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Razer Kiyo Pro: una webcam davvero PRO

Giuseppe Tripodi -




Recensione Razer Kiyo Pro

Nell’ultimo anno e mezzo, tutti abbiamo avuto a che fare con le videochiamate: lezioni su Meet o incontri di lavoro su Zoom sono diventati la norma e spesso ci si è resi conto di come una buona qualità dell’immagine ci faccia apparire migliori, più professionali (o, almeno, a me è successo).

Per tantissimo tempo ho utilizzato la webcam inclusa nel mio MacBook Pro 2017, con tutti i limiti del caso (diciamocelo, non è sicuramente il componente più riuscito), ma da qualche settimana sto provando con grandissima soddisfazione la nuova Razer Kiyo Pro, nuova webcam pensata per lo streaming prodotta da Razer.

E… wow. Adesso sì che capisco perché costa 200€ (forse).

Confezione

La confezione di vendita è abbastanza completa: al suo interno troviamo la webcam in questione, un lungo cavo USB/USB-C di ottima fattura (1,5 metri, rivestito in tessuto) e un copriobiettivo, perfetto per esser sicuri che nessun ci guardi quando non vogliamo o per evitare di rovinare la lente durante il trasporto.

Costruzione

Una volta sfilata la Razer Kiyo Pro dalla confezione, non si può non restare stupiti per la forma e le dimensioni di questa webcam, a dir poco particolari. Più che una classica webcam, ricorda un obiettivo per fotocamera, sia come design che come grandezza. Ma intendiamoci: ovviamente questo non è un problema, anzi: una volta piazzata in cima al vostro monitor, chi se ne frega delle dimensioni? E, in ogni caso, la qualità dell’immagine (e di conseguenza la bontà del sensore) giustificano tutto.

Sul retro troviamo un connettore USB-C, a cui collegare l’ottimo cavo incluso nella confezione. Molto apprezzata la scelta del cavo removibile, meno scontato di quanto si possa pensare.

Lo stand incluso con Razer Kiyo Pro è più o meno quello che ci si aspetta da ogni webcam: un “gancio” con supporto posteriore, che ci permette di agganciare facilmente la webcam al monitor. In ogni caso, la base a cui si fissa la webcam può essere sollevata, per cui è possibile utilizzare la Kiyo Pro anche con lo stand poggiato sulla scrivania, regolando l’inclinazione della webcam.

In termini di mobilità, non c’è nulla di cui ci si può lamentare: la Razer Kiyo Pro può essere inclinata a piacimento e, ovviamente, ruota a destra e sinistra rispetto alla base.

Lo stand può essere anche fissato su un treppiede, grazie all’aggancio standard che accomuna tutte le fotocamere e, nel caso in cui ci interessi usare solo la webcam senza supporto, è possibile svitarla dallo stand e attaccarla direttamente ad un treppiede (la vite è sempre la stessa, comune a tutte le attrezzature fotografiche).

La qualità costruttiva è davvero estremamente elevata: la Razer Kiyo Pro è solida e rifinita e, dulcis in fundo, il vetro che ricopre la lente è un Corning Gorilla Glass 3.

Qualità video e audio

Veniamo infine al punto fondamentale della recensione, ossia la qualità audio e video della webcam, che rappresenta una vera eccellenza del settore.

Mettiamo subito le mani avanti: c’è chi, legittimamente, storcerà il naso scoprendo che la Razer Kiyo Pro non ha risoluzione in 4K. Considerando il costo, è comprensivile voler il non plus ultra della tecnologia, ma quasi non riesco ad immaginare una situazione in cui il 4K risulti davvero utile su una webcam, considerando che anche chi fa streaming (magari anche di giochi in 4K) si riprende comunque all’intenro di una cornice di dimensioni ridotte.

Fatte le dovute premesse, vediamo quindi quali sono le specifiche tecniche di Kiyo Pro:

  • Sony IMX327, sensore CMOS ultra sensibile di tipo 1/2.8 con tecnologia STARVIS
  • Risoluzione Full HD (1080p) a 60 FPS
  • Supporto all’HDR (a 30FPS)
  • Campo visivo diagonale (FOV) variabile: 103°, 90°, 80°

La qualità dell’immagine di Razer Kiyo Pro è generalmente ottima, ma a mio dire sono due fattori che la fanno spiccare rispetto a tante altre webcam: il supporto all’HDR e la qualità video in situazioni di scarsa luminosità.

La superiorità rispetto ad una webcam integrata (come quella del mio MacBook Pro) è davvero netta

Partiamo proprio da quest’ultimo aspetto: chiunque abbia mai eseguito una videochiamata (o meglio ancora uno streaming) sa bene quanto l’illuminazione sia fondamentale per avere una qualità decente: ebbene, la Razer Kiyo Pro fa dei piccoli miracoli in tal senso e, grazie a STARVIS, restituisce sempre immagini abbastanza chiare, anche quando la luce scarseggia. Anche con tutte le luci spente e un ambiente quasi del tutto buio, Kiyo Pro riesce a tirar fuori un video decente: davvero sorprendente.

L’HDR, poi, è la vera ciliegina sulla torta: attivandolo, si va ad aumentare la gamma dinamica e il risultato sono tinte più uniformi e un’immagine più morbida, che non viene penalizzata dall’eventuale disomogeneità delle luci.

HDR OFF / ON

Quando si abilita l’HDR bisogna accontentarsi di 30 FPS (contro i 60 FPS con video in SDR), ma la qualità dell’immagine spesso ne guadagna non poco: per questo motivo, a meno che non pensiate di fare dei movimenti frenetici che potrebbero aver bisogno di 60 frame al secondo, il consiglio è quello di tener attivo l’HDR.

L’HDR si può abilitare dal software Razer Synapse, che ci dà il pieno controllo della webcam: dall’applicazione possiamo anche selezionare la diagonale del campo visivo, scegliendo tra Narrow (80°), Medium (90°) e Wide (103°).

Ma le opzioni disponibili sono molte altre: possiamo scegliere se utilizzare l’Auto Focus o impostare il fuoco manuale, modificare Luminosità, Contrasto, Saturazione e Bilanciamento del bianco. Ci sono anche dei preset, abbastanza standard, che giocano sulla temperatura dell’immagine (Default, Cool, Vibrant e Warm) ed è possibile creare dei profili personalizzati. Infine, grazie alle impostazioni avanzate di Windows, è possibile accedere ad ulteriori regolazioni, come zoom, esposizione, posizione dell’inquadratura (Panoramica/Inclinazione) e altro ancora.

Purtroppo tutte queste possibilità sono limitate all’ambiente Windows: Razer Synapse non è disponibile per macOS.

Ovviamente si tratta prima di tutto di una webcam plug and play, quindi basta collegarla a qualsiasi PC/Mac per utilizzarla, ma senza Razer Synapse non è possibile personalizzare i parametri video. Si può ovviare (in parte) con app di terze parti disponibili su App Store, come ad esempio Webcam Settings, che tuttavia hanno un costo (8,99€) e non permettono di abilitare l’HDR.

Per quel che riguarda la qualità video, l’unica critica possibile è sulla messa a fuoco automatica che, di tanto in tanto, esegue nuovamente l’autofocus senza apparente motivazione.

Anche il microfono ha una buona qualità, come potete sentire dalla registrazione di seguito: va benissimo per farsi sentire chiaramente durante una videochiamata e anche per uno streaming senza troppi impegni. Tuttavia, ovviamente non può rimpiazzare un microfono dedicato, che rimane la soluzione migliore per gli streamer.

Prezzo

Il prezzo è la nota dolente: 199€, una delle webcam più care in assoluto del mercato.

È evidente che si tratta di uno strumento dedicato ai Pro, come suggerisce il nome: Razer Kiyo Pro è consigliata soprattutto a streamer e persone che lavorano con le dirette, o in alternativa a professionisti che vogliono migliorare drasticamente la propria qualità video per le conferenze online.

Foto

Screenshot Razer Synapse

Giudizio Finale

Razer Kiyo Pro

8.0

Razer Kiyo Pro

Razer Kiyo Pro è una webcam professionale, dedicata soprattutto a streamer che vogliono massimizzare la qualità dei propri contenuti: ha una qualità video ottima, addirittura sorprendente con scarsa illuminazione. Supporta l'HDR, ha un buon software di gestione e tante possibilità di personalizzazione dell'immagine. Unici freni per l'acquisto possono essere il costo e la mancanza di supporto a macOS.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Ottima qualità video in generale
  • Qualità video sorprendente con scarsa illuminazione
  • HDR
  • Campo visivo variabile
  • Software completo
Contro
  • Costosa
  • Niente software per macOS
  • Niente 4K
  • Occasionali problemi con l'autofocus

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