Recensione Segway-Ninebot KickScooter D18E: nelle botti piccole... sta poco vino!

Il nuovo Ninebot poteva essere un best buy, ma si perde in alcuni dettagli
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Ninebot ha da poco presentato una nuova linea di monopattini elettrici, consistente di 3 modelli: D18E, D28E e D38E, dove i numeri indicano l'autonomia massima di ciascuno di essi. Abbiamo provato "il piccolo" della famiglia, avendo così modo di apprezzarne tutte le doti, ma anche un paio di limiti dei quali essere consapevoli prima dell'acquisto.

PRO

  • Qualità costruttiva e design
  • Manovrabilità
  • Frenata sicura
  • Pneumatici larghi e comodi

CONTRO

  • Autonomia più bassa del previsto
  • Niente cruise control
  • Poco potente
  • Prezzo un po' alto

Costruzione e portabilità

Ninebot D18E è una ventata di aria fresca nel grigio mondo dei monopattini elettrici. Il contrasto rosso/nero funziona, ed anche al di là dell'estetica si vede una grande attenzione al particolare da parte dell'azienda.

Lo sbloco per ripiegare il monopattino è particolarmente sicuro, con un meccanismo a doppia leva (quella principale in metallo, quella di sblocco in plastica), che impedisce di piegarlo accidentalmente; ed anche dopo aver abbassato la leva, è comunque necessario un secondo sblocco per collassare il manubrio sul parafango posteriore. Inoltre, il perno posto su quest'ultimo per agganciarvi in manubrio è in plastica rigida e non in gomma, come su tanti concorrenti. Può sembrare una banalità, ma vi assicuro che fa una grande differenza, perché col tempo la gomma si usura, visto che comunque deve sostenere l'intero peso del monopattino quando sollevato.

A proposito di peso, D18E pesa poco meno di 15 Kg, che non sono proprio pochissimi. In virtù anche della sua batteria mi sarei aspettato qualcosa di meno, ma in parte il peso è anche un testamento alla bontà dei materiali usati, e poi c'è un alto aspetto che ha contribuito a farlo crescere un po': le ruote.

Ninebot D18E monta infatti pneumatici da 10 pollici ad aria ed anti-esplosione, laddove molti rivali si fermano a 9 pollici o anche qualcosa meno. E la differenza si sente, sia in termini di comfort di marcia che di sicurezza.

Il pianale sul quale appoggerete i piedi è abbastanza largo da poterli tenere parallleli e un po' inclinati, ma non è particolarmente lungo, il che è un bene dal punto di vista della manovrabilità. Per chi ha il 41 come il sottoscritto è davvero delle dimensioni ideali, ma anche con qualche numero in più dovreste avere una buona presa.

L'unica criticità riscontrara sul D18E risiede però proprio sul pianale. Il tappetino in gomma su cui poggiare i piedi non è incollato benissimo alla base, ed è facile staccarlo, soprattutto in alcuni punti in corrispondenza delle viti, con una lieve pressione del dito. Può essersi trattato di un caso, e comunque parliamo di piccole aree, non del fatto che si scolli l'intero supporto (vedi video), ma col tempo magari le cose potrebbero peggiorare, e ci sembrava doveroso segnalarlo.

La frenata ha il classico meccanismo eABS frontale e con tamburo posteriore, ed è interamente gestita dall'unica leva presente a manubrio, senza bisogno di schiacciare col piede il parafango posteriore (una pratica che, personalmente, non mi ha mai convinto). Lo spazio di arresto è breve, nell'ordine di pochi metri, anche dalla massima velocità di 25 Km/h, e soprattutto la frenata è sicura, senza pericolosi blocchi delle ruote.

Al centro del manubrio abbiamo il solito display multifunzione, con una buona leggibilità all'aperto, e con un unico tasto, per accensione/spegnimento, luci on/off e per passare tra le 3 modalità di guida (eco, standard e sport). Sulla destra c'è la levetta dell'acceleratore, abbastanza morbida ma comunque facilmente dosabile di intensità, e sulla sinistra abbiamo il classico campanello meccanico, molto ben udibile, dal suono che richiama quello di una bicicletta.

Buona anche la visibilità, grazie ai catarifrangenti laterali, posteriore e frontale, ed alla nuova luce da 2,1 Watt posta sotto al manubrio. Con un minimo di illuminazione stradale non ci saranno problemi di visibilità, ma vi consigliamo anche una luce sul retro del casco, se doveste andare molto a giro di notte.

Come tutti i monopattini con questo form-factor, anche D18E non risulta particolarmente compatto da piegato, e trasportarlo a lungo è abbastanza scomodo, anche perché lo impugnerete per una canna inclinata sulla quale non è facile bilanciare il peso. Anche riporlo in casa può non essere banale, perché il monopattino è pensato per stare solo orizzontalmente, non come "suo cugino" T15E.

App

L'app Segway-Ninebot è la stessa di sempre. Troverete informazioni su carica della batteria e autonomia (stimata) residua, e soprattutto i chilometri percorsi. È possibile registrare una sessione di guida, cambiare l'ammontare di rigenerazione della frenata (minima, media e massima), ed attivare la modalità pedonale, che limita la velocità a 6 Km/h e fa lampeggiare le luci per meglio segnalare la vostra presenza (di fatto fate prima a scendere e spingerlo a piedi, se foste in un'area piena di pedoni).

C'è anche una funzione di blocco elettronico, che impedisce di accelerare ed emette un suono di allarme se cercherete di spingere il monopattino. È utile per una breve sosta, ma non certo come meccanismo di sicurezza per fermate prolungate, sia perché il monopattino rimane acceso tutto il tempo (e quindi alla lunga si scarica), sia perché nulla impedisce di sollevarlo e portarlo via.

Unica vera mancanza: non c'è il cruise control. Non è quindi possibile bloccare la velocità del monopattino su un dato valore mentre siete in marcia. Può sembrare una banalità, ma il cruise control è molto comodo nelle lunghe diritte, tipiche delle piste clicabili, per non dovere continuamente tenere il pollice sulla levetta dell'acceleratore. È uno di quegli optional ai quali, una volta fatta l'abitudine, si rinuncia mal volentieri, ed è presente in buona parte della concorrenza (anche casalinga); speriamo pertanto che possa essere implementato con un aggiornamento software.

Esperienza d'uso

Ninebot KickScooter D18E Powered by Segway (nomi sempre semplici) è stato un vero piacere da guidare. Le ruote ampie da 10 pollici garantiscono una comodità superiore alla media dei monopattini elettrici di pari classe. Sulle superfici lisce vi sentirete più stabili, e soprattutto su quelle più sconnesse, come il pavé, percepirete meno le asperità del terreno. Il prossimo passo sarà dotarlo di ammortizzatori meccanici, ma dovendo scegliere tra questi ultimi o le ruote grandi, probabilmente propenderemmo per i pneumatici maggiorati, quantomeno per un uso prettamente cittadino.

Il baricentro è un po' alto, soprattutto per chi sia basso come il sottoscritto (poco più di 170 cm), ma la posizione di guida risulta comunque comoda e la monovrabilità non ne risente, complice il pianale ampio sul quale fare leva con i piedi e la stabilità del manubrio, che vi assicura qualche bella piega ed una capacità di slalom non indifferente. Peccato davvero per l'assenza di cruise control, perché avrebbe reso la guida ancora più comoda.

Ottime impressioni sulla frenata, come già riportato, mentre per quanto riguarda la potenza siamo un po' al limite. I 25 Km/h si fanno sia in modalità standard che sport (quest'ultima ha giusto un po' di spunto in più, ma la differenza tra le due è difficile da percepire), ma solo in pianura. Basta una lieve pendenza ed inizierete a perdere qualche chilometro all'ora di velocità, e se doveste fermarvi la ripartenza potrebbe non essere sempre possibile (e tenete conto che io peso poco più di 60 chilogrammi).

Il vero aspetto critico è però l'autonomia. I 18 Km dichiarati sono un po' una chimera: magari è possibile arrivarci guidando sempre in modalità eco e con rigenerazione massima della frenata, ma in modalità normale/sport, e con rigenerazione media, è già tanto se arriverete a 13 Km. È chiaro che i valori dichiarati vadano sempre presi con le molle, ma qui parliamo di oltre il 30% in meno su un'autonomia massima che già era abbastanza ridotta.

Per di più, quando la batteria scende al di sotto del 15%, la velocità massima viene limitata intorno ai 15 Km/h, indipendentemente dalla modalità di guida scelta, e la potenza cala sensibilmente. Mi è capitato più volte che il monopattino si fermasse del tutto, per poi magari ripartire poco dopo. Diciamo quindi che i primi 12 Km li farete normalmente, ma poi inizierete a pregare di poterlo ricaricare quanto prima.

Per fortuna ci sono i modelli D28E e D38E, con (rispettivamente) 28 e 38 chilometri di autonomia dichiarata, perché questo D18E può essere consigliato solo a chi faccia ogni giorno un ideale percorso casa-lavoro di non più di 5 chilometri a tratta (un po' di margine sempre meglio tenerselo) e non si scocci a ricaricarlo ogni giorno. Fate insomma voi i conti in base al vostro utilizzo, ma capirete che 12 Km si percorrono in fretta.

Tra l'altro, con la maggiore autonomia, c'è anche maggiore potenza. Per mettere le cose in prospettiva, secondo Ninebot il D18E può salire pendenze del 10%, il D28E del 15% ed il D38E del 20%. Per tutto il resto i tre monopattini sono identici, al netto di una lieve differenza di peso (poco più di un chilo al massimo), della quale difficilmente vi accorgerete. Capirete quindi che tra D18E e D38E ci corrono non solo il doppio dei chilometri, ma anche quella potenza in più che in alcuni casi può fare la differenza.

D18E è insomma raccomandato solo a chi faccia percorsi abbastanza brevi, per lo più pianeggianti, e pesi relativamente poco. Altrimenti sarete senz'altro meglio serviti dai suoi fratelli maggiori, sia in termini di autonomia che di "spinta". Peccato, perché come piacere di guida è uno dei migliori monopattini che abbiamo mai provato, ma D18E non è chiaramente il modello più raccomandabile a chiunque della nuova serie D di Ninebot.

Prezzo

Ninebot KickScooter D18E Powered by Segway costa di listino 359€, che salgono a 439€ per il D28E, e fino a 509€ per il D38E. Sono prezzi un po' elevati in rapporto all'autonomia: è facile trovare concorrenti che a cifre simili percorrono molta più strada (es. il casalingo E25E - 349€ per 25 Km - o il Mi Electric Scoter 3 di Xiaomi - 379€ per 30 Km), anche se è vero che la comodità e la qualità generale del nuovo Ninebot restano una spanna più avanti.

Purtroppo per adesso Amazon non ci viene minimamente in aiuto, anzi i suoi prezzi sono addirittura superiori a quelli dello store ufficiale. Del resto parliamo di un modello appena uscito, e vedendo quanto sono stati scontati altri Ninebot in passato, non dubitiamo che tra un po' di tempo sarà anche il suo turno. Non possiamo che suggerirvi di iscrivervi al nostro canale Telegram, per scoprire quando.

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Foto Ninebot KickScooter D18E Powered by Segway

Giudizio Finale

Ninebot KickScooter D18E Powered by Segway

Ninebot KickScooter D18E Powered by Segway è senz'altro un bel monopattino. La comodità è al vertice della categoria, e la qualità costruttiva è innegabile: si guida bene, è agile, e frena in sicurezza. Peccato che l'autonomia sia davvero molto bassa, e che manchi la comodità del cruise control nei tratti di strada dritta. Per ovviare al primo limite basta puntare sugli altri modelli della stessa serie, che regalano anche più potenza, mentre nel secondo caso possiamo sperare in un aggiornamento software (?).

Sommario

Costruzione e portabilità 8.5

App 7.5

Esperienza d'uso 8

Prezzo 7

Voto finale

Ninebot KickScooter D18E Powered by Segway

Pro

  • Qualità costruttiva e design
  • Manovrabilità
  • Frenata sicura
  • Pneumatici larghi e comodi

Contro

  • Autonomia più bassa del previsto
  • Niente cruise control
  • Poco potente
  • Prezzo un po' alto

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola è caporedattore su SmartWorld.it, e per questo motivo è odiato da tutti. I colleghi. Gli piace credere che il suo lavoro semplifichi la vita agli altri, in qualche modo. Ma non ai colleghi. Nel tempo libero cerca di complicare la sua vita, con nuovi progetti che non ha mai tempo di realizzare. Per fortuna. Dei colleghi.
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