Recensione Temtem Early Access: l'allievo supera il maestro? (foto e video)

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Temtem non nasconde di essersi ispirato fortemente a Pokémon, tanto è vero che ne riprende le medesime meccaniche e persino le stesse inquadrature. La formula di Nintendo e GameFreak vive però nell’immobilismo da troppo tempo, ragione per la quale la software house Crema (la stessa del piccolo Immortal Redneck) ha deciso di creare la sua personalissima visione. Ecco la recensione dell’Early Access in versione PS5.

PRO

  • Un rivale di Pokémon competente
  • Formula rodata, ma approfondita in modo intelligente
  • Sistema di combattimento strategico
  • Diverse intuizioni che migliorano il tasso di sfida

CONTRO

  • Alcune eccessive somiglianze fanno storcere il naso
  • Stilisticamente poco incisivo, specie negli ambienti
  • Qualche singhiozzo nella fluidità
  • C'è bisogno di più varietà

Editore Humble Games, Crema
Sviluppatore Crema
Piattaforme PS5, PC Windows | Xbox Series X, Switch (prossimamente)
Versiona provata PS5
Genere Gioco di ruolo
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Inglese

Premessa

Temtem è un videogioco di ruolo basato sulle lotte tra creature, catturate e collezionate in giro per il mondo. Prende gli stilemi del Pokémon di GameFreak e rinfresca la formula con una serie di funzionalità che la avvicinano ad un'esperienza online di tipo MMO. L'avventura può essere sì, affrontata in solitaria, e di fatto segue lo stesso percorso del gioco al quale si ispira, ma cerca di impegnarsi ovunque per produrre il miglior esponente del genere a livello di fruizione, bilanciamento, interazione con gli utenti e supporto a lungo termine.

Giocabilità

Come Pokémon, anche Temtem è focalizzato sulle lotte tra mostriciattoli. In realtà, ogni elemento di Pokémon è presente in Temtem: le Pokéball sono le Temtem Card, le palestre sono i Dojo, le città sono collegate da percorsi pieni di erba alta, ogni creatura vanta quattro mosse e gli scontri sono a turni, sia casuali contro le bestie selvatiche, che prefissati con gli allenatori piazzati nelle strade.

Il sistema di combattimento gode tuttavia di sostanziali migliorie che puliscono a dovere l'intera formula. Non solo le lotte non sono schiave dei testi che descrivono ogni azione, ma risultano veloci e non si perdono in fronzoli. In più, vedono quattro creature in campo, due per ogni allenatore, che potranno eventualmente sostituirle con le restanti quattro nelle retrovie.

Quel che stupisce è l’estrema chiarezza delle lotte, pensata per un'ottica competitiva e altamente strategica: per dire, non sono presenti attacchi critici e nulla si basa sulla fortuna, perché ogni mossa ha il proprio valore di velocità, tipologia e danno, cosa che vi permette di sviluppare una tattica senza dare conto alle probabilità. Le stesse quattro abilità che caratterizzano i mostriciattoli, poi, possono essere scambiate dal menù con quelle apprese ogni volta che lo si desidera.

Sono stati anche eliminati i PP, cioè il carburante per eseguire i colpi, sostituiti dalla più azzeccata stamina: ciascuna capacità attiva consuma una porzione di essa, che può essere recuperata in piccole quantità di turno in turno, o semplicemente senza effettuare un’azione. Come se non bastasse, si ricarica completamente a duello concluso. Bella anche la possibilità di poter sacrificare della salute quando la stamina è a vuota, così da tentare un attacco d'emergenza.

A differenza poi del gioco al quale si ispira, Temtem vanta un livello di sfida bilanciato, che fin da subito chiede al giocatore di imparare le debolezze e i tipi di creature, in modo tale da utilizzare tutti i Temtem catturati, senza che alcuni siano lasciati in disparte, e senza che lo starter, quello iniziale, non risulti eccessivamente più forte rispetto al resto.

Il fatto che le battaglie coinvolgano due creature in coppia, anziché una, ha permesso inoltre di sviluppare delle sinergie, ovvero delle mosse che ricevono un secondo effetto aggiuntivo se rispettate certe condizioni, come la presenza di un compagno di uno specifico elemento.

Tutto questo dona un'altra dimensione ad una formula che da troppo tempo chiedeva di essere svecchiata: Temtem non fa altro che trascrivere le regole sotto l’occhio attento di chi evidentemente la conosce bene, non dimenticandosi di rispettare i dogmi per i quali viene adorata.

Tecnologia

Passerete buona parte del tempo a notare le somiglianze di Temtem con Pokémon, ed è inutile negarlo. L'esperienza è tremendamente simile anche a livello estetico, con una camera a volo d'uccello che segue il personaggio. Tuttavia, come accennavamo, l’universo accoglie giocatori di tutto il mondo e vedere altri allenatori in cross-play PS5/PC percorrere le vostre stesse strade dà vitalità ad un'impostazione che di certo non ha lo scopo di meravigliare tecnologicamente, ma di offrire un'escursione MMO. È dunque doveroso sottolineare che è possibile parlare in chat con altra gente, fare gruppo, scambiare mostri, giocare in cooperativa e persino darsi battaglia in qualunque istante. Per il momento, poi, Temtem non sfrutta alcuna funzionalità del DualSense, che tuttavia verranno introdotte in futuro, insieme ai trofei.

Attrazione

L’Early Access di Temtem include 4 delle 6 isole previste, con oltre 100 Temtem da catturare e almeno una 30ina di ore di campagna e altrettante di sfide settimanali, missioni secondarie e scontri competitivi. Ci sono già diverse personalizzazioni da sbloccare per l'alter ego digitale (lo si crea e personalizza a proprio piacimento) e persino un sistema di creazione della propria casa. Emergono poi addirittura i clan, anche se la funzionalità è al momento acerba, ma il team di Crema assicura l'arrivo di opzioni extra, tra cui gli scontri tra gli stessi. L'offerta insomma è già generosa, ma mettete in conto che alcune aree sono chiuse con cartelloni “work in progress” già dalle prime aree.

Parlando invece della progressione in sé, abbiamo certamente apprezzato il livello di difficoltà bilanciato che spinge il giocatore ad usare oggetti con parsimonia e a conoscere bene le mosse dei propri Temtem e di quelli avversari, ma non si riscontrano troppe diversità a livello di costruzione di ambienti e situazioni rispetto a Pokémon. I percorsi e le città richiamano strutturalmente troppo l'ispirazione e francamente avremmo preferito più originalità che potesse appunto sorprenderci o incuriosirci. Inoltre, c'è bisogno di nuovi Temtem, capaci di rinvigorire la varietà delle battaglie, perché spesso ci si ritrova ad affrontare lotte identiche tra loro.

Grafica

Temtem su PS5 gira a 4K e 60 fotogrammi al secondo: i caricamenti sono ridotti, ma alle volte, dopo le schermate di transizione, si percepiscono delle vistose incertezze nella fluidità. Nulla che comunque un aggiornamento non possa risolvere, del resto siamo davanti ad un accesso anticipato. La direzione artistica invece risulta semplice, non incisiva ma piacevole: abbiamo apprezzato più i mostriciattoli (simpatici ma lontani dall'anima dei Pokémon) che le abitazioni, che in effetti hanno bisogno di punti di interesse che possano caratterizzarli meglio. Si potrebbe lavorare ancora molto sulle animazioni, ma è chiaro che diverse sono in fase di pieno sviluppo.

Sonoro

Musiche ed effetti sonori di Temtem fanno il loro dovere senza acuti. I versetti dei mostriciattoli sono senz’altro simpatici, così come i motivetti, che fanno da mero accompagnamento e nulla più.

Prezzo

Temtem Early Access è disponibile su PC a 33,99€ e arriva sul PlayStation Store a 39,99€, una cifra destinata a crescere nel tempo, in avvicinamento al lancio ufficiale, previsto tra l'estate e l'autunno del 2021. Il gioco definitivo avrà nuove isole, più di 60 nuovi Temtem, una casa d'aste per scambiare creature, Temtem mitici, tornei e tantissimo altro, ancora nel mistero. Se avete sempre desiderato gustarvi un'esperienza à la Pokémon con un piglio più concreto nel tasso di sfida, vale già la pena dare una chance all'accesso anticipato, anche in virtù di un prezzo più che onesto.

Immagini

Giudizio Finale

Temtem Early Access

Temtem Early Access è già il videogioco di collezionismo di creature che abbiamo a lungo desiderato. Nonostante manchino dei contenuti, questo primo contatto ci ha sorpreso in positivo, perché colpisce laddove la serie di GameFreak ha sempre sofferto, cioè nel bilanciamento della sfida, nelle interazioni tra giocatori e nella velocità degli scontri. Non neghiamo di aver storto il naso davanti ad alcune eccessive similitudini, ma il team di Crema sembra essere riuscito a rinfrescare una formula con troppi anni sulle spalle.

Pro

  • Un rivale di Pokémon competente
  • Formula rodata, ma approfondita in modo intelligente
  • Sistema di combattimento strategico
  • Diverse intuizioni che migliorano il tasso di sfida

Contro

  • Alcune eccessive somiglianze fanno storcere il naso
  • Stilisticamente poco incisivo, specie negli ambienti
  • Qualche singhiozzo nella fluidità
  • C'è bisogno di più varietà

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Ama scrivere di videogiochi ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.

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