8.5

Recensione Sony RX100 VII: dimensioni mini, prestazioni MAXI (foto e video)

Vezio Ceniccola




Recensione Sony RX100 VII

Sony RX100 VII è una fotocamera compatta di fascia alta, tra le migliori della categoria. Ha dimensioni molto contenute, ma quando si parla di personalità sa fare le cose in grande. Erede dell’ormai storica serie RX, questo modello di settima generazione prende in prestito anche alcune funzionalità della più massiccia Sony α9, adattandole in un formato molto più ridotto. Dopo averla provata per qualche settimana siamo pronti a raccontarvi i pregi e i difetti di questo prodotto, dando uno sguardo a tutti gli aspetti che lo riguardano.

6.5

Confezione

Così come la fotocamera stessa, anche la confezione della Sony RX100 VII non è molto grande. All’interno trovate il minimo indispensabile: la macchina, avvolta in una custodia in tessuto leggero, la piccola batteria ricaricabile NP-BX1, il caricatore da muro e il cavo microUSB – un po’ troppo corto – per la ricarica e il collegamento al PC.

Ci sono anche gli adattatori per tracolla e un cinturino da polso da attaccare a lato della fotocamera: quest’ultimo si rivela molto utile per poterla tenere in mano senza il rischio di farla cadere ed è probabilmente più comodo di una tracolla. Per quanto riguarda le istruzioni, vi dovrete accontentare solo di una guida rapida e di altri fogli illustrativi molto brevi; il manuale completo si trova solo online sul sito ufficiale.

Foto confezione Sony RX100 VII

8.0

Costruzione e maneggevolezza

Sony RX100 VII è un prodotto premium e questo si sente subito quando si tiene tra le mani. Il corpo è solido, il peso è bilanciato, il feeling è ottimo: in poche parole è un mattoncino liscio su quasi tutti i lati, se si esclude la parte dove alloggia l’ottica.

Sulla parte superiore troviamo il pulsante di accensione, la ghiera di selezione delle modalità, il pulsante di scatto e la levetta per lo zoom. Qui sono presenti anche il mirino elettronico estraibile – con la regolazione delle diottrie – e il comparto per il flash integrato, con i due fori per i microfoni stereo sui lati. Per far scattare il flash è sufficiente far scorrere in orizzontale il pulsante posto vicino al tasto di accensione.

Non molti i pulsanti sulla parte posteriore: oltre alla grande ghiera di selezione con tasto centrale di conferma, che si può scorrere in senso circolare o cliccare nelle quattro direzioni principali, sono presenti 4 tasti fisici per funzioni, menu, anteprima ed eliminazione, più un altro pulsante con un puntino rosso per avviare la registrazione video. Proprio vicino a questo elemento troviamo una piccola zona in materiale ruvido, ideale per appoggiare il pollice.

Sul fianco destro è inserito un pannello richiudibile dove trovano posto il jack audio da 3,5 mm per collegare un microfono esterno, l’ingresso microUSB e una porta micro HDMI, mentre sul fondo ci sono un piccolo speaker audio, il foro a vite da 1/4″ – per attaccare la macchina a treppiedi o altri accessori – e il vano che racchiude batteria e slot per una sola scheda SD. Proprio il jack audio è una delle maggiori novità rispetto al passato, visto che sulla RX100 VI non era presente.

Questo formato produce due effetti, in netto contrasto tra loro. Essendo molto piccola e senza grosse sporgenze, la RX100 VII si può mettere facilmente in tasca, in borsa o in uno zaino, occupando pochissimo spazio: una gran comodità per chi vuole averla sempre con sé. D’altro canto, non avendo quasi nessun appiglio a livello di ergonomia, può risultare davvero complicato tenerla in mano in maniera confortevole, soprattutto per chi ha mani abbastanza grandi. Questo, tra l’altro, si riflette anche in un’eventuale instabilità durante lo scatto o le riprese video, producendo a volte immagini sfocate o filmati traballanti.

Foto corpo Sony RX100 VII

9.0

Hardware

  • Sensore: CMOS Exmor RS da 1″ in formato 3:2 a 20,1 MP
  • Processore di immagine: BIONZ X
  • Sensibilità: 100-12.800 ISO (espandibile a 64-25.600 ISO)
  • Tempi di scatto:
    • otturatore meccanico: da 30″ a 1/2.000 di secondo
    • otturatore elettronico: da 30″ a 1/32.000 di secondo
  • Raffiche:
    • otturatore meccanico: fino a 10 fps in modalità sequenza
    • otturatore elettronico: fino a 90 fps in modalità sequenza
  • Flash: integrato, innalzamento manuale
  • Display: LCD TFT da 3″ in 4:3, con 921.600 punti
  • Mirino: elettronico OLED da 0,39″, con 2.359.296 punti (ingrandimento 0,59x 35 mm eqv)
  • Video: fino a 4K @ 30 fps, 100 Mbps (circa 5 min. per clip)
  • Connettività:
    • porte fisiche: microUSB 2.0, micro HDMI, jack da 3,5 mm, foro a vite da 1/4″
    • wireless: Wi-Fi 802.11 n (2,4 GHz), Bluetooth 4.1, NFC
  • Batteria: NP-BX1 da 1.240 mAh, fino a 310 scatti dichiarati
  • Dimensioni: 101,6 × 58,1 × 42,8 mm
  • Peso: 302 g con batteria, 275 g solo corpo
  • Colori: nero

Display e mirino elettronico

Il mirino elettronico si solleva tramite l’apposita levetta sul fianco sinistro: è un piccolo schermo OLED da 0,39″ con una copertura d’immagine del 100% rispetto all’obiettivo e colori abbastanza fedeli. Oltre alle indicazioni su fuoco ed esposizione, si può selezionare anche la visualizzazione dell’istogramma e della livella per avere un maggior controllo sullo scatto. Per attivare il mirino basta avvicinare l’occhio: il sensore di prossimità spegnerà lo schermo LCD e attiverà il piccolo display interno. Da notare che la fotocamera si accende o si spegne quando si estrae o ritrae il mirino tramite la levetta già citata.

Discorso a parte per il diplay LCD TFT da 3″ collocato sul retro, di buona qualità ma meno convincente. Ha un meccanismo ribaltabile a 180° ma non si può ruotare verso i lati. Sebbene sia touchscreen, le funzionalità utilizzabili con le dita sono limitate: è possibile toccare lo schermo solo per scattare – se la relativa funzione è attiva – oppure per impostare il punto di fuoco, sia fisso che tracking di un soggetto. Sarebbe stato certamente comodo poterlo usare anche per variare alcuni parametri o richiamare delle apposite funzioni sulla schermata, ma il software limita queste possibilità solo alla ghiera di selezione e ai tasti fisici.

Obiettivo

Sony RX100 VII ha un obiettivo integrato, non intercambiabile. Per la precisione si tratta di un’ottica ZEISS Vario-Sonnar T*, costruita con 15 elementi in 12 gruppi (8 elementi asferici, inclusa una lente asferica avanzata). L’apertura va da f/2.8 a f/4.5, dunque cambia a seconda della lunghezza focale impostata, variabile tra 9-72 mm (equivalente a 24-200 mm).

Lo zoom ottico 8x aiuta a mantenere un buon dettaglio anche quando ci si avvina molto ai soggetti e permette anche di realizzare buoni ritratti. Se si vuole andare più lontano, lo zoom digitale arriva fino a 121x, ma la qualità dell’immagine diventa praticamente inaccettabile già a 30x, dunque sconsigliamo di spingersi a valori estremi.

Sulla parte iniziale del corpo dell’obiettivo troviamo un anello multifunzione, dotato di una corsa morbida e precisa: a seconda della modalità può gestire l’apertura del diaframma, lo zoom o i tempi di scatto. Se vi piace scattare in modalità con priorità tempi o diaframma, vi farà davvero comodo per regolare questi parametri.

Considerando l’estrema versatilità di un’ottica del genere, i piccoli difetti di deformazione e aberrazione cromatica passano in secondo piano. Grazie al buon valore di partenza per quanto riguarda l’apertura del diaframma (f/2.8) si può gestire qualunque condizione di luce senza alzare troppo i valori ISO e, soprattutto, ottenere un piacevole effetto bokeh per i ritratti.

Connettività

La Sony RX100 VII non è una macchina pensata per essere accoppiata con accessori o altri dispositivi: va usata così com’è, deve bastare a sé stessa. Lo si capisce da alcuni dettagli: non ha un attacco superiore per eventuali flash esterni o microfoni shotgun; collegando una piastra di medie dimensioni per poterla mettere su cavalletto è impossibile accedere al vano batteria; il jack audio non si può usare per le cuffie, ma solo per i microfoni esterni.

Se volete utilizzare un accessorio dovete montarla su un braccetto – da acquistare a parte – che abbia gli attacchi che vi interessano, ma questo finisce per aumentare di molto il peso e l’ingombro. Difficile consigliare una scelta del genere, se non per usi molto specifici. Gli unici microfoni che vale la pena utilizzare sono i Lavalier o quelli di dimensioni molto contenute, come ad esempio questo.

Per fortuna il supporto alle connettività wireless è buono, grazie alla presenza di Wi-Fi, Bluetooth (purtroppo solo in versione 4.1) e anche NFC, che permette l’accoppiamento rapido con lo smartphone. Parlando di dispositivi mobili, è utile scaricare l’app Imaging Edge Mobile, che permette di trasferire immagini e foto direttamente sul proprio cellulare e consente anche alcune modifiche rapide. Una buona app companion se volete fare tutto in mobilità.

8.5

Autonomia

Sony dichiara fino a 260 scatti – ma sono 310 con spegnimento automatico dello schermo – oppure fino a 40 minuti di registrazione effettiva con una carica completa. Niente male per una batteria piccola e sottile come quella inserita all’interno della RX100 VII. I valori sono abbastanza rispettati: possiamo dire che con un utilizzo intenso di foto e video potete coprire una giornata intera d’utilizzo senza troppi problemi, mentre con un uso più moderato – soprattutto coi video – arrivate anche a 2 o 3 giorni.

La batteria si ricarica direttamente all’interno della macchina, collegando il già citato cavetto all’ingresso microUSB. Peccato per l’utilizzo di questo connettore: avremmo preferito una più moderna USB-C, in modo da poter effettuare la ricarica con il caricatore dello smartphone, ad esempio, riducendo gli accessori da portarsi dietro durante i viaggi.

Per una ricarica completa servono circa 2 ore e mezza. Inoltre, è possibile utilizzare la macchina durante la ricarica. Se difficilmente vi capiterà di farlo in un luogo chiuso, collegata alla rete elettrica, magari è una possibilità per usarla attaccata ad un powerbank, quando volete fare un ultimo scatto anche se la batteria è completamente scarica.

8.0

Software e performance

Sebbene si tratti di una compatta, le funzionalità software non hanno molto da invidiare a quelle di una reflex o di una mirrorless di grande formato. Per gestirle ci sono principalmente due strade: con il tasto Fn si accede alle funzioni principali direttamente dall’interfaccia di scatto, mentre per le configurazioni avanzate si deve entrare nel menu principale, accessibile dall’apposito tasto.

I menu della RX100 VII sono molto simili rispetto a quelli visti su altri modelli della gamma Sony. Sulla parte alta ci sono sei tab, che contengono a loro volta una serie di schermate con tutte le voci disponibili. Le configurazioni sono tante e non è sempre facile destreggiarsi nell’interfaccia. Alcune voci – in particolare quelle dedicate alla parte video avanzata – sono collocate in maniera non molto intuitiva, ma abbiamo apprezzato le numerose impostazioni per ogni funzione, cosa non scontata su una macchina di questo formato. Per semplificarvi la vita, potete personalizzare il tab “Il mio Menu” e inserire qui tutte le voci che usate più di frequente: in questo modo creerete delle scorciatoie rapide e le ritroverete sempre pronte all’uso, senza doverle cercare ogni volta.

Il fulcro di questa macchina sono le tante funzioni automatiche disponibili, che riescono a produrre ottimi risultati sia per gli scatti statici che per i video. La varie modalità scena – ritratto, tramonto, sport, ecc. – aiutano molto i fotoamatori meno esperti; le funzioni specifiche come panorama o esposizioni lunghe NR sono semplici da utilizzare. C’è anche una “modalità bellezza” in stile smartphone: si chiama Soft Skin e, ovviamente, serve a rendere più gradevole l’incarnato dei soggetti ritratti.

Per chi vuole di più, non mancano tantissime impostazioni avanzate. Ad esempio, è possibile scattare in RAW, registrare in 4K HDR (HLG), scegliere tra gli spazi colore sRGB o Adobe RGB, impostare la codifica PAL o NTSC, usare la funzione zebra per l’esposizione, il Dual Rec o i profili S-Log per i video. Sulla ghiera di selezione delle modalità si può selezionare HFR per registrare i video in slow motion addirittura fino a 960 fps. Lo ripetiamo: è un campionario davvero impressionante per una fotocamera compatta.

Autofocus e raffiche

Sono entrambi punti di forza di questa macchina. L’autofocus ibrido funziona bene sia col rilevamento di contrasto (425 punti) che con il rilevamento di fase (357 punti), ma soprattutto integra due tecnologie davvero importanti per quanto riguarda le riprese video: il Real-time Tracking e il Real-time Eye AF. Il primo permette di seguire i soggetti in movimento e il secondo mette a fuoco gli occhi di persone e animali. La messa a fuoco è dunque sempre rapida e precisa, sia per le foto che per i video, esaltandosi in particolare nei ritratti. Il passaggio da un punto di fuoco all’altro è quasi sempre graduale, morbido, piacevole. In poche parole, è uno dei migliori autofocus della categoria, se non il migliore in assoluto.

Sorprendente la modalità sequenza, che riesce a garantire una raffica a 90 fps. Quest’impressionante velocità di scatto viene realizzata con l’otturatore elettronico – con quello ottico ci si ferma a 10 fps – ma garantisce comunque risultati straordinari. Effettuare scatti così rapidi vi farà divertire se siete avete di fronte soggetti in veloce movimento e volete cristallizzare l’attimo.

Stabilizzazione

Altro fattore molto importante è il supporto allo SteadyShot ottico, il sistema di stabilizzazione che interviene sia in modalità foto che nelle riprese video. Sulla RX100 VII è stato ulteriormente migliorato rispetto alle versioni precedenti, dando una grossa mano per chi scatta spesso con lo zoom al massimo. Sony dichiara che grazie a questa stabilizzazione si guadagnano “4 stop a 200 mm”: difficile dare una conferma a questi valori, ma di certo i risultati sono buoni.

Attenzione, però, a puntare troppo sull’assistenza dello SteadyShot. Per ottenere riprese stabili dovrete comunque avere mano ferma e senso della misura, senza fare movimenti troppo bruschi. Ad esempio, registrare con la fotocamera in mano mentre si cammina a volte produce filmati non soddisfacenti, soprattutto se avete il passo svelto o vi muovete su terreni sconnessi e scalinate.

8.0

Foto: qualità e sample

Le immagini catturate dalla Sony RX100 VII sono di altissima qualità, soprattutto se pensiamo che sono scattate con un sensore da 1″. Sebbene non ci siano ambiti in cui eccelle, questa macchina sa garantire prestazioni solide in ogni ambito. Anzi, come già detto, è proprio questo il suo punto forte: la versatilità.

Per le foto di paesaggi e architettura si nota una buona nitidezza e un’ottima gamma dinamica, con una fedeltà cromatica convincente. Anche le situazioni di controluce o di contrasti netti tra ombre e luci vengono ben gestite, segno che Sony ha lavorato bene dal punto di vista software. Come detto, le funzionalità automatiche semplificano molto la vita e permettono di evitare scatti sbagliati. La modalità Auto riconosce autonomamente il tipo di scena che stiamo inquadrando, fornendo il profilo che più si adatta alla situazione: il risultato è quasi sempre il migliore possibile per l’hardware in uso.

Ciò non significa che si debba sottovalutare la modalità manuale. Grazie all’estrema libertà dei controlli ci si può sbizzarrire tirando fuori il proprio estro artistico, sforzando al massimo le capacità della RX100 VII. Per ottenere il massimo è consigliabile scattare in RAW e dare anche un tocco di elaborazione con i software di fotoritocco, come Photoshop e Lightroom. Lo spazio di manovra per il ritocco digitale non è ampio come quello che si avrebbe con una reflex o una mirrorless di fascia alta, ma è più che sufficiente trattandosi di una compatta. Con qualche regolazione al contrasto e alla nitidezza si può giungere facilmente a risultati di elevata fattura, riuscendo anche a sistemare un po’ i valori tonali se necessario.

Il limite principale di questa macchina si presenta quando si aumentano troppo gli ISO. Negli scatti notturni è possibile notare facilmente un po’ di rumore digitale anche a valori non troppo elevati (1000 ISO). Se si va sopra ai 3600 ISO iniziano a vedersi anche artefatti e altri segni di disturbo, dunque vi consigliamo di non avventurarvi verso questi valori.

Altro fattore da evitare è il flash integrato: è piccolo, troppo piccolo per essere utile. Fornisce una luce intensa ma poco diffusa, dunque rovina completamente l’atmosfera della foto. Da usare solo in condizioni di vera emergenza.

Le prestazioni per le foto ritratto e per gli scatti macro sono molto buone, sia per quelle realizzate con le modalità dedicate che in manuale. La profondità del colore non è troppo elevata, ma l’effetto bokeh appare molto naturale e piacevole, così come la nitidezza dei soggetti. Come detto, è disponibile anche la funzione Soft Skin, che permette di rendere in automatico più liscia la pelle delle persone che andiamo a fotografare – attenzione a non abusarne.

A seguire trovate alcuni sample realizzati in varie condizioni e con diverse modalità di scatto. Abbiamo inserito sia i file JPEG prodotti direttamente dalla macchina che alcune immagini elaborate dai RAW tramite Adobe Lightroom. Per ogni foto potete leggere una breve descrizione che spiega le caratteristiche principali.

Se volete dare un’occhiata ai file a dimensioni intera, potete scaricarli andando a questo indirizzo.

Foto sample Sony RX100 VII – JPEG originali

Foto sample Sony RX100 VII – RAW elaborati

9.0

Video: qualità e sample

Il cavallo di battaglia della Sony RX100 VII sono i video. La qualità dei filmati è tra le migliori mai viste per una fotocamera compatta: i colori sono ben riprodotti, i soggetti sono nitidi e la stabilizzazione è soddisfacente. Anche in questo caso non bisogna esagerare con gli ISO, ma per il resto avrete sempre dei filmati di buon livello.

La possibilità di registrare video fino a 4K HDR (HLG) a 100 Mbps è certamente un’ottima notizia per chi vuole il massimo della qualità. In questo caso, però, bisogna fare molta attenzione a non andare lunghi: i filmati alla massima risoluzione si fermano dopo soli 5 minuti. Se non volete limiti così stringenti, potete comunque registrare in Full HD fino a 120 fps.

Molto buoni i già citati slow motion, che arrivano a 960 fps. Per raggiungere questa frequenza si sacrifica troppo la risoluzione, quindi vi consigliamo di scegliere meno velocità – magari 240 fps possono bastare – e rimanere su valori di qualità accettabili. Il risultato sarà molto piacevole e quasi sempre otterrete riprese ben esposte.

Da notare anche la possibilità di girare video in verticale a piena risoluzione, cosa particolarmente apprezzabile per chi vuole caricare clip sui social. Questa funzione, unita allo schermo ribaltabile per i video selfie, mostra in maniera evidente quanto questa macchina sia pensata per i creator: che siate influencer con migliaia di follower o youtuber specializzati in vlog, con la Sony RX100 VII avrete un bell’alleato dalla vostra parte, sempre pronto a realizzare filmati di qualità. Basta tirarla fuori dallo zaino o dalla tasca e iniziare a girare, i risultati sono assicurati.

A seguire trovate alcuni video registrati con la RX100 VII in varie situazioni. La maggior parte dei filmati è stata girata in 4K, ma ci sono anche clip a 1080p in cui è possibile notare la differenza di risoluzione. L’audio è sempre quello dei microfoni integrati sulla parte superiore della macchina.

6.5

Prezzo ed acquisto

Sony RX100 VII ha un prezzo di listino ufficiale pari a 1.300€ netti per il mercato italiano. Un prezzo alto, uno dei più alti in assoluto per quanto riguarda la categoria delle fotocamere compatte. Tale cifra è giustificata dall’elevatissimo rapporto dimensioni-prestazioni, dalla versatilità delle sue funzioni e anche dalla qualità costruttiva, ai vertici per la tipologia di prodotto. Insomma, non è una macchina per tutte le tasche, ma è difficile trovare di meglio se volete una fotocamera dalle dimensioni super contenute.

Per fortuna le offerte online permettono di risparmiare non poco rispetto al listino. Se acquistate Sony RX100 VII su Amazon o altri store online potreste trovare un prezzo molto più invitante, dunque tenete d’occhio eventuali offerte e ribassi. Vi lasciamo di seguito l’offerta attuale su Amazon.

Giudizio Finale

Sony RX100 VII

8.5

Sony RX100 VII

La piccola Sony RX100 VII è una delle compatte più interessanti del momento, ai vertici per solidità costruttiva e qualità di foto e video. Le sue dimensioni incredibilmente contenute la rendono l'accessorio perfetto per chi vuole viaggiare leggero: si può mettere in tasca ed è sempre pronta allo scatto, regalando quasi sempre risultati molto buoni. Questo è il prodotto perfetto se vi serve una compatta da portare sempre con voi durante le vacanze o se siete appassionati di vlogging. L'unico freno all'acquisto è il prezzo, uno dei più alti tra le compatte, ma se non volete lesinare sulla qualità d'immagine e sulla versatilità la RX100 VII è un buon investimento.

di Vezio Ceniccola
Pro
  • Dimensioni super compatte
  • Alta qualità foto e video
  • Autofocus e raffiche
  • Semplice da usare in ogni condizione
Contro
  • Prezzo di listino alto
  • Poca ergonomia
  • Schermo touch limitato
  • Scarso supporto per accessori
 

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  • Alessandro Moggi

    Dimensioni mini, prestazioni Maxi e prezzo Ultra… questo doveva esseri il titolo.
    Ma è Sony e quindi ne venderanno un botto!
    Con 1.300 euro si comprano fotocamere migliori di questa.

    • m477

      Di dimensioni e lunghezze focali comparabili? Perché in caso contrario sarebbe come confrontare un ultrabook con un fisso. Sicuramente il secondo a parità di prezzo avrà prestazioni migliori.