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Recensione KnewKey Rymek: la tastiera meccanica vintage

Nicola Ligas -




Recensione Rymek - Tastiera meccanica vintage

Rymek è una tastiera meccanica con switch Cherry-MX che punta molto sul fattore nostalgia. Il suo look da macchina da scrivere non è certo casuale, ma le somiglianze sono solo estetiche, perché la sua anima è tutta tecnologia. Riuscirà questo mix di vecchio e nuovo a convincervi?

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Costruzione

Disponibile in due colorazioni, nera con tasti (più o meno) oro, oppure bianca con tasti (più o meno) arancio, Rymek è realizzata per lo più in plastica, tranne nel supporto sul retro e nella levetta a sinistra. Un po’ più metallo non avrebbe guastato, considerando la sua vena rétro.

La scocca nera lucida, che trattiene sì le impronte ma le dà poco a vedere, è funzionale alla retroilluminazione. Ogni tasto ha infatti il suo corrispondente LED, ed il lucido della superficie aiuta ad esaltarne la luminosità. Si tratta di un aspetto particolarmente curato, vista la grande varietà di effetti che potrete avere. Dalle classiche “pulsazioni” alle onde, sono tutti regolabili sia in velocità di pulsazione che nell’intensità del LED.

Sul retro della tastiera sono presenti due porte micro USB, una per lato. Potete usarle indifferentemente per la ricarica o per collegare via cavo la Rymek ad un PC. In alternativa è ovviamente presente la connettività via Bluetooth: fino a 3 dispositivi diversi accoppiati, che potrete commutare con una combo di tasti. Si tratta di una funzione utile, che non tutte le tastiere wireless implementano. E sia chiaro che è compatibile non solo con PC e Mac, ma anche con smartphone e tablet, grazie anche al pratico stand sul retro.

I key cap sono a goccia verso il basso. Ricordano indubbiamente quelli di alcune vecchie macchine da scrivere, e sono lievemente incavati. Sono piuttosto distanti gli uni dagli altri, esattamente come sui modelli cui Rymek vuole rifarsi, ma non tutti potrebbero gradire questo spazio in più. Il feedback che offrono non è inoltre dei più efficaci che abbiamo mai provato, e questo a dispetto degli switch Cherry-MX blue posti al di sotto. Ci sono pochi millimetri di corsa libera all’inizio, poi il clic sonoro e con maggiore resistenza, e poi è tutta in discesa.

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Esperienza d'uso

Rymek si fa amare da subito, con il suo look così nostalgico, che vi farà sentire degli aspiranti scrittori in un attimo. Passato l’innamoramento però, qualche nodo viene al pettine. Anzitutto il discorso dei tasti, cui accennavamo a chiusura del paragrafo precedente. Chi ha le mani piccole come il sottoscritto, potrebbe ritrovarsi inizialmente con un dito infilato “dentro” la tastiera, tra un key cap e l’altro. È esattamente la stessa cosa che mi succedeva a suo tempo con le macchine da scrivere, quindi probabilmente sono predisposto, ma da allora non mi era più capitato. Dovrete farci l’abitudine insomma, non è una cosa del tutto immediata.

Anche quando ce l’avrete fatta, Rymek non è esattamente il tipo di tastiera “da ufficio”. Non per un fatto di design, ma di fatica. 8 o più ore al giorno su questa tastiera non sono per tutti. La posizione è molto rialzata, più di altre tastiere meccaniche, e la precisione richiesta maggiore. Ci vuole insomma un certo grado di concentrazione, variabile magari a seconda della vostra bravura, che non la rende ideale quando invece tutto ciò che volete è scrivere tanto e scrivere velocemente. Sia chiaro che il sottoscritto è un caso estremo, dato che passo buona parte delle mie giornate davanti ad una tastiera, e non ad accarezzarla. Serve però a darvi un po’ la misura del caso.

Non abbiamo comunque avuto problemi di rollover. Abbiamo provato la tastiera anche un po’ lato gaming, sebbene non sia certo pensata per questo tipo di utilizzo. Diverso infatti il discorso nell’utilizzo domestico, o comunque meno intenso. Allora avrete anche più modo di apprezzarne l’eleganza ed il suono degli Cherry-MX. Peccato che quest’ultimo non ricordi minimamente quello di una macchina da scrivere.

Rymek è una tastiera moderna, mascherata da vintage, ma non c’è nulla di più (e difficilmente avrebbe potuto esserci). C’è quella levetta a sinistra, che un tempo serviva per andare al rigo a capo, e che ora serve a passare da Bluetooth a connessione cablata. C’è una rotellina sulla destra, per la regolazione del volume del dispositivo accoppiato alla tastiera. E poi ci sono una miriade di effetti di retroilluminazione (guardate il video qui sopra per apprezzarli tutti), che di vintage non hanno nulla, ma che rendono comunque l’esperienza di scrittura più originale. E se non vi piacessero, potete sempre disattivarli.

Ultimo appunto sull’autonomia: il risparmio energetico è abbastanza aggressivo, e dopo pochi minuti manda in stand-by la tastiera. Il risveglio è però rapido. Con una singola carica ci abbiamo fatto più di un’intera settimana lavorativa, utilizzandola intensamente ma con luminosità non sempre attiva. Manca però una qualsiasi indicazione del livello di carica, e questo è un po’ un peccato.

In casa, o nell’ambiente adatto, Rymek fa figura ed anche “ispirazione”, perché di certo è più bello mettersi a scrivere su di lei che non sua una “fredda” tastiera tradizionale. Non sarebbe certo il mio primo consiglio per un uso quotidiano e prolungato, ma forse non è nemmeno in quest’ottica che è stata realizzata.

7.5

Prezzo

Rymek viene prodotta da KnewKey, ed è al momento in caccia di fondi su Indiegogo. La campagna è stata lanciata quest’oggi ed ha già raccolto oltre il 100% dei fondi richiesti, quindi non prevediamo problemi. Il prezzo di partenza è di appena 99$, sia per gli switch Cherry-MX blue che per i brown; ed è senz’altro un’ottima cifra. Finiti gli early bird però, raddoppierà a 199$, che diventa più proibitivo. Oltre che la qualità, in questo caso conta anche il gusto ed il vostro arredamento.

Foto

Giudizio Finale

Rymek - Tastiera meccanica vintage

8.0

Rymek - Tastiera meccanica vintage

Rymek è una tastiera d'altri tempi. Solo in apparenza però. All'esterno non troverete tutto il metallo di una macchina da scrivere, ed all'interno batte un cuore moderno, con i suoi switch Cherry-MX, con la vivacissima retroilluminazione, e con la possibilità di accoppiarla via Bluetooth fino a 3 dispositivi, o anche tramite cavo USB. Dovrete prenderci un po' la mano, ed è decisamente più consigliata nell'uso domestico / leggero, che non in ufficio / intenso, però fa una gran figura!

di Nicola Ligas
Pro
  • Vintage
  • Sia Bluetooth che cablata
  • Bella retroilluminazione
  • Stand per smartphone/tablet
Contro
  • Materiali migliorabili
  • Tasti un po' troppo spaziati
  • Non c'è indicazione del livello di carica
  • Non da "tutto il giorno"