Recensione LG Gram 14: non prendetelo alla leggera! (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

Abbiamo provato LG Gram 14, il "piccolo" dei nuovi modelli 2021 della celebre serie di portatili ultraleggeri di LG. È una macchina estremamente in target e ben congegnata, ma non per questo del tutto priva di difetti.

PRO

  • Leggero e compatto
  • Autonomia molto buona
  • Prestazioni ok nell'uso comune
  • Buona dotazione di porte

CONTRO

  • Prezzo di lancio elevato
  • Tastiera e touchpad migliorabili
  • Prestazioni ballerine sotto carico intenso e prolungato
  • Schermo riflettente

Costruzione

LG Gram 14, versione 2021, pesa 974 grammi. Numero senz'altro di rilievo, ricordatevelo, ma andiamo oltre. Sì perché LG non ha costruito solo un portatile leggerissimo, cosa che, nel 2021, non avrebbe più stupito nessuno. Anzitutto quel numero, quel peso, acquista ancora più valore se pensate che è un 14'' che rientra tranquillamente nelle dimensioni di un 13'' (cornici davvero sottili attorno al display). Abbiamo quindi un notebook non solo leggero, ma anche compatto, perché la portabilità non è solo un numero sul piatto della bilancia.

Ma poi, altro elemento da rimarcare subito, al suo interno c'è una batteria da ben 72 Wh, mentre solitamente in portatili di questa taglia siamo intorno ai 50 Wh. Quindi nuovamente LG non ha pensato solo al peso, ma l'ha fatto senza limitare gli altri due aspetti fondamentali per chi sia sempre in movimento: dimensioni contenute ed autonomia. Lo ribadiamo fin da subito perché ciò rende ancora più rimarchevoli quei 974 grammi, che tra l'altro non vanno a scapito della rigidità del Gram 14. Sì, sotto torsione lo schermo un po' flette, e sì la tastiera, soprattutto al centro, flette visibilmente se aveste la mano pesante, ma non siamo comunque di fronte ad una vera e propria criticità.

Per di più c'è un buon numero di porte, tra le quali trovano spazio anche HDMI e microSD, con un numero di ingressi/uscite da fare invidia a molti nella sua categoria. Anche i gommini sotto al notebook sono ben studiati. Quelli sul retro sono più grandi, più spessi di quelli davanti, e rinforzati al centro da un terzo gommino. Con un peso piuma del genere la presa sul tavolo poteva in effetti essere un problema, ma invece non lo è affatto.

La leggerezza è insomma un perno attorno al quale LG ha costruito tutto il resto, e l'ha fatto con il migliore dei compromessi, senza spingere inutilmente solo sul peso, trascurando altri dettagli, ma avendo ben chiaro il quadro d'insieme.

Tastiera e touchpad

La tastiera di LG Gram 14 è forse una delle cose che ci sono piaciute di meno, è inutile girarci attorno. Al di là di qualche discutibile scelta di layout, come il tasto invio su una sola riga, con "ù" al di sopra, o come il tasto canc al secondo posto dalla destra, mentre il primo è occupato dal pulsante di accensione/lettore di impronte digitali (che funziona tendenzialmente bene), il maggiore problema sta nei keycap stessi. Sono afoni, privi di una risposta marcata alla pressione. In poche parole non è una tastiera con la quale diventa piacevole scrivere a lungo. Non ha criticità gravi, ma semplicemente non è di quelle che vi invogliano a scriverci a lungo sopra.

In modo analogo, anche il touchpad è piuttosto ampio ma non è dei più scorrevoli e soprattutto non è dei più precisi. Ogni tanto anche solo per posizionarsi su qualche piccola icona vicino all'orologio, il puntatore si muove in modo non troppo uniforme, ed ancora di più lo noterete se doveste fare qualche selezione di precisione o nel fotoritocco.

Il proverbiale utente medio potrebbe non avere molto di cui lamentarsi, ma chi abbia provato tanti notebook diversi noterà senz'altro la differenza, accentuata per chi faccia un uso intenso di questi strumenti; viceversa in caso contrario.

Hardware e benchmark

Non ci sono molte variazioni software da fare ad LG Gram 14, che può cambiare solo in merito alla versione di Windows. Sul sito ufficiale si trovano infatti una variante con Windows 10 Home ed una con Windows 10 Pro (che al momento costa quanto la prima). Dal punto di vista tecnico invece, le specifiche sono le seguenti.

  • Schermo: 14'' IPS 1.920 x 1.200 pixel 16:10
  • CPU: Intel Core i5-1135G7
  • RAM: 8 GB LPDDR4X
  • Archiviazione: 512 GB NVMe M.2 PCIe
  • Webcam: 720p
  • Connettività Wireless: Wi-Fi 6 ax, Bluetooth 5.1
  • Porte: 2x USB-A 3.2 Gen2, 2x Thunderbolt 4, HDMI 2.0b, jack audio, microSD
  • Batteria: 72 Wh
  • Peso: 974 grammi
  • OS: Windows 10 Pro

La scheda tecnica di LG Gram 14 non presenta punti deboli, ed anzi è insolitamente completa e ben bilanciata. Punto bonus per lo schermo in 16:10, peccato solo per la webcam 720p, che inizia a stare stretta a metà 2021.

  LG Gram 14 ThinkPad X1 Nano LG Gram 17 (2020)
3DMark (Time Spy) 15.200 (night raid) 15.300 (night raid) 5.100 (night raid)
PCMark 10 4.456 4.413 2.648
GeekBench 4 single-core 6.120 6.215 5.010
GeekBench 4 multi-core 21.000 19.700 12.500
GeekBench 4 GPU 51.000 49.400 21.500
Procyon 4.713 (photo) / 1.820 (video) 5.145 (photo) / 2.050 (video)
Cinbench R23 1.360 (single) / 5.000 (multi) 1.350 (single) / 5.290 (multi)
CrystalDisk lettura 3.375 MB/s 2.453 MB/s 3.450 MB/s
CrystalDisk scrittura 2.987 MB/s 1.980 MB/s 1.915 MB/s

Rispetto ad un X1 Nano, con i7-1160G7 e 16 GB di RAM, LG Gram conclude i benchmark con un sostanziale pareggio, a dispetto però del TPD inferiore del processore impiegato da Lenovo. Questo perché i due notebook adottano un approccio molto diverso.

Gram 14 è conservativo: dopo 3-4 minuti di stress il power limit throttling riduce notevolmente il clock del processore, e questo diventa più evidente nei test di maggiore durata (Procyon, basato su Photoshop/Lightroom + Premiere Pro e Cinebench R23). Tendenzialmente è un comportamento che per un portatile di questo genere va bene, e che andrà ad impattare solo in quelle situazioni di carico prolungato che non dovrebbero essere il suo pane quotidiano.

Da sottolineare però anche il notevole guadagno rispetto ai Gram con processori di 10ma generazione. Nello specifico qui abbiamo un i5-1035G7 con 8 GB di RAM, e soprattutto sul fronte grafico (ma non solo) la differenza è sensibile. Questo anche perché il precedente Gram 17 viaggiava molto "col freno a mano tirato", cosa in parte ancora presente nel modello attuale, ma in modo molto meno marcato.

Schermo

Il display di LG Gram 14 si presenta bene. È in 16:19, lievemente superiore al full HD. Un giorno LG deciderà di passare al QHD ma quel momento non è ancora arrivato, e per ora va bene così, su una macchina del genere.

C'è anche una discreta calibrazione di fabbrica, come testimonia l'analisi fatta con il software Calman qui sotto: non siamo di fronte ad una precisione assoluta, ma nemmeno troppo lontani, ed in un notebook come questo non c'è ragione di lamentarsi.

Buona anche la copertura dello spettro P3 di quasi il 100%, mentre l'Adobe RGB si ferma all'86% circa, che è comunque un valore molto buono.

Il vero problema sono i riflessi. Con una luminosità massima che non arriva a 350 nit e soprattutto a causa della finitura lucida, diventa difficile eliminare del tutto i riflessi, anche al chiuso, soprattutto su sfondo scuro (come quello di default, scelto con poca lungimiranza). Perché LG non abbia scelto la finitura opaca resta un mistero, forse l'unica sbavatura in un notebook che per il resto è invece molto ben tarato.

Autonomia

Siamo di fronte ad un vero campione di autonomia in ambito Windows, ma non correte a sbirciare i numeri qui sotto prima di aver letto quello che viene prima. L'unione di una generosa batteria e di un processore abbastanza parsimonioso, che viene tenuto a guinzaglio corto da LG, fanno la differenza, e permettono ai test di PCMark 10 di raggiungere svariate ore di operatività; ma c'è un ma.

Se da una parte è vero che il sistema non presenta battery drain significativi, e se è vero che con un carico leggero si raggiungono anche le 20 ore di utilizzo, nella pratica io non mi ci sono mai neanche avvicinato. Mediamente faccio 10 ore di lavoro (tanto Chrome, con 15-20 schede sempre aperte, chat, foto ritocco, small office), che non sono certo poche... ma non sono 20!

La buona notizia è che anche stressandolo bene, Gram 14 regala comunque almeno 3 ore di autonomia, ed in generale è molto difficile non coprire l'intera giornata lavorativa. Sappiate però che la sua batteria non è così "eterna" come potrebbe sembrare, ma che, al contempo, se lo userete con parsimonia saprà regalarvi qualche ora in più, il che non è da tutti.

  • Idle: 31 ore (luminosità minima, modalità silenziosa)
  • Gaming: 3 ore (luminosità massima, turbo mode)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 20 ore  (luminosità a 25, modalità silenziosa)
  • MS Office: 17 ore (luminosità a 25, modalità silenziosa)
  • Video: 18 ore e 45 minuti (luminosità a 25, modalità silenziosa)

Esperienza d'uso

LG Gram 14 mi è piaciuto. È uno di quei portatili ragionati, dove ormai il "gram" è solo una parte del suo fascino, ma non l'unico motivo per comprarlo. Portabilità è la parola chiave, una portabilità data dal peso, dallo spessore e dalle dimensioni contenute, dal gran numero di porte, che non vi costringeranno ad avere un dongle dietro, dall'autonomia che vi farà lasciare a casa l'alimentatore senza rimpianti. È il pacchetto completo di chi debba lavorare in mobilità insomma. Con qualche compromesso.

La prima cosa che mi ha impedito di amarlo alla follia è stata l'esperienza di scrittura, della quale abbiamo già parlato. Potrebbe non essere un elemento essenziale per tutti, ma ho il sospetto che chi abbia bisogno di un notebook da portare sempre con sé, poi non lo usi solo per guardare Netflix e farsi i fatti altrui su Facebook. In questo senso è un peccato poi che lo schermo non abbia una finitura anti-riflesso degna di questo nome, soprattutto adesso nelle luminose giornate estive.

A parte questo c'è un altro elemento che finora non abbiamo sottolineato abbastanza: le prestazioni. C'è un'ampia parte della video recensione dedicata a questo, dove vi mostriamo concretamente quali possono essere i limiti: potete usare l'indice di YouTube per arrivarci rapidamente. In breve il punto è che dopo quei 3-4 minuti in cui la CPU riesce a girare a piena potenza, poi c'è un picco al ribasso che vi fa scendere sotto il base clock (1,7 GHz di media, circa, con CPU e GPU al 100%), con il valore PL1 inchiodato a 16 Watt (contro i 28 massimi) se il carico di lavoro continua ad essere elevato.

Questo può non essere un grande problema nell'uso di programmi di elaborazione dati: al massimo vedrete allungarsi i tempi di completamento, ma del resto non parliamo di una workstation, quindi sarebbe ingiusto dargli un peso eccessivo. Il vero problema può esserci sul fronte ludico.

Di nuovo: non parliamo certo di un portatile gaming, ovviamente, però con i Tiger Lake Intel è riuscita a rendere molti "ultrabook" delle macchine più che capaci di farvi giocare ad Overwatch, Fortnite, Apex ed altri titoli non AAA ma comunque molto popolari. In Overwatch, ad esempio, molto spesso, la maggior parte delle volte, ho avuto un framerate di 80 fps medi a risoluzione massima e dettagli bassi.

Ma, se la CPU va in throttling come descritto sopra, allora ci sono dei picchi che portano gli fps intorno a 20, ed infatti in alcuni casi i frame time sono orribili. Detto altrimenti: gli fps medi restano anche elevati, ma subirete scatti e rallentamenti in alcuni momenti, che sono l'ultima cosa che vorreste, soprattutto in un FPS.

Il punto è che l'i5-1135G7 è capace di farvi giocare, considerando che ha una grafica Xe con 80 unità di elaborazione, e tendenzialmente i giochi non occupano la CPU al 100% tutto il tempo, ma non è comunque garantito che possiate sempre avere i framerate stabili che vorreste. Se parlassimo di un laptop gaming sarebbe ovviamente una cosa grave, non lo è certo in questo caso, ma è comunque doveroso da parte nostra riportarvelo.

Ah e poi una piccola nota di demerito va anche alla ridondanza del software. Ci sono almeno 6 applicazioni diverse, che potevano tranquillamente essere raggruppate in una soltanto. Un'app per gli aggiornamenti, una per collegare lo smartphone al PC (notifiche, chiamate, messaggi, mirroring, ecc.), un "control center" per le impostazioni di sistema ed il raffreddamento, una per l'assistenza, una per la guida (queste ultime due praticamente identiche come grafica), ed infine un power manager per gestire la batteria. LG, per favore, accorpa un po'. Grazie.

Prezzo

Il prezzo di LG Gram 14 (2021) purtroppo non è molto concorrenziale al momento. Di listino il notebook viene 1.499€ (1.399 per la versione Windows 10 Home), decisamente troppi se guardiamo alla sola scheda tecnica. Sul sito ufficiale di LG al momento ci sono 100 euro di sconto, ma per fortuna Amazon fa molto meglio, con ben 300 euro di sconto, che portano il prezzo a 1.199€.

Già meglio, ma ancora non ci siamo del tutto, soprattutto perché, sempre su Amazon, si trova il MacBook Air M1 a 977€ (l'avevo detto che sarebbe stato un termine di paragone scomodo per tutti): risparmiando 222 euro avrete in più un notebook bene o male superiore in tutto (ma più pesante), sempre che possiate permettervi di passare a macOS.

Foto

Giudizio Finale

LG Gram 14 (2021)

LG Gram 14 (2021) è un portatile costruito per chi ha bisogno di mobilità a 360°. Non è infatti solo questione di leggerezza, ma anche di autonomia, di prestazioni adatte ai lavori più comuni (ma non molto al gaming), e di dimensioni contenute. Non è facile trovargli un rivale di pari livello in ambito Windows. Peccato per una tastiera un po' sottotono ed un display troppo riflettente, ma soprattutto per un prezzo di lancio che potrebbe farvi guardare anche al di là della barricata, nel "fantastico mondo" degli M1...

Sommario

Costruzione 9

Tastiera e touchpad 7

Hardware e benchmark 7.5

Schermo 8

Autonomia 9

Esperienza d'uso 8.5

Prezzo 6.5

Voto finale

LG Gram 14 (2021)

Pro

  • Leggero e compatto
  • Autonomia molto buona
  • Prestazioni ok nell'uso comune
  • Buona dotazione di porte

Contro

  • Prezzo di lancio elevato
  • Tastiera e touchpad migliorabili
  • Prestazioni ballerine sotto carico intenso e prolungato
  • Schermo riflettente

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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