7.3

Recensione TCL 40ES560: poteva essere un best buy (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione TCL 40ES560

TCL 40ES560 è uno dei televisori con Android TV del produttore, che crede molto nel sistema operativo di Google, tanto da aver lanciato diversi modelli basati su di lui. Considerando che lamentele che molti hanno fatto al 32” HD Ready di Xiaomi, questo modello da 40 pollici in full HD sembrava pronto a colmare quelle lacune, ma in realtà non è andata proprio così.

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7.0

Confezione

Nella scatola della TCL 40ES560 troviamo TV, piedini da avvitare, telecomando con batterie (rigorosamente a marchio TCL) ed un cavo audio/video RCA per l’analogo connettore presente sul retro. Un cavo per l’antenna sarebbe stato gradito, ma per il resto c’è tutto quel che occorre.

7.0

Costruzione

Nessuna particolare osservazione da fare lato design. Se avete visto la nostra recensione del 32” di Xiaomi, questo TCL da 40 pollici è praticamente l’analogo ingrandito. Anche i piedini sono molto simili, per non dire identici. Si tratta quindi di una TV “plasticosa”, senza particolari accortezze in termini di design o materiali.

Sul retro, nel lato sinistro, abbiamo tutte le non molte porte di comunicazione presenti: A/V, common interface, 2 HDMI 1.4 (una delle quali con RCA), una USB 2.0, antenna (DVB-T2) e satellite, uscita ottica, ethernet e jack audio da 3,5mm.

Lo spessore, piedini esclusi, è di circa 7 centimetri: non pochissimi (ci sono TV ben più grandi che sono più sottili di così), ed un po’ compromettono una eventuale installazione a parete.

7.5

Telecomando

Particolarmente ricco il telecomando di questa TCL 40ES560, che ha un unico vero difetto: è troppo lungo. È così stretto e lungo che non riuscirete ad arrivare da cima a fondo con il pollice senza spostare la mano; è un telecomando a due mani insomma. Il lato positivo è che troviamo tutti i tasti che possono servire, sia per gestire la parte smart, che quella televisiva. Vi basterà uno sguardo alla foto qui sopra per rendervene conto. E c’è anche l’ormai quasi immancabile tasto dedicato a Netflix.

Manca però una cosa importante: un microfono. Importante perché la sua assenza impedisce l’uso di Google Assistant, presente su Android TV. Peccato per questa mancanza, che in un certo senso testimonia quanto TCL abbia un po’ trascurato la lato smart di questo televisore, come vedremo a breve.

7.0

Hardware

La scheda tecnica completa è disponibile in formato PDF sul sito del produttore. Qui sotto, come sempre, riassumiamo brevemente i tratti salienti.

  • Schermo: 39,5” FHD (1.920 x 1.080 pixel) LED, 60 Hz, 178°, 270 nit
  • Processore: Realtek RTD284x quad-core cortex A53 a 900 MHz con GPU Mali 470MP
  • RAM: 1,5 GB
  • Memoria interna: 8 GB eMMC
  • Audio: 2 speaker da 8W, Dolby Audio
  • Connettività: Wi-Fi n (2,4 GHz), Bluetooth 4.2,
  • Porte: 1 USB 2.0, Ethernet, 2 HDMI 1.4 (1 ARC), Satellite, Antenna (DVB-T2), AV composito, S/PDIF, Common Interface, jack audio 3,5mm
  • OS: Android TV 9 (patch marzo 2020)

TCL compie un passo in avanti, rispetto a Xiaomi, sul fronte del pannello, che non solo cresce di diagonale, ma anche di risoluzione e luminosità (sebbene siamo sempre su valori bassi). Sul profilo hardware però la CPU Realtek è davvero basilare: non supporta la decodifica hardware oltre il full HD ed ha una GPU anch’essa di fascia bassa. Per farvi un’idea, date un’occhiata al punteggio registrato negli archivi di GeekBench  e capirete di cosa parliamo.

Anche la connettività Wi-Fi non è ai massimi livelli, ed in numerosi speed test fatti non siamo mai riusciti a superare i 40Mbit, nonostante la rete ne fornisse circa 70. Da notare anche che la porta USB, oltre ad essere una 2.0, è anche da soli 0,5A: va bene per una pennina, e praticamente per nient’altro.

Buona invece la parte televisiva, non solo per quanto riguarda il digitale terreste, già conforme alle ultime specifiche, ma anche per la presenza del satellite (anche se non è esattamente questo il tipico televisore che ci venga in mente di abbinare ad un abbonamento Sky). Menzione d’onore poi per il sistema operativo, aggiornato a Pie con patch di marzo 2020 (l’aggiornamento è arrivato proprio in questi ultimi giorni): non si trovano sempre patch così recenti, anche su TV / box Android TV di fascia più alta.

6.5

Esperienza d'uso

L’esperienza d’uso di questo televisore di TCL è per certi versi complementare a quella del 32” di Xiaomi che abbiamo recensito poche settimane fa. All’epoca avevamo lodato l’implementazione di Android TV, che forniva una marcia in più ad una TV altrimenti anonima, mentre in questo caso purtroppo non ci siamo del tutto. Tempi di avvio delle app spesso lunghi, interfaccia non sempre fluida e possibili problemi di performance. L’hardware non riesce insomma a stare dietro ad Android TV, che probabilmente non è nemmeno il sistema operativo più leggero del pianeta, e dover smuovere un pannello full HD anziché un HD Ready (come nel caso di Xiaomi) è un’ulteriore incombenza.

Nella pratica questo significa che qualunque impiego ricreativo è praticamente escluso: basta un Crossy Road a metterlo in crisi, con rallentamenti così vistosi da renderlo ingiocabile. Per quanto riguarda invece l’esperienza di streaming online, per fortuna, non ci sono grossi problemi. Al netto dei tempi di attesa (sia nel caricamento di app / video che nell’eventuale seek), la riproduzione non presenta particolari incertezze, e potete godervi Netflix, Prime Video, DAZN, TIM Vision e tutte le altre app regolarmente presenti su Android TV. Solo una precisazione al riguardo: TCL parla di HDR, ma di ampio intervallo dinamico c’è ben poco in questa TV, e sia chiaro che Netflix e gli altri servizi di streaming non riproducono contenuti in HDR

Le cose peggiorano però con lo streaming locale. Non c’è infatti decodifica hardware per i contenuti in 4K, che semplicemente quindi non saranno riprodotti, dato poi che di software rendering non se ne parla, causa pochezza del processore. Dovete insomma accontentarvi al più del full HD, e se aveste file codificati a più alta risoluzione andranno ricodificati (ma non ci immaginiamo che nessuno faccia uno sforzo simile per una TV del genere). Il giudizio di AnTuTu Video Tester è impietoso in tal senso: 9 test passati, 6 parziali (con audio compromesso o comunque troppo scattosi) e ben 15 test falliti, tra i quali tutti quelli a risoluzioni superiori al full HD, ma anche tanti in 1080p, a seconda del codec video/audio impiegato. Potete farvi un’idea con le grezze foto qui sotto, la morale è che il processore impiegato non è adeguato.

Sempre in materia di streaming locale, meglio quello via server domestici tramite Plex/Kodi, dato che in questo caso di tratta più di gestire un flusso dati che di decodificare un file, anche se però l’esperienza non è al pari dei servizi online. Qualche freeze in più, forse dovuto alle incertezze del modulo Wi-Fi stesso, forse al maggiore bitrate rispetto ai classici Netflix e affini, rendono infatti la visione di questi contenuti più incerta del dovuto.

Android TV viene insomma sfruttato solo in parte, ed è un peccato, perché se da TV di questa fascia di prezzo nessuno si aspetta un pannello di grande qualità, avere una parte smart ben fatta può fare la differenza. TCL produce tra l’altro anche un analogo modello da 32” (il 32ES560) (che è in pratica il gemello del già citato Xiaomi), dal quale ci aspettiamo quindi performance più soddisfacenti sulla parte Android TV.

C’è poi la compatibilità con Chromecast, come tutti i dispositivi Android TV, che funziona ma con le stesse limitazioni già viste in precedenza, ovvero possibili tempi lunghi di caricamento e seek, ed essendo Chromecast stesso un po’ prono a possibili rallentamenti, le cose possono complicarsi più del dovuto.

Per fortuna quello di Android TV è proprio un mondo a parte all’interno del televisore stesso. Molti produttori, ad esempio, implementano le impostazioni di qualità dell’immagine direttamente in Android TV, ed in parte anche la gestione dei canali TV, ma non in questo caso. Il digitale terrestre ha dei suoi menu dedicati, richiamabili con tasti appositi del telecomando, interamente ben localizzati in italiano, che hanno come unico difetto quello di avere a volte dei nomi così lunghi che non entrano in un’unica schermata, e dovrete attendere che il testo scorra automaticamente per capire a cosa si riferisca. A parte questo, la gestione dei canali è buona: il telecomando contiene tutti i pulsanti dei quali potreste avere bisogno, e non solo il passaggio da uno all’altro risulta facile, ma anche l’attivazione di eventuali app, sottotitoli o lingue alternative è molto rapida.

C’è la guida TV, la cui grafica non è particolarmente avveniristica, ma che svolge comunque la sua funzione, c’è il televideo, Non abbiamo purtroppo provato la parte satellitare, per assenza della stessa da parte nostra.

Riguardo la qualità del pannello in sé, siamo ovviamente su un modello dal quale non pretendere troppo. Il bianco non è uniforme, a causa principalmente della non uniformità della retroilluminazione stessa, mentre il nero è risultato più…nero del previsto, sebbene ciò valga solo per il nero puro, non appena scendiamo sulle scale di grigio il bleeding in alcune aree diventa più evidente, in particolare ai bordi ed al centro. C’è un lato positivo nel software però, che offre diversi controlli di qualità dell’immagine: temperatura, colore, retroilluminazione, contrasto, saturazione ed altro. I valori standard non sono ottimali, perché cercano di forzare troppo un intervallo dinamico che invece è limitato, alzando saturazione e contrasto. Il risultato sono però immagini con poca profondità e sfumature. Intervenendo manualmente però riuscirete a tirare fuori qualcosa di più, anche perché i vari preset (soprattutto quello “cinema”) non sono il massimo, tanto che anche le nostre impressioni iniziali erano più negative del dovuto.

La luminosità massima poi è di quelle che vorrete probabilmente tenere al massimo tutto il tempo, proprio perché non troppo elevata. La vicinanza di una finestra non è consigliata insomma, anche a causa dei possibili riflessi. Nel complesso comunque, a dispetto della maggiore risoluzione, non ci discostiamo troppo come qualità dal modello da 32” di Xiaomi; complice anche la maggiore diagonale, le mancanze di questo pannello di TCL si fanno notare di più, ed il passaggio da HD Ready a full HD non basta a compensarle.

Nota finale sull’audio, che vanta il prefisso Dolby: la cosa buona è che anche a volume massimo difficilmente distorce, e di volume ce n’è abbastanza. La nota meno buona è che i due speaker da 8W fanno quello che possono, ma di bassi ce ne sono ben pochi. Le voci però almeno risultano piuttosto chiare e non impastate, il che è già una buona notizia. Trovate comunque ampia trattazione di questi argomenti nel video qui sopra, dove ho tagliato tutte le parti “extra” che lo avrebbero allungato oltremisura, lasciando solo quello che meglio descriva l’esperienza d’uso della TV.

7.0

Prezzo

TCL 40ES560 si trova su tutti i principali store online, ad un prezzo medio intorno ai 280 euro. Ci sono però un paio di piacevoli eccezioni: Trony ed Amazon, ad esempio, dove è disponibile a 250€. Se ci fosse stato un processore migliore al suo interno, adesso staremmo scrivendo tutta un’altra recensione, e sarebbe stato facile considerarlo uno dei migliori televisori nella sua fascia di prezzo. E se non avessimo provato da poco il 32” di Xiaomi, dove invece proprio la parte Android TV brillava, probabilmente avremmo messo più volentieri una pietra sopra certe limitazioni.

Il punto è che 250 euro sarebbero stati un buon prezzo, se anche la parte di smart TV fosse stata più completa. Stando così le cose invece, ad alcuni potrebbe non bastare, al punto da dover ricorrere ad un box esterno, con ulteriore spesa di 60-70 euro per avere prestazioni decenti. Ma forse, in questo caso, fareste prima a cambiare direttamente televisore.

Foto

Giudizio Finale

TCL 40ES560

7.3

TCL 40ES560

TCL 40ES560 è uno dei pochi televisori da 40'' FHD di fascia bassa con Android TV. La presenza di un sistema operativo evoluto, al contrario della pochezza che si trova sulla concorrenza di pari livello, è senz'altro una grande attrattiva, che viene però ripagata solo in parte. Ci sono infatti evidenti limiti di performance dovuti ad un hardware non in grado di gestire al meglio tutte le potenzialità della macchina. Decisamente migliore la parte non smart, che vanta una buona esperienza televisiva, volendo anche tramite satellite, penalizzata solo in parte da un pannello che è perfettamente in linea con la sua collocazione di mercato, ovvero di fascia bassa.

di Nicola Ligas
Pro
  • 40'' FHD (ma...)
  • Android TV (ma...)
  • Prezzo (ma...)
  • C'è anche il satellite (ma...)
Contro
  • ... qualità del pannello bassa (e le impostazioni di fabbrica non aiutano)
  • ... performance di Android TV limitate
  • ... prezzo non così basso in rapporto alla concorrenza
  • ... le porte sono poche

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  • Tiwi

    insomma..

  • Supersonic

    Fatto comperare ad amici il modello 43EP640, trovato in offerta in negozio fisico a 279€: decisamente un altro oggetto, ovviamente in meglio.

    • Ottimo prezzo senz’altro

      • Supersonic

        Ti dirò: l’immagine è a livello del 43RU7400 che hanno già… ovviamente partendo dalla modalità cinema e andando a modificare i parametri da lì.