Recensione Sony A7S III: una mirrorless da sogno per i videomaker (foto e video)

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

Sony A7S III – chiamata anche α7S III, ILCE-7SM3 o più semplicemente Alpha 7S III – è una fotocamera eccezionale, nel senso letterale del termine. Si tratta, infatti, di una vera eccezione nel mondo delle mirrorless Full frame, visto che è pensata per svolgere un compito molto specifico: girare video in condizioni di scarsa illuminazione, ottenendo risultati straordinari. Una manna dal cielo per i videomaker e per chi ha bisogno di registrare spesso ad alti ISO. Ridurre tutta la recensione a questo sarebbe però un insulto per una macchina di tale qualità, dunque andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le capacità e i limiti della Sony A7S III.

PRO

  • Qualità video al vertice della categoria
  • Gamma dinamica eccezionale
  • Ottima gestione del rumore digitale
  • Dimensioni bilanciate
  • Ampia connettività

CONTRO

  • Foto a dimensioni limitanti
  • Poche funzioni touchscreen

Confezione

La confezione di vendita della Sony A7S III contiene al suo interno il corpo macchina, con tappo per coprire l'innesto degli obiettivi, la tracolla firmata Sony, un adattatore in plastica per reggere i cavi di collegamento e un cavo USB-C. Ci sono poi una batteria NP-FZ100 da 2.280 mAh e il caricabatterie BC-QZ1, con due cavi con spina italiana e americana. Sono presenti anche i manuali d'istruzione e altri documenti per garanzia e informazioni varie.

Insieme alla macchina abbiamo utilizzato due lenti (fornite a parte): il 35 mm F1.8 (SEL35F18F) e il 24-70 mm F2.8 GM (SEL2470GM). Entrambe le ottiche sono specifiche per Full Frame e utilizzano l'attacco E-Mount.

Costruzione e maneggevolezza

Sony A7S III è una mirrorless solida e maneggevole, grazie soprattutto all'ampia maniglia sulla parte sinistra. Nonostante si tratti di una Full Frame di fascia alta, con ottiche intercambiabili e una quantità di porte molto ampia, le dimensioni sono abbastanza compatte, inferiori a quelle delle reflex di fascia media e di altre mirrorless della stessa categoria. Stesso discorso vale per il peso, quasi 700 grammi, leggermente inferiore ad altri modelli simili.

L'impressione è che Sony abbia voluto realizzare un prodotto molto concreto ed essenziale, senza però rinunciare a nulla. La parte sporgente sulla sinistra del fronte integra una ghiera di regolazione del diaframma e fornisce un ottimo grip. La ghiera di regolazione dei tempi si trova sulla parte alta, vicino al selettore delle modalità e al correttore dell'esposizione.

I controlli sono equamente divisi tra parte superiore e posteriore, con ben tre tasti funzione personalizzabili (C1, C2, C3). Tutti i pulsanti offrono un'ottima sensazione al tocco: sono profondi e molto stabili. Questo piccolo dettaglio fa capire la bontà della progettazione e della realizzazione di questa macchina, premium sotto ogni aspetto. Da segnalare in particolare il nuovo tasto MOVIE spostato sulla parte superiore, dedicato totalmente alla registrazione video, e il joystick analogico sul retro, utilissimo per impostare un punto specifico per l'autofocus o per muoversi nei menu.

Hardware

L'hardware interno della Sony A7S III è tra i migliori della categoria. Per rendersene davvero conto bisogna capire, però, il target a cui questa macchina si richiama: come già accennato all'inizio, è una mirrorless perfetta per i videomaker, in particolare per chi lavora in situazioni complicate.

Per la sua mirrorless Sony ha scelto un approccio in controtendenza col resto del mercato. Invece di puntare al 5K o al 6K, ha deciso di mantenere la stessa risoluzione delle precedenti generazioni, un ottimo 4K, ed ha anche usato un sensore meno denso della concorrenza, con appena 12,1 MP su Full Frame. Può sembrare uno spreco, ma è proprio questa caratteristica che rende eccezionale la A7S III.

Il sensore retroilluminato Exmor R ha dei pixel molto grossi, capaci di catturare più luce e più informazioni digitali rispetto alle altre Full Frame della stessa fascia di prezzo. Ciò permette di ottenere riprese limpide e molto dettagliate, anche ad ISO molto alti. Basti pensare che l'ISO nativo arriva a 102.400 e si può estendere addirittura a 409.600.

A lasciare ancora più meravigliati è però la gamma dinamica, che arriva addirittura ad un intervallo di 15 stop. Si tratta di un valore altissimo, più simile a quello di macchine di categoria molto superiore che a quello delle mirrorless concorrenti. Fa la differenza nelle riprese video, ne riparleremo in seguito.

Il processore d'immagine BIONZ XR ottimizza ogni funzionalità e produce foto e video di altissimo livello. Ha una potenza di elaborazione 8 volte superiore rispetto alla generazione precedente, cosa che si sente molto in ogni ambito d'utilizzo, soprattutto per la gestione dell'interfaccia.

  • Sensore: CMOS Exmor R Full-Frame (35,6 × 23,8 mm) a 12,1 MP
  • Processore di immagine: BIONZ XR
  • Autofocus: AF ibrido rapido (759 punti a fase / 425 punti a contrasto)
  • Sensibilità: 80-102.400 ISO (espandibile a 40-409.600 ISO)
  • Tempi di scatto: da 30" a 1/8.000 di secondo
  • Raffiche: fino a 10 fps in modalità Hi+
  • Flash: non presente
  • Display: LCD TFT da 3" con 1.440.000 punti
  • Mirino: elettronico OLED da 0,64" con 9.437.184 punti (ingr. 0,90x)
  • Video: fino a 4K @ 120 fps, fino a 600 Mbps (XAVC S-I 4K)
  • Connettività:
    • memorie: 2 slot SD / CFexpress
    • porte fisiche: USB-C 3.2 PD, microUSB, HDMI, jack cuffie, jack microfono, foro a vite da 1/4"
    • wireless: Wi-Fi 802.11 n (2,4 / 5 GHz), Bluetooth 5.0, NFC
  • Batteria: NP-FZ100 da 2.280 mAh, fino a 600 scatti / 95 minuti video dichiarati
  • Dimensioni: 128,9 × 96,9 × 80,8 mm
  • Peso: 699 g con batteria e schede SD
  • Colori: nero

Display e mirino elettronico

Una delle maggiori novità della Sony A7S III è rappresentata dal nuovo schermo LCD TFT da 3", che ora è completamente ribaltabile in ogni posizione. Parliamo di un passo avanti necessario, atteso ormai da tutti gli utenti della precedente generazione, che aumenta di molto l'usabilità del display.

A livello tecnico, parliamo di un pannello di buone dimensioni e di ottima fattura. Lo stesso si può dire per il mirino elettronico OLED da 0,64", che fornisce una piena visuale dell'inquadratura e integra la sovrapposizione completa dell'interfaccia software.

Entrambi gli schermi funzionano molto bene, hanno una resa visiva fedele e sono comodi nell'uso quotidiano. L'unico appunto che si può fare riguarda le funzionalità touchscreen del display LCD posteriore, un po' limitate in alcuni casi d'uso, ma è più una pecca software che hardware.

Connettività

Il comparto connettività della Sony A7S III propone ingressi per tutti i gusti. Per l'innesto degli obiettivi è ovviamente presente l'attacco E-mount sul fronte. Sulla sinistra abbiamo un doppio slot per schede SD e CFexpress, mentre sulla destra sono presenti diversi pannelli: qui trovano posto una USB-C, una microUSB, un jack audio per il microfono, un altro jack audio per le cuffie e addirittura una HDMI a grandezza standard, che supporta un'uscita RAW a 16 bit per display esterni. Insomma, la Sony A7S III riesce a soddisfare anche gli utenti più pretenziosi.

Potremmo dire che, per essere davvero la macchina perfetta, manca solo un ingresso XLR per microfoni professionali. Considerando però che è pur sempre una mirrorless, non ci stupiamo che Sony non abbia scelto di includerlo. A proposito di mancanze, citiamo anche l'assenza di un flash integrato, che probabilmente sarebbe stato superfluo su un prodotto di questa fascia.

Per il collegamento wireless sono disponibili Wi-Fi e Bluetooth 5.0, particolarmente utili per la comunicazioni con l'app ufficiale Sony Imaging Edge Mobile. Segnaliamo infine la possibilità usare la A7S III come webcam sul proprio PC sfruttando il software Imaging Edge Webcam: funziona bene, ma la risoluzione si ferma a 576p, un vero peccato.

Autonomia

Nella Sony A7S III si utilizza la batteria NP-FZ100 da 2.280 mAh, più grande e capiente rispetto a quella usata sulle versioni precedenti. Un'ottima notizia, visto che permette di aumentare non di poco l'autonomia complessiva. L'azienda giapponese dichiara che con la A7S III si possono effettuare fino a 600 scatti oppure registrare fino a 95 minuti di video.

Sono valori abbastanza buoni per una mirrorless di questo tipo, soprattutto per chi vuole registrare lunghe sequenze senza aver problemi di ricarica. Dopo alcuni cicli di carica e scarica, abbiamo effettuato una giornata stress usando a lungo la macchina: abbiamo registrato circa 35 minuti di video in 4K e scattato oltre 120 foto tra JPEG e RAW. Se consideriamo anche il tempo di utilizzo di menu e interfaccia, sono risultati più che soddisfacenti.

Due note da tenere in considerazione. Usando la porta USB-C è possibile ricaricare al volo la batteria, anche con un semplice powerbank. Per chi vuole uscire di casa senza caricatore e non correre rischi di rimanere a secco, sono comunque consigliabili due batterie completamente cariche.

Software e performance

Il software Sony ha fatto netti passi in avanti negli ultimi anni, arrivando ad un buon livello di maturità. Sulla A7S III la struttura segue una logica nuova, con sezioni e sottosezioni da sinistra verso destra – si potrebbe dire in stile Fujifilm. Sebbene non sia ancora l'interfaccia più chiara ed usabile sulla piazza, visto che alcuni concorrenti fanno meglio, è comunque molto ricca di funzionalità.

In particolare, sulla Sony A7S III si possono regolare finemente tantissimi parametri tecnici. Scavando a fondo si possono trovare diverse impostazioni per la sensibilità ISO, per l'autofocus e per la gestione della gamma dinamica. Per chi vuole ottenere una resa visiva precisa, ci sono diversi parametri per i profili colore, personalizzabili in modo maniacale.

Grazie ai tanti pulsanti funzione personalizzabili e al menu rapido che si attiva col tasto Fn, è molto facile impostare funzioni software da richiamare rapidamente durante l'utilizzo, cosa che semplifica molto la gestione di alcune modalità. Peccato solo per la gestione dei controlli del touchscreen, che a volte sembrano un po' limitati: Sony potrebbe lavorare ancora un po' su questo aspetto, dando la possibilità di gestire alcune regolazioni fini direttamente con le dita sul display.

Autofocus e raffiche

Autofocus ibrido della Sony A7S III è uno dei grandi punti di forza di questa macchina. Si possono usare fino a 759 punti a rilevazione di fase e fino a 425 punti a rilevazione di contrasto, ottenendo una capacità di messa a fuoco davvero elevata. Il sistema di autofocus è, infatti, molto veloce e preciso. Riesce ad operare anche con valori di esposizione molto bassi, fino a -6 EV, dunque potete fare pieno affidamento su di lui anche nelle situazioni più critiche.

Da sottolineare l'ottimo tracciamento dei volti, che riesce a tenere a fuoco il soggetto anche quando compie movimenti rapidi e improvvisi. Nelle impostazioni è possibile modificare la sensibilità della messa a fuoco automatica, adattandola con precisione alla situazione che vogliamo gestire.

Per le raffiche si arriva ad un valore di 10 fps, buono ma non eccezionale. Altre macchine, dedicate prettamente alla fotografia, riescono a fare meglio, ma qui parliamo di una mirrorless pensata per i video, quindi questo valore non fa molta differenza a nostro giudizio.

Stabilizzazione

La Sony A7S III ha un nuovo sistema di stabilizzazione dell'immagine Steady Shot a 5 assi, integrata direttamente sul sensore. Grazie all'accoppiata con il processore BIONZ XR i risultati sono ottimi: la macchina riesce a garantire foto dettagliate e soprattutto riprese stabili, con una buona compensazione dei movimenti bruschi o dei passi.

Sia chiaro, non siamo a livello della stabilizzazione digitale vista su alcuni smartphone di ultima generazione, ma per una mirrorless di questo tipo il livello è ottimo. Se utilizzate un gimbal o un altro sistema di stabilizzazione esterno per fotocamere professionali, potete ottenere una combinazione perfetta, difficilmente replicabile con altre macchine.

Foto: qualità e sample

Per quanto riguarda le foto scattate con la Sony A7S III bisogna fare una premessa. Come già detto, questa macchina è pensata prima di tutto per i video ed ha un sensore da "soli" 12,1 MP. Unendo i due fattori si capisce che le immagini statiche non possono essere il suo cavallo di battaglia.

Ciò non vuole dire che la A7S III faccia foto di bassa qualità. Tutt'altro! Le immagini scattate con questa fotocamera sono di livello alto, che si alza ulteriormente quando l'illuminazione tende a calare. La qualità della color science di Sony, l'ottimo sistema di esposizione e autofocus, la gestione del rumore ad alti ISO e l'ampia gamma dinamica rendono ogni scatto straordinario, in qualunque condizione.

Quello che manca davvero è il dettaglio, la nitidezza profonda che un sensore da soli 12,1 MP non può garantire per sua stessa natura. Gli scatti arrivano a una dimensione massima di 4.240 x 2.832 pixel, più che sufficienti per visualizzare immagini su un monitor o per la pubblicazione sui social, ma non abbastanza per chi lavora seriamente con le foto. Su questo particolare aspetto, le concorrenti da 30/40/50 MP hanno una marcia in più.

Gli aspetti positivi sono comunque evidenti. Per chi ama scattare in notturna, per chi vuole sperimentare con i contrasti netti e per chi crea set con illuminazione sofisticata, avere una macchina del genere può fare la differenza, perché garantisce una resa visiva unica.

A livello tecnico, segnaliamo la presenza del nuovo formato HEIF, che permette di memorizzare foto a dimensioni minori rispetto al JPEG ma con qualità superiore. Il formato non compresso ARW 4.0 per i file RAW è ottimo e riesce a memorizzare un'ampia mole di dati: andando a fare sviluppo digitale su Lightroom o altri software simili rimarrete impressionati da quanta qualità potete tirare fuori da ogni scatto.

Vi lasciamo a seguire due piccole galleria di scatti realizzati con la Sony A7S III in diverse condizioni di luce. Ci sono sia foto in JPEG, con colori gestiti automaticamente dalla fotocamera, che RAW elaborati per dimostrare la qualità dell'elaborazione software. Per ogni foto abbiamo indicato i dati di scatto nella relativa didascalia.

Se volete dare un'occhiata ai file a dimensioni intera, potete visualizzarli o scaricarli andando a questo indirizzo.

Foto sample – JPEG originali

Foto sample – RAW elaborati

Video: qualità e sample

Veniamo dunque al punto focale della recensione, la parte video della Sony A7S III, e diamo subito un po' di dati, giusto per far capire le potenzialità di questa macchina. Registra internamente fino a 4K a 120p con profilo 4:2:2 a 10 bit, ma arriva 16 bit RAW con registratore esterno. Non ha limiti di tempo per la registrazione, non ha alcun problema di surriscaldamento, non croppa l'immagine sul sensore. Supporta nativamente slow motion, fast motion, timelapse. Permette un'ampia personalizzazione dei profili colore, registra nei formati S-Log2 e S-Log3, ha una gamma dinamica fino a 15 stop. Integra diverse funzionalità dedicate alla registrazione video, inclusi controlli di gestione profonda per esposizione, autofocus e funzione zebra.

La novità tecnica di questo modello è il nuovo formato video XAVC-HS, che utilizza il codec MPEG-H HEVC/H.265. Ciò permette di salvare video a dimensioni minori rispetto al classico XAVC-S ma avere comunque una qualità paragonabile. In ogni caso, sono presenti altri formati tra i quali scegliere, incluso un XAVC S-I 4K che arriva addirittura a 600 Mbps, per chi vuole il massimo del dettaglio per ogni frame. Si possono registrare file proxy direttamente in macchina, in modo da essere più prestanti nella post-produzione.

Le tecnologie Real Time Tracking e Real Time Eye AF per i filmati sono state migliorate e sono ancora più prestanti rispetto alle generazioni passate. Stesso discorso vale per la stabilizzazione, per la color science e per i profili colore, già citati in precedenza. Tutti questi fattori rendono la Sony A7S III un vero cavallo di razza quando si parla di video, una macchina dotata di capacità tecniche fuori dalla norma per la sua fascia di prezzo.

Quello che più colpisce, però, è la resa stessa dei filmati. I tantissimi dati tecnici appena descritti passano in secondo piano non appena si dà uno sguardo ai video prodotti dalla A7S III, in grado spesso di far brillare gli occhi dello spettatore. La fedeltà cromatica è altissima, i dettagli sono resi alla perfezione e la gestione dell'illuminazione è davvero ottima. Non ci sono mai fastidiose dominanti di colore non volute, si riesce a gestire bene anche le situazioni di luce più complesse. Con le ottiche giuste si ha sempre una profondità di campo piacevole ed equilibrata, con un effetto bokeh molto convincente.

Utilizzando il profilo S-Log3 e l'ampia gamma dinamica fino a 15 stop si possono ottenere scene ricche di colori e di contrasti, conservando un buon livello di dettaglio anche nelle zone più chiare e più scure. Una possibilità che fa la differenza quando si riprende con luce naturale, ma è utile in tutte le circostanze.

La gestione del rumore ad alti ISO è eccezionale. Ne abbiamo già parlato in precedenza, lo ribadiamo: le scene in notturna o con poca illuminazione sono limpide, hanno una resa straordinaria e soprattutto un basso rumore digitale, praticamente assente fino a 10.000 ISO. Abbiamo realizzato delle prove estreme per sforzare il sensore, arrivando fino ai valori massimi di ISO, e la A7S III ci ha stupito molto: anche con pochissima luce e con ISO estremi riesce a tirare fuori filmati usabili, cosa praticamente impossibile con altre macchine della stessa fascia.

Trovate a seguire un breve video sample in cui abbiamo inserito alcuni esempi di filmati girati con la Sony A7S III in diverse situazioni di luce.

Prezzo ed acquisto

Il prezzo di listino della Sony A7S III è pari a 4.200€ per il solo corpo macchina. Una cifra alta, quasi al vertice della categoria mirrorless, ancor più se si pensa che stiamo parlando di una fotocamera perfetta per i video ma un po' limitata per le foto.

Viste le sue peculiarità, fare un confronto con la concorrenza è molto complicato. Per chi ha bisogno di una macchina più completa, con un bilanciamento più equilibrato tra parte foto e parte video, è possibile puntare alla Canon R5 o anche ad altri prodotti Sony, come la Sony A7R IV o la Sony A9 II.

Se invece cercate una macchina solo per i video e non volete una vera e propria videocamera professionale, la A7S III non teme paragoni. Per la qualità dimostrata nelle riprese che abbiamo effettuato, l'investimento di oltre 4.000€ per una macchina del genere è pienamente giustificato. Ovviamente dovete anche dotarvi di lenti di alta qualità per poter utilizzarla al massimo delle sue potenzialità.

Per procedere all'acquisto della Sony A7S III e per verificare le ottiche compatibili potete andare sulla pagina ufficiale sul sito Sony che trovate a questo indirizzo.

Giudizio Finale

Sony A7S III

La Sony A7S III è una delle migliori mirrorless per videomaker sul mercato, la migliore in assoluto nella sua fascia di prezzo. Il nuovo sensore da 12,1 MP è un gioiello a livello tecnico, perché riesce a produrre filmati sempre molto belli da vedere, con pochissimo rumore digitale ad alti ISO. Anche se la parte fotografica potrebbe essere limitante per un vero utilizzo professionale, per i video non teme paragoni con la concorrenza. È semplicemente la macchina che ogni videomaker sogna di avere, soprattutto quelli che amano riprendere in notturna o con luce naturale.

Sommario

Confezione 8.0

Costruzione e maneggevolezza 9.5

Hardware 9.5

Autonomia 8.5

Software e performance 8.5

Foto: qualità e sample 8.5

Video: qualità e sample 10

Prezzo ed acquisto 8.0

Voto finale

Sony A7S III

Pro

  • Qualità video al vertice della categoria
  • Gamma dinamica eccezionale
  • Ottima gestione del rumore digitale
  • Dimensioni bilanciate
  • Ampia connettività

Contro

  • Foto a dimensioni limitanti
  • Poche funzioni touchscreen

Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola Nato in un posto che sicuramente non conoscerete, romano d'adozione, affascinato da qualsiasi cosa abbia tasti, schermi o lucine colorate.

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