8.0

Recensione Sony ZV-1: il meglio per i VLOG (foto e video)

Vezio Ceniccola




Recensione Sony ZV-1

Sony ZV-1 è una fotocamera compatta pensata per i vlog, vale a dire l’arte di raccontare tramite un filmato, spesso auto-riprendendosi. Questo fattore è determinante per carpire la sua natura e giudicarla secondo parametri corretti. Nella videorecensione che trovate in alto abbiamo provato in presa diretta tutte le sue qualità, in compagnia dell’impugnatura GP-VPT2BT, mentre in questo articolo parliamo degli aspetti più tecnici e approfondiamo il discorso sulle funzionalità. Scorrete in basso ed iniziate a leggere tutte le informazioni su Sony ZV-1, che vi porteranno a capire come sia una delle migliori macchine da vlogging sul mercato.

Se volete fare un confronto diretto con la sorella maggiore Sony RX100 VII, che ha un hardware molto simile, trovate la nostra recensione completa a questo indirizzo.

7.5

Confezione

Abbiamo provato la Sony ZV-1 in coppia con l’impugnatura GP-VPT2BT, che si può acquistare a parte e non è compresa nella confezione della macchina.

Nel pacchetto della Sony ZV-1 trovate il corpo macchina, la batteria NP-BX1, il cavo microUSB e il filtro anti-vento, oltre a tutta la manualistica in lingua italiana. Il packaging è abbastanza curato, ma non troverete altri optional come custodie, laccetti o altri accessori.

Per quanto riguarda la confezione dell’impugnatura GP-VPT2BT abbiamo solo il dispositivo, ricoperto da abbondante materiale d’imballaggio, e alcuni foglietti per la manualistica.

7.5

Costruzione e maneggevolezza

Sony ZV-1 è una macchina compatta, leggera e molto pratica, grazie alle piccole parti gommate che si trovano sia sulla parte frontale (a sinistra) che su quella posteriore (in alto a destra). Il corpo non è in metallo come sulla RX100 VII, ma è tutto realizzato in materiale plastico. Il feeling tattile è comunque buono, visto che parliamo di un dispositivo solido e ben bilanciato. Portala in tasta o nello zaino è il modo più semplice per tenerla sempre con sé, una comodità assoluta per girare video ovunque: quando è il momento giusto lei è sempre pronta.

Sul lato superiore ci sono tutti i controlli principali: da destra verso sinistra vediamo la slitta per attaccare dispositivi esterni (come un flash), l’ampio microfono a tre capsule, il tasto accensione (con LED integrato), il pulsante MODE, il pulsante di scatto, la levetta per lo zoom, il tasto per iniziare/fermare la registrazione video e il pulsante funzione C1, che attiva/disattiva la modalità sfocatura (ne parleremo in seguito).

Il fianco destro è completamente pulito, mentre su quello sinistro è presente il pannello delle connettività: aprendo i vari sportellini abbiamo accesso al jack audio da 3,5 mm (per microfoni esterni), alla porta microUSB e all’ingresso microHDMI. Purtroppo non c’è una porta USB-C, che sarebbe stata certamente preferibile per una fotocamera del 2020.

Sotto alla piastra inferiore ci sono l’altoparlante, il foro a vite per collegare il treppiede – qui va inserita anche l’impugnatura GP-VPT2BT – e il vano batteria, dove è presente anche lo slot per la scheda SD.

La parte frontale è totalmente pulita, a parte l’alloggiamento dell’ottica integrata, che non è intercambiabile, e un piccolo LED in alto a sinistra, che si illumina di rosso quando parte la registrazione video.

Sulla parte posteriore sono presenti tutti i controlli rimanenti: tasto funzione Fn per il menu rapido, tasto MENU, rotellina di controllo con tasto OK nel centro, pulsante riproduzione e tasto funzione C2 per il cambio di messa a fuoco. Più a sinistra c’è il pannello display, che si apre in senso orizzontale e ruota a 270°. Ciò vuol dire che potete utilizzarlo in qualsiasi posizione, un aspetto fondamentale per un dispositivo da vlogging.

Anche l’impugnatura GP-VPT2BT ha la stessa buona qualità costruttiva e presenta diversi controlli sul lato frontale: tasto PHOTO per scattare foto, pulsante MOVIE per avviare/fermare i filmati, tasto funzione C1, levetta per lo zoom e levetta per bloccare i controlli. Collegando via Bluetooth l’accessorio alla fotocamera è possibile controllarla in remoto con i pulsanti descritti.

8.5

Hardware

L’hardware della Sony ZV-1 è molto simile rispetto a quello della RX100 VII, soprattutto per quanto riguarda il sensore Exmor RS da 1″ e il processore d’immagine BIONZ X, che sono praticamente identici. Siamo dunque di fronte ad una fotocamera compatta di fascia alta, dotata di tutti gli optional che dovrebbe avere una buona macchina uscita nella prima parte del 2020.

Ci sono però alcune mancanze che fanno storcere il naso agli utenti più esigenti: non è presente alcun flash integrato, né un faretto per i video, così come non c’è un mirino. Sono due elementi meno importanti su una macchina prevalentemente dedicata alla parte video, ma vanno comunque segnalati.

  • Sensore: CMOS Exmor RS da 1″ in formato 3:2 a 20,1 MP
  • Processore di immagine: BIONZ X
  • Autofocus: 315 punti a rilev. fase / 425 punti a rilev. contrasto
  • Sensibilità: 100-12.800 ISO (espandibile a 64-25.600 ISO)
  • Obiettivo: ZEISS Vario-Sonnar T* 9,4-25,7 mm (24-70 mm eq.) f/1.8-2.8
  • Tempi di scatto:
    • otturatore meccanico: da 30″ a 1/2.000 di secondo
    • otturatore elettronico: da 30″ a 1/32.000 di secondo
  • Raffiche: fino a 24 fps in modalità sequenza
  • Flash: no
  • Display: LCD TFT da 3″ in 4:3, con 921.600 punti
  • Mirino: no
  • Video: fino a 4K @ 30 fps, 100 Mbps (circa 5 min. per clip)
  • Connettività:
    • porte fisiche: microUSB 2.0, micro HDMI, jack da 3,5 mm, foro a vite da 1/4″
    • wireless: Wi-Fi 802.11 n (2,4 GHz), Bluetooth 4.1
  • Batteria: NP-BX1 da 1.240 mAh (fino a 260 scatti / fino a 45 min. di video)
  • Dimensioni: 105,5 × 60 × 43,5 mm
  • Peso: 294 g con batteria e scheda SD, 267 g solo corpo
  • Colori: nero

Display

Il display LCD da 3″ sulla parte posteriore è uno degli elementi tecnici che dà più soddisfazione. Così come quello della RX100 VII è un pannello TFT in formato 4:3 di ottima fattura (921.600 punti), ma la differenza è nella sua articolazione: lo schermo della ZV-1 si apre sul lato e ruota su tutto l’asse orizzontale, dunque è perfetto sia per essere controllato da dietro la macchina che per auto-riprendersi, anche in verticale! Per quanto ci riguarda è un netto passo in avanti.

Ha una buona resa cromatica e fornisce un’anteprima abbastanza fedele delle foto scattate e dei filmati ripresi. In modalità video-selfie risulta davvero utile: basta uno sguardo al lato per capire se il proprio volto è a fuoco, se la scena è ben illuminata e se la composizione è buona. La funzionalità touchscreen permette di gestire alcune funzionalità facendo direttamente un tocco sullo schermo, cosa particolarmente utile per controllare il punto di messa a fuoco della scena.

Obiettivo

L’obiettivo integrato (non intercambiabile) sulla Sony ZV-1 è lo ZEISS Vario-Sonnar T*, ottica zoom con lunghezza focale 9,4-25,7 mm (24-70 mm eq.) e con apertura variabile f/1.8-2.8. Anche in questo caso il paragone diretto con la RX100 VII viene naturale, anche se in questo caso la differenza è ben evidente: l’obiettivo della RX100 VII ha una lunghezza 9-72 mm, dunque riesce ad avvicinarsi molto di più al soggetto dello scatto.

Per quanto riguarda i video quest’ottica va più che bene e risulta molto versatile in qualunque condizione. Grazie alla buona luminosità delle lenti interne – 10 elementi in 9 gruppi – è possibile gestire anche scene dove la luce è scarsa, ottenendo comunque una buona nitidezza. Le distorsioni sono ridotte al minimo e non ci sono dominanti di colore evidenti.

Lo stesso non si può dire per la parte fotografica, dove in alcuni casi la mancanza di uno zoom più spinto sul teleobiettivo si fa sentire. Il prezzo da pagare è dunque chiaro: la ZV-1 è strutturata per riprendere da distanze brevi e medie, quelle più utilizzate dai vlogger, quindi avrete molte difficoltà a portare a casa scatti dedicati ai dettagli meno ravvicinati.

Connettività

Il reparto connettività è abbastanza completo. Come detto sono presenti il jack audio da 3,5 mm e l’ingresso micro HDMI, ma soprattutto c’è una porta microUSB 2.0 da usare per la ricarica e il trasferimento dei dati. Non è un dato da sottovalutare: una più moderna USB-C, magari anche 3.0, poteva essere una scelta molto più interessante.

Non mancano le connessioni wireless, come il Wi-Fi 802.11 n (2,4 GHz) e il Bluetooth 4.1. Proprio grazie a queste connettività è possibile utilizzare l’app Imaging Edge Mobile, disponibile sia per Android che per iOS, con la quale si possono scattare foto e video controllando la macchina da remoto, ma si può anche fare un trasferimento wireless dei contenuti sullo smartphone.

Impugnatura GP-VPT2BT

Anche se ha un nome in codice difficile da ricordare, l’impugnatura GP-VPT2BT è un accessorio molto interessante. Si tratta di un cavalletto che funziona anche da telecomando, grazie ai controlli integrati sulla parte frontale. Si può collegare alla Sony ZV-1 o alle altre fotocamere compatibili grazie alla connettività Bluetooth. Non si ricarica, ma si alimenta con una classica batteria a bottone.

La testa superiore presenta una vite che si aggancia al foto sulla parte inferiore della ZV-1. Il pulsante nascosto nel collo consente di inclinare la testa dell’impugnatura a seconda delle necessità: se volete usarla per un video-selfie è consigliabile tenerla un po’ inclinata verso di voi.

La forma normale dell’impugnatura GP-VPT2BT permette di tenerla comodamente in una mano e agire sui tasti con molta piacevolezza. Allungando i due piedini sul lato posteriore è possibile trasformarla in un piccolo treppiede, da appoggiare su una superficie per lasciare ancora più libertà d’azione al soggetto.

6.0

Autonomia

L’autonomia è un tallone d’Achille per la Sony ZV-1. La società nipponica dichiara una durata fino a fino a 260 scatti per la parte fotografica, oppure fino a 45 minuti di registrazione video effettiva. Dati che non sono stati confermati dalle nostre prove, soprattutto per quanto riguarda la parte video.

Se volete registrare video alla massima qualità (4K @ 30 fps a 100 Mbps) difficilmente arriverete oltre i 25 minuti di registrazione effettiva. Abbassando la risoluzione o il frame rate tali valori migliorano, ma di poco. Va un po’ meglio per le foto, che non drenano troppo la batteria e raggiungono quasi le cifre dichiarate.

Per gli amanti dei vlog che hanno bisogno di molti minuti di girato, il consiglio è dunque quello di partire con molta energia in tasca: due o tre batterie o un powerbank per la ricarica al volo. Altri trucchi non si possono usare: riprendere con lo schermo chiuso significa non avere alcuna idea della scena inquadrata – ricordiamo che non c’è un mirino – e questo non è accettabile per un vlogger.

Una batteria più capiente sarebbe stata forse una soluzione preferibile, ma avrebbe portato a dimensioni e peso maggiori. Si tratta insomma di un discorso complicato e difficilmente si può giungere ad una conclusione valida per tutti. Resta il fatto che la scarsa autonomia è un limite non indifferente e abbassa il voto complessivo di questa macchina.

8.5

Software e performance

La parte software è quella tipica delle fotocamere Sony degli ultimi tempi. I menu della ZV-1 sono in tutto e per tutto simili a quelli della RX100 VII, con alcune variazioni minime per le voci incluse nelle varie schermate, organizzate per categorie tramite i tab superiori. Non sono i menu più intuitivi che potreste trovare sul mercato delle fotocamere, ma si lasciano usare senza troppi problemi.

Le prestazioni a livello software sono tutto sommato molto buone, in particolare per quanto riguarda la gestione delle diverse modalità di scatto e di ripresa. Lo diciamo sin da ora: giocare con i controlli automatici è possibile ma è molto inefficiente; se non siete particolarmente esperti e volete più rapidità d’azione, affidarsi alle modalità automatiche smart sarà quasi sempre la scelta migliore.

Oltre alle classiche modalità di scatto e di ripresa, non mancano diversi strumenti per realizzare panorami, time-lapse, foto con lunga esposizione – c’è il filtro ND integrato – e immagini più personali, in particolare grazie ai filtri creativi. Forse questa non è la macchina più indicata per usare tali modalità, ma se proprio le volete sono presenti.

Autofocus e raffiche

Uno dei maggiori punti di forza di Sony ZV-1 è l’autofocus, che funziona sempre in maniera impeccabile. A volte sorprende addirittura la rapidità con la quale aggancia il soggetto, così come è assolutamente encomiabile la perseveranza con cui riesce a tenere agganciato il punto di fuoco. Tutto questo è merito del sistema Fast Hybrid AF, che fa lavorare bene il sensore a rilevamento di fase e permette il supporto al Real Time Tracking: il tracciamento del volto del soggetto è sempre preciso ed affidabile, soprattutto quando il punto di messa a fuoco viene agganciato sugli occhi.

Le due funzionalità particolari da segnalare sono quelle integrate nei pulsanti C1 e C2. Il primo permette di sfocare lo sfondo (effetto bokeh) mettendo in risalto il soggetto in primo piano, cosa particolarmente comoda per registrare un vlog con uno sfondo non particolarmente interessante. Funziona sia per le foto che per i video, i risultati ottenuti sono molto naturali e belli da vedere.

La seconda funzione, quella integrata nativamente sul pulsante C2, si chiama Product Showcase e serve per aumentare la velocità di messa a fuoco: questa particolare azione è molto utile per i vlogger che mostrano prodotti vicino all’obiettivo, dunque le transizioni più rapide aiutano a passare dalla messa a fuoco del volto a quella del prodotto in pochi istanti.

Poche parole per quanto riguarda le raffiche, che arrivano fino a 24 fps. Un valore buono ma non paragonabile a quello della RX100 VII, che con l’otturatore elettronico arriva a ben 90 fps. Non sarà solo questa l’unica differenza a livello fotografico, come vedremo a breve nel paragrafo dedicato.

Stabilizzazione

Altro cavallo di battaglia della Sony ZV-1 è la stabilizzazione SteadyShot, celebrata già sulla RX100 VII e ancora più convincente su questa macchina. L’accoppiata della stabilizzazione ottica con quella elettronica rendono le immagini fluide e stabili in ogni condizione, anche quando facciamo riprese a mano libera camminando in lungo e in largo. Se poi utilizziamo un accessorio come l’impugnatura GP-VPT2BT, il risultato è ancora più sorprendente, con un effetto mosso che quasi scompare se facciamo attenzione ai movimenti di macchina.

Un sistema promosso a pieni voti, dunque, in particolar modo pensando all’utilizzo prevalente di questo dispositivo, i vlog: tenere tra le mani la ZV-1 e puntarsela in faccia non produce quell’effetto di timore che si può avere con altre compatte, visto che si ha la sicurezza che le immagini scattate o riprese saranno quasi sempre molto stabili. E questa è la sicurezza che ogni buon vlogger vorrebbe sempre avere.

7.0

Foto: qualità e sample

Parliamo finalmente della qualità fotografica della Sony ZV-1, ma purtroppo le notizie non sono molto buone. La disparità tra il livello dei video e quello delle foto ci ha sorpreso: laddove la registrazione di immagini in movimento fornisce una resa convincente in ogni contesto, la qualità delle foto è molto più variabile e meno consistente.

In alcuni casi gli scatti sono tecnicamente ottimi, sia per profondità di campo che per resa cromatica, mentre in altri l’immagine non rende giustizia alla realtà: messa a fuoco imprecisa, esposizione sbilanciata, eccessivo disturbo digitale, gamma dinamica limitata. Questi ed altri problemi si possono verificare durante lo scatto, in momenti difficilmente predicibili, dunque non si tratta di situazioni precise.

Per fortuna la qualità media delle foto è comunque più che sufficiente nella maggior parte dei casi, con un bilanciamento del bianco molto accurato, colori vividi e ben riprodotti, profondità di campo gestita bene, soprattutto per i ritratti. La modalità automatica non è male, ma se volete più affidabilità e un tocco più personale potete anche sperimentare con i controlli manuali, che forse per le foto hanno più senso che per i video.

9.0

Video: qualità e sample

Il vero cuore dell’esperienza utente della Sony ZV-1 sono ovviamente le riprese video. Come detto è una macchina da vlogging, quindi questo punto è per forza di cose quello più interessante da sviscerare. Al contrario della parte fotografica, qui troverete quasi solo note liete.

Iniziamo col dire che la qualità media dei video è molto alta, sia che si tratti di 4K a 30 fps che dei più canoni 1080p a 60 fps. Le caratteristiche tecniche già citate producono i migliori risultati quando l’obiettivo è puntato sul soggetto che impugna la fotocamera: auto-riprendersi con la Sony ZV-1 è un piacere – sia in orizzontale che in verticale – perché è semplice, immediato, spontaneo. A maggior ragione se si utilizza l’impugnatura GP-VPT2BT, che rende ancora più pratico l’utilizzo della fotocamera.

Le riprese effettuate con questo dispositivo sono quasi sempre godibili, molto piacevoli da guardare. La color science di Sony sembra essere tarata su toni vivaci e saturazione leggermente accentuata, ma non esagerata. Il risultato è perfetto per i social e per YouTube, destinazioni naturali per un vlog, dunque tale impostazione è più che corretta.

Sony ha ottimizzato la resa cromatica per le tonalità della pelle, in modo da esaltare le riprese di soggetti umani, ma anche i paesaggi e le architetture urbane fanno la loro figura. Citiamo ancora il Real Time Tracking, che permette di ottenere grandi risultati per quanto riguarda la messa a fuoco durante le riprese video: potete affidarvi completamente al suo meccanismo di autofocus per i video, quasi mai vi tradirà.

È possibile girare slow motion fino a 960 fps, anche se questo valore è davvero spropositato. Scegliendo i 240 fps si ottengono immagini rallentate molto piacevoli, dunque non vi consigliamo di andare troppo oltre.

Per gli utenti più esigenti vale la pena di ricordare anche il supporto ai formati S-Log3 e S-Log2, coi quali si può gestire l’editing in post-produzione in piena libertà. Probabilmente non saranno moltissimi coloro che vorranno fare un editing pesante per i file prodotti con la Sony ZV-1, ma è sempre importante che ci sia la possibilità di farlo. Per tutti gli altri c’è l’ottima modalità automatica, che restituisce già un prodotto finito di buon livello.

Menzione d’onore per il microfono direzionale a tre capsule montato sulla parte superiore. Si meriterebbe quasi un paragrafo tutto per sé, ma basterà dire che è uno dei migliori microfoni integrati su una fotocamera che abbiamo mai avuto occasione di provare. Se montate anche il filtro anti-vento diventa praticamente uno shotgun di alta qualità, con valori quasi sempre ben bilanciati: la voce del soggetto è chiara, limpida, mentre il resto del contesto sonoro diventa un piacevole sottofondo.

Anche quando camminate nel traffico o in mezzo a contesti pieni di suoni, è sempre possibile udire la voce della persona che si sta auto-riprendendo o del soggetto davanti alla fotocamera. State molto attenti a questo dettaglio: il microfono è (molto) direzionale, dunque raccoglie prevalentemente i suoni che arrivano dalla parte frontale; se parlate dalla parte posteriore il suono sarà più ovattato e meno limpido.

Nota finale dedicata all’impugnatura GP-VPT2BT, che proprio con le riprese video dimostra tutta la sua utilità. Oltre a rendere più stabili le immagini e più salda la presa, fa un lavoro egregio nel facilitare l’esperienza di vlogging, soprattutto per quando ci si auto-riprende. Avere i comandi a portata di pollice è una di quelle funzioni accessorie che provoca dipendenza: appena si ritorna ai controlli normali se ne sente subito la mancanza, provare per credere.

7.0

Prezzo ed acquisto

Sony ZV-1 costa 800€ netti di listino per l’Italia. Questo prezzo vale solo per la fotocamera, mentre l’impugnatura GP-VPT2BT va acquistata a parte ed ha un prezzo di 200€. Il pacchetto completo viene a costare circa 1.000€ se badiamo al listino ufficiale, anche se spesso sono presenti offerte per l’acquisto in combo.

Si tratta di cifre abbastanza alte, soprattutto se non volete rinunciare all’utile accessorio da collegare alla fotocamera. Attenzione però, perché difficilmente troverete una soluzione così completa ed efficiente per il vlogging a questi prezzi. Anche perché il rapporto dimensioni-prestazioni della ZV-1 è davvero sorprendente ed è proprio la sua leggerezza a renderla così piacevole da usare.

Se volete una macchina più completa, soprattutto dal punto di vista fotografico, vi consigliamo di puntare sulla RX100 VII – che ha un costo comunque superiore –, ma per i video non c’è storia: vince la ZV-1!

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Giudizio Finale

Sony ZV-1

8.0

Sony ZV-1

La Sony ZV-1 è una delle migliori macchine per i vlog che potreste comprare al momento. Non costa poco e non vi farà diventare registi di Hollywood, ma è una soluzione super-efficace per registrare vlog da pubblicare su YouTube o sui social. Si usa con estrema facilità, ha delle modalità automatiche di ottimo livello e un microfono sorprendente. Inoltre è piccola e leggera, perfetta per essere portata in giro in qualsiasi viaggio. Peccato che la parte fotografica non sia curata come quella video e, soprattutto, che l'autonomia non assicuri un utilizzo di lunga durata. Se però volete iniziare a fare vlog di buon livello, non ci sono dubbi: è questa la fotocamera che fa per voi!

di Vezio Ceniccola
Pro
  • Qualità video alta
  • Dimensioni compatte
  • Stabilizzazione solidissima
  • Microfono eccezionale
Contro
  • Autonomia deludente
  • Qualità foto solo sufficiente
  • Porta microUSB (e non USB-C)
  • Impugnatura da comprare a parte

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