video o utilizzo intensivo di connettività o del mirino elettronico.

9.0

Software e performance

Il software a bordo della TZ200 è ben pensato e strutturato. Nonostante sia davvero ricco di funzioni, basta poco per prendere confidenza con i menu. Quelli principali sono suddivisi in sei schermate principali, dove si trova tutti i parametri di scatto e ripresa e le impostazioni della fotocamera.

Come detto le feature e le attenzioni sono tante e questa fotocamera offre anche qualche funzione delle mirrorless di fascia alta di Panasonic. Stiamo parlando del 4K Photo e Post Focus, che scattando brevi filmati in 4K permettono di ottenere raffiche a ben 30 fps pagando un prezzo in risoluzione.

Scendendo alla risoluzione del 4K, quindi circa 8,3 megapixel, è possibile isolare un singolo fotogramma di una raffica 4K Photo, oppure avere la possibilità di scegliere a posteriori il punto di messa a fuoco. Divertentissimo da usare ed in certi casi anche utile.

Degni di nota anche le regolazioni intelligenti di gamma dinamica e sensibilità (le funzioni “i. Dinamico” ed “i. ISO”) che vanno a trattare zone diverse delle immagini per ottimizzare luminosità e sensibilità. Degni di nota anche la compensazione della diffrazione, che entra in gioco quando il diaframma si chiude molto, e la “i. Risoluzione”.

Non mancano funzioni più classiche come filtri (ottimo quello L. Monochrome per chi apprezza il bianco e nero), HDR e panoramiche. Agli utenti avanzati farà piacere sapere che la TZ200 scatta anche in RAW, tra l’altro con un convertitore integrato ben fatto. La navigazione tra i menu è sempre rapida e reattiva, mentre accensione e spegnimento potrebbero esserlo di più.

Autofocus e raffiche

Il sistema di autofocus offre 49 punti, più che sufficienti a per la maggior parte degli scenari di utilizzo; tutti si avvalgono della tecnologia di rilevamento di contrasto. Non è quindi sempre veloce come il più moderno rilevamento di fase, ma risulta sempre precisa anche quando la luce è scarsa (ad illuminatore spento) e anche sulle focali spinte.

Bene anche il tracking soprattutto quello dei volti, rapido nell’agganciare il soggetto e difficile da mettere in difficoltà. Per chi preferisce la messa a fuoco manuale apprezzerà tantissimo la ghiera intorno all’obiettivo e la funzione di peaking (le zone a fuoco vengono evidenziate a schermo).

Le raffiche, ad esclusione della modalità 4K Photo a 30 fps di cui vi abbiamo già trattato, questa Panasonic TZ200 le scatta fino a 10 fps con AF bloccato e comunque con quello continuo non si scende sotto i 6 fps.

8.5

Foto: qualità d’immagine e sample

Per valutare la qualità fotografica di questa compatta dobbiamo partire dal presupposto che il sensore che monta è da 1”. Questo contribuisce alla compattezza ma, per motivi fisici va potenzialmente ad intaccare la qualità di immagine sotto alcuni aspetti.

Fortunatamente il processore d’immagine Venus Engine a bordo di questa TZ200 fa un ottimo lavoro nell’elaborare i dati raccolti dal CMOS da 20 megapixel. Abbiamo già detto come l’obiettivo non sia troppo luminoso, ma in compenso il rumore risulta ben contenuto fino a 3.200 ISO. Inoltre i file generati dalla fotocamera sono molto ben manipolabili.

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Anche i “semplici” JPEG offrono un bello spazio di manovra sulle ombre, permettendo di recuperare foto apparentemente troppo scure. Per chi non vuole cimentarsi nella post-produzione può giostrarsi tra sensibilità e tempi di scatto, facendo leva sulla buona stabilizzazione.

I colori, in modalità standard, sono sempre molto naturali e fedeli alla scena, anche quando le condizioni di luce non sono proprio facili. La nitidezza, sempre considerando la modalità predefinita è forse un po’ soft, quindi (come detto sopra) consigliamo di alzarla un po’ nel profilo di immagine personalizzato.

Riassumendo, la TZ200 non delude sotto il profilo della qualità fotografica, ovviamente pesando la cosa sul fatto che il sensore è da 1″. Se volete farvi un’idea date pure un’occhiata ai nostri sample qua sotto, oppure approfondite con i file originali (occhio alle dimensioni del file se siete da smartphone).

Panasonic Lumix DC-TZ200 Sample RAW non compressi (zip da 475 MB)

8.5

Video: qualità e sample

Buona parte delle considerazioni fatte per la qualità fotografica si riflettono sul comparto video della TZ200. La qualità è buona ed in condizioni di buona luminosità i filmati sono ricchi di dettaglio, complice anche il bitrate a 100 Mbps (possibile registrare anche in AVCHD).

Oltre a questo le feature, sia in manuale sia in automatico o semi-automatico, sono tante e ben curate. Si può, come sulle foto, personalizzare il profilo del colore, per avere un’immagine più neutra o più vivida, si può far conto sull’ottima stabilizzazione ottica, impostare limiti per gli ISO, attivare la cancellazione del rumore dovuto al vento o lo zoom audio, che cercherà di focalizzare i suoni in arrivo da dove si sta puntando l’obiettivo.

Degna di nota la modalità Snap Movie; si tratta di brevi filmati della durata tra i 2 e gli 8 secondi durante i quali è possibile pre-impostare una transizione di colore (dal bianco, dal nero, verso il bianco, verso il nero…) o un cambio di messa a fuoco. Perfetto per creare transizioni al volo e semplificare un po’ il lavoro in montaggio.

Molto apprezzabili il fatto che la modalità video manuale non sia affossata nei menù, anzi è comodamente posizionata sulla ghiera superiore, che ci sia il pulsante di avvio ripresa di fianco a quello di scatto, ma soprattutto che in modalità di fuoco manuale si possa usufruire del peaking.

Comparto video decisamente convincente, soprattutto se si considera che il tutto è racchiuso in un ingombro molto ridotto, dove l’unica nota dolente è l’autofocus, che sebbene veloce non risulta sempre preciso con zona fissa. A seguire un video raccolta di sample.

7.5

Prezzo ed acquisto

La Panasonic TZ200, che dovrebbe essere disponibile a breve anche sul nostro mercato, ha un prezzo di lancio 799€. Non si tratta di una cifra bassa in senso assoluto. Del resto i valori di questa compatta sono tanti, posizionandola nella fascia top per coloro che vogliono una soluzione tutto in uno.

Giudizio Finale

Panasonic Lumix DC-TZ200

8.8

Panasonic Lumix DC-TZ200

La Panasonic Lumix DC -TZ200 è una compatta fascia alta. Offre un ricco pacchetto di funzioni, tanta versatilità ed un'ottima qualità pur mantenendo un formato (semi) tascabile. L'obiettivo non è luminoso in senso assoluto, ma la cosa non pone grandi limiti visto che il rumore viene contenuto anche alle sensibilità relativamente alte. Ben curato il comparto video, tanta libertà creativa con le foto (RAW inclusi) e sempre apprezzabili le esclusive modalità 4K Photo e Post Focus. Non è certo una "compattina" da gita fuori porta, anzi per essere sfruttata a pieno richiede lo studio di tutte le sue funzioni.

di Cosimo Alfredo Pina
Pro
  • Tante funzioni oltre a quelle standard
  • Ottima qualità foto/video
  • Zoom versatile
Contro
  • Display fisso
  • Obiettivo non troppo luminoso
  • Yuto Arrapato

    è tutto un altro mondo rispetto ad uno smartphone di fascia alta come s9plus o pixel 2 xl o no?
    è difficile da imparare ad usare?
    grazie