9.1

Recensione GoPro HERO8 Black: The Crown (foto e video)

Nicola Ligas




Recensione GoPro HERO8 Black

GoPro HERO8 Black è una prova di forza importante. Dopo che qualche anno fa GoPro sembrava sul punto di arrendersi, l’azienda ha accentrato i suoi sforzi e continuato a fare ciò che le riesce meglio: delle ottime action cam. Ed a quanto pare gli sforzi hanno premiato, perché la HERO8 è partita col botto. Esistono soluzioni ancor più professionali? Sì. Ne esistono di più economiche? Anche. Ma è difficile trovare qualcosa che concili i due mondi bene come questa HERO8 Black, che ad oggi non ha praticamente punti deboli. Tranne uno, ereditato dalle sue progenitrici.

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9.5

Costruzione

GoPro HERO8 è un blocco quasi monolitico. Al contrario dei modelli precedenti, dove c’era una linea di demarcazione tra obiettivo e lente, qui è un tutt’uno. In fase di riparabilità questo è senz’altro un problema, ma dona alla action cam una linea più moderna e compatta, per quanto senza discostarsi dal classico. Cala un po’ il peso, che passa da 126 a 116 grammi.

Altro cambiamento di rilievo: c’è un solo sportellino. Prima ne avevamo due, uno dedicato a batteria e microSD e l’altro alla connettività, adesso è tutto racchiuso in un unico vano sul fianco destro, che ospita la batteria da 1.220 mAh (invariata in capacità), lo slot microSD ed una porta USB-C, che fa anche da uscita video. Questo sportellino può infatti essere rimosso facilmente, per collegare alla action cam alcuni accessori esterni. Modulo audio, modulo luce e modulo schermo, che in pratica la trasformano nella perfetta action cam da vlog. Non abbiamo avuto modo di provare detti accessori, che vengono venduti a parte. Trovate però ulteriori dettagli in merito nell’articolo di lancio della action cam.

Altra grande novità, nel profilo inferiore abbiamo due “alette retrattili” che servono ad agganciare l’action cam a degli accessori esterni. Si tratta di una novità piccola ma importante, perché permette di fare a meno della cornice che in passato era necessaria per agganciare la action cam ad un qualsivoglia accessorio.

E tutto questo non ha alterato la naturale impermeabilità della action cam, che può arrivare a 10 metri sott’acqua senza bisogno di supporti esterni. Nessuna novità invece per quanto riguarda i due display: rimane quello principale touch sul retro, ed il piccolo display a cristalli liquidi davanti.

9.0

Hardware

GoPro HERO8 non vede grosse differenze rispetto alla HERO7 in termini di formati video supportati. Anzi, scompare addirittura il 720p, per lasciare spazio ai soli 4K, 2,7K e 1080p, ciascuno sia in 4:3 che in 16:9. Oltre ai campi superview, ampio e lineare, arriva ora anche quello “stretto“, disponibile solo da 2,7K in giù. I principali formati restano comunque i seguenti:

  • 4K@60fps FOV ampio, 4K@30/24fps FOV Superview
  • 2,7K@120fps FOV ampio, 2,7K@60/30/24fps FOV SuperView
  • 1080p@240fps FOV ampio, 1080p@120/60/30/24fps FOV SuperView

A dispetto di questo non-cambiamento, vale la pena specificare che ora è possibile registrare i video con un bitrate fino a 100Mbps (solo 4K e 2,7K), per una migliore qualità dell’immagine. Per quanto sia una scelta apprezzabile, ammettiamo di non aver notato particolari differenze in termini qualitativi. Su sensori di queste dimensionii  bitrate così elevati ci sembrano ancora sprecati, ed in buona parte sono solo marketing. Attenzione anzi, se decideste di montare i video con programmi terzi, al grado di compressione, perché come in passato la perdita di qualità diventa sensibile se abbasserete il bitrate in post-produzione.

Progrediscono però tutte le chicche software di GoPro. La stabilizzazione digitale HyperSmooth passa alla versione 2.0, che permette una regolazione più fine della sua efficacia. Possiamo disabilitarlo, attivarlo (perdendo circa un 10% del campo di ripresa ampio), attivarlo-alto per una stabilizzazione più efficace ma sempre con stessa perdita di ampiezza, ed usare il boost (massimo 4K@30fps) che riduce al minimo le vibrazioni ma con un ritaglio più stretto.

Versione 2.0 anche per TimeWarp, che è una sorta di time lapse più fluido, perché non viene registrato ad intervalli, ma in modo continuo e poi accelerato. La novità consiste nel fatto che ora vengono create anche delle speed ramp automatiche, ovvero se il movimento è rapido il filmato risulta più accelerato, mentre con scene più statiche diventa a velocità normale. Diventa così ancora più facile creare spezzoni di intermezzo ad effetto. Ed inoltre, se non voleste affidarvi agli automatismi di GoPro, potete sempre decidere voi la velocità, da 2x fino a 30x.

Arriva inoltre la nuova modalità notte temporizzata, che consente di realizzare video temporizzati anche di notte o comunque in ambienti bui. Ed in effetti è proprio nelle foto/video in notturna che abbiamo notato dei passi avanti, soprattutto quelli in cui non ci siano forti fonti di luce. Nel caso di lampioni o altri elementi molto più luminosi del resto della scena, il risultato rimane ancora decisamente inferiore rispetto alla modalità notturna ormai presente in molti smartphone.

Per quanto riguarda le foto, c’è qualche novità nelle modalità supportate, che rimangono sostanzialmente tre, ma guadagnano nuove opzioni e supportano il RAW in tutte le modalità.

  • Risoluzione foto: 12 megapixel
  • Burst (pose/secondi): 60/10, 30/10, 60/6, 30/6, 30/3, 10/3, 30/1, 10/1, 5/1, 3/1
  • Time lapse (sia foto che video): 0,5, 1, 2, 5, 10, 30, 60 secondi; 1, 2, 5, 30, 60 minuti

Anche in questo caso ci sono miglioramenti ulteriori, in particolare negli algoritmi HDR e con l’aggiunta del Live Burst, ovvero delle foto in movimento, che ormai su smartphone dovreste conoscere abbastanza bene, dalle quali però possiamo salvare ogni frame come foto a sé. Rimangono sempre presenti i comandi vocali, anche in italiano, che consentono di scattare e registrare senza nemmeno toccare la action cam. E rimane sempre presente il chip G1, che ormai è il cuore e l’anima delle ultime GoPro. Probabilmente per avere il prossimo step evolutivo sarà infatti necessario l’avvento del G2 (o di chi per lui).

9.0

Esperienza d'uso

GoPro HERO8 non è sulla carta un grande salto generazionale rispetto al precedente modello, eppure l’esperienza d’uso complessiva risulta molto più piacevole. Merito in buona parte del software: più maturo, più affidabile, più semplice da usare nonostante le opzioni non siano certo diminuite. Buona parte del merito va ai nuovi preset, che sono applicati a tutti: foto, video o scatti temporizzati che siano.

Ci sono infatti tutta una serie di impostazioni predefinite, che potete richiamare e selezionare con un paio di clic in tutto, che vi consentono di avere sempre a portata di mano tutte le impostazioni più usate. Una volta speso un minimo di tempo nel configurarle e nel creare quelle che mancano a seconda delle vostre esigenze, ci sono buone probabilità che non tocchiate mai più le impostazioni della vostra HERO8. Anche perché, nella schermata principale, è comunque possibile apportare qualche cambiamento al volo, ad esempio allo slow-motion, al campo di ripresa o alla stabilizzazione.

Ed a proposito di quest’ultima, è davvero eccezionale. Qualche mese fa lodavamo il buon lavoro fatto da DJI con la sua Osmo Action, ma GoPro non si è certo data per vinta ed ha realizzato qualcosa di ancor più completo e che non riduce così tanto il campo visivo (10% in meno in media su HERO8 contro il 20% del modello di DJI). Ottenere filmati fluidi, anche con riprese non troppo ampie ed in condizioni non facili è insomma… facile. E come osservavamo prima, anche la stessa stabilizzazione è personalizzabile in base alle esigenze.

Tutte le altre modalità poi hanno fatto un piccolo passo avanti. Dal TimeWarp 2.0, ai time lapse che adesso possono essere ancora più lenti di prima, ideali per lunghe pose. E poi abbiamo lo slow motion a 240 fps in full HD, il nuovo campo di ripresa stretto , e ci sono anche le foto animate. HERO8 è insomma la GoPro più completa di sempre. La qualità dei video in sé però non ci sembra particolarmente avanzata rispetto alla scorsa generazione. Quest’anno si nota un po’ più di elaborazione software, che in certi contesti può anche farsi sentire di più, ma che non è sempre a prova di errore, e qualche rara aberrazione non è del tutto da escludere.

Per quanto riguarda le foto, GoPro ha fatto tutto il possibile per rendere la HERO8 una vera macchina fotografica e per rivaleggiare con gli smartphone di oggigiorno. Anzitutto abbiamo 3 modalità di scatto (+ RAW), normale, HDR e Superfoto, e tre campi di ripresa: stretto, lineare e superview. Le differenze le potete osservare qui sotto, così come la deformazione introdotta in particolare in superview. Ciò che però è più interessante sono le elaborazioni software.

In HDR viene infatti tirata fuori molta più luce dall’immagine, azzerando il più possibile le ombre. Non è detto che l’effetto vi piaccia per forza, ma è senz’altro d’impatto, soprattutto nelle scene davvero ad alto contrasto, ad esempio in controluce. Superfoto invece, che viene descritta come una sorta di modalità automatica in cui la GoPro seleziona da sola la migliore elaborazione delle immagini, produce spesso un effetto intermedio. Ci sono meno ombre rispetto allo scatto ordinario, ma non c’è quell’effetto HDR forzato che troviamo appunto nell’omonima modalità. Il possibile lato negativo, e lo si vede soprattutto negli scatti 3-5, è che l’elaborazione software può portare ad una possibile perdita di dettaglio a favore di un colore più uniforme. Inoltre va da sé che sia la modalità HDR che Superfoto non sono adatte a soggetti in movimento, perché richiedono un tempo di posa/elaborazione più lungo.

Come osservavamo poc’anzi, ci vorrà un cambio di chip per un vero salto generazionale anche dal punto di vista della qualità video/foto, che in fin dei conti non si discosta moltissimo da quella della HERO7. Tutte le migliorie che abbiamo visto sono senz’altro gradite, ma nessuno di questi elementi cambia davvero le carte in tavola rispetto alla precedente generazione. A seguire trovate comunque alcuni sample in modo che possiate farvi un’idea autonoma. Il succo è che HERO8 rimane la action cam probabilmente più completa sul mercato consumer, più versatile, ed anche più usabile. E scusate se è poco.

7.0

Autonomia

L’autonomia di GoPro HERO8 è la stessa dell’anno passato. E di quello prima ancora. E ancora… La batteria non cambia in capacità. L’hardware è ormai collaudato. La temperatura sale molto, soprattutto registrando in 4K a lungo. Aspettatevi quindi circa un’ora di registrazione video in 4K@60fps, e circa un’ora e mezzo in full HD.

Una seconda (o terza) batteria potrebbe essere d’obbligo se pensate di cambiare spesso modalità di posa e di riprendere a lungo. Per fortuna la sostituzione della batteria è molto rapida, ma è un peccato non vedere passi in avanti da tempo in questo ambito.

7.5

Prezzo

Prezzo invariato rispetto alla HERO7, ovvero 429€. Bene quindi non essere risaliti (la HERO6 costava 140 euro in più al lancio), male non essere scesi. La peggior concorrente di questa HERO8 è infatti proprio la HERO7, che nel frattempo è scesa di un centinaio di euro, e che rimane consigliatissima ancora oggi. In ogni caso, se non voleste aspettare la svalutazione del nuovo modello, la HERO8 saprà senz’altro ricompensarvi con la sua qualità generale.

Immagini GoPro HERO8 Black

Giudizio Finale

GoPro HERO8 Black

9.1

GoPro HERO8 Black

GoPro HERO8 è la action cam più completa sul mercato consumer, più versatile, ed anche più usabile. E scusate se è poco. Così dicevamo qualche riga più in su, e questo è in effetti il messaggio più importante che ci teniamo a passare. Non è una rivoluzione rispetto a HERO7, ma va comunque a limare tutto il limabile. Dalla stabilizzazione sempre più efficace, al potenziamento di tutte le modalità già presenti, passando per l'introduzione di alcune novità, in particolare con poca luce. Non c'è niente che questa HERO8 non sappia fare, e laddove lei non bastasse, ora è possibile anche agganciarle dei moduli esterni per potenziare l'audio, migliorare l'illuminazione ed avere uno schermo ribaltato ideale per i vlog. Tutto molto bello, ma ha un suo prezzo, e la distanza col passato non è incolmabile. Per adesso.

di Nicola Ligas
Pro
  • Superba stabilizzazione
  • Comodi preset e software in generale
  • Design rinnovato e con "Mod"
  • Flessibile come poche
Contro
  • Prezzo sempre elevato
  • Autonomia invariata e temperature elevate
  • Soffre le alte luci al buio
  • Qualità delle riprese buona, ma non eccelsa

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