9.0

Recensione SCUF Impact e Infinity 4PS Pro: mai più senza Paddle? (foto e video)

Lorenzo Delli -




Recensione SCUF Impact e Infinity 4PS Pro

Sono tra i controller più amati dai così detti “Pro Gamer“. Il loro punto di forza è da ricercarsi nella personalizzazione del prodotto in fase di acquisto e nella presenza dei così detti “Paddle Control“, delle levette aggiuntive che è possibile rimappare a piacere senza l’utilizzo di software o di cavi aggiuntivi. SCUF ci ha mandato in prova i suoi due modelli di punta dedicati a PS4 (e PC), lo SCUF Impact e lo SCUF Infinity 4PS Pro, e questa è la nostra recensione!

Confezione

Per una volta tanto non assegniamo un voto alla confezione, per il semplice motivo che ogni confezione di vendita degli SCUF contiene una serie di possibili elementi aggiuntivi decisi dall’acquirente in fase di acquisto. Ad esempio l’EMR, ovvero il piccolo magnete che serve per riconfigurare i Paddle, ha un costo aggiuntivo di 9,95€. Gli stop per le levette analogiche (ci torneremo dopo) e di conseguenza il piccolo cacciavite per la loro regolazione, può costarvi dai 14,95€ ai 16,95€. Nelle confezioni che abbiamo ricevuto c’erano anche i Trigger Extender, ovvero dei tasti R2 L2 sostitutivi allungati. Quindi, appunto, dipende tutto da voi!

9.0

Costruzione e comodità

Anche in questo caso, la qualità costruttiva e la qualità del modello dipende tantissimo dalla configurazione da voi scelta. Prima di parlare del grip posteriore e delle levette analogiche partiamo con due rapide distinzioni:

  • SCUF Infinity 4PS Pro – perfetto se vi trovate a meraviglia con il classico DualShock di casa Sony. Il modello in questione ricalca alla perfezione le forme e le funzionalità del DualShock di base. La differenza più grande è da ricercarsi ovviamente nella presenza dei due paddle posteriori su cui è necessario spendere più di qualche parola. La loro posizione è studiata alla perfezione: impugnando l’Infinity 4PS Pro viene naturale far “scivolare” le dita medie sui paddle, quasi come fossero sempre stati lì anche sul DualShock. Il loro click è deciso e di fatto possono sostituire quasi tutti i pulsanti presenti sul controller. L’altra eventuale differenza è da ricercarsi nei Trigger Stop. Dotando i modelli SCUF di questa funzionalità, R2 e L2 saranno sostituiti da un meccanismo a vista che, grazie ad un apposito minuscolo cacciavite, potrete regolare per far sì che la pressione dei tasti richieda meno corsa. Sempre grazie a questo sistema potete sostituire i pad che coprono R2 e L2 con delle versioni allungate degli stessi tasti. Nel nostro caso non ci ha convinto particolarmente la soluzione, ma è questione di gusti e di comodità.

  • SCUF Impact – qui il discorso è completamente diverso. Il modello Impact stravolge completamente la forma del DualShock. I pulsanti, compresa la disposizione simmetrica delle levette analogiche, sono ancora lì, al loro posto. La forma del controller ricorda invece più i pad Xbox, ma le dimensioni sono maggiori rispetto anche a questi ultimi. Il modello si presta alla perfezione per utenti con mani più grandi, ma riesce a risultare molto comodo anche a chi, come nel mio caso, ha le mani più piccole. Di fatto c’è una maggior superficie d’appoggio, risultando più comodo di un modello classico. Nell’Impact i paddle salgono a quota 4. I due classici sono praticamente nella medesima posizione di quelli che si trovano sull’Infinity 4PS Pro, mantenendo quindi inalterata la naturalezza con cui vengono raggiunti dalle dita medie. Verso l’interno se ne trovano altri due che è possibile bindare a tasti che magari si usano meno visto che per essere raggiunti richiedono un movimento deciso delle dita. Il rumore dei paddle dell’Impact ci sembra più “cliccoso” di quello prodotto dai paddle dell’altro modello. Anche qui è possibile montare i Trigger Stop.

Per quanto riguarda il grip posteriore, entrambi i modelli forniti da SCUF vantano appunto la particolare texture che effettivamente garantisce una presa solida in qualsiasi situazione. Il sudore rimane un problema, perché alla fine le vostre mani sono a contatto con la plastica, ma difficilmente il pad vi scivolerà di mano con questa soluzione. SCUF ha scelto per noi anche la disposizione delle levette analogiche, e devo ammettere di essermene innamorato. Su entrambi i modelli è presente una levetta sinistra corta con copri levetta concavo ed una destra lunga con copri levetta a cupola. Una combinazione perfetta, specialmente per quanto riguarda la levetta sinistra: il suo essere concavo si sposa alla perfezione con gli FPS o comunque con tutti quei titoli in cui correre è parte integrante del gameplay. Tenere premuto L3 mentre si dà una direzione al personaggio ed avere effettivamente spazio dove inserire il pollice aiuta tantissimo. Insomma, l’ottimo grado di comodità dei due prodotti è veramente fuori discussione.

Sulla qualità costruttiva discutiamone. Entrambi i controller sembrano (e sono) solidissimi. Nonostante le colorazioni diverse, le superfici frontali sono gradevoli al tatto e le tantissime combinazioni che è possibile realizzare con l’apposito tool online sono a dir poco incredibili. C’è però da dire che alcuni componenti, come ad esempio le coperture sostitutive per i tasti R2 e L2 o le superfici frontali stesse risultano in alcuni punte tagliate “grossolanamente“. In alcuni casi la plastica risulta quasi affilata, in altri punti di contatto poco raffinata. Potrebbero comunque essere difetti legati ai due dispositivi in questione, nulla poi in grado di compromettere l’esperienza di utilizzo.

C’è un’altra particolarità da sottolineare. Il peso e il bilanciamento dei due controller è molto simile a quello del DualShock. Per quanto riguarda il peso la differenza si attesta sui 10/20 grammi, non di più. Volendo però potete alleggerirli! In fase di composizione del controller è possibile pagare un surplus di 3,95€ per la rimozione dei motori di vibrazione. C’è a chi può dar noia il feedback fornito dalla vibrazione (magari modificando in modo negativo la vostra mira), e inoltre la loro rimozione alleggerisce molto il controller. In definitiva anche per quanto riguarda la costruzione e la comodità non dovremmo dare un voto, per il semplice motivo che dipende moltissimo dai vostri gusti e dal modo in cui componente il vostro controller. In ogni caso, proprio per via dell’estremo grado di personalizzazione e della qualità generale dei prodotti non possiamo che assegnare ai due SCUF un voto positivo.

10.0

Funzionalità e prestazioni

Nel precedente paragrafo si è già ampiamente parlato della presenza e dell’utilizzo dei Paddle. La verità è che una volta provati sarà difficile farne a meno. La loro presenza non vi renderà all’improvviso dei giocatori più esperti o più bravi, ma potrete imparare ad utilizzarli a vostro vantaggio. Ma come si possono rimappare? Qui entra in gioco parte della genialità dei prodotti SCUF. L’EMR, ovvero il piccolo magnete incluso nella confezione (se avete deciso di acquistarlo), è la chiave per svolgere l’operazione. Accendete la vostra PlayStation 4 e nella home potete procedere alla mappatura dei Paddle. Come? Girate il controller, poggiate il magnete al centro del controller, tenente premuto uno dei due Paddle, poi tenete premuto il pulsante che vorreste mappare nel Paddle, lo rilasciate, rilasciate anche il Paddle, rimuovete la calamita allontanandola dal controller e il gioco è fatto! Magia nera? Ovviamente no, si basa su un meccanismo brevettato dalla stessa SCUF.

Gli SCUF non sono gli unici controller dotati di pulsanti aggiuntivi da rimappare, ma almeno tra quelli che abbiamo provato sono sicuramente quelli dotati della soluzione più sensata. Non tanto perché di fatto non c’è necessità di software aggiuntivi per mapparli, quanto più per come sono concepiti gli stessi Paddle, per la loro comodità e la facilità con cui si premono. Le dita medie scivolano intuitivamente sui paddle, quasi come se in tutti i DualShock fossero sempre stati lì. La scelta tra Impact e Infinity 4PS Pro si discute anche in termini di paddle poi: l’Impact ne ha ben 4. Quale sarebbe il reale vantaggio? In un FPS ad esempio potete rimappare tutti e 4 i pulsanti di destra sui Paddle, utilizzando esclusivamente le dita medie per premere i Paddle e utilizzando il vostro pollice destro per manovrare esclusivamente la levetta analogica di destra. Cambia quindi il modo di utilizzare il controller, ma c’è chi potrebbe trovarcisi a meraviglia.

Sempre per quanto riguarda le prestazioni del dispositivo, la presenza a bordo dei Trigger Stop fa ovviamente la differenza. Se volete ridurre la corsa dei pulsanti dorsali basta inserire il cacciavite, girare e tornare a utilizzarlo. E se in alcuni giochi vi fa comodo che la corsa sia più lunga in un attimo reimpostate tutto come prima. Qui le scuole di pensiero sono due: c’è chi preferisce la soluzione proposta da Nacon, ovvero la gestione della zona morta dei pulsanti tramite software, o appunto quella di SCUF che basa tutto sulla manualità.

Nel precedente paragrafo si è poi già fatto cenno anche alle levette analogiche. La possibilità di personalizzarle, acquistando anche copri levetta ben più concavi di quelli in dotazione ad un DualShock standard, si fa sentire eccome, specialmente per FPS o Battle Royale. Anche la lunghezza delle stesse levette conta. Cambia il tipo di movimento che dovete fare e a costo di ripeterci dipende nuovamente dai vostri gusti. Se non altro sul sito ufficiale è possibile acquistare vari ricambi per le levette: potrebbe quindi convenire sperimentare con varie lunghezze e varie tipologie di copri levetta (levetta e copri levetta però sono un corpo unico, occhio).

I controller di SCUF poi sono compatibili anche con PC, ma non del tutto. Vediamo di spiegarci meglio. Collegandoli via cavo ad una postazione PC i controller SCUF saranno di fatto utilizzabili sono in determinati contesti, come sulla versione PC di PlayStation Now (con l’apposito dongle) o su Steam. Proprio da Steam, entrando nella modalità Big Picture, potrete già usare il controller per navigare tra i contenuti. Questo perché Valve ha reso la sua piattaforma compatibile con i DualShock di casa Sony, e di conseguenza funzionano ottimamente anche gli SCUF. Lo abbiamo testato con Mordahu, un nuovo titolo multiplayer medioevale che contiamo di recensire a breve qui sulle pagine di SmartWorld. Concludiamo il paragrafo specificando che tramite gli SCUF è anche possibile riaccendere la PlayStation, esattamente come con un comune DualShock. Ottima anche l’autonomia, in certi casi anche superiore a quella dei DualShock di casa Sony.

6.0

Prezzo

Lo SCUF Infinity 4PS Pro parte da un prezzo di 139,95€, mentre lo SCUF Impact da un prezzo di 149,95€. Si tratta appunto dei prezzi base, e le personalizzazioni effettivamente applicabili sono davvero poche. Per tutto il resto dovete affidarvi all’editor online per comporre il vostro modello, e di seguito abbiamo elencato quelli che sono i prezzi dei vari elementi aggiuntivi.

  • EMR: 9,95€
  • Trigger Stop: 14,95€ – 16,95€
  • Trim Kit (L1 e R1 sostitutivi): 3,95€ – 4,95€
  • Levetta analogica SX/DX:
    • Lunghezza levetta, parte superiore concava o a cupola: gratis
    • Colore: 4,95€ a levetta
  • Anello intorno alle levette colorato: 1,95€
  • Control Disc (sostituisce croce direzionale): 7,95€
  • Bottoni colorati e senza simboli: 7,95€ – 10,95€
  • Grip posteriore: 16,95€ – 19,95€
  • Rimozione motori vibrazione: 3,95€

Uno SCUF Impact completamente accessoriato può arrivare a costarvi 238,40€, una cifra a dir poco ragguardevole per un controller. E dovete sommarci almeno 10€ di spese di spedizione! Davvero rischiate di trovare una PS4 Slim da 500 GB con due DualShock ad un prezzo pari o addirittura inferiore a questo. Dovrebbe quindi essere inutile dirvi che si tratta di un prodotto estremamente di nicchia, dedicato a chi non ha problemi di budget e a chi cerca un prodotto per risultare competitivo ai massimi livelli. Se cercate alternative anche meno costose valutate questo modello di Nacon.

Acquisto

Vi consigliamo caldamente di acquistare gli SCUF esclusivamente dallo store europeo dell’azienda. Personalizzare il proprio SCUF è parte integrante dell’esperienza di acquisto, e rivolgersi ad altri lidi per acquistare modelli magari già pre-assemblati non conviene affatto. Sempre sullo store trovate anche molti accessori, tra cui parti di ricambio e vari extra da prendere in considerazione.

Foto

Giudizio Finale

SCUF Impact e Infinity 4PS Pro

9.0

SCUF Impact e Infinity 4PS Pro

Difficile non innamorarsi degli SCUF. I due modelli in questione hanno varie differenze, ma di fatto hanno le stesse funzionalità di un DualShock con una marcia però in più. I Paddle posteriori sono a dir poco ottimi, e la loro posizione è studiata per risultare comoda e intuitiva. L'incredibile grado di personalizzazione che è possibile applicargli in fase di acquisto non ha rivali. È senza dubbio un prodotto di nicchia, sia per il prezzo esorbitante, sia perché è di fatto indirizzato a quei gamer che giocano a livello competitivo e che vogliono ottimizzare al massimo le loro prestazioni in partita. Occhio però, che poi fare a meno dei Paddle è dura! Se acquistate uno SCUF ora vi sentirete obbligati ad acquistarlo anche per PS5!

di Lorenzo Delli
Pro
  • Personalizzabile
  • Mappatura Paddle non richiede software
  • Usare i Paddle è estremamente intuitivo
  • Stesse funzionalità di un DualShock
Contro
  • Prezzo esorbitante
  • Micro difetti di costruzione