8.3

Recensione Dell XPS 15 2in1: è il migliore, ma non è detto sia il meglio (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Dell XPS 15 9575 2 in 1

Se le parole “convertibile ruotante a 360° da 15 pollici” non vi spaventano, il nuovo Dell XPS 15 9575 è pane per i vostri denti. Difficile trovare di meglio in questa fascia, ma dovete davvero volere quello schermo ruotante.

9.0

Costruzione

L’XPS 15 2in1 ha molto elementi in comune con la versione non convertibile. Il design è sostanzialmente quello, così come i materiali. Metallo sopra, metallo sotto, fibra di carbonio nel mezzo (sempre avida di impronte). Cambia ovviamente la cerniera e tutto ciò che l’accompagna, e da questo punto di vista Dell ha fatto un ottimo lavoro. Lo schermo rimane infatti fermo nella posizione in cui lo mettete, quasi al pari di soluzioni non ruotanti. Certo, una cosa del genere andrebbe valutata dopo mesi e mesi di rotazioni, ma vogliamo dare fiducia alla maestria di Dell.

Lateralmente troviamo una coppia di connettori Type-C per lato, accompagnati dagli immancabili LED di carica (non sarebbe ora di mandarli in pensione) e da un lettore per microSD. Dell sceglie quindi la “modernità”, in contrasto con quanto fatto sul nuovo XPS 15 9570 che mantiene le stesse porte dello scorso anno. Da una parte va bene, dall’altra dovrete prepararvi all’uso di un dongle. Siamo però molto felici che Dell abbia quindi deciso di adottare un caricabatterie Type-C. Peccato non abbia fatto altrettanto nell’XPS 15 tradizionale.

Con un peso di 1,978 Kg, complice anche una batteria di taglia più piccola rispetto al modello tradizionale, l’XPS 15 9575 non è certo comodo da usare come tablet se tenuto in mano. Abbiamo però apprezzato la rigidezza di questa soluzione, perché quando lo schermo “collassa” sul retro del PC sembra quasi incollarvisi. L’idea è chiaramente quella di appoggiarlo su un tavolo per poterci scrivere sopra con uno stylus in modo confortevole. Peccato che detta penna non sia inclusa in confezione.

7.5

Tastiera

Di primo acchito sembra la solita tastiera Dell, e invece non lo è. Si tratta di una “maglev keyboard“, una tastiera magnetica. Ci sono infatti dei piccoli magneti sotto ogni tasto, che aiutano a ricreare un certo feedback anche in una tastiera con una corsa di appena 0,7 mm. Personalmente però ho apprezzato solo in parte questa soluzione. Il suono dei tasti risulta infatti piuttosto metallico e poco piacevole, ed il feedback che la forza magnetica doveva aiutare a ricreare in realtà non l’ho percepito più di tanto.

Presente anche, ovviamente, la retroilluminazione, che come da tradizione è su due soli livelli. Un pelo più sacrificata che sugli altri XPS, a causa della corsa ridotta, rimane valida al buio. Già con un po’ di luce diurna però, le prime file della tastiera risultano meno evidenti.

8.5

Touchpad

Come da tradizione, è uno dei migliori touchpad su portatili Windows. La sola cosa che gli critico, e lo farò sempre di più col passare del tempo, è che potrebbe essere un po’ più ampio. (E magari trattenere meno impronte, come del resto tutta la scocca attorno alla tastiera.) I MacBook fanno scuola in questo senso, e riescono ancora ad essere un pelino avanti. Il touchpad di questo XPS 15 9575 non ve li farà rimpiangere troppo però.

8.5

Hardware e benchmark

Sul sito ufficiale potete trovare 3 SKU principali di Dell XPS 15 9575. Il nostro è quello di mezzo, quello consigliato a parer mio. Come sempre a seguire trovate un sunto delle sue specifiche.

  • Schermo: 15,6” 4K touch
  • CPU: Intel Core i7-8705G
  • GPU: Radeon RX Vega M GL con 4 GB
  • RAM: 16 GB DDR4 2.400 MHz 
  • Memoria interna: 512GB SSD PCIe M.2 2280
  • Webcam: 720p
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth
  • Porte: 2x Thunderbolt 3, 2x USB Type-C 3.1, jack audio
  • Batteria: 75 Wh
  • Peso: 1.978 grammi
  • OS: Windows 10 Home

Due note ulteriori, non evidenti dallo specchietto qui sopra. Ci sono due metodi di autenticazione biometrica, entrambi compatibili con Windows Hello. Riconoscimento del volto tramite i due sensori posti in basso allo schermo, al centro, sotto il logo Dell, e lettore di impronte digitali integrato nel pulsante di accensione. Nessuno dei due è impeccabile, ma nella maggior parte dei casi non danno problemi. La “sfortunata” (ormai è così da anni, e chissà quando Dell deciderà di cambiarla) posizione delle web cam non aiuta. Il lettore di impronte di forma circolare è forse un po’ piccolo, ed a volte fallisce se il dito non lo ricopre bene. Personalmente preferisco comunque quest’ultimo, perché l’ho trovato più rapido in molte situazioni, soprattutto quelle in cui non avete il PC preciso davanti a voi al momento dell’accensione.

Uno degli elementi più interessanti di questo XPS 15 9575 è il processore scelto. Si tratta dei nuovi (anche se ormai non più di tanto) Core G. In breve, processore Intel e scheda discreta AMD sono unite in un unico blocco, senza rinunciare nemmeno alla classica GPU integrata di Intel. Il motivo principale è risparmiare spazio (mi sarebbe piaciuto allora vederli sull’XPS 13 o anche più piccoli) e ridurre i consumi, a tutto vantaggio della gestione termica. E le performance? Date un’occhiata!

  Dell XPS 15 9575 MSI GS 65 Acer Aspire 7
PC Mark 10 4.850 6.224  4.409
GeekBench single-core 4.700 5.050  4.500
GeekBench multi-core 15.800 20.300  12.800
GeekBench GPU 66.750 134.000 85.000
Crystal Disk lettura 3.130 MB/s 540 MB/s 1.565 MB/s
Crystal Disk scrittura 530 MB/s 495 MB/s 595 MB/s

Per comprendere questi benchmark, ricordiamo che il modello di MSI monta il nuovo i7-8750H con GTX 1070 Max-Q, mentre quello di Acer utilizza un i7-7700HQ con una GTX 1050Ti. Come si vede, l’i7-8705G del nostro Dell viene staccato nettamente dai nuovi Coffee Lake-H, in particolare nel multi-core, ma si difende bene contro i Kaby Lake-H dello scorso anno (anche se quello in Aspire 7 poteva essere “spremuto” meglio). La GPU Radeon invece si colloca nell’orbita della GTX 1050 (non Ti); decisamente più vicina a quest’ultima che non alla MX150.

Tanto per fare un raffronto in casa Dell, avrete insomma prestazioni più paragonabili all’XPS 15 dello scorso anno (9560) che non al nuovo modello 2018 (9570 – recensione a breve), che monta infatti i Coffee Lake-H. Questo non è necessariamente un male, perché parliamo comunque di una macchina di fascia alta. Se però voleste l’XPS 15 più potente, non è al modello convertibile che dovrete guardare.

8.5

Esperienza d'uso

Difficilmente vi potrete trovare a vostro agio con un convertibile da 15” meglio che con l’XPS 15 9575. Questo non significa però che vi troverete per forza bene. Abbiamo già detto che si tratta di un portatile ben costruito, solido, e dalle prestazioni convincenti. La vera domanda da porsi è: perché dovrei volere un 15 pollici che ruota a 360°? La sola risposta che sono stato in grado di darmi (ma magari voi ne avrete altre), è per abbinarci uno stylus. Forse non è così che la vede Dell, altrimenti lo avrebbe incluso nella confezione, ma non sono riuscito ad immaginare altro. Del resto il pannello touch invoglia all’uso della penna, potendo appiattire lo schermo sul retro del PC, e disegnandoci come su un foglio.

Usarlo come fosse un tablet è scomodo. Pesa quasi 2 Kg e dovrete stare attenti quando lo ruotate, a causa delle dimensioni; ed anche le altre modalità di utilizzo (tenda o stand) non traggono reale beneficio dalle dimensioni. Mettendo la tastiera poggiata su un piano e lo schermo ruotato verso di voi, l’audio risulta un po’ distante, perché gli speaker sono sotto la base. Dell li ha spostati di lato, contrariamente agli altri XPS 15 dove sono sul bordo anteriore, ma non cambia molto. Nella posa a tenda invece è la parte metallica ad appoggiare sul piano, ed il suo grip non è il massimo.

Se tralasciamo il discorso “rotazione” (che però è un elemento imprescindibile per questo prodotto, altrimenti tanto vale prendere il modello tradizionale) tutto il resto funziona in modo impeccabile. La gestione termica del Core G è infatti ottimale, con un clock che rimane fisso a 4 GHz a regime e temperature sotto i 70° anche nel gaming prolungato. Su Overwatch, con dettagli medi, avrete 60 fps costanti, tanto per dari un termine di paragone.

C’è sempre quella sensazione di confort tipica degli XPS, in cui non vedi una serie di componenti buttate insieme a casaccio, ma che lavorano all’unisono. Il sistema è infatti reattivo non solo grazie al processore sempre pronto a dare il massimo, ma anche per merito di un SSD molto veloce (i valori in scrittura riportati da Crystal Disk non sono esatti, e con prove empiriche ho ottenuto valori intorno al gigabyte al secondo). Segnalo solo che in alcuni rari casi ho riscontrato dei lievi freeze momentanei, imputabili probabilmente al software, dato che presenti anche in momenti di carico lieve. Niente di facilmente riproducibile, e senz’altro niente di universale, ma valeva la pena riportarli.

Oltre che un convertibile ruotante insomma, XPS 15 9575 è una “workstation wannabe“, se capite il termine, che non ha paura né di lavorare né di giocare. Non è un portatile gaming, sia chiaro. Ribadisco che a livello grafico siamo intorno ad una GTX 1050, con la quale magari avrete più familiarità, ma non si spaventa se passerete comunque ore giocandoci. Ho ritrovato in lui insomma quella affidabilità e quelle prestazioni tipiche di questa famiglia, con in più l’estro della rotazione. Basta però questo a giustificarne il prezzo? Ne riparleremo a breve.

9.5

Schermo

Bellissimo come sempre, anzi più di sempre. Gli XPS 15 2018 (e mi riferisco sia a questo che al 9570) riescono a migliorare un aspetto dove già in passato erano leader. Lo schermo è più luminoso (il 25% è più che sufficiente in ambienti indoor, anche ben illuminati), i colori sono più vividi, ed è sempre un piacere utilizzarlo. Pronto nel rispondere al tocco, e così definito che la nostra consueta macro riesce con più fatica a mostrare i pixel che lo compongono. Potete farvi belli con la sua copertura sRGB o Adobe RGB (100%), specialmente se lavorate di grafica, ma la realtà è che questo display piacerà a chiunque lo guardi.

Unico appunto è ancora un lieve backlight bleeding, ma visibile principalmente al buio e con sfondo nero, e comunque non fastidioso. C’è sempre margine di miglioramento insomma, per fortuna (nostra).

7.5

Autonomia

Buona autonomia, anche se non stellare. C’è in particolare un consumo abbastanza costante, che come vedete anche dai benchmark sulla batteria, riportati qui sotto, non fa variare più di tanto l’autonomia tra carico lieve e carico più massiccio.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 4 ore e 25minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 4 ore e 14 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 5 ore e 1 minuto

Tutti i test sono stati condotti al 25% di luminosità e modalità risparmio batteria impostata su “batteria migliorata”. Tenete conto che, vista l’elevata luminosità dello schermo, e la potenza della macchina, superare questi valori non è difficile. In un contesto lavorativo come quello descritto, non è impossibile arrivare a 6 ore di utilizzo, ma l’ideale muro delle 8 ore lavorative, che coprirebbe l’intera giornata, è comunque lontano.

Sono valori abbastanza vicini all’XPS 15 9560 dello scorso anno, che però montava una batteria da 97 Wh, contro i 75 Wh di questo convertibile. Relativamente parlando è quindi un ottimo risultato, anche se il nuovo XPS 15 riesce a fare di meglio.

6.5

Prezzo

La versione di XPS 15 9575 da noi recensita costa 2.499€. È indubbiamente una cifra elevata, e lo conferma Dell stessa, perché il nuovo XPS 15 non convertibile, con specifiche analoghe, costa 400€ in meno. Oppure, già che ci siete, potreste decidere di spendere 100€ in più e portarvi a casa il 9570 con Coffe Lake-H, GTX 1050Ti, 32 GB di RAM ed 1 TB di SSD, che è quasi un’altra macchina rispetto al modello recensito.

XPS 15 9575 va quindi preso per quello che è: un potente 15 pollici ruotante a 360°. Se togliete la parte evidenziata della frase, allora significa che state cercando il modello tradizionale, ed anche il vostro portafogli vi ringrazierà se lo sceglierete. A maggior ragione, lo stylus doveva essere incluso. Ma questo l’ho già detto.

Foto

Giudizio Finale

Dell XPS 15 9575 2 in 1

8.3

Dell XPS 15 9575 2 in 1

Se volete un ottimo convertibile da 15 pollici, ruotante a 360°, il Dell XPS 15 9575 è una scelta quasi obbligata. Tutte le prestazioni e l'affidabilità tipiche di questa famiglia, sono ora racchiuse in un corpo flessibile come non mai. Aggiungeteci una penna attiva, non inclusa, e avrete lo strumento di disegno ideale. E diversi soldi in meno nel portafoglio.

di Nicola Ligas
Pro
  • Costruzione quasi impeccabile
  • Hardware spremuto a dovere
  • Schermo luminosissimo
  • Finalmente il caricabatterie Type-C
Contro
  • Tastiera "deludente"
  • Solo porte Type-C (e no dongle in dotazione)
  • Prezzo elevato
  • La penna doveva essere inclusa
  • Giuseppe Davide

    Bella recensione!