Recensione Pioneer Dj DDJ-FLX6: il controller che mancava (foto e video)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Dopo molteplici recensioni di hardware da dj da parte del nostro dj di fiducia Giacomo Miranda, oggi sono io a parlarvi di un controller di Piooner Dj, Emanuele Cisotti, aspirante dj da cameretta evoluto in aspirante dj da streaming.

Piooner Dj ha un gran numero di controller nel suo listino, ma ha comunque deciso di aprire un nuovo filone con questo FLX6. Il perché lo capiremo con le sue caratteristiche peculiari, anche se in realtà non sono quelle le vere motivazioni per cui, ve lo anticipiamo, FLX6 ci è piaciuto molto.

PRO

  • Jog di grandi dimensioni
  • Tutto al posto giusto
  • Buona qualità costruttiva
  • Un prodotto che non c'era

CONTRO

  • Il tasto per passare fra gli effetti non è comodissimo
  • Niente microfono nell'uscita virtuale da PC
  • Non ci sono uscite bilanciate

Connessioni e qualità costruttiva

DDJ-FLX6 è un controller dalle dimensioni indubbiamente generose andando nella fascia in cui solitamente troviamo prodotti decisamente più professionali e costosi. Parliamo di 67 centimetri per 34 centimetri di profondità. L'altezza invece è di soli 6,8 centimetri, non molti. Perché è così grande? Perché uno dei punti chiave di questo prodotto è di avere delle jogwheel di dimensione standard: comode non solo perché più facili da maneggiare, ma anche perché vi permetteranno di ritrovarvi poi in futuro con altri prodotti anche di fascia superiore che sono standard in molti club.

FLX6 è interamente realizzato in plastica. Pertanto non è sicuramente fatto per essere trasportato spesso o maltrattato, come invece succede per i prodotti professionali e più costosi. Molto interessante però la finitura opaca che trattiene pochissimo le impronte ed è molto facile da pulire. Cosa non da poco per un prodotto che comunque deve essere "toccato" molto. Tutti i potenziometri e i fader sono poi di ottima qualità, almeno considerando la fascia di prezzo.

Frontalmente abbiamo una doppia connessione per le cuffie per connettori da 3,5 e 6,35 millimetri: comodo per non dover usare un adattatore per poter utilizzare cuffie che avete già in casa. A fianco troviamo il volume, il mix fra cue/master e il volume del microfono. Purtroppo non c'è un tasto di accensione e spegnimento (comodo se il microfono non è dotato).

Sul retro abbiamo due connessioni RCA (master/booth), il connettore USB e l'ingresso delle cuffie con la regolazione dell'attenuazione. Manca un'uscita XLR o genericamente bilanciata. Un non problema per il target di utenti per cui è pensato questo prodotto: difficile pensare di usarla in un club con necessità per esempio di percorrere lunghe distanze con i cavi. Non ci sono altre porte e non è possibile usare la FLX6 come mixer standalone.

Le caratteristiche peculiari

DDJ-FLX6 ha tre peculiarità. La prima è quella di essere nata per funzionare sia con Rekordbox che con Serato Dj Pro. A nostro parere è comunque una soluzione un po' a metà, con una mappatura su Serato (da quello che ho potuto scoprire, visto che non uso Serato) imperfetta rispetto a quella di Rekordbox, dove tutto funziona come era stato pensato. La soluzione è interessante perché apre il prodotto a due mercati diversi (quando prima doveva realizzare due controller separati), ma che all'utente finale non porta poi così tanti vantaggi.

Tutt'altra storia con il Merge FX e il Jog Cutter, due implementazioni "fisiche". La prima è decisamente vistosa ed è forse la caratteristica che più vi farà riconoscere un FLX6 rispetto agli prodotti dell'azienda. Si tratta di una grossa manopola in alto a destra sopra la jogwheel illuminata da un led blu e con un grosso tasto al centro. Come fa intuire il nome permette di "mescolare degli effetti." per la precisione mescola un effetto, con un filtro e un sample. Il tutto alla pressione del tasto e ovviamente sincronizzato con il bpm del brano. Facendo ruotare la manopola in avanti ci sarà un crescendo di questo mix che culminerà alla pressione del tasto che creerà una sorta di chiusura e interromperà il brano in riproduzione. Guardate il video per una spiegazione più intuitiva. È un modo semplificato di mettere insieme complicate tecniche di djing utili a chiudere con un brano e passare ad un altro, che però era difficile da mixare con naturalezza. Funziona bene ed è molto scenico, anche se alla lunga rischia di diventare ripetitivo (anche se è personalizzabile e potete salvarne 4). Ha comunque una sua utilità a nostro parere: chiudere con un genere musicale (magari più lento per un pre-serata) e passare ad un BPM molto diverso. Se lo usate una volta ogni serata "nessuno si farà male" e vi sarete sicuramente semplificati molto questa transizione.

Il Jog Cutter si attiva a fianco della jogwheel e mette in funzione una sorta di modalità baby scratch: vi basterà sfiorare la jog per ottenere un realistico effetto di scratch simulando per voi il movimento del crossfader e il ritorno al punto ci cue ogni volta che alzate la mano. Simpatico e comodo in molte situazioni se vi interessa questo tipo di effetto. Personalmente non è nelle mie corde, ma ho potuto verificare il suo funzionamento. Occhio solo a non impigrirvi troppo nell'imparare le tecniche importanti. Dopotutto i controller servono anche a questo!

Com'è fatta

Il punto chiave a nostro parere di questa FLX6 di Pioneer Dj è però il fatto che praticamente ogni controllo è al posto "giusto" e della dimensione giusta. Ci riferiamo al fatto che imparare a mixare con questo controller vi permetterà poi in futuro di passare ad altri prodotti di fascia superiore (magari qualche CDJ-3000 installato in un club) e ritrovarvi istantaneamente. Non è una questione di poco conto, considerando che i prodotti Pioneer Dj (che siano controller, consolle complete o mixer+cdj) sono sostanzialmente lo standard in tutto il mondo. E lo stesso vale per il software Rekordbox.

Le due deck sono identiche e al centro troviamo la jogwheel a dimensione "completa". All'interno c'è un led che indica il punto della traccia, ma purtroppo nessun display (un contatore di bpm avrebbe fatto comodo). A sinistra troviamo i tasti cue/play e in basso abbiamo invece ben 8 pad in gomma. Possono essere sfruttati per gli hot cue, per gli effetti o per i sample, oltre che per altre funzionalità secondarie. Purtroppo sono con led monocromatici. Tutti i controlli sono molto precisi e hanno un buon feedback alla pressione. A sinistra troviamo il pitch: non è lunghissimo, ma è preciso e comodo da utilizzare. In alto abbiamo poi i controlli classici per i loop e per il salvataggio dei punti di cue, oltre al già citato merge FX e jog cutter.

È un mixer a quattro canali, questo non l'avevamo ancora detto, ma non è un fattore di poco conto, vista la fascia di prezzo. Su ogni canale abbiamo il tasto cue per il preascolto in cuffia, il filtro passa alto/basso, equalizzatore a 3 canali e il trim. Nella parte ancora più in alto abbiamo i tasti per navigare su Rekordbox o Serato nelle tracce e sotto un tasto load per caricare la traccia nel canale desiderato. Leggermente a destra abbiamo invece il canale del master con il volume del master, quello del booth e gli effetti. Sono 6 effetti configurabili da Rekordbox e abbiamo la possibilità di mandarli su uno dei quattro canali o il master. Ancora sotto abbiamo il mix dell'effetto e il tasto per attivarlo. L'unica nota stonata e il tasto unico per passare a rotazione fra i vari effetti e i canali. Questo vuol dire che se siete all'effetto 2 e volete il primo, dovete premere il tasto 5 volte, rischiando di sbagliare.

Una curiosità per chi viene da altre realtà: Rekordbox vi permette di creare una seconda scheda audio virtuale: comodissimo per fare direttamente streaming online dal vostro PC. Attenzione solo che in quel caso non verrà passato l'audio del microfono (che invece esce da master e booth).

Nella lineup Pioneer

Abbiamo capito quindi come il punto forte di questo Pioneer Dj DDJ-FLX6 sia il suo essere completo e come avrete intuito, inserito in una fascia di prezzo ragionevole. Ma perché scegliere proprio lui? Perché non esiste un altro prodotto simile nel listino Pioneer Dj. Costa 599€, una cifra in cui l'azienda non offriva sostanzialmente alternative. Sostituisce spiritualmente il DDJ-RX che però aveva un costo di oltre 1000€ e soprattutto aveva un layout completamente diverso, costringendovi ad imparare un prodotto differente da tutti gli altri.

Al momento i suoi diretti concorrenti in casa Pioneer sono DDJ-400, DDJ-800 e DDJ-1000. Il primo costa solo 279€ ed è palesemente di una fascia molto inferiore. Lo abbiamo incluso solo perché il prodotto successivo, DDJ-800 costa ben 899€. Come vedete c'è un abisso fra i due, colmato ora da FLX6. In più DDJ-800 è solo a due canali e ha delle jogwheel molto più compatte. Non fraintendeteci DDJ-800 è un prodotto più professionale: è costruito in metallo, ha uscite bilanciate e può essere usato come mixer standalone. E per arrivare ad un quattro canali ci vuole il DDJ-1000 che di euro ne costa 1299€.

Ci perdonerete questa carrellata di prezzi a nostro parere comunque necessaria per raccontare di un prodotto che Pioneer Dj doveva fare e doveva avere a listino. Anche per contrastare l'arrembante concorrenza, che non potrà garantire la diffusione capillare nei club ma che per un novizio era sicuramente interessante, soprattutto per i suoi prezzi.

Giudizio Finale

Pioneer Dj DDJ-FLX6

Se non siete dei professionisti, ma solo degli appassionati o dei dj in carriera questo DDJ-FLX6 di Pioneer Dj è tutto quello che cercavate ad un prezzo onesto. È il vostro punto di ingresso nel mondo di Pioneer Dj e di Rekordbox. Non tanto per il merge fx e il jog cutter, funzioni simpatiche e che servono più a Pioneer Dj per raccontarsi che altro, ma piuttosto perché vi offre quel "family feeling" che non troverete altrove. E in più avrete 4 canali, jog di grandi dimensioni e tutti i controlli al posto giusto, in un prodotto comunque molto ben costruito.

Voto finale

Pioneer Dj DDJ-FLX6

Pro

  • Jog di grandi dimensioni
  • Tutto al posto giusto
  • Buona qualità costruttiva
  • Un prodotto che non c'era

Contro

  • Il tasto per passare fra gli effetti non è comodissimo
  • Niente microfono nell'uscita virtuale da PC
  • Non ci sono uscite bilanciate

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

Commenta