8.0

Recensione PlayStation Classic: anche Sony gioca la carta nostalgia (foto e video)

Lorenzo Delli -




Recensione PlayStation Classic

Nintendo ha letteralmente aperto la strada alle retro console con la sua Nintendo Classic Mini NES e Sony Interactive Entertainment, vista l’importanza storica delle sue console, non poteva certo stare a guardare. Il 3 dicembre arriva sul mercato PlayStation Classic, una fedele riproduzione miniaturizzata della celebre PlayStation uscita oramai 24 anni (sì, siete vecchi). Ecco la nostra recensione!

8.0

Confezione

La confezione, abbastanza elegante seppur senza troppe sorprese, contiene tutto il necessario per giocare: PlayStation Classic, due controller USB (sì, avete letto bene, USB), un cavo HDMI piuttosto lungo, un cavo USB-microUSB per l’alimentazione e la manualistica del caso. Assente l’alimentatore (ne è sufficiente uno da 1 A), ma potete comunque collegarla ad una presa USB alimentata del televisore.

9.0

Costruzione, estetica ed hardware

Tenendola in mano la prima volta si prova un misto di tenerezza e nostalgia. PlayStation Classic è il 45% più piccola dell’originale, e ovviamente è anche leggerissima. D’altronde tutta la tecnologia presente nella PS One è stata “spazzata” via per fare spazio ad un hardware molto più semplice e leggero. La piccola retro console da un punto di vista meramente estetico è una riproduzione fedelissima. La parte superiore presenta i 3 pulsanti classici, la cui pressione, che produce suoni molto simili a quelli originali, ha però effetti diversi (ci torneremo dopo). Peccato che il coperchio non si apra, anche solo per incrementare il fattore nostalgia.

La parte frontale ospita le due porte USB per i controller e la riproduzione, ovviamente non funzionante, degli slot per le celebri Memory Card. Sul retro invece troviamo la porta HDMI e quella microUSB per l’alimentazione. La parte inferiore presenta dei piedini anti-scivolo e una serie di fori per favorire la dissipazione del calore. Quale calore direte voi? Presi da curiosità abbiamo aperto la piccola retro console di Sony, scovando all’interno un processore MediaTek MT8167A quad-core da 1,5 GHz a 64-bit con una GPU PowerVR GE8300, di solito utilizzata per alcuni modelli di tablet Android.

I controller presenti all’interno della confezione hanno un cavo lungo 1,5 metri (mezzo metro in più non avrebbe guastato) e a vederli a fianco della console fanno quasi sorridere: a confronto con la console sono enormi! Sono identici agli originali Sixaxis, sia per quanto riguarda peso che dimensioni. Come accennato si tratta di controller USB: ciò significa che di fatto funzionano anche su altri dispositivi. Li abbiamo abbinati con successo a PC Windows e MacBook, e probabilmente potrebbero essere riconosciuti senza troppi problemi anche da mini PC realizzati con Raspberry Pi e simili. Un valore aggiunto per la retro console di Sony, visto che la concorrenza utilizza porte proprietarie. Sono i primi modelli lanciati a fianco dell’originale PlayStation, privi quindi di levette analogiche.

  • CPU: MediaTek MT8167A quad-core 1,5 GHz 64-bit
  • GPU: PowerVR GE8300
  • Uscita video: 480p, 720p
  • Uscita audio: PCM lineare
  • Ingresso/Uscita: HDMI, microUSB, USB x 2
  • Alimentazione: 5 V (1 A)
  • Dimensioni: 149 x 105 x 33 mm
  • Peso (Console): circa 170 g
  • Peso (Controller): circa 140 g

A cosa servono i pulsanti posti sulla parte superiore? Il pulsante Power, come è facile intuire, ad accendere o mettere in stand-by la console. Il tasto Reset serve per creare un punto di sospensione per il gioco, e di conseguenza anche a tornare al carosello di giochi. Il tasto Open invece serve a cambiare disco virtuale: giochi come Metal Gear Solid o Final Fantasy VII vi richiederanno infatti di cambiare disco, proprio come succedeva all’epoca, e sarà sufficiente premere il tasto Open per farlo.

E per fare chiarezza una volta per tutte: non è possibile aggiungere altri giochi, almeno non con metodi convenzionali, non è possibile utilizzare le vecchie Memory Card (gli slot sono finti e comunque sono più piccoli) e non è possibile utilizzare altri controller USB

8.0

Software e giochi

Il software realizzato da Sony per la sua PlayStation Classic soffre un po’ la concorrenza. Oltre al carosello che raccoglie i 20 giochi pre-installati e una manciata di opzioni non c’è molto altro. A differenza di Mini SNES c’è un solo punto di sospensione per gioco (la retro console Nintendo ne ha 4), e non è neanche possibile modificare le modalità di visualizzazione o aggiungere cornici di alcun genere per riempire lo schermo dei televisori moderni. A fianco dei punti di sospensione ci sono però le memory card virtuali: potete quindi salvare i progressi come si faceva all’epoca su memory card e usare anche i punti di sospensione per cominciare a giocare velocemente ai titoli già iniziati senza passare da menu o da caricamenti di vario genere.

Per quanto riguarda i 20 giochi pre-installati, si può contare su vere e proprie perle videoludiche del calibro di Metal Gear Solid, Resident Evil: Director’s Cut, il primissimo Grand Theft Auto e Final Fantasy VII, tutti giochi già di per sé capaci di intrattenervi per decine, se non centinaia, di ore. Certo, giocarli a 720p con tutti i limiti dell’epoca potrebbe fare strano, specialmente a chi non ha vissuto l’era della prima PlayStation. I nostalgici invece troveranno tutto lì, al loro posto: all’epoca la grafica sembrava migliore, ma è così che la nostalgia funziona! Non aspettatevi quindi miglioramenti grafici di alcun tipo. L’interfaccia di utilizzo è completamente tradotta in italiano, ma i giochi pre-installati sono tutti in inglese, esattamente come succede per le mini console di casa Nintendo.

  • Battle Arena Toshinden
  • Cool Boarders 2
  • Destruction Derby
  • Final Fantasy VII
  • Grand Theft Auto
  • Intelligent Qube
  • Jumping Flash!
  • METAL GEAR SOLID
  • Mr. Driller
  • Oddworld: Abe’s Oddysee
  • Rayman
  • Resident Evil: Director’s Cut
  • Revelations: Persona
  • R4 RIDGE RACER TYPE 4
  • Super Puzzle Fighter II Turbo
  • Syphon Filter
  • Tekken 3
  • TOM CLANCY’S RAINBOX SIX
  • Twisted Metal
  • Wild Arms

Mancano purtroppo alcuni grandi classici in certi casi richiesti a gran voce dai fan, come ad esempio Gran Turismo, Crash Team Racing, Silent Hill e tanti altri, ma c’è da dire che in alcuni casi è anche un problema di licenze e dell’andamento del mercato videoludico. Remake e remastered vanno alla grande, e alcuni titoli che erano particolarmente apprezzati sulla prima PlayStation sono già tornati o stanno tornando sulle attuali generazioni di console (come ad esempio Crash Bandicoot o MediEvil).

7.0

Prezzo

PlayStation Classic viene a costarvi 99,99€, 20€ in più di un Mini SNES giusto per fare un paragone con un’altra retro console. Sta a voi decidere se un prodotto del genere vale i vostri soldi. E anche in questo caso, il classico discorso “Eh, ma con un Raspberry Pi ho tutti i giochi che voglio e spendo anche meno” non regge. Non regge per due motivi: primo, non tutti hanno tempo o voglia di acquistare prodotti del genere e spenderci ore per farli funzionare a dovere; secondo perché con i 100€ richiesti da Sony si sta di fatto acquistando anche le licenze di utilizzo per 20 videogiochi, titoli che all’epoca venivano pagati a caro prezzo dagli acquirenti.

Acquisto

Foto PlayStation Classic

Giudizio Finale

PlayStation Classic

8.0

PlayStation Classic

PlayStation Classic non è un prodotto perfetto. La line-up di giochi è buona (anche se manca Crash Team Racing), ma l'assenza della lingua italiana, un solo punto di sospensione (ci sono però le Memory Card virtuali) e il prezzo di vendita più alto della concorrenza potrebbero far titubare qualche acquirente. Sta di fatto che rimane un prodotto che fa il suo dovere senza problemi di alcun genere, indirizzato ad un pubblico particolare (collezionisti e nostalgici) che non rimpiangerà la spesa prevista per il suo acquisto. Inoltre youtuber o streamer di videogiochi potranno collegarla ad una scheda di acquisizione e realizzare video ad-hoc di titoli quali Metal Gear Solid che hanno cambiato il volto dell'industria videoludica.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Così piccola che fa tenerezza
  • Due controller USB inclusi
  • Line-up di giochi
Contro
  • Non ci sono CTR e GT
  • Giochi solo in inglese
  • Un solo punto di sospensione

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • PGV 2

    Mi spiace per la mancanza di alcuni giochi, ma ammetto che mi incuriosisce parecchio questa PlayStation Classic *_*.

  • pietro smusi

    99.99€? resta anche li dov’è direi..