7.0

Recensione The Climb 2: scalare in realtà virtuale, di nuovo (foto e video)

Giorgio Palmieri -




Recensione The Climb 2

Editore Crytek
Sviluppatore Crytek
Piattaforme Oculus Quest, Oculus Quest 2
Versione provata Oculus Quest 2
Genere Sportivo
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese

Premessa

Squadra che vince non si cambia. The Climb 2 può essere considerato un’espansione dell’originale, quell’esperienza firmata Crytek che prendeva un concetto semplice, quello dell’arrampicata in realtà virtuale, per applicarlo in un videogioco completamente cucito su di esso.

Il seguito non fa altro che prendere la stessa impostazione del predecessore e aggiungere nuovi livelli, costruendo il tutto attorno all’hardware di Quest e Quest 2: a differenza del primo, infatti, The Climb 2 è un’esclusiva per piattaforma Quest, quindi lo si può gustare solo sui visori a sé stanti di Facebook, almeno per il momento.

LEGGI ANCHE: Miglior visore VR

7.5

Giocabilità

In The Climb 2 bisogna scalare pareti per raggiungere la vetta. Lo si fa simulando l’arrampicata con le braccia, appendendosi sui punti di appiglio, messi sempre in risalto e semplici da scorgere.

Non vi sono stravolgimenti rispetto al predecessore. Ancora una volta bisogna scalare tenendo a mente che il vigore cala ogni volta che non siete aggrappati ad una sporgenza. Per migliorare la resistenza basta scuotere i controller, così da rigenerare il gesso sulle mani. L’importante è dunque muoversi con strategia e decisione, cercando di tenere alti i valori di vigore, indipendenti per ogni mano e segnati sempre attorno ai polsi.

Il disegno dei livelli non ha subito sostanziali revisioni, soprattutto negli scenari naturali. Alcuni percorsi rimandano al primo capitolo, ma sono stati implementati degli elementi dinamici nel mondo: una parte serve più che altro a dare più spessore all’impatto scenico, come gli elicotteri o i lupi, mentre l’altra, come il temibile serpente a sonagli, aggiunge piccole meccaniche extra. Dover passare silenziosamente senza destare la sua aggressività mette un delizioso pizzico di pepe in più alla minestra.

7.0

Originalità e Tecnologia

The Climb 2 sa indubbiamente di già visto, tanto è vero che tecnologicamente non presenta alcuna meraviglia rispetto al predecessore, se non appunto nell’introduzione degli elementi dinamici. L’effetto sorpresa lo vivrà solo chi è completamente a digiuno di realtà virtuale, anche perché la sensazione di scalata è la stessa, identica dell’originale.

Uno dei livelli che ci ha sorpreso è quello dell’ambiente urbano, l’unico che ci ha fatto respirare un po’ di aria di novità e che fa splendere i muscoli di Quest 2 come poche altre produzioni. L’esperienza mostra un’altra faccia a livello visivo e sperimenta con piattaforme in movimento che strizzano l’occhio al platform puro, aggiungendo un po’ di varietà ad un’escursione che effettivamente fatica ad offrire sensazioni nuove. Certo, si perde un po’ di realismo, visto che si salta molto, il che è surreale agli occhi di chi ama questa disciplina, ma aver provato a variare la formula va quantomeno apprezzato.

7.0

Progressione e Contenuti

L’offerta contiene in tutto 5 ambientazioni e 3 livelli per ciascuna, con un totale di 15 schemi diversi. Non troppi ma nemmeno pochi, per un pacchetto tutto sommato discreto, che si fa più goloso nel caso voleste rigiocare i livelli e scalare le classifiche.

Sono disponibili due livelli di sfida, cioè casual (con enormi facilitazioni, più che altro per neofiti) e competitive (che sarebbe il grado “normale”). Il tutorial poi non è più obbligatorio e le sfide sono state semplificate a livello strutturale, con obiettivi più diretti, basati sui tempi di completamento e poco più. Non mancano nemmeno degli sbloccabili, cioè degli accessori, come i guanti, con cui personalizzare le vostre mani virtuali proprio come in The Climb.

Si sente però il bisogno di una modalità più appassionante, che sia una robusta carriera o un lato multigiocatore, purtroppo limitato a quello asincrono e non online.

8.0

Grafica

Come anticipato, The Climb 2 è stato costruito attorno alle specifiche tecniche dei visori stand alone. Ciò ha permesso agli sviluppatori di spremere a dovere l’hardware, senza dover partire da un base PC VR. Il tutto è notevole, specie su Oculus Quest 2, dove il gioco cerca continuamente, con dei trucchetti, di darvi un senso di spazialità, ancor più che in passato, ma non senza delle evidenti sbavature.

L’impatto visivo vorrebbe tanto essere sempre spacca-mascella (alle volte ci riesce) e le sue potenzialità sono evidenti, ma vengono ridimensionate dall’hardware: i materiali di molte pareti risultano annebbiati, in bassa risoluzione, mentre i paesaggi, per quanto furbescamente camuffati, danno ancora l’impressione di essere un pelino piatti. Il cono visivo è poi un po’ ridotto, in un cerchio oltre il quale si nota un’evidente riduzione dei dettagli. È comunque una delle poche produzioni su Quest 2 che cerca di dipingere il realismo e di spingere sulla conta poligonale, senza percorrere la strada più semplice del cel-shading, o giù di lì, per mascherare le limitatezze del visore, quindi non possiamo che lodare gli sforzi in tal senso.

7.0

Sonoro

Molti dei suoni di The Climb 2 sono stati ripescati dal predecessore. È evidente tuttavia l’impegno riversato negli effetti ambientali, più verosimili e certamente più coinvolgenti ed emozionanti grazie ai nuovi elementi dinamici.

7.0

Prezzo

The Climb 2 arriva in esclusiva su piattaforma Quest al prezzo di 29,99€. Si tratta dello stesso costo del primo capitolo: una cifra giusta, non stupefacente ma abbastanza commisurata ai valori produttivi del gioco.

Immagini

Giudizio Finale

The Climb 2

7.0

The Climb 2

The Climb 2 non ha molto da dire a chi ha già masticato e digerito l’arrampicata in realtà virtuale. Ciò non significa che l'ultima creatura di Crytek non sia da apprezzare, perché di fatto si tratta di un’esperienza ancora una volta piacevole, rigiocabile e senz’altro consigliata ai neofiti di questa tecnologia. Chi invece si aspettava sensazioni diverse o più forti, farà fatica a trovarle.

di Giorgio Palmieri
Pro
  • Bel colpo d'occhio...
  • L'arrampicata VR funziona bene...
  • Buoni elementi dinamici
Contro
  • ... non senza compromessi
  • ... ma sa di già visto
  • Poche novità

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.