8.4

Recensione Sonos Arc: la magia del Dolby Atmos (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Sonos Arc

Sonos Arc è una soundbar Dolby Atmos. Tenete ben presente quest’ultimo dettaglio perché non lo è (un dettaglio). Detta così sembra una presentazione un po’ povera, ma se aveste davvero sentito il Dolby Atmos, e non ne aveste solo sentito parlare, allora saprete anche quanta differenza possa fare nel rendere più coinvolgenti i film e le serie TV che tutti noi amiamo guardare. Ammesso che abbiano il Dolby Atmos, ovviamente. Mi sto un po’ annodando, ma tra poco sarà tutto più chiaro, incluso il perché mi stia annodando.

8.5

Confezione

Confezione che è un piacere da aprire, per questa Sonos Arc, che ha due “lucchetti” laterali che una volta sbloccati vi permettono di sollevare il coperchio per rivelarne l’interno. Qui troviamo, oltre alla soundbar stessa, il cavo per l’alimentazione, il cavo HDMI ed il cavo ottico. Uno di questi probabilmente non lo utilizzerete mai (quello ottico, in teoria), giusto per farvi capire che Sonos è stata ridondante. C’è cioè tutto ciò che occorre ed anche qualcosa di più, oltre al piacere di aprire una confezione ben fatta. Se vi foste persi l’unboxing, ve lo riproponiamo qui sotto. Unica cosa che manca: gli eventuali supporti per montarla a parete (quelli originali costano ben 79€), anche se dal punto di vista della resa sonora è una cosa che vi sconsigliamo. Allo stesso modo non c’è nemmeno un telecomando, ma forse è anche un bene: basta quello della TV, se collegato via HDMI, sfruttando il protocollo CEC.

8.5

Costruzione

Sonos Arc è una soundbar “importante”. È consigliato abbinarla almeno ad un 55 pollici, col quale condivide la lunghezza (114 cm circa). Montata al di sotto di un televisore più piccolo rischia quasi di farlo sfigurare, e del resto è difficile che chi spende tanto per una soundbar lo faccia per accostarla ad un televisore modesto, no?

All’interno troviamo undici driver (8 woofer e 3 tweeter) disposti un po’ in tutte le direzioni (anche lateralmente) in modo da direzionare l’audio a 360° e ricreare quell’effetto di realismo che è la chiave del Dolby Atmos. Come già accennato, è possibile fissare la soundbar a parete, anche se per una migliore resa vi consigliamo di appoggiarla su una superficie piatta.

Nella parte superiore, al centro ci sono i controlli touch per volume e riproduzione, in corrispondenza di quelli che sono dei LED di stato posti sulla parte frontale (disattivabili). All’estrema destra abbiamo i microfoni far-field “con beamforming avanzato e cancellazione dell’eco multicanale” (sì, vi sentono bene anche dalla stanza accanto), a sua volta disattivabili, sempre tramite dei controlli touch posti al di sopra di essi.

Sul retro troviamo un incavo con porta di alimentazione, HDMI, ottica ed ethernet, oltre ad un tasto che serve durante l’accoppiamento. È tutto ben nascosto, in modo da camuffare il più possibile i cavi. La superficie di Sonos Arc è interamente rigida, ma con una sua eleganza, in particolare nella colorazione bianca. Peccato però che ci sia una sola porta HDMI, da collegare inevitabilmente alla TV. Nel caso di un box esterno con supporto Dolby Atmos (Apple TV, Nvidia Shield, Fire TV Cube ecc.) sarebbe stato meglio collegare direttamente quest’ultimo alla soundbar e poi la Arc al televisore, magari per aggirare l’eventuale incompatibilità di quest’ultimo con il Dolby Atmos.

8.5

Esperienza d'uso

Sonos Arc è l’unico speaker Sonos compatibile con Dolby Atmos. Quest’ultimo è un formato surround che ha la particolarità di non necessitare dei consueti satelliti disseminati per tutta la stanza, perché si basa su un principio di funzionamento diverso, ovvero non quello dei canali, quanto piuttosto degli “oggetti sonori”. Il Dolby Atmos crea una sorta di bolla, che assegna suoni diversi a determinati punti della stanza, catapultando l’ascoltatore, in una nuova dimensione sonora, nella quale sentirete le gocce di pioggia da una parte e lo sparo di un colpo di fucile dall’altra, dandovi davvero l’illusione di essere al centro della scena del film che state guardando. È una sensazione in parte falsata, nel senso che non sempre abbiamo avuto la percezione che la provenienza del suono fosse quella giusta rispetto a ciò che avveniva sullo schermo, ma l’effetto e l’impatto che ha sullo spettatore è davvero incredibile, tanto che qualsiasi descrizione risulta misera rispetto al risultato: dovreste provarlo per capirlo davvero.

Per fare ciò, Sonos Arc fa rimbalzare il suono sulle pareti della stanza (ecco perché i driver al suo interno sono posti in tutte le direzioni). Per questo motivo è consigliato avere un soffitto piatto e non troppo alto. Lo speaker è comunque in grado di adattarsi al meglio alla stanza nella quale lo collocherete, grazie ad una funzione chiamata Trueplay, che come una specie di sonar analizza l’ambiente circostante per variare la resa sonora di Arc in base all’acustica della stanza, migliorando non solo la resa del Dolby Atmos ma dei contenuti in generale.

Qui iniziano però le magagne, perché Trueplay è disponibile solo su iPhone. Nell’app per Android la funzione non è presente, e difficilmente lo sarà (la frammentazione sarebbe la causa principale). Ora, è vero che si tratta di una ottimizzazione da fare in teoria una sola volta, e da ripetere solo nel caso cambiaste la posizione di Sonos Arc; potreste quindi farvi prestare l’iPhone di un amico e poi restituirglielo senza problemi. Resta il fatto che è un peccato non poterla attivare tramite i ben più diffusi smartphone Android.

Tornando la discorso Dolby Atmos, ci sono poi un paio di questioni importanti da sapere, che Sonos puntualizza anche nelle FAQ sul proprio sito. Anzitutto avrete bisogno di una TV compatibile Dolby Atmos per sfruttare questo formato, non basta che Arc lo supporti. E le TV Dolby Atmos non sono così tante come potreste pensare. Un noto produttore come Samsung, ad esempio, ha iniziato a supportarlo a dovere solo nei modelli dal 2019, quindi assai recenti.

Seconda di poi, è meglio che la vostra TV abbia una porta eARC e non solo ARC, questo per una mera questione di banda. Il Dolby Atmos crea infatti “la bolla” di cui sopra elaborando sostanzialmente due tipi di segnali diversi: Dolby TrueHD oppure Dolby Digital(+). Il secondo è quello usato dai servizi di streaming, perché compresso, e quindi passa anche su porta HDMI ARC. Il primo, solitamente impiegato nei Blu-ray, ha un bitrate più elevato (fino a 192 kHz, a 23 bit) e non è compresso, e pertanto richiede una eARC.  Va da sé quindi che se aveste una collezione di Blu-ray con l’audio in Dolby Atmos (solitamente il formato dell’audio è scritto sul retro della confezione) avrete bisogno di una eARC per farlo riprodurre dalla soundbar di Sonos.

E questo pone poi un terzo problema, ovvero la reperibilità dei contenuti Dolby Atmos. Netflix e Prime Video, ad esempio, lo supportano, ma non certo su tutto il catalogo ed a volte solo in lingua originale. Nella descrizione dei vari contenuti comparirà il simbolo del Dolby Atmos nel caso che alla TV sia collegata una soundbar apposita (e che siano rispettati i requisiti di cui sopra), ma dovrete appunto andarveli a cercare questi contenuti.

Si tratta di una situazione che col passare del tempo non potrà che migliorare. Sempre più TV avranno il supporto Dolby Atmos (e la porta eARC) e sempre più film in streaming avranno l’audio in questo formato, ma sono anche cose che ora come ora possono limitare un po’ l’esperienza, soprattutto per chi non avesse un televisore compatibile.

Sia chiaro che, al netto del Dolby Atmos, Sonos Arc suona molto bene. Al contrario di altri prodotti, anche della stessa azienda, Arc non ha un suono “piacione” (ovvero con i bassi incisivi che tanto colpiscono l’ascoltatore medio). Probabilmente proprio grazie alla sua natura che tende a separare le sorgenti sonore, Arc ha un suono molto pulito e ben definito, che separa bene le gamme di frequenza e vi permette di ascoltare tutto ciò che la vostra musica ha da offrirvi, senza distorsioni e senza sovrapposizioni fastidiose. La critica che potremmo farle è quella di avere un suono così netto da sembrare artefatto alle volte; un po’ di “sporco” non sempre guarda. Il risultato è comunque una soundbar che vi farà ascoltare con piacere qualsiasi cosa, avendo potenza da vendere e comunque essendo capace di spingere sui bassi, se volete, per far rimbombare le pareti di casa.

A proposito della pulizia del suono, una menzione d’onore spetta alla funzione che rende più nitidi i dialoghi dei film. La potete attivare dall’app Sonos, e funziona solo con i contenuti della TV, non con app di terze parti. Al contrario di soluzioni simili provate in passato su altri dispositivi, Arc non si limita a cambiare l’equalizzazione generale per esaltare le voci, a scapito di tutto il resto. Forte appunto delle sue doti di “separazione sonora”, Sonos Arc rende più distinguibile la voce senza intaccare il resto dell’audio e soprattutto lo fa in particolare quando serve, ovvero quando altri suoni si sovrappongono al parlato dei protagonisti o qualora questi abbiano una voce molto bassa.

Un’altra funzione simile, sempre esclusiva per l’ascolto da TV, riduce i rumori forti, in modo da non disturbare i vicini nelle ore notturne, ed al contempo aumenta un po’ il volume dei suoni troppo lievi, che magari a volume basso non sentireste. Entrambe queste ottimizzazioni apportano una differenza sensibile, e non sono solo fumo negli occhi.

Per ottenere poi un effetto sonoro ancora più importante, potete aggiungere un Sub e/o una coppia di speaker surround posteriori identici in wireless, ma Sonos stessa insiste sul fatto che Arc sia più che sufficiente già da sola, giusto per ribadire la confidenza che l’azienda ripone in questo prodotto.

Come già sottolineato, Arc raggiunge in effetti dei momenti di eccellenza, però solo a determinate condizioni (che abbiamo già esposto). Un’altra condizione alla quale dovrete sottostare è l’assenza di Bluetooth. Probabilmente questo è dovuto ad un discorso di qualità audio, però è vero anche che all’utente medio piace la libertà di scelta, e qui non l’avrete. In generale Sonos vi farà scegliere ben poco: l’equalizzazione di Arc è praticamente fatta tutta in automatico e tramite Trueplay, al massimo potete spostare due slider per alti e bassi, che producono un minimo effetto, ma non tanto da cambiare radicalmente la resa finale.

Sonos è un’azienda come Apple per molti versi (forse è per questo che i suoi speaker si trovano meglio con iPhone): fa ottimi prodotti, spesso più cari della concorrenza, ma li dovete prendere per come sono, perché non potrete personalizzarli in nessun modo (o quasi).

Sonos Arc è anche uno smart speaker con Google Assistant o Amazon Alexa (sono mutuamente esclusivi). I microfoni far field fanno un ottimo lavoro nel captare la vostra voce anche da un’altra stanza, in assenza di audio in riproduzione; qualora ci fosse invece della musica in uscita stentano un po’ di più. In generale l’esperienza è quella che avreste su qualsiasi smart speaker, al netto della qualità audio, eppure a volte ho trovato un po’ più lenta la risposta ai comandi. Assistant in particolare ci sta molto a pensare prima di fare quello che gli chiedete, più della media rispetto ai numerosi altri Google/Nest Home/Hub che ho in casa.

Ultima nota per l’app Sonos. Al netto della mancanza di Trueplay su Android, per il resto si è rivelata valida. Vi permette di associare un gran numero di servizi musicali e non alla soundbar, in modo da poter riprodurre i contenuti di questi ultimi, sia tramite il player interno che a voce, via assistente vocale (assicuratevi che il servizio che volete sfruttare sia configurato nell’app di Sonos e non solo in quella di Assistant/Alexa, o non funzionerà). Le uniche magagne le ho avute in fase di configurazione, ed a giudicare dai commenti sul Play Store non sono stato il solo; anzi i problemi segnalati sono moltissimi, segno ulteriore di quanto un iPhone sia decisamente più amichevole con i prodotti Sonos (non a caso potete controllare la soundbar con Apple AirPlay 2).

6.5

Prezzo

Sonos Arc costa 899€, ed disponibile nei colori bianco (illustrato qui sotto) e nero. Il prezzo è indubbiamente elevato, più di buona parte della concorrenza. Se non poteste poi, a causa di uno dei limiti visti sopra, godere dell’esperienza Dolby Atmos, difficilmente potremmo consigliarvela a cuor leggero. Potendo al contrario beneficiare, si tratta di un vero salto di livello, che vi catapulterà del tutto al cinema, e forse anche oltre.

C’è inoltre un dato importante da sapere: acquistandola sullo store ufficiale, potrete effettuare il reso entro 100 giorni, e senza spese di spedizione. Si tratta di una cosa da tenere in considerazione, perché la resa stessa di Arc, proprio sul Dolby Atmos, dipende in parte anche dalla stanza e dalla sua collocazione nella stessa. È quindi importante poterla provare nel proprio salotto e con la propria apparecchiatura, in modo da assicurarsi che tutto funzioni per il meglio. Sonos è così fiduciosa nella qualità di Arc, da venirsela a riprendere a sue spese, se non dovesse soddisfarvi. E qualcosa ci dice che, se tutto funzionerà a dovere, difficilmente vorrete poi separarvene.

Foto

Giudizio Finale

Sonos Arc

8.4

Sonos Arc

Sonos Arc è una soundbar eccezionale, a patto di poterla sfruttare a pieno. Per farlo avrete bisogno di una TV compatibile Dolby Atmos (meglio se con porta eARC), di contenuti in Dolby Atmos, e di un iPhone. È una soundbar un po' snob insomma, ma che se saprete soddisfare le sue pretese, Sonos Arc saprà ricompensarvi catapultandovi al centro dell'azione come mai prima d'ora, e tutto senza l'ausilio di altri accessori. E quando spegnerete la TV, avrete comunque uno smart speaker, con Google Assistant o Amazon Alexa, in grado di riprodurre contenuti audio da molteplici fonti, e sempre con qualità cristallina che pochi concorrenti possono vantare.

di Nicola Ligas
Pro
  • Col Dolby Atmos sfiora la magia
  • Ottima esaltazione delle voci
  • Audio cristallino a tutte le frequenze
  • Google Assistant e Amazon Alexa integrati
Contro
  • Prezzo
  • App per Android nettamente inferiore ad iPhone
  • No Bluetooth
  • Una sola HDMI è limitante

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Francesco D’Alessandro

    Una recensione a metà e molto di parte. La cosa più importante di tutto non è stata detta, e cioè che non ha il DTS, quindi il 99% dei bluray e 4K non funzionano.

    • 99% dei blu ray è una percentuale che hai sparato un po’ a casaccio. Con quelli che ho provato non ho avuto alcun problema, anche perché hanno tutti più di una codifica audio, ed i più recenti sono tutti dolby atmos, che poi è il punto forte di questa soundbar

  • Alessio Russo

    È la prima che provi con dolby atmos? Fa così tanto la differenza questa tecnologia? Per il prime day non hanno fatto sconti su questa arc, con dolby atmos standalone ho trovato solo sony xt8500, altre non ne conosco, siamo ad un ivello inferiore di certo, non è che sai darmi un feedback rapido su questa soundbar?

  • Francesco

    quindi….se ho un vecchio televisore smart che non supporta il dolby atmos….della soundbar in questione non me ne faccio nulla o meglio…. la pago 900 euro e la uso come una soundbar priva di atmos …giusto?

  • Alessio Russo

    è possibile usare i prodotti sonos in multistanza con altri prodotti alexa? E viceversa, nel multistanza alexa è possibile utilizzare i prodotti SONOS?