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Recensione Logitech G513: quando il gioco si fa duro, i duri imparano a colorare! (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Logitech G513

Logitech G513 è la nuova tastiera gaming cablata della nota azienda, che torna a colpire in un segmento a lei familiare. Lo fa quindi con know-how, e si vede. G513 è un prodotto completo, maturo e versatile, che compiacerà i giocatori, ma non solo.

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9.0

Costruzione

I tasti della Logitech G513 poggiano su una robusta struttura in lega di alluminio e magnesio 5052. La base è realizzata in plastica, con efficaci gommini antiscivolo e la possibilità di inclinare un po’ la tastiera verso l’utilizzatore. La combinazione dei materiali offre un giusto mix di solidità e leggerezza, senza appesantire in maniera eccessiva la struttura.

Il collegamento della tastiera al PC avviene tramite cavo USB. Doppio, per la verità. Verso l’estremità il cavo infatti si biforca. Una delle due porte serve per la tastiera, l’altra per offrire il pass-through alla porta USB presente sulla tastiera. Senza collegare anche questo secondo cavo, la porta USB sul retro della tastiera non funzionerà. Non è però una grande perdita, perché si tratta di una USB 2.0, e ci sono invece buone possibilità che sul vostro PC abbiate una 3.0, che quindi non sfruttereste a pieno. Il “cavo biforcuto” non è inoltre particolarmente lungo, quindi se non aveste due porte USB relativamente vicine sul PC, potrebbe essere scomodo collegare entrambe le porte. Nel video qui sopra ho ben reso l’idea.

Gli switch presenti sono i Romer, nelle varianti tactile o linear. I primi, quelli che abbiamo provato, presentano uno scalino più marcato, che corrisponde ad una forza di circa 55 grammi, poco prima del punto di attuazione, a 45 grammi. Gli switch lineari invece, come suggerisce il nome, hanno una corsa uniforme, con attuazione sempre a 45 grammi forza. In entrambi i casi la corsa di azionamento è di 1,5mm mentre quella totale è di 3,2mm. Da evidenziare inoltre la silenziosità dei Romer, rispetto alla maggior parte dei classici switch Cherry MX. Anche lavorando in ufficio, i colleghi non vi odieranno (troppo) con una tastiera di questo tipo. Altre soluzioni possono diventare davvero fastidiose invece, soprattutto per chi, come il sottoscritto, utilizzi moltissimo la tastiera ogni giorno.

Sotto ad ogni tasto ci sono inoltre dei LED, completamente indipendenti da quelli a fianco e comandabili su base individuale. In pratica, volendo, potete assegnare un colore diverso ad ogni singolo tasto, tra una palette di oltre 16 milioni. All’interno di ogni tasto, una membrana semi-opaca assicura di “spalmare” uniformemente la luce proveniente dai LED sottostanti. Anche la barra spaziatrice, che è la più lunga, ha un unico LED centrale. L’intensità della retroilluminazione è regolabile su più livelli, ed al massimo della potenza è nettamente ben visibile anche in pieno giorno, con forte luce ambientale.

Nella confezione sono presenti anche alcuni keycap sostitutivi, in particolare per le lettere WASD ed i numeri 1, 2, 3, 4. Questi keycap non vanno ad influenzare la retroilluminazione, ma hanno una sagomatura differente dei tasti. Sono più incavati, “abbracciando” meglio il polpastrello, e fornendo anche un feedback tattile diverso rispetto ai pulsanti vicini. La foto qui sopra rende bene l’idea. Li ho insomma graditi, in particolare sui caratteri WASD e nei giochi FPS/action, nei quali questa combinazione di tasti è particolarmente usata e particolarmente critica.

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Esperienza d'uso

Partiamo dalle basi: la comodità. Logitech G513 è comoda. Molto comoda rispetto alla media delle tastiera meccaniche, grazie in buona parte al poggiapolsi in memory foam, rivestito in similpelle, incluso nella confezione. Avrete infatti quel rialzo in più che renderà la scrittura (ancor più del gioco) riposante su questa tastiera, anche per periodi prolungati. Non dovrete infatti tenere la mano arcuata o rialzata, dato che lo spessore della tastiera viene compensato dal poggiapolsi. Unico appunto: potreste sudare un po’, a seconda della temperatura nella stanza.

L’illuminazione è poi un vero piacere per gli occhi. Le possibilità di personalizzazione, offerte dal software Logitech Gaming Software (v8.98 e superiori) sono poi infinite. Dall’ondulare dell’arcobaleno, ai colori uniformi, dalla possibilità di accendere e colorare solo alcuni tasti, alla esclusione di specifici pulsanti con la modalità gaming, eliminando così il rischio di premere per sbaglio il tasto windows o il tasto menu, interrompendo involontariamente il flusso del vostro gioco. Descrivere tutti gli effetti ricreabili è praticamente impossibile. Bellissimo poi quello di increspatura, mostrato nel video, che crea un’onda luminosa a partire dalla lettera premuta.

Ho trovato utile il fatto che i tasti F1-F4 siano liberi da seconde funzioni, presenti invece da F5 in poi. In questo modo potete lasciare in prima battuta un F2 utile a rinominare un file, o un F4 utile per la combo alt+F4, ma al contempo potete avere in prima battuta i controlli presenti da F5 in poi. Parlo della gestione di volume e multimedia, ma soprattutto della luminosità della tastiera, dei vari profili e della modalità gioco. Peccato però che i LED di modalità gioco e caps lock siano all’estrema destra della tastiera, sopra il tastierino numerico; lontani dai due tasti cui fanno riferimento.

La comodità, unita alla relativa silenziosità, ed al piacevole feedback dei Romer Tactile, rendono questa G513 adatta all’uso di tutti i giorni. Ci ho scritto articoli e recensioni con lo stesso piacere col quale ho giocato ad Overwatch, e questa è una cosa che non si può dire di tutte le tastiere meccaniche gaming. Avrei forse gradito i keycaps un po’ più spessi, se proprio dovessi farle un appunto.

Dal punto di vista tecnico c’è poi ben poco da eccepire. Il Rollover a 26 tasti, anti-ghosting, assicura una corretta interpretazione della pressione di più tasti simultaneamente. Il tempo di risposta è di 1 millisecondo, al vertice del mercato. E con il software Logitech potrete creare macro e profili individuali per ciascun gioco. Attenzione però a tenerlo in autostart, o non tutto funzionerà come l’avevate impostato, tranne ciò che avete salvato sulla tastiera.

7.5

Prezzo

185€ è il prezzo di listino di questa Logitech G513, indipendentemente dal tipo di switch che sceglierete. Non è un prezzo contenuto, ma è in linea con il brand e con il mercato. La G513 è una tastiera che dura, non un oggetto da rinnovare il mese dopo, quindi nel complesso lo giudichiamo anche un discreto rapporto qualità/prezzo. Ciò non toglie che si possa fare di meglio.

Nota a margine, ma importante ai fini dell’acquisto: non fatevi spaventare dalle foto qui sotto, che mostrano il layout USA, perché in vendita da noi trovate anche quello italiano. Nella video recensione vi ho però mostrato un trucchetto per rendere la tastiera USA altrettanto “amica degli accenti” come la nostra; anzi, anche di più. Su Amazon troverete tutte le opzioni presenti sul mercato: scegliete la più adatta alle vostre esigenze.

Foto

Giudizio Finale

Logitech G513

9.0

Logitech G513

Logitech G513 è piacere di scrittura, il che non è scontato per una tastiera meccanica gaming. Ampiamente personalizzabile, fino anche nella forma di alcuni keycap, passando per un software semplice ma completo. I colori dell'arcobaleno non sono solo un modo di dire, perché la vedrete letteralmente illuminarsi ai vostri comandi. Se volete investire in una tastiera versatile e robusta, siete nel posto giusto.

di Nicola Ligas
Pro
  • Solida
  • Illuminazione precisa e personalizzabile
  • Poggiapolsi molto comodo incluso
  • Switch silenziosi
Contro
  • Cavo "biforcuto" non molto utile
  • Nessun tasto speciale
  • Prezzo non esattamente economico
  • Non è tutta in metallo