Recensione ROCCAT PYRO: completa ma compatta! (foto)

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Tra le ultime tastiere svelate da ROCCAT, celebre marchio di accessori gaming per PC legato a Turtle Beach, ci sono due modelli legati in qualche modo all'elemento del fuoco. Si chiamano MAGMA e PYRO: la prima presenta una intera piastra illuminata sotto i tasti, la seconda è una tastiera meccanica di cui vi parleremo proprio nei prossimi paragrafi.

PRO

  • Solida e non troppo grande
  • Pomello stile mixer
  • Sensibilissima

CONTRO

  • Ci si deve fare l'abitudine
  • Prezzo alto
  • Layout USA

Confezione

La confezione comprende la tastiera, la manualistica del caso e una gradita aggiunta, il poggia polsi removibile. Attenzione: il layout è USA. Sul sito ufficiale la tastiera è disponibile anche in altri layout, ma non nel nostro.

Costruzione ed Ergonomia

ROCCAT PYRO fa della qualità costruttiva il suo punto di forza. Le dimensioni non sono affatto esagerate, nonostante la presenza del tastierino numerico: 447 x 152 x 36 mm. Il peso invece è un po' più elevato della media, 1.100 grammi in totale, ma c'è un buon motivo. La piastra in cui sono incastonati i tasti è realizzata in alluminio spazzolato, ed è sufficientemente spessa da donare solidità, struttura (e pesantezza) a tutta la tastiera. Una caratteristica che gli dona anche una certa eleganza. In alto troviamo il controllo del volume in stile mixer musicale, una caratteristica che sta diventando praticamente un marchio di fabbrica delle tastiere meccaniche a marchio ROCCAT. Dà una certa soddisfazione aumentare o diminuire il volume di sistema con un pomello del genere.

Al suo fianco i classici indicatori di stato (capslock e simili). Al di fuori della piastra metallica c'è una struttura in plastica rigida caratterizzata da una trama a righe che riprende quella del poggiapolsi. La tastiera è cablata (1,8 metri) e il cavo non è removibile. Al di sotto ci sono sei piedini gommati per far sì che la tastiera non si sposti (e non ci è mai successo). Non mancano due piedini reclinabili, sempre gommati anche da aperti, per modificare l'inclinazione della tastiera. Anche il poggiapolsi ha sei sezioni gommate che incrementano ulteriormente il grip. Quest'ultimo è in plastica rigida con la già citata trama a righe. Nonostante non sia realizzato in materiali morbidi, lo abbiamo trovato comodo, in quanto permette di tenere il polso in una posizione più rilassata anche durante la digitazione.

Abbiamo già detto che si tratta di una tastiera completa e cablata. Manca l'ultimo, essenziale dettaglio: è un modello meccanico. Gli switch sono TTC rossi lineari con forza di attuazione è pari a 45 grammi. Più importante la distanza di attuazione, 2 mm, e la corsa totale, 4 mm. Tutto ciò si traduce in una rumorosità dei tasti che potremmo definire nella media, comunque alta se lavorate ad esempio in un ufficio o se comunque condividete lo spazio con qualcuno. Rumore tra l'altro che se non giocate con il push-to-talk o comunque con microfoni del tutto privi di cancellazione del rumore, si sentirà abbastanza bene anche in chat vocale.

Com'è quindi l'esperienza di digitazione? "Mixel feelings": i tasti sono estremamente sensibili, visto anche il punto di attuazione ridotto (soli 2 mm), e di conseguenza ci vuole un po' di tempo per abituarsi. La corsa totale è lunga il doppio del punto di attuazione, rendendo di fatto più veloce l'input della pressione completa del tasto. Si tratta poi di tasti classici, non a profilo ribassato come alcuni modelli di ultima generazione. Questa recensione, come di consueto, è scritta utilizzando unicamente la tastiera protagonista dell'articolo. Gli errori di digitazione comunque ci sono stati, ma ripeto, è veramente una questione di abitudine. Alla fine la posizione di scrittura è facilitata dal poggiapolsi, e il feeling della pressione dei tasti, il loro rumore e la velocità generale di scrittura sono più che discreti. Nel gaming la velocità è senza dubbio un grandissimo punto a favore, d'altronde stiamo parlando di un accessorio realizzato proprio per dare il massimo in tale ambito. A tal proposito è ovviamente presente anche l'anti-ghosting. Ogni tasto è garantito per 50 milioni di pressioni.

La retro-illuminazione è buona, anche se non la più alta nel suo genere. La VULKAN, sempre di casa ROCCAT per esempio, ne ha una più brillante e convincente. Con luminosità scarsa fa comunque la sua figura e anzi, i colori risultano accesi e gradevoli alla vista. Dal software potrete personalizzare il tutto. La retro-illuminazione è presente in ogni singolo tasto: nulla vi vieta quindi di colorare manualmente i tasti come più vi aggrada. Poco altro da dire: ROCCAT PYRO è senza dubbio una tastiera pensata per resistere quanto più a lungo possibile. L'esperienza di digitazione richiede senza dubbio un po' di pratica, ma quella gaming ci ha senza dubbio convinto a pieno.

Funzionalità

È come al solito ROCCAT Swarm, il software PC per la gestione degli accessori ROCCAT, a sbloccare varie funzionalità aggiuntive. Per cominciare, PYRO, da buon esponente della famiglia, è compatibile con AIMO, il sistema di gestione dei LED che gestisce in perfetta autonomia il tutto, adattando il dispositivo all'utilizzo che se ne fa. La cosa più utile però è probabilmente da ricercarsi nella modalità Easy-Shift. In sostanza, Easy-Shift permette, tenendo premuto un pulsante (di default è il caps-lock), di sfruttare funzionalità secondarie da assegnare a pulsanti che utilizzate normalmente per altro. Ad esempio potete far sì che il tasto 2 diventi anche un pulsante per aumentare o diminuire i DPI del mouse; o ancora, potreste assegnare al tasto Q la funzionalità di aumento del volume; e così via. Quando andate nel tab dedicato all'assegnazione dei tasti, trascinando le funzionalità presenti sulla colonna di sinistra verso i tasti intorno a WASD potrete assegnarlo sia al tasto classico che a quello Easy-Shift.

Dal tab Caratteristiche Generali si ha invece accesso a tutta un'altra serie di impostazioni opzionali già viste su altri modelli ROCCAT. Potete ad esempio aggiungere un suono alla pressione di ogni tasto, funzionalità che probabilmente userete un paio di volte per farvi una risata e fine. Non manca poi la possibilità di creare più profili di utilizzo, per assegnare tasti diversi o sistemi di illuminazione diversi a seconda del gioco o del momento della giornata.

Prezzo

Il prezzo di vendita non è così stracciato, ma è in linea con quello di altre tastiere meccaniche di qualità. Si parla di 99,99€ di listino, da spendere direttamente sullo store ufficiale di ROCCAT. Non sappiamo se arriverà su Amazon. Probabilmente non essendoci il layout ITA, ROCCAT preferisce vendere direttamente dal proprio store.

Foto

Giudizio Finale

ROCCAT PYRO

ROCCAT PYRO è un prodotto molto particolare. Da un punto di vista costruttivo è praticamente impeccabile, e il pomello audio, che sta oramai diventando un marchio di fabbrica, è sempre un'aggiunta molto gradita. Idem dicasi per il poggiapolsi, che non sempre è incluso nelle tastiere in vendita. La tastiera è rapidissima nel prendere gli input digitati, anche se per la digitazione nuda e cruda (lavorativa o per studio) potrebbe rivelarsi un problema. Lato gaming nulla da dire: proprio la velocità e il punto di attuazione così basso fa sì che PYRO non perda neanche un colpo. Non male l'illuminazione (più bella però sulle VULKAN della stessa marca) e le funzionalità aggiuntive da gestire con il software SWARM. Peccato che non ci sia il layout ITA, ma giocatori e utenti navigati non se ne faranno troppo un problema.

Voto finale

ROCCAT PYRO

Pro

  • Solida e non troppo grande
  • Pomello stile mixer
  • Sensibilissima

Contro

  • Ci si deve fare l'abitudine
  • Prezzo alto
  • Layout USA

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", si è avvicinato al mondo dell'informatica alla tenera età di 5 anni. Si occupa principalmente di news e recensioni legate al mondo del gaming (mobile e non) e dei canali Social per il network SmartWorld.

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