8.4

Recensione Panasonic LX100 II, una compatta quasi mirrorless (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina -




Recensione Panasonic LX100 II

Una compatta con l’anima di una mirrorless. Nel 2018, dove la scelta tra le fotocamere ad obiettivi intercambiabili di piccole dimensioni è ormai molto ricca, un dispositivo come la DC-LX100 Mark II ha ancora senso di esistere? Scopritelo nella nostra recensione.

7.0

Confezione

La confezione della Panasonic LX100 II è una piccola scatola di cartone nero che al suo interno contiene:

  • Fotocamera
  • Batteria
  • Caricabatterie micro USB
  • Flash esterno con custodia in tessuto morbido
  • Tappo e relativa cinghiettina
  • Tracolla
  • Cavo micro USB
  • Manualistica varia

Tutto nella norma per una compatta.

8.5

Costruzione

La LX100 di seconda generazione resta fedele alla linea e la filosofia del primo modello, ossia una macchina concreta piena zeppa di comandi fisici (questo non vuol dire che l’interfaccia software sia stata trascurata). Sull’obiettivo troviamo già diversi controlli.

La regolazione del diaframma ha una ghiera dedicata, così come quella del fuoco manuale. Sempre sull’apparato ottico troviamo un interruttore che permette di cambiare al volo il rapporto di forma dell’immagine scattata (3:2, 16:9, 1:1, 4:3) e la modalità di messa a fuoco (autofocus, autofocus macro e fuoco manuale).

LEGGI ANCHE: Migliori fotocamere, ecco quale scegliere

Sulla placca superiore ci sono due ghiere, una per la velocità dell’otturatore e una per la compensazione dell’esposizione, interruttore per accendere/spegnere la fotocamera, il pulsante di scatto circondato dalla levetta per gestire lo zoom, un pulsante con funzione personalizzabile e uno per passare alla modalità totalmente automatica.

Dietro troviamo il display touch da 3″, il mirino elettronico con correzione delle diottrie, pad direzionale con ghiera ed otto pulsanti: ben 4 a funzione programmabile ed il resto con le scorciatoie più canoniche come avvio rapido della registrazione video o il passaggio alla riproduzione.

Sul lato destro troviamo uno sportellino che cela la porta micro USB e quella micro HDMI. Niente da segnalare all’opposto, mentre sotto c’è l’attacco a vite per il cavalletto e accesso al vano di batteria e scheda di memoria, una classica SD.

In mano la LX100 II restituisce un’ottima sensazione di solidità, complici anche le ghiere dall’ottimo feel meccanico. Il grip frontale aiuta nella presa, ma chi ha le mani grandi potrebbe trovare la vicinanza di certi comandi un po’ fastidiosa.

Sempre a proposito di dimensioni, questa compatta non sarà tascabile in senso assoluto, ma entra bene in una giacca, in un marsupio o in una borsa fotografica piccola. Un vero peccato la mancanza di tropicalizzazione, che su una compatta da viaggio come questa sarebbe stata la vera ciliegina sulla torta.

8.0

Hardware

  • Sensore: CMOS Quattro Terzi 4/3 (17,3 x 13 mm) 22 megapixel (17 MP effettivi)
  • Processore di immagine: Venus Engine
  • Autofocus: 49 punti a rilevamento di contrasto
  • Sensibilità: 200-25600 ISO (da 100 ISO in espansione)
  • Tempi di scatto: fino ad 1/16000 s
  • Raffiche: fino ad 11 fps
  • Flash: esterno, in dotazione, NG7 @ 100 ISO
  • Display: 3” 1.240.000 punti, touch
  • Mirino: elettronico 0,7x, 2.760.000 punti
  • Video: fino a 4K 30 fps, bitrate 100 Mbps (MPEG-4, AVCHD, H.264)
  • Batteria: autonomia dichiarata fino a 340 scatti
  • Dimensioni: 115 x 66,2 x 64,2 mm
  • Peso: 392 grammi

Display e mirino elettronico

Il display montato sulla Panasonic è un LCD da 3″ di diagonale e 1,24 milioni di punti di risoluzione. La leggibilità è sempre buona, salvo condizioni di luce estrema, così come la riproduzione dei colori. A tal proposito segnaliamo che nei menù c’è modo di personalizzare la resa cromatica.

Il touch è molto ben implementato e non fa rimpiangere quello degli smartphone di ultima generazione. Ben calibrato anche il sensore di prossimità, quello che una volta attivato permette il passaggio automatico tra riproduzione su display e mirino.

Passando appunto al mirino elettronico non troviamo purtroppo la tecnologia OLED, ma un pannello LCD field sequential che nelle situazioni più movimentate può creare un certo effetto “arcobaleno”. Una volta fatta l’abitudine la cosa non crea grandi problemi, visto che comunque la leggibilità resta sempre buona, anche in condizioni di scarsa luminosità.

Purtroppo né schermo né mirino sono orientabili, quindi creare inquadrature più particolari non è sempre facile. Un modo per ovviare è utilizzare il controllo remoto da smartphone, ma si tratta di un discreto compromesso in termini di praticità.

Obiettivo

Il 24-75 mm f/1,7-2,8 di questa compatta si rivela molto piacevole all’utilizzo. Le focali sono sufficientemente versatili per foto che vanno dal paesaggio al ritratto, passando per architetture, reportage, street, foto di gruppo e non solo.

Diciamo che il limite dei 75 mm è decisamente accettabile considerando l’ingombro e la qualità dell’ottica, ma ovviamente restano tagliate fuori certe categorie di scatto come sport o caccia fotografica.

Niente da dire sulla qualità, di alto livello e soprattutto costante su tutta l’escursione e anche al minimo dell’apertura. Un bel vantaggio poiché questo ci permette di non farci troppi problemi quando la luce scarseggia, anche al netto dell’ottima stabilizzazione.

Connettività

Sia Bluetooth sia Wi-Fi caratterizzano il comparto connettività della LX100 II. Grazie a questa fornitura potete interfacciare la fotocamera con lo smartphone per il controllo remoto, cosa che compensa un po’ la mancanza di display ribaltabile, per il trasferimento delle immagini o per il geotagging tramite GPS del telefono (occhio alla batteria!).

Autonomia

La batteria della fotocamere in questione è un accumulatore da 1.025 mAh. Con una carica si riescono a catturare poco più di 300 scatti. Un risultato nella media ma che può stare stretto per le giornate più lunghe. Per questo potete ricorrere ad una o più batterie aggiuntive (i pack sono piuttosto compatti), oppure sfruttare la porta micro USB, magari con un power bank proprio come fareste con il vostro smartphone. In quest’ultimo caso sappiate che la fotocamera non è utilizzabile quando in carica.

8.0

Software e performance

Sulla LX100 II troviamo la consolidata ed apprezzata interfaccia già vista sulle altre Panasonic. Si tratta di una delle esperienze più complete e versatili sul mercato e per prendere confidenza con le tante voci del menù ci vuole un po’ di tempo. Passato questo scoglio si riesce a tirare fuori il meglio di questa compatta.

Ci sono tanti tasti personalizzabili per accedere al volo alle funzioni più usate, ma anche navigare tra i menù è molto facile. A tal proposito il touch screen è un bell’aiuto. Come detto le voci sono molte e queste non sempre sono chiare. Ad esempio l’accesso alla regolazione delle curve è indicato come “Intensifica ombra”.

Presenti diverse funzioni per scatti creativi, con HDR, panorama, timelapse, esposizione multipla ed anche stop motion (alcune funzionano solo se non si scatta in RAW). Tra le feature più particolari troviamo la modalità 4K Photo.

Grazie a questa è possibile registrare raffiche a 30 fps a risoluzione ridotta, appunto gli 8 megapixel del 4K, da cui estrapolare foto; alternativamente c’è il cosiddetto “Post Focus” e in questo caso la raffica è realizzata variando il punto di messa a fuoco che poi può essere scelto a posteriori.

Nel complesso un software molto completo e che offre un grado di complessità notevole, ma ben scalato. Si va quindi dagli automatismi completi, fino al minimo controllo su cose come gamma dinamica, compensazione della diffrazione o profili colore personalizzati.

Autofocus e raffiche

La velocità di messa a fuoco di questa compatta è soddisfacente. Quando la luce è accettabile (anche in interno), la mancanza del rilevamento di fase è ben compensata dal sistema proprietario Depth from Defocus.

Selezionando manualmente il punto o l’area di messa a fuoco i risultati sono sempre precisi ed anche il rilevamento dei volti funziona molto bene. Un po’ peggio sul tracciamento (anche nei video) e soprattutto quando le condizioni di luce sono difficili.

Anche se l’aurofocus non si può definire esattamente sportivo, le raffiche a piena risoluzione LX100 II arrivano fino a 11 fps, valore che ben si presta alle situazioni più movimentate.

8.5

Foto: qualità d’immagine e sample

La peculiarità di questa fotocamera è il fatto che il sensore Quattro Terzi di ultima generazione, lo stesso utilizzato sulla nuova G9 (e G9X), non viene usato al 100%. Il cono di luce proiettato dall’obiettivo, per motivi di ingombro e contenimento dei costi, copre solo parzialmente l’area fotosensibile del sensore, quella effettivamente usata per creare l’immagine.

Per questo la risoluzione effettiva della LX100 II è di 17 megapixel. Proprio per questa caratteristica i formati più bassi e larghi del classico 4:3, come ad esempio il 16:9, hanno campo più ampio. Questo perché la fotocamera non ricorre ad un mero ritaglio, ma va invece a sfruttare un’area diversa del sensore usando quindi pixel diversi (peccato non accada lo stesso per il formato quadrato 1:1).

Fatta questa premessa un po’ più tecnica possiamo dire che la qualità d’immagine resta quella vista sulle mirrorless Micro 4/3 dell’azienda, solo che il tutto è scalato di qualche megapixel. I JPEG sono di alta qualità con una notevole quantità di dettagli e colori accurati (nelle modalità Standard e Natural) ma mai “noiosi”.

A chi piace i risultati pronti all’uso può contare su diversi “filtri” tra cui dei bianco e nero davvero ottimi grazie alla funzioni Monochrome. Chi invece preferisce avere il massimo controllo può contare sia su profili colore totalmente personalizzabili, sia su file RAW belli ricchi di informazioni.

Questi lasciano più libertà dove è importante che ci sia, ovvero su gestione di riduzione del rumore e nitidezza, parti delicate di questo sensore sia per le sue dimensioni sia per il fatto che manca un filtro passo basso.

Chi impugna una LX100 II può contare su una qualità d’immagine ben superiore alla media delle compatte, sia per il fatto che il sensore è un (quasi) 4/3, sia per l’ottimo lavoro fatto dal processore Venus Engine. A seguire una galleria con qualche esempio di immagine (leggermente aggiustati su Lightroom e compressi per essere fruibili da browser) ed un link ai sample originali.

Sample LX 100 II DNG convertiti (.zip 190 MB)

7.5

Video: qualità e sample

La Panasonic LX100 II è pensata principalmente come macchina fotografica. Ma non per questo rinuncia a riprendere video fino al 4K a 30 fps. La qualità delle riprese non è davvero niente male, soprattutto in termini di resa dei colori. Aiutano l’apertura massima a f/1,7-2,8, perfetta per staccare bene lo sfondo dai soggetti principali, così come stabilizzazione, pattern Zebra e peaking.

Certo ci sono diverse diverse limitazioni nel comparto video. Innanzitutto quando si avvia le riprese le immagini vengono tagliate ad 8 megapixel, così si ha un fattore di ritaglio di circa l’1,3x rispetto alle foto scattate in 16:9.

Inoltre mancano i profili di immagine Cinelike visti sulle mirrorless top Panasonic e, in termini pratici, mirino/display fissi non aiutano; manca inoltre l’ingresso per microfoni esterni (non male il filtro vento digitale integrato).

Si può quindi usare la LX100 II per girare video? Certamente e con anche risultati più che soddisfacenti, ma non è questa la sua specializzazione. Fatevi un’idea con il sample qua sotto.

8.0

Prezzo ed acquisto

La Panasonic LX100 II arriva in Italia con un prezzo di 949€. Una cifra che la mettono in diretta concorrenza con altre compatte top, ma anche con certe mirrorless compatte. Si tratta comunque di una cifra commisurata, visto il rapporto feature-qualità/ingombro che questa tuttofare da viaggio riesce ad offrire.

Giudizio Finale

Panasonic LX100 II

8.4

Panasonic LX100 II

La Panasonic LX100 II è una quasi mirrorless in un corpo di una quasi compatta. In definitiva è un ottimo compromesso per chi non vuole rinunciare alla qualità d’immagine e vuole comunque una fotocamera da portarsi dietro senza troppi pensieri. A tal proposito si fa sentire l'assenza della tropicalizzazione ma in compenso le opzioni fornite lato software sono tantissime. Peccato per le mancanze del comparto video, che comunque arrivano al 4K a 30 fps.

di Cosimo Alfredo Pina
Pro
  • Sensore 4/3
  • Obiettivo luminoso
  • Qualità d’immagine
Contro
  • No tropicalizzazione
  • Schermo fisso
  • Comparto video non al top

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Danilo

    Finalmente qualcuno di italiano, che ne parli. Io l’ho già presa, e mi sto trovando bene. Ho fatto circa 400 scatti in vacanza.La cosa che mi piace è la possibilità di aggiungere filtri, cosa che altre compatte non possono fare. Quella che mi è piaciuta meno è la connessione Bluetooth/wifi con lo smartphone, con il mio mate 10 pro è lenta, fanno fatica a rilevarsi tra di loro e in standby casca la connessione sempre, quindi fare foto geotaggate diventa problematico.

  • Paolo John

    Ma scherziamo con questa cifra ci si prende altra roba.

  • HarinGV

    Fatti 10.000 scatti con il modello precedente. Comodissima da portare in giro, ha un obiettivo MOSTRUOSO, con un’apertura ineguagliabile e un’eccellente precisione. La resa cromatica anche quando si deve tirare la corda in condizioni di scarsa luminosità è da urlo: ho fatto foto che non sapevo si potessero fare con una macchina di questa taglia. Ora avrei voglia di godere delle stese caratteristiche con la risoluzione maggiore offerta da qs mod. II. Aspetto solo un ritocco di prezzo…