Recensione Surface Laptop Go: la quintessenza di Microsoft (foto e video)

Nicola Ligas
Nicola Ligas

Surface Laptop Go è il più piccolo, il più leggero ed il più economico Surface di sempre. Detta così sembra una combo fantastica, ed in buona parte lo è, ma una di queste tre caratteristiche potrebbe non essere del tutto vera.

PRO

  • Il Surface Laptop più leggero e compatto
  • Tastiera e touchpad molto piacevoli
  • Prestazioni ben bilanciate
  • Piacere d'uso Microsoft

CONTRO

  • Prezzo
  • Autonomia non da tutto il giorno
  • No retroilluminazione
  • Webcam ancora a 720p

Costruzione

Surface Laptop Go non trascura affatto l'aspetto costruttivo, come da tradizione della serie. È piccolo ma robusto, realizzato in alluminio (retro schermo e base tastiera) e policarbonato composito con fibre di vetro fatto al 30% di materiale riciclato (parte inferiore). Lo schermo è rivestito in vetro, e flette pochissimo anche sotto torsione, mentre la tastiera si piega solo con una scrittura pesante, ed in ogni caso mai in modo fastidioso.

Le porte sono le stesse di sempre: Surface connect, USB-A, USB-C (rigorosamente non Thunderbolt) e jack audio. Su un portatile del genere possono anche andare bene, sebbene non ce ne sia mai una in più del dovuto.

La scocca è molto pulita ed ordinata, con il lettore di impronte digitali integrato nel tasto di accensione. Le cornici attorno al display non sono ridotte ai minimi termini, ma parliamo di un 12,4'' in 3:2, che se fosse stato più stretto avrebbe schiacciato troppo anche la tastiera.

Tastiera e touchpad

Microsoft ha sempre curato molto la parte di input dei suoi dispositivi, e Surface Laptop Go non fa eccezione. Il touchpad è veramente molto piacevole al tocco, quasi vellutato. Ha un grip che rasenta la perfezione: non così forte da fare troppo attrito ma al contempo non così liscio da scivolarci sopra a scapito della precisione. Il clic al contempo è morbido ma non troppo. È tutto insomma perfettamente bilanciato. Purtroppo il modello in prova aveva un minimo gioco in corrispondenza del clic sinistro (ma non di quello destro), ma siamo sicuri fosse solo un difetto isolato. L'unico rimpianto è che lo avremmo voluto un po' più grande, sebbene di spazio non ce ne sia molto.

La tastiera è anch'essa una piacevole via di mezzo: corsa non sottilissima, ma nemmeno troppo ampia, feedback deciso, di quelli che ti fanno sentire bene il punto di attuazione quasi fosse (molto alla lontana) una tastiera meccanica, ma al contempo i tasti non sono così rigidi da affaticare alla lunga.

I vari tasti sono poi tutti nella posizione giusta: il canc è in alto a destra, col tasto di accensione che non gli ha rubato il posto, pagina su/giù ed inizio/fine sono in seconda battuta sulle frecce direzionali (anche se non indicato); manca giusto qualcosa a livello dei tasti che "calamiti" meglio le dita, magari una forma un po' incavata e non un liscio quadrato, e l'assenza del ctrl destro a volte potrebbe farsi sentire.

In tutto questo contesto stupisce che manchi la retroilluminazione. Sì, sembra quasi incredibile, oltre che un po' ridicolo. Quanto mai potrà essere stato il risparmio nell'escludere una funzione del genere?

Piccolo bonus: il tasto di accensione, che fa anche da lettore di impronte digitali, si illumina quando dovrete ancora sbloccare il PC, per farvelo trovare bene anche al buio, calamitando subito l'attenzione su di sé. Un tocco di classe, che per certi versi accentua ancora di più l'assenza di retroilluminazione altrove.

Hardware e benchmark

I primi segni che ci troviamo di fronte al più economico dei Surface emergono chiaramente dalla scheda tecnica. Schermo a (relativamente) bassa risoluzione, ed un modello base che parte da 4/64GB di memoria (per di più l'archiviazione è di tipo eMMC, assolutamente da evitare). Per fortuna noi abbiamo provato il modello "top", che è anche quello più facilmente consigliabile (al netto del prezzo, ma di questo parleremo poi).

  • Schermo: 12,4'' 1.536 x 1.024 pixel (148 PPI), 3:2, touch
  • CPU: Intel Core i5-1035G1
  • RAM: 8 GB LPDDR4X
  • Memoria interna: SSD 256 GB
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0
  • Porte: USB-C, USB-A, Surface connect, jack audio
  • Batteria: 40 Wh
  • Peso: 1,110 Kg
  • OS: Windows 10 S

Per un portatile destinato a studenti ed all'uso in mobilità, non ci sono carenze particolari, anche se i pixel del display a questa risoluzione iniziano a farsi vedere. E sempre a proposito di risoluzione, quella della webcam è ancora a 720p, il che è doppiamente un peccato, sia pensando ai tempi che viviamo, sia perché il Surface Go 2 monta una 1080p, ed a questo punto ce la saremmo aspettata anche in questo modello, che di fatto gli è superiore.

  Surface Laptop Go Surface Laptop 3 Surface Go 2
3DMark 6.210 (night raid) 8.754 (night raid) 3.200 (night raid)
PCMark 10 2.578 3.556 1.515
GeekBench 4 single-core 5.150 5.450 2.200
GeekBench 4 multi-core 13.100 17.560 4.300
GeekBench 4 GPU 24.800 36.200 17.000
CrystalDisk lettura 1.995 MB/s 2.035 MB/s 1.774 MB/s
CrystalDisk scrittura 787 MB/s 840 MB/s 841 MB/s

Giusto per sottolineare meglio le differenze tra i vari Surface, ecco come si rapporta il Laptop Go ai due altri modelli coi quali condivide parte del nome. Laptop Go è decisamente più scattante del tablet Go 2, con performance single-core molto vicine a quelle del Laptop 3. Quest'ultimo rimane superiore in generale, soprattutto dal punto di vista ludico, che è forse l'unico aspetto nel quale si percepisca davvero una reale differenza.

Interessante osservare anche come le velocità dei SSD siano sovrapponibili. Microsoft non si è spinta mai troppo in là: ci sono tanti notebook che integrano soluzioni decisamente più veloci, ma sfidiamo chiunque a notare la differenza, soprattutto su laptop come questi.

Schermo

Continua la "tradizione di famiglia" di adottare schermi in 3:2, un rapporto di forma che privilegia più il lavoro che non la multimedialità, e che contribuisce a farvi percepire come più grande di quel che non sia lo schermo di questo notebook, che durante la navigazione, la lettura o l'uso di applicativi Office vi farà sembrare di avere un modello dalla diagonale superiore. Di contro, guardando un film, il display vi sembrerà più piccolo.

La luminosità è buona, anche se la regolazione automatica della retroilluminazione non è sempre impeccabile, ed a volte la si vede aggiustarsi poco a poco, lentamente, in modo troppo evidente. Surface Laptop 3 fa anche peggio in questo senso, mentre il Surface Go 2 fa meglio (di nuovo).

La risoluzione di 1.536 x 1.024 pixel però inizia ad essere un po' al limite, tanto che ad uno sguardo attento noterete i pixel, ed il lettering dei font risulta meno preciso e gradevole che non sugli altri Surface. Inoltre, nonostante lo schermo sia touch, non c'è il supporto agli styuls. Su un dispositivo del genere è un compromesso che probabilmente non cambierà molto le carte in tavola, ma è giusto per ribadire come il display sia uno degli elementi un po' più "al risparmio" di questo Laptop Go.

L'analisi CalMAN è invece molto generosa, con una calibrazione ottima già di fabbrica, una copertura sRGB prossima al 100%, ed una buona luminosità massima di oltre 300 nit, che per l'uso indoor sono ben più che sufficienti, ma non ottimali in presenza di una forte fonte di luce, tanto più che la finitura dello schermo è lucida.

Autonomia

L'autonomia non è così buona come l'avremmo voluta. Del resto ogni volta che hai a che fare con un ultra-portatile, hai un solo desiderio: non doverlo ricaricare. E nonostante i discreti valori ottenuti da PCMark 10 (elencati come sempre qui sotto), che ci dicono di poterci lavorare 10 ore, nella pratica non siamo mai andati oltre le 6 ore di lavoro. E nemmeno lavoro troppo intenso: browser con una quindicina di schede sempre aperte, Telegram in esecuzione perenne, e poco altro. Anche senza sforzarlo troppo, la batteria si avvicina pericolosamente ad un -20% l'ora, con una luminosità intorno al 50% (che è il valore che ci vuole per lavorare in modo confortevole in una stanza ben illuminata).

  • Idle: 16 ore (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 1 ore e 45 minuti (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 10 ore (luminosità a 25, batteria migliorata)
  • Netflix: -10% ogni ora (luminosità e audio a 25, batteria migliorata)

Del resto siamo di fronte ad una batteria da 40 Wh, quindi non certo delle più generose, e tuttavia era proprio questo il modello sul quale doveva esserci una maggiore autonomia. Certo, con grande accortezza e soprattutto contenendo la luminosità non oltre il 25%, potreste strappargli qualcosa in più, ma la sicurezza di arrivare alle fatidiche 8 ore lavorative difficilmente la avrete, ed il caricabatterie dovrete sempre portarvelo dietro. Quello incluso è da 39 Watt, ma è supportato anche quello da 65 Watt del Laptop 3.

Esperienza d'uso

Immaginatevi gli ingegneri Microsoft a tavolino quando hanno dovuto progettare questo Laptop Go: sono partiti dal Surface Laptop 3 e hanno iniziato a togliere pezzi, come giocassero a jenga. Ed il risultato sta in piedi molto bene, tanto che nella maggior parte delle situazioni non noterete nemmeno la differenza con il fratello maggiore, anche se qualche mattoncino di troppo qua e là è stato tolto.

La rinuncia più stupida è stata senz'altro quella alla retroilluminazione della tastiera. Allo stesso modo, anziché lasciare una webcam a 720p, Laptop Go doveva adottare una full HD, visti i tempi che corrono.

Se n'è andato anche lo sblocco col volto, che rimane il sistema di autenticazione biometrica più comodo, ma il lettore di impronte digitali funziona bene, e la luce che lo avvolge ad ogni risveglio vi sprona a toccarlo il più velocemente possibile. Allo stesso modo non sarà un dramma la rinuncia al supporto stylus, che comunque non è mai stato incluso in confezione, anche se, proprio il target studentesco, rende la sua omissione un po' opinabile.

Nell'uso quotidiano però non cambia molto rispetto al Laptop 3, e per quanto anche il processore Laptop Go sia di rango inferiore, è soprattutto sul fronte grafico che si vede la differenza. Se infatti il Surface Go scendeva a diversi compromessi sulle performance, il Laptop Go invece, bene o male, vi permette di fare le stesse cose che fareste con un Laptop 3, il che non è poco.

Nell'attività quotidiana il sistema è pronto e reattivo, e tutti i compiti più banali che vi vengono in mente li porterà a casa senza problemi. Navigazione, multimedia (impeccabile anche con video in 4K H.265 a 140Mbit o in vari formati HDR), uso da ufficio ed anche un po' di light gaming (Overwatch a risoluzione e dettagli minimi gira dignitosamente, per quanto la qualità visiva sia davvero bassa) non sono un problema.

È una macchina che viaggia sempre un po' con un piede sul pedale del greno, nel senso che Microsoft è stata ligia al TDP di 15 Watt, permettendo alla CPU di assorbirne 20 solo come eccezione, ma non come regola. Il risultato è un power limit throttling pressoché costante sotto carico, con il processore che comunque non va mai sotto il base clock (che per altro è piuttosto basso: 1 GHz), assestandosi intorno agli 1,8 GHz durante un utilizzo stress al 100%, il tutto con temperature di 70-80° al massimo.

Si tratta insomma di un throttling non fortemente penalizzante, che permette a questo Surface Laptop Go di destreggiarsi bene in molte situazioni e di contenere le temperature. Spingerlo di più non avrebbe avuto molto senso, perché sareste andati ad erodere ancora di più l'autonomia, senza ottenere un ritorno di performance adeguato.

Nel consueto test su Premiere Pro abbiamo ottenuto di tempi di rendering molto più vicini a quelli di Laptop 3 di quanto non avremmo pensato, che non fanno certo di Laptop Go una macchina adatta all'uso intenso, ma comunque sono una testimonianza del fatto che, se occasionalmente voleste affidargli dei compiti più gravosi, Laptop Go non vi lascerà a piedi.

L'unico aspetto negativo è la ventola molto prona ad entrare in funzione anche in situazioni di quasi riposo: non è troppo rumorosa, nemmeno sotto sforzo, ma si fa sentire spesso. O forse è solo un "trauma" nel passare da un performante modello fanless ad un "classico" Intel.

Nota curiosa per gli speaker, che sono inseriti sotto la tastiera. L'audio esce quindi anche tra un tasto e l'altro, oltre che dai fori per le ventole (se coprirete la tastiera con le mani ve ne accorgerete). L'effetto è abbastanza avvolgente, la qualità solo ok. I bassi si sentono poco, ma anche ad alto volume non ci sono distorsioni. Peccato che anche il più scarso dei MacBook continui a suonare meglio della maggior parte dei portatili Windows, anche quelli dal feeling premium come questo.

Ultima nota per una cosa che forse avrete già notato dalla scheda tecnica: Laptop Go vi arriva con Windows 10 S. Bastano pochi clic e passerete alla versione Home senza problemi. La S è una release tanto "innocua" quanto inutile.

Prezzo

Surface Laptop Go parte da 649€, per il modello da 4/64 GB. È un espediente per abbassare il prezzo di partenza, ma non fatevi ingannare: quei 64 GB non solo sono pochissimi, ma anche di tipo eMMC, che hanno un impatto sensibile sulle prestazioni.

La variante 8/128 GB (con SSD), sale ad 819€, ed è di fatto sia la versione base che quella consigliata, perché almeno dovrete stare solo attenti a non esaurire lo spazio di archiviazione, ma le performance saranno in linea con quelle che abbiamo descritto.

Perché non vi consigliamo di passare ad 8/256 GB? Perché ci vogliono ben 200 euro in più per averli, con un prezzo di listino di ben 1.019€, che va pericolosamente a sovrapporsi a quello dello stesso Surface Laptop 3, che spesso di trova a cifre anche inferiori a questa nella sua variante 8/128 GB. Per non parlare del fatto che a 1.159€ c'è un certo MacBook Air con M1 (8/256 GB), che come vaticinavamo nella sua recensione è diventato subito uno scomodo termine di paragone per molti.

Laptop Go è uscito da poco, pertanto al momento non si trovano offerte particolari al riguardo. Se ce ne saranno in futuro, ve le segnaleremo senz'altro anche sul nostro canale Telegram dedicato.

Foto

Giudizio Finale

Microsoft Surface Laptop Go

Surface Laptop Go è riuscito nel difficile compito di "alleggerire" il Laptop 3 senza stravolgerlo. L'esperienza d'uso dei due è infatti sovrapponibile nella maggior parte delle situazioni, il che parla a tutto vantaggio del nuovo modello, dal quale però ci saremmo aspettati una maggiore autonomia ed almeno una tastiera retroilluminata. Laptop Go è di fatto il notebook Surface più piccolo, leggero ed economico che ci sia; peccato solo che la versione consigliata sia comunque troppo cara, almeno per adesso, anche in rapporto al Laptop 3.

Sommario

Costruzione 8

Tastiera e touchpad 8.5

Hardware e benchmark 7.5

Schermo 8

Autonomia 7

Esperienza d'uso 8.5

Prezzo 5.5

Voto finale

Microsoft Surface Laptop Go

Pro

  • Il Surface Laptop più leggero e compatto
  • Tastiera e touchpad molto piacevoli
  • Prestazioni ben bilanciate
  • Piacere d'uso Microsoft

Contro

  • Prezzo
  • Autonomia non da tutto il giorno
  • No retroilluminazione
  • Webcam ancora a 720p

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola scrive, e parla. Molto. Solitamente non nello stesso momento. Spesso parla di ciò che scrive, e scrive di ciò di cui parlerà. No, Nicola non è un bambino di 6 anni, anche se non gli dispiacerebbe tornare a quell'età.

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