7.7

Recensione Microsoft Surface Go: il regalo (im)perfetto (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Microsoft Surface Go

Surface Go è un concentrato della sapienza di Microsoft nell’ambito dei tablet convertibili. Un dispositivo che però, nonostante il suo nome, è forse il primo “vero” tablet dell’azienda, laddove gli altri erano dei PC con tastiera separabile. Sembra una differenza sottile, ma non lo è affatto.

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8.5

Costruzione

Surface Go è un Surface a tutti gli effetti. Lo abbiamo detto fin da subito e lo ribadiamo. La qualità costruttiva non è stata sacrificata in alcun modo. Surface Go è un solido mono-blocco, dotato di uno stand di qualità. Rigido quanto basta, flessibile fin quasi a sfiorare l’angolo piatto; versatile.

Essere un Surface significa però ereditare anche i difetti che questa famiglia si porta dietro. Sono infatti scarsine le porte presenti. Solo una USB-C (no Thunderbolt), che quantomeno può essere usata per la ricarica o anche come uscita audio, sebbene al suo fianco ci sia anche un apposito jack. Abbiamo poi l’immancabile Surface Connect usata per l’alimentatore in dotazione, che mai come in questo tablet doveva essere rimpiazzata da un’altra Type-C (con relativo alimentatore). Infine, come sempre nascosto sotto lo stand, troviamo uno slot microSD

Di per sé non si tratta del tablet da lavoro a cui immaginiamo di collegare chissà quante altre periferiche. Al contempo la sua natura altamente portatile lo rende ideale per interfacciarsi con dispositivi diversi, ed avere in pratica una sola porta utile è poca cosa.

Ultima nota sui “cornicioni” attorno allo schermo. È vero che esteticamente parlando non sono certo appaganti, ma l’alternativa quale sarebbe stata? Le dimensioni del tablet sono già molto ridotte, al punto che più piccolo di così avrebbe voluto dire sacrificare ulteriormente batteria e tastiera: non consigliato. Ridurre le cornici allargando lo schermo sarebbe stato senz’altro bello, ma avrebbe causato un riarrangiamento delle componenti interne che non siamo sicuri avrebbe portato dei benefici. Ad un certo punto insomma ci si fa l’abitudine, e le cornici su un dispositivo così piccolo servono anche a non sacrificare spazio utile a schermo quando lo dovrete impugnare a due mani.

7.5

Tastiera e touchpad

Le tastiere/cover dei Surface sono diventate col tempo un punto di riferimento per questo tipo di accessori. Anche in questo piccolo modello di vede la maestria di Microsoft, ma ci sono certi limiti che restano tali. Le dimensioni su tutti. La tastiera infatti è piccola, e non c’è niente che Microsoft potesse fare per rimediare. Chi ha le mani grandi e la scrittura pesante difficilmente potrà trovarsi a suo agio. Io stesso, che ho le mani piccole, ci ho messo qualche giorno per ridurre il numero di errori di battitura, che all’inizio erano piuttosto frequenti. La tastiera inoltre è rigida quanto può, ma non è certo al pari di un portatile tradizionale. Di nuovo le dimensioni esigue giocano il loro ruolo.

Al tatto poi la tastiera è davvero piacevole, ed i tasti, nonostante le loro dimensioni, offrono anche un feedback inatteso. La retroilluminazione è inoltre davvero ben fatta, ed in generale ci sono poche critiche da fare. Meglio di così era molto difficile fare, peccato che i “limiti fisici” giochino il loro inevitabile ruolo.

Stessa cosa più o meno si può dire del touchpad. Buono in tutto, ma piccolo; e sia chiaro che sfrutta al meglio lo spazio a sua disposizione.

7.0

Hardware e benchmark

L’hardware di Surface Go è un po’ quello che trovereste in un mini PC. È chiaro quindi che parliamo di un dispositivo di fascia bassa, ma attenzione a non bollarlo troppo negativamente solo per questo. Ci sono 3 SKU diverse, delle quali noi abbiamo provato quella qui sotto.

  • Schermo: 10” PixelSense 1.800 x 1.200 3:2 217 ppi touch con Gorilla Glass 3
  • CPU: Intel Pentium Gold 4415Y
  • RAM: 8 GB (1.800 MHz)
  • Memoria interna: 128 GB SSD
  • Webcam: 1080p@30fps
  • Connettività wireless: Wi‑Fi 802.11 ac, Bluetooth 4.1
  • Porte: 1x USB-C (no Thunderbolt), jack audio, microSD, surface connect
  • Peso: 524 grammi (tablet) + 244 (tastiera)
  • OS: Windows 10 S

Le altre due configurazioni disponibili prevedono l’aggiunta dell’opzione LTE (sconsigliata se vi interessa un minimo l’autonomia), oppure il passaggio a 4 GB di RAM e 64 GB di eMMC (sconsigliata perché questo tipo di memorie sono troppo più lente rispetto all’alternativa SSD, oltre al fatto che 64 GB di storage sono pochi).

Da notare però che nei tablet di queste dimensioni è in generale molto difficile trovate di meglio. Alla fin fine l’accoppiata 8/128 GB su un dispositivo simile è più che sufficiente, e lo schermo è ad alta risoluzione (ci sono più pixel che non su un pannello full HD). Notate anche la webcam a 1080p, che spesso non si trova nemmeno su portatili da migliaia di euro. Tra l’altro sottolineiamo la presenza di Windows Hello per riconoscere il volto e sbloccare di conseguenza il tablet.

È insomma abbastanza chiaro l’intento di Microsoft: Surface Go è uno smartphone. Non per telefonare, ma per avere a portata di mano uno schermo più grande con il quale effettuare una call su Skype, per guardare un video durante uno spostamento in treno, per rispondere ad una lunga email senza impazzire con la tastiera virtuale, per navigare distrattamente ma senza sacrificare troppo il contenuto. In quest’ottica, il suo hardware è più che adeguato.

  MSI PS63 Surface Pro 2017 Minix N42c-4
3DMark 303 (Time Spy) 280 (Time Spy) 127 (Time Spy)
PC Mark 10 1.436 2.080 1004
GeekBench single-core 2.125 4.000 1.560
GeekBench multi-core 4.150 7.840 4.500
GeekBench GPU 16.500 20.480 11.400
Crystal Disk lettura 1.050 MB/s 1.635 MB/s 300 MB/s
Crystal Disk scrittura 128 MB/s 875 MB/s 85 MB/s

Non è facile trovare qualcosa di confrontabile con Surface Go. Gli abbiamo affiancato il Surface Pro 2017, tanto per rimanere in casa. Quest’ultimo è dotato di una CPU Intel i5-7300U, accoppiata ad 8 GB di RAM. Tralasciando il valore di 3D Mark, che conta davvero poco perché nessuna delle due è nemmeno lontanamente una macchina da gioco, i vari benchmark evidenziano una certa distanza, nonostante il modello del 2017 che abbiamo preso non fosse certo un top di gamma.

Riesce a fare tendenzialmente peggio solo il Minix, un mini PC con Pentium N4200, 4 GB di RAM ed eMMC da 32 GB. Quest’ultimo evidenzia bene perché sconsigliavamo il Surface Go con eMMC, ed al contempo vi dà un’idea di quali prestazioni generali aspettarsi.

8.0

Esperienza d'uso

Sarò sincero: non pensavo che avrei usato un granché Surface Go al di là delle prove necessarie a recensirlo. E invece non è andata così. Il piccolo di casa Microsoft è simpatico. Lo porti agilmente un po’ ovunque, è subito pronto, e quel che deve fare in fondo lo fa bene.

Si sblocca (quasi) sempre in un attimo con il riconoscimento del volto di Windows Hello, liberandovi dall’inghippo di digitare password/PIN, cosa particolarmente gradita nell’utilizzo tablet. Può essere usato agilmente in landscape, portrait o con tastiera se necessario. Ha un buon audio per un dispositivo del genere, che, unito allo schermo piuttosto luminoso ed alle ottime doti multimediali del processore, lo rendono un perfetto media center portatile.

Surface Go riproduce facilmente qualsiasi tipo di file video, fino in 4K@60fps, sia in H.264 che H.265, ed anche VP9, con vari formati contenitori. Il paragone con un mini PC/TV Box continua ad avere un senso insomma.

Con basilari documenti Office, Surface Go continua a cavarsela bene. L’apertura di Word, Excel o Power Point è generalmente rapida, e che si tratti di lanciare una presentazione o elaborare un foglio di calcolo non dovreste avere grandi problemi. Excel è in grado di metterlo in crisi, ma solo ricorrendo a formule/macro piuttosto complesse. Per un uso basilare/di sola lettura, va insomma tutto bene. Avere un SSD, per quanto non certo da primo della classe, fa una grande differenza. Riesce a donare uno scatto in più nell’apertura di bene o male tutti gli applicativi, che fa sembrare meno “mini” questo Surface Go.

Anche nella navigazione con Chrome, che non è notoriamente un piuma, le cose non vanno male. 5-6 schede “pesanti” le reggerete abbastanza bene. Soltanto non aspettatevi che sia tutto immediato. Il rendering delle pagine può richiedere diversi secondi, e mandare full screen un filmato YouTube in alta risoluzione non è certo istantaneo. In linea di massima è bene non lavorare troppo di multitasking in esecuzione concorrente, ma in questo le dimensioni di Surface Go vi aiutano. Difficilmente infatti affiancherete applicazioni diverse, ma piuttosto le manderete in full screen, lavorando su una alla volta.

Vale un po’ la regola: se lo fai con lo smartphone, lo fai anche con Surface Go, per capire a spanne quelli che possono essere i suoi limiti computazionali. Anche nel gaming. Dimenticate infatti Fortnite e soci, e pensate a qualcosa di molto più basilare, come Thimbleweed Park, visto che l’ultimo Asphalt potrebbe già essere troppo.

Al contrario di tutti gli altri Surface insomma, Surface Go non può essere il vostro unico PC. C’è bisogno di qualcos’altro, che sia un fisso o un portatile; a meno che le vostre esigenze di computing non siano davvero ridotte. Avendo presente questo, Surface Go è un fantastico “tappabuchi” per tutte quelle situazioni in cui lo smartphone è troppo poco ed il massiccio 15” è “troppo tanto”, o qualora portabilità e leggerezza siano più importanti delle performance. E di occasioni così ce ne sono più di quante potreste pensare.

8.0

Schermo

Come abbiamo già osservato qui sopra, Surface Go ha uno schermo ad elevata risoluzione. Considerando poi che parliamo di un 10 pollici, definizione e leggibilità sono molto buone. La luminosità del pannello, che supera agilmente i 300 nit, dà il suo contributo. All’esterno dovrete però stare attenti ai riflessi, anche perché il rivestimento lucido non aiuta. Senza forti fonti di luce diretta godrete però di uno schermo molto piacevole, sia per navigare che anche per vedere un occasionale film.

Peccato che la calibrazione di fabbrica sia piuttosto grossolana e non precisa, con un deltaE medio di 7,4. I neri sono tra i toni meglio riusciti: intensi e non slavati, donano uno slancio in più a tutto il pannello, che su blu/gialli e bianchi/grigi in particolare è piuttosto impreciso.

Considerando il supporto alla Surface Pen, e quindi al disegno, è un peccato che Microsoft non abbia posto più attenzione nella calibrazione del pannello. La maggior parte degli utenti non avranno però di che lamentarsi, perché comunque i colori sono piuttosto saturi e ben contrastati, e risultano quindi molto piacevoli nella navigazione web ed anche nella saltuaria visione di film/serie TV, magari per ingannare il tempo in viaggio.

7.0

Autonomia

L’autonomia di Surface Go non è nulla di particolare, purtroppo. La batteria da 27 Wh viene infatti spremuta anche bene, ma più di tanto non può fare. I test seguenti sono stati eseguiti con luminosità al 25% e risparmio energetico impostato su “batteria migliorata”.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 5 ore e 15 minuti
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 5 ore e 15 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 6 ore e 9 minuti

Contrariamente a quanto avviene sulla maggior parte dei portatili, dove con un mio utilizzo reale lavorativo, piuttosto simile a quello simulato da PCMark Work, riesco a fare più del tempo calcolato dal benchmark, con Surface Go è il contrario. Utilizzandolo per navigare, chattare e guardare qualche video, non supererete facilmente le 5 ore, nelle medesime condizioni di luminosità/risparmio energetico. A meno di non tenere un carico davvero molto, molto leggero. Con molto leggero intento per lo più lettura, a livello di ebook reader e poco più.

Tanto per darvi qualche dato in più, un’ora di Netflix con luminosità al 50% e audio al 50% consuma esattamente il 20%. Sono 5 ore esatte di streaming video, che magari potrete appunto prolungare un po’ riducendo la luminosità, ma considerate anche che il 50% per vedere un film è quasi il minimo che consiglierei, per godere di una buona esperienza.

Insomma, quelle 5 ore non sono un muro invalicabile, ma solo in determinate condizioni; nella maggior parte dei casi, è quello il massimo che dovete aspettarvi. La buona notizia è che è anche difficile fare tanto di meno, perché comunque l’assorbimento di energia non ha una grande forbice.

6.0

Prezzo

Surface Go è caro. Per fortuna, da qualche tempo, è in corso una promozione (che speriamo sia permanente) che un minimo lo rende più conveniente. I prezzi ufficiali, sullo store Microsoft, al momento sono infatti i seguenti.

  • Surface Go 4/64 GB Wi-Fi: 459€ 399€
  • Surface Go 8/128 GB Wi-Fi: 619€ 529€
  • Surface Go 8/128 GB LTE: 749€ 689€

Chiariamo che stiamo parlando dei prezzi per il solo tablet. Tastiera/cover e Surface Pen vanno acquistate a parte, e costano, rispettivamente, 129,99€ e 114,99€. Il totale, con la configurazione consigliata, viene 775€ “scontati” o 865€ a prezzo pieno. Sullo store Microsoft c’è anche la possibilità di creare un bundle, che però non tiene conto degli attuali sconti, e vi permette di avere tablet, tastiera, penna e un anno di Office 365 ad 844€. Tanti in ogni caso.

Non vorrei essere banale e sbrigativo dicendo “doveva costare la metà”; ma in realtà sì, è così che dovrebbe costare. Magari ci arriveremo, ma ci vorrà diverso tempo probabilmente. Su Amazon c’è già un buon bundle, che vi proponiamo qui sotto, con tablet+tastiera a 614€. È più o meno quanto di meglio si possa trovare finora, soprattutto per chi non abbia esigenza della Surface Pen; ma non è comunque poco.

Foto

Giudizio Finale

Microsoft Surface Go

7.7

Microsoft Surface Go

Surface Go è un adorabile piccolo tablet-convertibile, che vi sarà più utile di quanto pensiate. Ottimo nella multimedialità, si difende bene nella navigazione (senza troppe pretese), e può saltuariamente sostituire anche un ebook reader. Peccato che ogni tanto la batteria finirà proprio sul più bello, e peccato soprattutto che il suo prezzo di lancio non sia proporzionato rispetto a quello che è. Sì perché, alla fine dei conti, Surface Go sarà solo il secondo (o addirittura terzo) PC in vostro possesso. Se ve lo regalassero però, sarete le persone più felici del mondo (o quasi), e state pur sicuri che lo userete fino a spremerne la batteria.

di Nicola Ligas
Pro
  • È un vero Surface in miniatura
  • Schermo abbastanza luminoso e piacevole
  • Più reattivo di quanto si potrebbe pensare
  • È vera anche la tastiera
Contro
  • Caro
  • Tastiera/touchpad piccoli
  • Prestazioni basilari
  • Autonomia limitata

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  • Filippo di Ciocchis

    Secondo me ora che sono usciti gli iPad sia air che mini, questo surface ha poco senso anche perché con window 10S sei limitato esattamente come su iOS, tanto vale prendere un iPad con cui fai le stesse identiche cose ma meglio. Senza nulla togliere alla bontà della famiglia surface ovvio.

    • Mauro

      fino a quando iOS per iPad non mette un vero file manager rimarrà sempre castrato. La gestione dei file è scomodissima

    • Srnicek

      Windows 10s è comunque aggiornabile gratuitamente alla Home standard con due click di numero eh.

      • Filippo di Ciocchis

        Per il momento, comunque secondo me restano superiori gli iPad per esperienza d’uso

        • Dipende dall’uso. Il Surface è un vero PC, per quanto limitato nelle performance. L’iPad non è un Mac. Per alcuni può fare la differenza, per altri no.