Recensione SYMFONISK, la lampada/speaker di IKEA e Sonos

Non avete mai sentito una lampada suonare così bene
Recensione SYMFONISK, la lampada/speaker di IKEA e Sonos
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Ikea e Sonos hanno realizzato insieme un prodotto che né Ikea né Sonos avrebbero potuto fare da sole. E se è vero che l'unione fa la forza, la nuova Symfonisk è la lampada che ogni amante della buona musica non dovrebbe farsi sfuggire.

PRO

  • Suona bene
  • Costa il giusto
  • È costruita con cura

CONTRO

  • No Alexa né Google Assistant
  • Un po' ingombrante
  • Lampadina non inclusa

Costruzione

Symfonisk è una lampada composta da due parti, che vanno acquistate separatamente: la base, disponibile in bianco o nero, ed il paralume, a scelta tra una versione in vetro ed una in tessuto, entrambe di colore abbinabile alla base scelta.

In prova abbiamo la versione in vetro, realizzato a mano, e che sia un paralume di qualità lo si capisce anche al tatto, dal peso del vetro e dalla sua consistenza. Fatto a mano significa che in pratica non ci sono due pezzi completamente identici, ed infatti qualche possibile imperfezione del vetro è possibile (vedi foto), accentuata dall'opacità dello stesso.

Il vetro diffonde ed attenuta l'intensità della lampada al suo interno, facendo di questa Symfonisk una luce d'ambiente ideale. La vediamo bene in un salotto o in uno studio, magari accoppiata con una lampadina smart che cambi colore (noi abbiamo usato questa perché in confezione non è inclusa, l'attacco è di tipo E27, max 15 Watt).

Va bene anche sul comodino per leggere qualcosa a letto, ma attenzione alle sue dimensioni perché non sono esattamente contenute come si potrebbe pensare. La base circolare misura circa 16 centimetri di diametro, ma la copertura in vetro arriva fino a 23 centimetri, mentre l'altezza è di 40 centimetri. Piuttosto lungo il cavo di alimentazione in tessuto, che arriva fino a 2 metri.

Volendo potreste smontare il secondo vetro interno, che copre più da vicino la lampadina, per aumentare l'intensità del fascio luminoso, ma non aspettatevi un cambiamento troppo marcato. Probabilmente la versione in tessuto risulterà più luminosa, al netto del possibile dimming della lampadina che sceglierete.

La base della lampada è realizzata in plastica ABS, liscia al tocco, mentre la fodera dello speaker è in tessuto (100 % poliestere). Sul retro, in una piccola etichetta, campeggiano i loghi delle due aziende, uno di fianco all'altro. La plastica bianca tra l'altro non sembra essere si quelle che si sporcano a guardarle, ma in tal senso la versione nera può dare qualche garanzia in più, anche se probabilmente è più difficile da collocare nella media degli ambienti domestici.

Sotto alla lampada c'è anche un ingresso ethernet, casomai voleste usare la connessione cablata, ma sinceramente non vediamo ragioni particolari di complicarsi la vita con due cavi diversi (incluso quello di alimentazione), visto che il Wi-Fi si è comportato bene anche a 3 pareti di distanza dal router. A scanso di equivoci: avete per forza bisogno di una connessione di rete per usare lo speaker, dato che non è presente il Bluetooth, come del resto da tradizione Sonos.

Sulla parte frontale, in basso, abbiamo un piccolo pulsante per accendere/spegnere la luce, mentre sul retro ci sono i controlli per volume e play/pause, con un piccolo (ma luminoso al buio) LED di stato (sia LED che pulsanti sono disattivabili dall'app Sonos). A seconda di dove collocherete la lampada i tasti dietro potrebbero risultare un po' scomodi da raggiungere, infatti in una precedente versione della lampada erano collocati diversamente. La forma preferenziale di controllo rimane quindi l'app di Sonos o del vostro servizio di streaming musicale preferito.

Esperienza d'uso

Prendete un Sonos One e piazzategli sopra una lampadina, ed averte questa nuova Symfonisk. No, le cose non stanno esattamente così, ma in linea di massima non siamo troppo lontani dalla verità.

Come abbiamo già sottolineato, Ikea ha realizzato un buon prodoto, che si colloca bene in qualsiasi ambiente (anche se ammettiamo che l'avremmo preferito un po' più piccolo), e al quale di fatto manca solo una buona lampadina (magari smart). Nelle nostre prove abbiamo usato una Fritz!DECT 500, particolarmente indicata per chi abbia un router di AVM in casa: si controlla facilmente con l'app o con Fritz!OS, è luminosa, dimmerabile e colorata, e poi potete anche impostare dei timer di accensione/spegnimento per svegliarvi/addormentarvi più dolcemente.

Dal punto di vista sonoro, Symfonisk suona bene, soprattutto nei bassi (un po' preponderanti), rendendolo una volta di più un prodotto d'ambiente ideale, sia dal punto di vista dell'illuminazione, che per l'accompagnamento musicale di sottofondo. Non fraintendeteci, lo speaker di Sonos è a suo agio con qualsiasi tipo di musica, e rispetto ad un Sonos One non è facile scorgere grosse differenze, ma se dovessimo puntualizzare qualcosa sarebbe proprio nella resa degli alti, che qui è meno incisiva, ed i toni più acuti tendono un po' a mescolarsi al resto, complici anche i bassi che pompano bene. Probabilmente l'utente medio Symfonisk gradirà proprio che sia così, quindi è anche inutile soffermarcisi troppo.

La più grande carenza che abbiamo sentito è invece quella di un microfono, ovvero del supporto per gli assistenti vocali. Una volta che ci si abitua a controllare uno speaker con la voce viene spontaneo volerlo fare con tutti, e per di più qui abbiamo anche l'illuminazione da gestire. Del resto questa mancanza è probabilmente anche causa del suo buon prezzo, e indubbiamente quello ha un gran peso agli occhi del cliente che si rivolge ad Ikea, quindi è più una questione di equilibri.

Chiariamo che potete comandare il Symfonisk sia tramite l'app di Sonos (viene riconosciuto come un prodotto dell'azienda a tutti gli effetti, incluso audio multi-room) o di Spotify e affini, che tramite altri smart speaker. Una volta messa la skill Sonos su Alexa, ad esempio, potrete chiedergli di riprodurre contenuti anche sulla lampada di Ikea/Sonos; per controllare la luce invece bisogna che questa sia provvista di connessione Wi-Fi e compatibile con l'ecosistema Alexa/Home, o non funzionerà. Il punto è solo che così ci vogliono due dispositivi per fare ciò che avrebbe potuto fare uno solo.

Come succede con tutti i prodotti bivalenti, vale la stessa banale considerazione anche con questa Symfonisk: dovete usarla sia come speaker che come lampada, altrimenti non solo vi perderete parte del suo perché, ma allora potreste trovare anche alternative più adatte in ciascuno dei singoli ambiti.

Prezzo

La nuova lampada Symfonisk costa di base 139€, ai quali dovrete aggiungere 30€ per il copri lampada in vetro o 20€ per quello in tessuto. Nel peggiore dei casi arriverete insomma a 169€, che sono comunque 10 euro in meno del precedente modello, e 30 euro meno di quello che è lo speaker Sonos che più si avvicina a questo prodotto (One SL). Di fatto è lo speaker Sonos più economico.

È insomma una buona cifra, per un buon prodotto, che non teme tra l'altro nemmeno troppa concorrenza, essendo quasi unico nel suo genere.

Foto Symfonisk con paralume in vetro

Giudizio Finale

SYMFONISK lampada Wi-Fi

Symfonisk è un prodotto furbo, perché non va a sovrapporsi a niente che Ikea e Sonos avessero nel proprio catalogo, ed al contempo completa l'offerta di entrambe, senza prevaricare nessuno. Un buono speaker, montato sulla base di una buona lampada. Peccato per l'assenza di comandi vocali, che sarebbero stati la ciliegina sulla torta di un prodotto a suo modo perfetto.

Sommario

Costruzione 8

Esperienza d'uso 8.5

Prezzo 8

Voto finale

SYMFONISK lampada Wi-Fi

Pro

  • Suona bene
  • Costa il giusto
  • È costruita con cura

Contro

  • No Alexa né Google Assistant
  • Un po' ingombrante
  • Lampadina non inclusa

Nicola Ligas
Nicola Ligas Nicola è caporedattore su SmartWorld.it, e per questo motivo è odiato da tutti. I colleghi. Gli piace credere che il suo lavoro semplifichi la vita agli altri, in qualche modo. Ma non ai colleghi. Nel tempo libero cerca di complicare la sua vita, con nuovi progetti che non ha mai tempo di realizzare. Per fortuna. Dei colleghi.
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