Recensione Sonos Roam: tanta tecnologia nel primo speaker portatile (foto e video)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Chi conosce i prodotti Sonos sa che ci sono delle costanti: si collegano via Wi-Fi alla rete domestica, funzionano in simbiosi fra loro, hanno un'eccellente qualità audio e costano molto. L'azienda però oggi si mette in gioco, lanciando sul mercato Roam, un prodotto unico nella lineup dell'azienda e anche in generale nel mondo degli speaker.

Sonos Roam a prima vista è un elegante speaker portatile, elegante ma come magari ce ne sono tanti altri in circolazione. Ma non è proprio così. Prima di tutto la scritta Sonos (in bianco sulla versione nera) fa subito capire che le aspettative qui sono più alte, visto qual è il brand alle spalle. Sonos Roam è realizzato in plastica rigida su due dei tre lati (essendo a base triangolare), mentre frontalmente ovviamente la griglia è metallica. Le due basi sono invece gommate, per renderlo quindi perfettamente antiscivolo quando è poggiato in verticale. Ma anche sdraiato in orizzontale ci sono dei piedini in gomma per ottenre lo stesso effetto. Sull'altra base troviamo invece quattro tasti gommati: play/pausa, due tasti per il volume e un tasto per il microfono. Ci sono tre led di stato: uno per l'accensione, uno per l'accensione del microfono e uno per la ricarica. Sul retro troviamo il tasto di accensione e la porta USB-C per la ricarica. Essendo uno speaker portatile Sonos non ha voluto tralasciare i dettagli: Roam è un prodotto IP67, resistente quindi ad immersioni fino a 1 metro per 30 minuti e anche alla polvere.

Fin qui, come abbiamo detto in apertura, abbiamo descritto però solo uno speaker portatile elegante nel design e curato nei dettagli e nulla più. Quello che invece rende Roam un prodotto diverso è la tecnologia all'interno. Questo perché come tutti i Sonos anche Roam è ovviamente dotato di connettività Wi-Fi. Questo gli permette di integrarsi alla perfezione nell'universo dei prodotti Sonos e di aggiugnerlo in pochi secondi alla propria rete di dispositivi audio dell'azienda. Sempre tramite Wi-Fi infatti è possibile anche aggiungerlo ai vari servizi audio (come Spotify) e riprodurre rapidamente la musica. Ma essendo un prodotto portatile Sonos ha dovuto dotare il prodotto anche di tecnologia Bluetooth. In questo modo sarà possibile continuare ad usare Roam anche lontano da casa e non solo in terrazza in prossimità di casa.

PRO

  • Sia Wi-Fi che Bluetooth
  • Buona qualità audio
  • Sistema di ricarica wireless
  • Impermeabile

CONTRO

  • Compromessi al massimo volume
  • L'alimentatore wireless è a parte
  • Il prezzo è da Sonos
  • Autonomia imperfetta (con l'assistente attivo)

La gestione della connessione Wi-Fi/Bluetooth è completamente automatica: vi basta uscire dal raggio di azione del Wi-Fi e passerà automaticamente in modalità Bluetooth ed è vero anche l'opposto. Se volete forzare il passaggio al Bluetooth vi basterà premere per un paio di secondi il tasto di accensione. Semplicissimo. Ma non finisce qui: Sonos Roam è compatibile (ovviamente?) con Apple AirPlay 2 e con la tecnologia TruePlay dell'azienda, che fa sì che Roam adatti l'audio in base all'ambiente in cui viene posizionato. In questo modo durante la prova ha reso il meglio in ogni situazione. Parliamo quindi di qualità audio. Fino a due terzi del volume l'audio è quello che ci saremmo aspettati da un prodotto Sonos: cristallino e corposo. Aumentando ancora il volume purtroppo l'audio si "schiaccia" e appaiono i limiti di un prodotto così piccolo e portatile. Rimangono quindi solo i medi. Non potrete quindi spingere al massimo volume senza variazioni di qualità come in altri prodotti Sonos, ma viste le dimensioni è un compromesso ragionevole. In termini di volume siamo assolutamente nella fascia di prodotto. A 2/3 del volume si riesce tranquillamente a usarlo all'aperto o a riempire una stanza di 20/30mq. Il prodotto ha all'interno un singolo mid-woofer e un tweeter.

Ma le sorprese tecnologiche di questo prodotto non finiscono qui. Roam è dotato di una tecnologia chiamata Sound Swap: tenendo premuto due secondi il tasto play l'audio verrà "spostato" verso il dispositivo Sonos più vicino a noi. In questo modo rientrando magari dalla terrazza o dal giardino sarà possibile continuare ad ascoltare la nostra musica senza interruzioni sull'impianto di casa. Come buona parte dei recenti prodotti Sonos abbiamo poi anche l'integrazione con gli assistenti vocali Google Assistant o Amazon Alexa. Potrete quindi controllare la vostra musica anche vocalmente oppure gestire sempre a voce la vostra casa domotica. Il microfono è un microfono ad ampio raggio con cancellazione del rumore. Dai nostri test, anche mentre riproduceva musica, ha sempre funzionato molto bene nel rilevare i nostri comandi.

Sonos Roam ha un'autonomia dichiarata di circa 10 ore di riproduzione e 10 giorni di standby. Dai nostri test il primo dato è estremamente vicino alla realtà. Con il volume a circa 1/3 - 1/2 il consumo è di circa 7-8% l'ora. Per quanto riguarda lo standby i risultati variano molto in base a se avrete deciso di attivare o meno l'assistente vocale. Senza assistente attivato si tratta di circa 1-2% di energia consumata all'ora, il doppio nel caso opposto. L'azienda ha detto di star lavorando ad un aggiornamento per aumentare l'autonomia anche con l'assistente vocale attivato.

L'ultima sorpresa arriva quando si parla di ricarica. Non solo potete caricare Roam con un cavo USB-C (come quello in dotazione) ma anche tramite qualsiasi alimentatore wireless Qi. C'è poi un'accessorio originale da acquistare a parte che si aggancia magneticamente alla base di Roam per minimizzare i tempi di ricarica.

Sonos Roam costa 179€, un prezzo non certo contenuto, ma di poco superiore ad altri speaker portatili di fascia alta, che però spesso non integrano all'interno le tecnologie che troviamo qui, come il Wi-Fi, la ricarica wireless o gli assistenti vocali. È quindi anche istantaneamente il prodotto Sonos più economico. Peccato che per la base di ricarica magnetica ci vogliamo altri 49€ (all'interno troverete anche un alimentatore). Forse avremmo preferito avere un prezzo ancora leggermente superiore ma con il caricatore wireless incluso. Ovviamente questa scelta premierà però chi ha già un alimentatore Qi e preferisce risparmiare qualcosa.

Giudizio Finale

Sonos Roam

Sonos Roam è un prodotto unico, sia per Sonos che per il mondo degli speaker domestici e portatili. Integra tanta qualità (seppur con qualche compromesso dovuto alle dimensioni), tanta tecnologia e la classica esperienza plug-and-play di Sonos. Sonos Roam riventa il perfetto compagno di grigliata per chi ha già una famiglia di prodotti per l'azienda, oppure un nuovo punto di ingresso "economico" per chi vuole provare il mondo Sonos ma non l'ha mai fatto.

Voto finale

Sonos Roam

Pro

  • Sia Wi-Fi che Bluetooth
  • Buona qualità audio
  • Sistema di ricarica wireless
  • Impermeabile

Contro

  • Compromessi al massimo volume
  • L'alimentatore wireless è a parte
  • Il prezzo è da Sonos
  • Autonomia imperfetta (con l'assistente attivo)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

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