8.5

Recensione Persona 5 Strikers: “A surprise, to be sure, but a welcome one”

Lorenzo Delli -




Recensione Persona 5 Strikers

Persona 5 Strikers è stata una sorpresa inaspettata. L’idea di mettere le mani su un seguito del tanto apprezzato JRPG del 2017 non poteva che farci piacere. Un seguito alquanto strano, visto che stravolge le meccaniche di gioco di Persona 5 mantenendo comunque intatta l’atmosfera e alcuni elementi cardine del predecessore. Ma cos’è Persona 5 Strikers di preciso? Si tratta di un titolo sviluppato da Omega Force e ATLUS. I più esperti di voi potrebbero aver riconosciuto il primo dei due nomi. Omega Force è specializzata nei così detti musou, e va da sé che anche questo nuovo capitolo spinge in quella direzione. Ciò nonostante è difficile definire Persona 5 Strikers un vero e proprio musou. Ma facciamo un passo indietro.

Editore ATLUS
Sviluppatore Omega Force, P-Studio
Piattaforme PS4, PS5, Nintendo Switch, PC Windows
Versiona provata PS5
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese/Giapponese (audio), italiano (testi)

Da un punto di vista di trama si colloca subito dopo gli eventi di Persona 5. Ci troviamo quindi nel bel mezzo delle vacanze estive, con la squadra di Ladri Fantasma di Cuori riunita al gran completo per organizzare una bella gita a base di barbecue e passeggiate spensierate. Potranno i nostri eroi godersi una meritata vacanza dopo aver gestito vita scolastica, sociale e crisi del metaverso? La risposta ovviamente è no. Per un riassunto delle puntate precedenti vi direi di dare un’occhiata a qualsiasi riassunto della trama che potete reperire online. Nel caso non sappiate assolutamente niente di Persona 5 vi consiglierei caldamente di recuperarlo, sempre che abbiate una PS4.

Tornando a noi, in Persona 5 Strikers si assiste ad una nuova crisi del metaverso. Stavolta le persone comuni sono spinte a comportarsi in modi anomali e distruttivi, e la causa scatenante e sempre da ricercarsi in personaggi dal carattere dominante (e a loro volta distruttivo) che in qualche modo riescono ad influenzare anche la realtà. Il team al gran completo dovrà quindi proiettarsi nuovamente nel metaverso, invadendo stavolta le Prigioni, ambientazioni particolarmente complesse che richiederanno diverse sessioni per essere espugnate.

Tornano alla ribalta, come già accennato, meccaniche già viste in Persona 5, come l’utilizzo dei poteri delle Personae e di conseguenza la loro evocazione, il gioco di squadra e altre dinamiche legate alle tipologie di poteri a disposizione del team. I combattimenti stavolta però non sono a turni. Ci si lancia nell’azione in tempo reale, affrontando talvolta gruppi ristretti di nemici, talvolta vere e proprie ondate con decine e decine di mostri in perfetto stile musou. A differenza di alcuni esponenti di questo genere però, Persona 5 Strikers concede la possibilità di stoppare l’azione per mirare con calma con l’arma da fuoco o con uno dei poteri della Persona attualmente in utilizzo. A tal proposito, come funziona la gestione delle Personae e dei personaggi?

Joker, il protagonista, ha sempre l’abilità di catturare nuove Personae, per imbrigliarne il potere ed evocarli sul campo di battaglia. Grazie alla Stanza di Velluto può ancora crearne di nuove tramite sacrificio, o anche rievocare quelle passate magari per sperimentare nuove combinazioni. Gli altri personaggi possono invece contare sulla loro Persona di riferimento, con abilità e statistiche che crescono con il proseguo del gioco. Il giocatore, ad ogni nuova infiltrazione della Prigione (o in altri punti chiave denominati, banalmente, Checkpoint) può decidere di mettere su una squadra di 4 eroi a scelta fra tutto il cast di Persona 5, compreso un nuovo personaggio, Sophia, legato a doppio filo alla trama. E potete di fatto usarli tutti in combattimento! Con la croce direzionale si passa da un membro all’altro, preferibilmente proprio nel bel mezzo del combattimento per concatenare abilità, assalti e altri attacchi combinati. Ognuno ha la sua arma, il suo stile di combattimento e altre peculiarità che li rendono divertenti e unici da giocare.

I combattimenti ovviamente sono super frenetici, e il bello è che non ci si limita a menare le mani premendo i soliti due pulsanti o a scatenare il potere dei Persona. Il campo di battaglia stesso offre spunti per diversificare gli attacchi. Ci sono ad esempio le rastrelliere degli skateboard, che ci permettono, viaggiando per qualche secondo proprio su uno skateboard, di attaccare gruppi di avversari. O ancora gli eroi, da bravi Ladri Fantasma, possono sfruttare pali della luce o altre appigli per portare attacchi dall’alto. Ci sono poi gli attacchi congiunti, da scatenare su più nemici nel caso si riesca ad innescare le loro debolezze utilizzando poteri specifici. O ancora potete sfruttare le armi da fuoco, in modo da mirare con più semplicità a nemici particolari, e così via. Insomma, un bel mix di elementi che aggiunge quel grado di dinamicità che per forza di cose Persona 5 non aveva. Discreta anche la varietà di nemici, che propone avversari semplici, mini boss più resistenti e ovviamente anche boss ben più resistenti, che necessitano di attenta pianificazione e di una gestione estremamente strategica dell’SP (il mana). E discreta anche la varietà di combattimenti. Abbiamo già accennato al fatto che alcuni offrono un numero esiguo di nemici, mentre altre occasioni ce ne fanno affrontare molti di più. A variare ci sono anche gli attacchi Hacker, che obbligano il giocatore a proteggere Futaba mentre hackera terminali di vario genere.

Persona 5 Strikers cerca di farsi stratificato anche da un punto di vista esplorativo. Le Prigioni non sono facili da espugnare, e richiedono l’esplorazione di varie zone limitrofe con una conseguente pianificazione dei viaggi, dei checkpoint (dove si può salvare i progressi e cambiare le squadre) e delle risorse. I livelli si sviluppano anche in verticale, obbligando il giocatore ad alzare la telecamera per valutare eventuali percorsi alternativi in alto. Ci sono persino sezioni esplorative in 2D, come se la telecamera di gioco fosse gestita da un regista che vuole sostanzialmente una ripresa diversa dal solito.

Insomma, da quanto detto finora non si tratta certo di una produzione fatta per spillare soldi agli appassionati. Persona 5 Strikers ha una sua identità, e nonostante le differenze, si fa giocare con piacere anche da chi aveva apprezzato i combattimenti più tattici e ponderati del predecessore. Certo è che da un punto di vista tecnico non ci sono grossi passi in avanti. Alcuni asset si vede che sono “riciclati”, ma non è certo un male considerando comunque la qualità che contraddistingueva Persona 5. Inoltre in Strikers ci troveremo a viaggiare non solo per Tokyo, ma anche per altre città e location del Giappone caratterizzate da scale cromatiche e atmosfere ben diverse. Anche le musiche sono palesemente ispirate al precedente capitolo, ma c’è comunque qualche traccia nuova che mantiene intatto lo stile. C’è però comunque la possibilità che parte degli appassionati del capitolo precedente si trovino di fronte ad un gameplay che non soddisfi assolutamente il loro palato.

La longevità non è certo alla pari con Persona 5, né tanto meno con il recente Persona 5 Royal. Tranquilli comunque: l’esperienza vi terrà compagnia anche per più di 30 ore consecutive. Anche le componenti strettamente sociali sono di fatto accantonate per concentrarsi di più sui combattimenti e su dialoghi di stampo classico. Ci troveremo comunque nel corso della storia a controllare il protagonista al di fuori del Metaverso, ma la gestione della giornata non è assolutamente stringente come in Persona 5. Siamo di fronte ad un Action RPG puro insomma, non più ad un simulatore sociale con componenti tipicamente JRPG. Un ultimo cenno alle prestazioni: su PS4 e PS5 il gioco viene riprodotto a 60 frame al secondo. È la versione che abbiamo testato per la recensione e l’anteprima. Su Switch il gioco invece il gioco è riprodotto a 30 fps, anche se a quanto pare in svariate occasioni cala sotto tale soglia. Su PC avrete a disposizione varie impostazioni grafiche aggiuntive. Ah, nota finale: i testi sono completamente tradotti in italiano. Il gioco sarà disponibile dal 23 febbraio 2021.

Giudizio Finale

Persona 5 Strikers

8.5

Persona 5 Strikers

Persona 5 Strikers è una sorpresa davvero gradita. L'idea che il gameplay fosse sconvolto a tal punto da diventare un musou ci aveva portati a pensare che si trattasse di uno spin-off di poco conto. Non è così. La trama si propone come sequel di Persona 5 e le meccaniche di gioco risultano stratificate e divertenti, nonché estremamente frenetiche grazie anche ai 60 frame al secondo su PlayStation e PC. Peccato che le sezioni che non fanno parte del metaverso sono di fatto solo accennate, e tutto ciò che riguarda la complessa simulazione sociale di Persona 5 sia di fatto accantonato per far spazio a un qualcosa di diverso, seppur divertente.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Combattimenti frenetici ma comunque strategici
  • Il cast al gran completo con una storia inedita
  • Ancora più location da esplorare
  • Un sequel a tutti gli effetti, in parte rispettoso del predecessore
Contro
  • Il gameplay è comunque diverso da Persona 5
  • Meno longevo (ma comunque lungo)
  • Le sezioni non metaverso sono appena accennate

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