Recensione Sony A7 IV: l'ideale per i fotografi ibridi

La mirrorless Full Frame più versatile che ci sia
Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

Recensione Sony A7 IV

Sony A7 IV – detta anche α7 IV oppure ILCE-7M4 – è proprio come tutti la volevano: più potente, più bella, più versatile, più ambiziosa rispetto alla sorella maggiore A7 III. Una mirrorless che punta a diventare il nuovo standard per l'intero settore Full Frame. Un prodotto che sulla carta ha una sfilza infinita di pregi e pochi difetti (ben nascosti). Dopo averla vista in anteprima qualche settimana fa, finalmente è il momento di scoprirla interamente in questa recensione completa.

PRO

  • Versatilità estrema
  • Foto di altissima qualità
  • Video 4K a 60p
  • Connettività molto ampia
  • Autonomia sorprendente

CONTRO

  • Display e mirino potevano essere migliori
  • Menu non chiarissimi
  • Raffiche "solo" a 10 fps
  • AWB non sempre affidabile

Confezione

Nella confezione di vendita della Sony A7 IV troverete corpo macchina, adattatore AC, cavo di alimentazione, tracolla, rivestimento corpo, copertura supporto accessori, copertura per oculare, cavo da USB-A a USB-C (USB 3.2) e batteria ricaricabile NP-FZ100.

Il modello che abbiamo provato è un'unità di pre-produzione, dunque è arrivato in una confezione ancora non definitiva. Alcuni degli accessori che abbiamo citato non sono presenti nelle immagini della galleria in basso.

Insieme alla Sony A7 IV abbiamo utilizzato due ottiche originali Sony: il versatilissimo 24-70 mm f/2.8 GM e il luminosissimo 85 mm f/1.4 GM, una lente prime perfetta per i ritratti. Trovate a seguire le immagini per tutta la dotazione fornita e le ottiche citate.

Confezione - Immagini

Design e Ergonomia

Il design di Sony A7 IV ha molto in comune con la precedente A7 III e ancora di più con la più recente A7S III, che abbiamo recensito a fine 2020. Sia in termini di ergonomia che di comodità d'uso siamo su livelli altissimi, al vertice della categoria Full Frame. L'intero corpo è realizzato in lega di magnesio ed è tropicalizzato; ogni tasto e ogni ghiera fornisce un ottimo feedback; tutti i controlli principali sono a portata di dito.

Possiamo dire che la scocca è quasi identica alla A7S III, con due piccole differenze sulla parte superiore. La prima è che sulla nuova A7 IV è presente una nuova ghiera delle modalità a due livelli, con il classico layout PASM più i profili personalizzabili (1, 2, 3) in alto e le modalità foto, video e S&Q in basso, azionabili mediante una levetta con tastino. La seconda riguarda la ghiera in basso a destra, quella solitamente utilizzata per la compensazione dell'esposizione: ora non ha più alcun simbolo identificativo e può essere completamente personalizzata nel menu, scegliendo la funzione che preferiamo – ad esempio, regolare la temperatura colore per il bilanciamento del bianco.

Rispetto alla A7 III, su questo nuovo modello c'è un nuovo joystick analogico sul retro, il pulsante rosso per la registrazione video è stato spostato sulla parte posteriore e la ghiera di regolazione dei tempi è stata leggermente modificata, diventando una ghiera in formato intero. Grande novità è anche il display posteriore, ora completamente orientabile, ma di questo parleremo nella prossima sezione.

Corpo - Immagini

Hardware

  • Sensore: CMOS Exmor R Full-Frame (35,9 × 23,9 mm) a 33 MP
  • Processore di immagine: BIONZ XR
  • Autofocus: AF ibrido rapido (759 punti a fase / 425 punti a contrasto)
  • Sensibilità: 100-51.200 ISO (espandibile a 50-204.800 ISO)
  • Tempi di scatto: da 30" a 1/8.000 di secondo
  • Raffiche: fino a 10 fps in modalità Hi+
  • Flash: non presente
  • Display: LCD TFT da 3" con 1.036.800 punti
  • Mirino: elettronico OLED da 0,5" con 3.686.400 (ingr. 0,78x)
  • Video: fino a 4K @ 60 fps, fino a 600 Mbps (XAVC S-I 4K)
  • Connettività:
    • memorie: 2 slot SD / CFexpress
    • porte fisiche: USB-C 3.2 PD, microUSB, HDMI, jack cuffie, jack microfono, foro a vite da 1/4"
    • wireless: Wi-Fi 802.11 n (2,4 / 5 GHz), Bluetooth 4.1
  • Batteria: NP-FZ100 da 2.280 mAh
  • Dimensioni: 131,3 × 96,4 × 79,8 mm
  • Peso: 658 g con batteria e schede SD
  • Colori: nero

Anche le caratteristiche tecniche della Sony A7 IV sono molto simili a quelle della A7S III ed ovviamente non è un caso. Il vero protagonista di questa macchina è il nuovo sensore Exmor R, realizzato in formato Full Frame con risoluzione da 33 MP, un netto passo in avanti rispetto a quello di A7 III, che si fermava a 24 MP. Non è un sensore stacked, ma è retroilluminato e stabilizzato a 5 assi. Anche il processore d'immagine è cambiato: sulla A7 IV c'è il nuovo BIONZ XR (già visto sulla A7S III).

Nelle prossime sezioni saranno illustrate nello specifico le altre piccole e grandi differenze tra la A7 IV e la A7S III, ma è importante capire sin da subito la diversità hardware del sensore. La A7 IV ha un sensore da 33 MP pensato sia per scattare ottime foto che per girare buoni video, mentre la A7S III ha un sensore da 12 MP che si concentra quasi completamente sulla parte video. Vi invitiamo a tenere presente questo importantissimo dato per poter confrontare al meglio le due macchine nel resto della recensione.

Display e Mirino

Sony A7 IV ha fatto un bel passo in avanti rispetto a A7 III anche per la qualità di display e mirino, senza però arrivare ai picchi della A7S III. In ogni caso, entrambi gli elementi sono di ottima fattura, molto comodi da usare. La resa del mirino OLED, in particolare, permette di gestire bene l'esposizione e la gamma dinamica dell'immagine.

Partiamo dal display LCD posteriore, che è un pannello TFT da 3" con risoluzione di 1,03 MP – mentre sui modelli precedenti stavamo su 0,92 MP per A7 III e su 1,44 MP per A7S III. Si tratta di un display in formato sportellino, dunque completamente orientabile, una soluzione identica a quella di A7S III e più comoda rispetto al pannello inclinabile di A7 III. Probabilmente chi fa video apprezzerà molto questa novità, mentre per i puristi della fotografia potrebbe essere fastidioso non rimanere in asse con la macchina per guardare il display.

Il mirino elettronico è un pannello OLED da 0,5" a 120 fps, quindi dimensioni identiche rispetto a A7 III e leggermente minori di quello su A7S III. Attenzione alla risoluzione, che è di 3,69 MP – erano 2,36 MP su A7 III e ben 9,44 MP su A7S III. Sia come qualità che come definizione, possiamo dire che è un ottimo pannello, che si allinea bene a quelli proposti dalla concorrenza (ad esempio Canon EOS R6 e Nikon Z6 II). Attenzione perché non ha il supporto anti-blackout, cosa che può essere importante per le raffiche.

Probabilmente Sony non ha voluto inserire gli stessi pannelli visti su A7S III anche su questa nuova A7 IV più per un discorso di marketing che di gestione delle risorse. Avere un mirino a definizione minore fa risparmiare un po' di batteria, ma di sicuro in molti avrebbero apprezzato una maggior qualità. D'altronde, la A7S III doveva giustificare il suo prezzo superiore, quindi si capisce perché sulla A7 IV ci siano queste differenze.

Connettività

Sony A7 IV fa del reparto connettività una delle sue migliori caratteristiche, molto apprezzabile sia per i fotografi che per i videomaker. All'interno dello sportello destro trovate due slot per le schede di memoria: entrambi supportano le SD UHS-II, ma quello superiore legge anche le CF Express. Nei vari alloggiamenti a sinistra trovate invece HDMI a grandezza standard, jack microfono, jack cuffie, ingresso USB-C 3.2 e ingresso microUSB. Sulla slitta hotshoe in alto è disponibile un'interfaccia digitale per collegare direttamente gli accessori compatibili. Per quanto riguarda le connessioni wireless, segnaliamo il supporto del Wi-Fi e del Bluetooth 4.1 (che invece su A7S III è in versione 5.0)

Attenzione perché manca la connettività NFC (presente invece su A7S III), quindi non è possibile sfruttare l'accoppiamento rapido allo smartphone. C'è invece la ricarica tramite USB-C, molto comoda per ricaricare la batteria in mobilità. Segnaliamo anche la possibilità di fare streaming via USB-C: collegando la macchina al PC tramite cavo è possibile utilizzarla come una webcam fino a risoluzione 4K a 15 fps oppure 1080p a 60 fps.

Autonomia

Sony non ha ancora rilasciato informazioni ufficiali per quanto riguarda l'autonomia dichiarata sulla A7 IV, che dovrebbe comunque aggirarsi intorno ai 600 scatti considerando la standard CIPA. Un valore simile a quello di A7S III, leggermente inferiore rispetto a A7 III.

Dalle nostre prove del modello di pre-produzione possiamo più che confermare tale limite, anzi ci spingiamo a dire che si può andare ben oltre. Abbiamo fatto due cicli completi di utilizzo della batteria NP-FZ100 arrivando in entrambi i casi ad oltre 800 scatti in JPEG più oltre 20 minuti di registrazione video 4K con una sola carica.

Con la versione definitiva del software interno, tali valori potrebbero migliorare ancora, quindi si può dire che l'autonomia sia più che soddisfacente. Anche con un utilizzo intensivo, con la Sony A7 IV arriverete quasi sempre a fine giornata con un po' di batteria rimasta.

Software e Prestazioni

Il software all'interno della Sony A7 IV deriva quasi esattamente da quello della A7S III. I nuovi menu sono divisi in categorie sulla parte sinistra e si scorrono bene, offrendo molta libertà all'utente. Sono molto ricchi di opzioni sia per la parte foto che per quella video, dunque troverete un'infinità di parametri da personalizzare per adattare ogni funzionalità al vostro utilizzo specifico. La maggior parte dei tasti e delle ghiere si può personalizzare, cambiando la funzione nativa. Inoltre, tutti i menu sono navigabili anche tramite touchscreen.

Come già detto nella recensione della A7S III, Sony ha fatto grandi passi in avanti lato software, migliorando di anno in anno la fruibilità dei menu e la ricchezza delle opzioni disponibili. Non è forse ancora arrivata ai vertici della categoria, visto che Canon e Panasonic fanno meglio per certi versi, ma il suo software è ormai molto maturo.

In linea generale, Sony A7 IV è una macchina veloce, comoda da usare e dalle prestazioni fulminee nella maggior parte delle situazioni, grazie anche al nuovo sensore BIONZ XR. Nelle prossime sezioni discuteremo nello specifico di autofocus, raffiche e stabilizzazione.

Software - Immagini

Autofocus e raffiche

L'autofocus della Sony A7 IV è uno dei migliori della categoria Full Frame. Probabilmente non ancora il migliore in assoluto – il Dual Pixel di Canon riesce ancora a fare meglio in alcune condizioni – ma di certo ha un alto grado di affidabilità ed efficienza, oltre ad essere molto veloce in quasi tutte le situazioni di luce.

I punti del sistema AF sono 759 a rilevamento di fase e coprono il 94% dell'immagine. La sensibilità della messa a fuoco automatica va da -4 EV a 20 EV, un valore leggermente meno ampio rispetto a quello di A7S III (dove parte da -6 EV) ma meglio di quanto faceva la A7 III (-3 EV). Per quanto riguarda l'esposizione, invece, la sensibilità è rimasta identica: va da -3 EV a 20 EV ed anche questa è abbastanza affidabile.

Sony ha lavorato moltissimo sul tracking in real-time dei soggetti negli ultimi anni, arrivando a sviluppare tecnologie all'avanguardia. Una delle più apprezzabili è il tracciamento degli occhi, che su questa A7 IV è più veloce del 30% rispetto a quello di A7 III e funziona sia per gli umani che per alcuni animali: tra questi, oltre a cani e gatti, ora ci sono anche gli uccelli, una notizia che farà piacere ai fotografi naturalisti appassionati di bird watching.

Per quanto riguarda l'autofocus ci sono tre novità molto importanti. La prima si chiama Focus Map ed è una modalità che consente di gestire più comodamente la profondità di campo all'interno dell'inquadratura: l'area a fuoco si presenta con colori normali, mentre le aree più avanti o più indietro al punto di fuoco sono evidenziate in rosso e in blu.

La seconda novità è la Breathing Compensation, una modalità che permette di evitare i leggerissimi spostamenti di inquadratura quando il fuoco varia all'interno della scena. In questo modo si può mantenere un angolo di campo fisso, al netto di un leggero crop dell'inquadratura. Si tratta di una funzione particolarmente interessante per chi fa vlog o per chi parla di fronte alla fotocamera e vuole un'inquadratura più stabile possibile.

La terza, più piccola ma comunque interessante, si chiama AF Assist e permette di regolare la messa a fuoco in manuale anche tenendo attivo l'autofocus automatico. In breve, una volta puntato l'obiettivo, potete mettere a fuoco con il pulsante AF ON e poi regolare finemente la messa a fuoco tramite la ghiera dell'ottica. Una funzione comodissima in alcune situazioni, dove si ha bisogno della maggior precisione possibile.

Nessuna novità, invece, per quanto riguarda le raffiche, che rimangono fisse sul valore di 10 fps. Per fortuna il buffer di memoria è stato migliorato ed ora consente di scattare fino ad oltre 1.000 immagini (solo JPEG o solo RAW), oppure fino a 828 scatti in JPEG+RAW. Ovviamente dovrete avere una scheda SD di ultima generazione e anche abbastanza capiente per gestire una mole di dati così ampia.

L'autofocus continuo per le raffiche funziona molto bene. In particolare, abbiamo notato che il tracking degli occhi dei soggetti fa un ottimo lavoro, con un tracciamento stabile e preciso anche in situazioni di movimento veloce. Vi lasciamo a seguire una galleria con alcuni scatti in sequenza (10 fps con tracciamento sugli occhi).

Raffica

Stabilizzazione

La stabilizzazione interna del sensore della Sony A7 IV è buona, a livello dei modelli precedenti. Secondo lo standard CIPA riesce a compensare fino a 5,5 stop (come la A7S III), quindi mezzo stop in più rispetto alla A7 III. Dalle nostre prove sul campo possiamo dire che è abbastanza efficace e può essere molto utile quando si sceglie di non sacrificare troppo la qualità alzando gli ISO.

C'è da dire che, in confronto alla stabilizzazione usata da Canon (che arriva a ben 8 stop di compensazione con R6) e Panasonic, quella di Sony è ancora leggermente meno performante. Si tratta comunque di un campionato che si gioca ai vertici assoluti, quindi il livello è molto alto per tutti. Sulla A7 IV potrete affidarvi tranquillamente alla stabilizzazione IBIS e rimanere quasi sempre molto soddisfatti.

In ogni caso, se volete una stabilizzazione molto accentuata, è possibile utilizzare la modalità Active, una stabilizzazione elettronica che permette di diminuire molto le oscillazioni e garantire una fluidità dei movimenti molto più uniforme. Funziona abbastanza bene ma fa un leggero crop dell'immagine.

Foto

Sony A7 IV è una mirrorless ibrida, pensata per fare bene sia la parte foto che quella video, ma è indubbiamente più ferrata sugli scatti statici. Lo si intuisce sia dall'elevatissima qualità delle foto che dalla facilità con la quale si riescono ad ottenere. La combinazione tra il nuovo sensore Full Frame da 33 MP e il processore BIONZ XR è vincente, sotto ogni punto di vista.

Come accennato all'inizio, abbiamo potuto provare un modello di pre-produzione invitatoci direttamente da Sony, visto che la macchina non è ancora disponibile ufficialmente sul mercato. Proprio per questo, i file RAW non sono ancora compatibili con i principali software di editing per le immagini, quindi abbiamo potuto scattare solo in formato JPEG.

Detto questo, vi basta dare uno sguardo alla galleria in basso per capire che la A7 IV è già pronta a regalare grandi soddisfazioni con le immagini. Grazie ai 33 MP del nuovo sensore, il livello di dettaglio è leggermente più alto rispetto a quello di A7 III. La gestione della gamma dinamica e dei colori è ottima, così come la resa del contrasto nelle situazioni di forte opposizione luce/ombra. Molto positiva la prova della sensibilità ISO (che trovate in basso nella galleria dedicata), con la quale si scopre che il rumore digitale è sempre molto ben controllato: fino a 8.000 ISO gli scatti JPEG sono pulitissimi, e questa è un'ottima notizia per chi ama scattare in notturna; da 10.000 ISO in poi si comincia a notare la grana, ma ci sono comunque margini per sistemare un po' la situazione in post-produzione e ottenere foto quantomeno utilizzabili.

Sia chiaro: molte delle differenze tra A7 IV e A7 III si possono notare solo confrontando fianco a fianco gli scatti delle due macchine, oppure andando ad ingrandire di 2 o 3 volte un punto preciso delle foto. Il passo in avanti tra la mark 3 e la mark 4 c'è, è innegabile, ma non è certo enorme. Non vi aspettate una rivoluzione da questo punto di vista.

La qualità di scatto di Sony A7 IV è dunque eccellente, a parte rare situazioni in cui fa un po' fatica. Ad esempio, in notturna il sistema autofocus diventa un po' più pigro: mi è capitato di non riuscire ad ottenere una buona messa a fuoco anche con soggetti ben distinguibili. In più, a volte il bilanciamento del bianco automatico non è corretto, come ad esempio negli scatti con luci miste o con cielo al tramonto. In questo caso fate ben attenzione alla modalità di AW che scegliete, perché può fare la differenza.

A seguire vi lasciamo due gallerie con i file in versione JPEG e con la prova di sensibilità ISO, utile a capire il livello di rumore digitale. Se volete dare un'occhiata ai file a dimensioni intera, potete scaricarli andando a questo indirizzo.

JPEG originali

Prova ISO

Video

Il cambio generazionale tra mark 3 e mark 4 è più riconoscibile nella parte video, che sembra migliorata molto su questa Sony A7 IV. Anche in questo caso, non si può pretendere di arrivare alla qualità della A7S III, ma i file prodotti dalle due macchine sono più simili di quanto ci si possa aspettare.

Sony A7 IV può registrare senza limiti di tempo in 4:2:0/4:2:2 a 8/10 bit a risoluzione 4K a 30p a pieno formato (senza crop), mentre se volete utilizzare i 60p c'è un crop di 1,5x (dunque diventa un formato Super 35 mm / APS-C). Per confronto: su A7 III si arriva a 24p senza crop e 30p con crop 1,2x; su A7S III si può girare a 60p senza crop e addirittura a 120 fps con leggero crop 1,1x. I valori della nuova mark 4 sono dunque molto buoni, permettono di muoversi con molta agilità tra le necessità di un videomaker professionale. Per il Full HD (1080p) si arriva fino a 120p.

A livello software potete avere l'esperienza Sony al completo, scegliendo tra i formati XAVC S, XAVC HS, XAVC S-I, H.264, H.265, arrivando a ben 600 Mbps di bitrate. Inoltre, si possono usare i profili colore S-Log2, S-Log3 e S-Cinetone, dunque avete a disposizione un'ampia scelta anche per quanto riguarda la post-produzione e il color grading, oltre che una gamma dinamica di ben 15 stop.

Tutto questo fa della A7 IV un'ottima fotocamera ibrida, validissima anche per i videomaker e per le produzioni documentaristiche di un certo livello. La qualità d'immagine è davvero sorprendente: anche in questo caso vanno lodati il dettaglio e la resa cromatica, soprattutto girando in Log. Non ci sono problemi di rolling shutter, autofocus e tracking funzionano molto bene, tutte le funzionalità già citate per la parte foto sono utilissime anche per i video. In più, grazie all'ottimizzazione dell'hardware interno, non ho notato problemi di surriscaldamento anche con registrazioni molto lunghe, segno che è stato fatto un ottimo lavoro anche sulla gestione termica.

Attenzione solo ad una differenza, la più importante tra A7 IV e A7S III. Questo nuovo modello non supporta il Dual Native ISO, quindi non raggiunge le prestazioni della A7S III in notturna (non a caso, avevo definito quella come la regina delle tenebre). Ciò significa che il rumore digitale si fa sentire già a ISO meno elevati: a 5.000 ISO si inizia a notarlo, a 10.000 ISO è evidente, a 51.200 ISO diventa molto difficile da gestire.

Nel video a seguire trovate una raccolta di clip realizzate con Sony A7 IV in diverse condizioni di luce e con profili colore differenti, in modo da poter apprezzare anche le differenze di colorazione.

Video Sample

Prezzo e Acquisto

Sony A7 IV ha un prezzo pari a 2.800€ per il mercato italiano in versione solo corpo macchina, ma è venduta anche in kit con l'ottica 28-70 mm F3.5-5.6 al costo di 3.000€. La disponibilità ufficiale partirà per il mese di dicembre 2021, anche se già da ora su Amazon viene indicata per la metà di gennaio 2022.

Il prezzo è abbastanza alto, ma in linea con quanto fa la concorrenza: la Canon EOS R6 costa praticamente la stessa cifra, mentre la Nikon Z6 II ha un prezzo di circa 2.200€ ma è una macchina meno performante sotto quasi tutti gli aspetti. Più che con questi modelli, la vera sfida è con la generazione precedente, visto che la A7 III si trova anche a 1.000€ rispetto al listino ufficiale dalla nuova mark 4.

Andiamo dunque a tracciare un po' di confini e capire se conviene o no prendere una A7 IV. Prima di tutto, se avete una mark 3 e vi trovate bene, il passaggio a questa mark 4 non è consigliabile (almeno per il momento), visto che la differenza di prezzo è troppo grande. Stesso discorso per chi vuole una Full Frame ibrida ma non ha grandissime esigenze: preferite la mark 3 e investite il resto in un buon parco ottiche.

Se invece volete qualcosa di più, soprattutto lato video, questo A7 IV è certamente una macchina da non lasciarsi scappare. Anche in confronto alla Canon EOS R6 riesce a spiccare sulla maggior parte degli aspetti tecnici e qualitativi. Per il resto della Full Frame a meno di 3.000€ è semplicemente ineguagliabile, grazie alla sua estrema versatilità.

Attenzione, perché proprio la versatilità è la sua forza e la sua debolezza: A7 IV fa quasi tutto bene, senza mai eccellere in un ambito specifico. Per questo, come detto all'inizio, esistono macchine come la A7S III (per i videomaker) o la A7R IV (per i fotografi), che riescono appunto ad eccellere in contesti ben definiti – ma costano anche molto di più di questa A7 IV.

Se volete controllare di persona i prezzi in offerta per la Sony A7 IV, vi lasciamo di seguito l'offerta attuale su Amazon per i vari kit disponibili.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Sony A7 IV

Sony A7 IV segna una nuova alba per le mirrorless ibride. Non propone rivoluzioni, non fa esperimenti rischiosi, ma condensa in sé tutto il meglio dell'esperienza Sony: questo la rende una macchina affidabilissima e molto matura, comoda da usare in ogni condizione e soprattutto estremamente versatile. Sa fare tutto, e lo fa bene, sia per la parte foto che per i video. Se siete utenti ibridi, interessati sia all'uno che all'altro ambito, avete appena trovato la nuova macchina dei vostri sogni.

Sommario

Confezione 8.5

Design e Ergonomia 9.5

Hardware 9

Autonomia 9

Software e Prestazioni 8

Foto 9

Video 9

Prezzo e Acquisto 8

Voto finale

Sony A7 IV

Pro

  • Versatilità estrema
  • Foto di altissima qualità
  • Video 4K a 60p
  • Connettività molto ampia
  • Autonomia sorprendente

Contro

  • Display e mirino potevano essere migliori
  • Menu non chiarissimi
  • Raffiche "solo" a 10 fps
  • AWB non sempre affidabile

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola Nato in un posto che sicuramente non conoscerete, romano d'adozione, affascinato da qualsiasi cosa abbia tasti, schermi o lucine colorate.

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