Tineco PURE ONE STATION Pet, la recensione: la scopa elettrica che si svuota e si auto-pulisce da sola

Tineco PURE ONE STATION Pet vanta una gigantesca stazione di svuotamento che ripulisce non solo il serbatoio, ma tutta la scopa.
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Tech Master
Tineco PURE ONE STATION Pet, la recensione: la scopa elettrica che si svuota e si auto-pulisce da sola

Tineco PURE ONE STATION Pet è la nuovissima scopa elettrica top di gamma del celebre produttore parente di Ecovacs. Nella line-up del marchio prende il posto di Tineco PURE ONE S15 Pet, ma solo perché è uscita dopo o anche perché riesce effettivamente a offrire quel qualcosa in più tale da renderla un vero upgrade? Già il fatto che al seguito ci sia una gigantesca base di svuotamento se non altro fa incuriosire. Non ci rimane che scoprire di che pasta è fatta nella nostra recensione completa!

PRO

  • Spazzola ZeroTangle con LED ulteriormente migliorata
  • Sensore iLOOP per la modalità Auto
  • Versatile grazie ai tanti accessori
  • Base di svuotamento davvero ampia e funzionale
  • Leggera e manovrabile

CONTRO

  • Batteria non removibile
  • Tubo non telescopico
  • Serbatoio della scopa molto piccolo
  • Stazione ingombrante
  • Prezzo salato

INDICE

Unboxing Tineco PURE ONE STATION Pet

La confezione della Tineco PURE ONE STATION Pet è bella grossa, anche perché al suo interno c'è la grande base di svuotamento che dà il nome al prodotto stesso. La base è composta da tre sezioni: una piastra a pavimento e due cilindri che vanno a costruire la torre completa. Il perché è così grande e diversa da quelle che abbiamo visto su altri modelli ve lo spiegherò a breve. Assemblarla è semplicissimo, basta collegare i 3 pezzi in sequenza con gli appositi incastri, senza bisogno di viti o altri sistemi di aggancio. Oltre alla base troviamo: il motore della scopa elettrica, il tubo (né flessibile né estendibile), la spazzola ZeroTangle multi-superficie, la mini-spazzola motorizzata, uno strumento unico per le fessure e per spolverare, e una spazzola lunga per la manutenzione sia della scopa che della base di svuotamento.

Ci sono anche i manuali, dove trovate una ulteriore spazzolina per la pulizia del motore dell'aspirapolvere. C'è un'altra cosa, un po' troppo nascosta per la verità. Una volta assemblata la base, rimuovendo il grosso filtro HEPA che si trova sul retro si trova una bustina di plastica che contiene un profumatore d'ambienti. Il filtro può essere smontato per applicare il profumatore in questione, che appare come una sorta di caramella rigida color verde caratterizzato da una forma specifica. Ciò significa che dovrete comprare i profumatori specifici di TINECO se volete continuare a usarli, anche se al momento non sono disponibili in commercio.

La prima cosa che salta all'occhio? La scelta in controtendenza rispetto al passato del colore viola per le scocche principali del prodotto. Solitamente Tineco usava un mix di bianco e nero, risultando spesso più elegante di tanti altri prodotti della concorrenza. Stavolta si è optato per un viola metallizzato che comunque, almeno per i miei gusti, risulta sempre elegante.

Accessori e Versatilità

La spazzola ZeroTangle è una leggera evoluzione di quella vista nella PURE ONE. È più bassa, e al suo interno ha pettini rigidi ancora più aggressivi pensati proprio per "smistare" capelli e simili che solitamente si aggroviglierebbero intorno al rullo. Il rullo stesso ha una forma pensata per evitare quanto più possibile i grovigli. Ha sempre la classica testina frontale con 4 LED bianchi, leggermente più luminosi e posizionati in modo da essere quanto più vicini al pavimento possibile. E TINECO ha risolto anche un problema delle scope precedenti. Osservando la sezione frontale che poggia sul pavimento, si notano delle fessure nella scocca che permettono di aspirare lo sporco più grande, come banalmente briciole, croccantini dei gatti e simili. Il modello precedente che avevo testato invece aveva una sezione frontale continua, senza fessure, e di conseguenza era davvero difficile aspirare anche le briciole più piccole. Per farlo dovevate alzare la scopa da terra e posizionarla direttamente sopra.

La nuova spazzola della PURE ONE con stazione risulta ancora facile da smontare per portare avanti la classica routine di manutenzione, e levando il rullo si nota il motore a trasmissione diretta che si occupa di imprimere il movimento di rotazione al rullo stesso.

Al suo fianco troviamo nuovamente la mini spazzola motorizzata. È simile a quella degli altri modelli Tineco, anche se forse presenta un rullo centrale ancora più solido. Torna molto utile per pulire superfici coperte da tessuti, come divani, poltrone e, volendo, anche il letto. È a mio avviso un must have, soprattutto sulle scope elettriche di fasce di prezzo elevate.

Ci sono poi anche gli strumenti per fessure e per spolverare, solo che stavolta Tineco ha pensato bene di unirli in un unico accessorio! Di base è lo strumento per fessure, utile per aspirare tra i cuscini del divano o tra gli spazi dei mobili. Premendo sulla sezione con la spazzola la si può portare in avanti e trasformare l'accessorio in uno strumento per spolverare.

Diciamo quindi che la scopa elettrica della PURE ONE STATION Pet si adatta bene a quasi tutte le situazioni di aspirazione classica. Mancano un po' di accessori che abbiamo visto altrove, come la clip flessibile che permette di piegare il tubo o il rullo morbido per pavimenti delicati. Inoltre anche stavolta il tubo principale è fisso. Ci si deve accontentare della sua lunghezza, circa 67 centimetri senza accessori in cima, senza avere la possibilità di estenderlo per raggiungere ad esempio il soffitto o di accorciarlo se risultasse troppo lungo per la nostra altezza. Se non altro stavolta il tubo è uniforme ed elegante. In quello della PURE ONE S15 aveva degli inserti che sembravano quasi suggerire la possibilità di estensione, cosa che però risultava impossibile.

C'è poi la così detta OmniHub, la stazione di svuotamento che dà il nome al prodotto. Funge anche da base di ricarica e da deposito per i vari accessori della scopa elettrica.

Perché è così grande? Per prima cosa c'è un particolare che salta all'occhio: ha un grosso serbatoio trasparente (da ben tre litri) in cui si intravede un filtro a maglie metalliche che di solito troviamo all'interno delle scope elettriche cicloniche. Questo perché tutta l'OmniHub di Tineco non è altro che un gigantesco aspirapolvere! Anzi, è praticamente una scopa ciclonica, comprensiva di filtro a maglie, filtro PureCyclone e filtro HEPA in uscita che separa l'aria dalla polvere. Ecco quindi in parte spiegate le dimensioni. Quando ponete la scopa nella sua stazione, un meccanismo la blocca, apre lo sportello della scopa e fa avviare l'aspirazione del grosso aspirapolvere integrato nell'OmniHub. Non solo: a differenza delle stazioni di svuotamento classiche, quella di Tineco avvia anche il motore e la spazzola della scopa elettrica, creando un flusso unico di aria che pulisce serbatoio, tubo e spazzola stessa.

La polvere che avevamo aspirato con la scopa elettrica finisce quindi nel grosso serbatoio trasparente, illuminato tra l'altro da una luce a LED durante la procedura di svuotamento per farci osservare nel dettaglio la procedura.

C'è da dire che la visione di Tineco è diversa da quella della concorrenza. Molte stazioni del genere hanno i sacchetti di raccolta dello sporco. Comodo senza dubbio, ma significa anche dover ricomprare con frequenza i sacchetti, o al più riciclare quelli usati svuotandoli a mano perdendo in buona parte il vantaggio dell'utilizzo stesso dei sacchetti. Tineco l'ha pensata in modo diverso: svuotate una volta ogni tanto il serbatoio grande invece di dover svuotare continuamente quello piccolo. Addirittura secondo Tineco si arriva a una sessantina di giorni senza doverla svuotare, e in effetti dopo una settimana di aspirazione il bidone da tre litri non era pieno nemmeno per un quinto, e senza che lo sporco fosse compattato in alcun modo.

C'è da aprire una parentesi. Si usano i sacchetti per la raccolta della polvere anche per facilitare la vita agli allergici. In questo modo si possono svuotare scope elettriche e simili senza entrare in contatto con la polvere, una vera manna appunto per chi soffre di forme di allergia più o meno gravi.

La soluzione di Tineco quindi è un po' meno adatta, ma è pur vero che la sua stazione va svuotata solo ogni tanto, e c'è anche da dire che il sistema di apertura della bocchetta inferiore è pensato per permettervi di stare sufficientemente lontani da dove appunto fuoriesce la polvere. Basta quindi attrezzarsi di una mascherina, uscire all'aperto (in terrazzo, in giardino o simili), e svuotare la base stando in piedi premendo l'apposito pulsante. Certo è che alla lunga la stazione avrà bisogno della stessa manutenzione che applichereste al bidoncino della scopa elettrica, ma su quello ci torniamo nell'apposita sezione.

Tecnologia

Anche alla base di questa scopa elettrica Tineco c'è la tecnologia PureCyclone, una variazione sul tema della tecnologia ciclonica che sfrutta un passaggio aggiuntivo attraverso una sezione a sei fori. La potenza di aspirazione non è riportata da nessuna parte, cosa davvero strana ma, purtroppo, in linea con quanto fatto da Tineco anche con i prodotti precedenti.

Sul manuale è indicata solo la potenza in watt, pari a 270W, ma non gli Air Watt né tanto meno i kPa che ci fornirebbero un quadro sufficientemente indicativo sulla reale proprietà di aspirazione del prodotto. Dovrete insomma fidarvi delle mie impressioni.

La tecnologia PureCyclone lavora in combinazione con le altre soluzioni di filtraggio previste da Tineco. Si tratta di un sistema a 4 fasi, peculiare visto che molti sono a 5 stadi. La polvere aspirata passa attraverso la classica membrana in silicone per poi finire nel ciclone speciale di Tineco. Il tutto poi passa anche attraverso il filtro a maglie metalliche per poi finire nel serbatoio. Il movimento ciclonico prosegue con l'espulsione dell'aria separata dalla polvere. L'aria prima di uscire passa da un filtro HEPA sostituibile. Anche in questo caso Tineco ha pubblicato un'immagine che ci mostra il sistema di filtraggio nel dettaglio:

C'è ovviamente anche iLOOP, un vero e proprio marchio di fabbrica di casa Tineco.

Si tratta del sensore di rilevamento dello sporco, il cui ruolo è quello di permettere la regolazione automatica della potenza di aspirazione a seconda della quantità di polvere o sporcizia rilevata sul pavimento (o su qualsiasi altra superficie). È un sistema che vediamo usare da sempre più produttori di aspirapolvere e lavapavimenti, e ha molto senso, soprattutto in ottica di ottimizzare l'autonomia della scopa elettrica. Oltre a sentire il motore salire di giri, si ha anche un riscontro di tipo visivo sul display. E qui salta all'occhio una differenza con i precedenti modelli del marchio, una vera e propria miglioria che migliora decisamente l'uso della scopa. Tineco ha finalmente spostato lo schermo della scopa. Invece di metterlo nella parte superiore, che in questa nuova scopa elettrica ospita il filtro HEPA in uscita, lo schermo è sull'estremità del motore, rivolto quindi verso l'utilizzatore. Così è sempre leggibile, e si può vedere chiaramente la corona che da blu si colora di rosso in caso iLOOP rilevi dello sporco che richieda più potenza.

Anche la scopa elettrica della PURE ONE STATION integra Wi-Fi per il collegamento all'applicazione per smartphone e assistente vocale. Quest'ultimo può essere impostato in italiano tenendo premuto il pulsante che si trova sul retro della stazione di svuotamento, e vi avvisa in caso di batteria scarsa, bisogno di manutenzione o variazione della potenza di aspirazione. L'app serve a controllare da remoto la scopa e la stazione. Torna senza dubbio più utile la seconda funzione, visto che si può anche optare per una pulizia profonda della scopa elettrica grazie al particolare meccanismo di svuotamento che vi ho descritto poco fa. L'app tiene anche traccia delle vostre sessioni di pulizia, registrando i dati e fornendovi suggerimenti riguardanti la manutenzione. Tiene ad esempio traccia dell'uso del filtro HEPA, suggerendovi quando lavarlo o sostituirlo. Non sono certo caratteristiche che cambiano la vita, ma Tineco non si fa mancare mai nulla in tal senso sui propri prodotti.

Ovviamente anche la stazione di svuotamento ha il suo display dedicato con pulsanti soft-touch e assistente vocale che vi annuncia le operazioni di scarico del serbatoio della scopa o di ricarica della batteria. Sul display vengono anche mostrati eventuali simboli di errore o richieste di manutenzione. La stazione ha il suo sensore iLOOP dedicato che rileva lo sporco presente nella scopa elettrica facendo appunto partire l'operazione di pulizia e regolandone il tempo a seconda del grado di sporco. Il display mostra la stessa corona circolare che vediamo sullo schermo della scopa elettrica: un cerchio completamente rosso che, via via che l'operazione di pulizia procede, si colora del tutto di blu.

Aspirazione e Manovrabilità

Avete problemi di manovrabilità e di peso con altre scope elettriche? Allora TINECO PURE ONE STATION potrebbe fare al caso vostro. Il corpo principale pesa solo 1,2 kg. A confronto con i 2 kg di scope più grandi come le Jimmy H10 e o persino le più leggere Dreame serie R sembra di manovrare una piuma.

E questo non si riflette solo nelle operazioni di pulizia del pavimento, ma anche in quelle che richiedono di raggiungere punti più alti, come grate, angoli del soffitto e lampadari. Per arrivare a questo peso ridotto però, Tineco ha dovuto sacrificare alcune caratteristiche. Togliamoci subito il dente: la batteria è integrata e il serbatoio della scopa è grande la metà di quello dei modelli tradizionali. Ci torniamo più nel dettaglio nel paragrafo dedicato. Leggera quindi, facile da spostare e rapida nel movimento anche grazie al rullo motorizzato e alle grandi ruote posteriori che garantiscono scorrevolezza. La spazzola ZeroTangle è indicata per tutte le superfici, di conseguenza non avrete problemi di movimento in nessun caso. Forse, anche per colpa del tubo lungo 67 centimetri e non accorciabile, la PURE ONE STATION se la cava un po' peggio con le manovre ad angolo secco. Vanno fatti movimenti leggermente più larghi, ma è questione di poco abituarsi, soprattutto se siete abituati ad aspirapolvere meno agili di questi.

TINECO PURE ONE STATION Recensione (98 di 98)

Il punto di snodo della spazzola ZeroTangle principale permette inclinazioni di 90° in verticale e di almeno 90° in orizzontale. In realtà l'angolo di rotazione sul pavimento sarebbe più ampio, ma come vi dicevo poco fa, in certi casi la manovra richiede di fare curve leggermente più ampie, forse per via della lunghezza del tubo fisso. Grazie alla possibilità di reclinarla in verticale fino a 90° nulla vieta di passare l'aspirapolvere sotto i letti, mobili e simili, a patto di chinarsi per manovrarla.

L'impugnatura mantiene le classiche forme di casa Tineco: la maniglia è divisa in due parti, una con il pulsante di accensione e spegnimento a grilletto, e una subito sotto che permette di tenere salda la scopa durante l'aspirazione senza mettere per sbaglio la mano sul pulsante. Sulla parte superiore troviamo anche il pulsante per il passaggio dalla modalità Auto a quella Max, ma vi sconsiglio caldamente di usarlo.

Il che ci porta a parlare della qualità dell'aspirazione.

E per quanto riguarda l'aspirazione come se la cava? Come vi dicevo non ci sono informazioni ufficiali relative alla potenza di aspirazione, e di conseguenza dovrete fidarvi di quanto sto per dirvi. PURE ONE STATION se la cava egregiamente. Vi ho già detto delle migliorie apportate alla spazzola principale: adesso la scopa non ha pietà di nulla, anche dei frammenti più grandi. In modalità Auto l'aspirapolvere Tineco si occupa in autonomia di variare la potenza, e riesce ad aspirare polvere, capelli, peli di animali, croccantini, sassi della lettiera, briciole di ogni tipo, fili di tessuto e altro. Non ha grossi problemi nemmeno con le polveri più sottili, e in questo modello, forse grazie anche ai cambiamenti apportati alla spazzola, non si ha più nemmeno l'effetto ventosa. Se volete pulire tappeti in vinile o superfici simili, non farete più fatica e riuscirete ad aspirare tutto senza impazzire.

I test sono come al solito stati eseguiti in un'abitazione di circa un centinaio di metri quadri dove circolano 2 adulti, una bambina e 3 gatti, su pavimento misto laminato e gres porcellanato, oltre a prove su tappeti in vinile e tessuti di poltrone e divani. Lo sporco non manca, e con la PURE ONE STATION si aspira molto e rapidamente. A riconferma basta guardare lo sporco che si accumula nel serbatoio dell'OmniHub!

Poco fa vi sconsigliavo di usare la modalità di potenza Max. Questo per tre ragioni: è virtualmente inutile, a meno che non dobbiate aspirare farina o altre polveri sottili; la batteria si esaurisce nell'arco di 10 minuti; la modalità Auto varia la potenza impostandola anche su Max quando ce n'è effettivamente bisogno. Rovesciate la farina? Passate la scopa in Auto, ci penserà lei a variare la potenza per portare via tutto. Vi mettete lì a osservare la corona circolare sul display, aspettate che passi da rossa a blu e il gioco è fatto.

Penultimo dettaglio prima di chiudere, uno dei pochi dati tecnici diffusi da Tineco. Il filtro HEPA è un H13 HEPA a 5 strati in grado di catturare il 99,99% delle particelle di polvere di 0,3 micrometri.

Cenno finale al rumore. TINECO PURE ONE STATION emette un suono ben più gradevole e meno aggressivo del modello precedente. Il componente responsabile della maggior quantità di rumore, ovvero la spazzola ZeroTangle, adesso è decisamente più silenziosa. I dati ufficiali parlano di rumore sotto i 70 dB, e in effetti è davvero così. In modalità Auto ho misurato 57 dB circa all'altezza delle orecchie, 62 dB scendendo vicino al motore e 67 dB a contatto con la spazzola motorizzata. In modalità Max i valori salgono rispettivamente a 62, 67 e 69 dB. Sono valori più bassi di quelli che avevo misurato durante l'utilizzo della PURE ONE S15 Pet. Ben più rumorosa la stazione, che si avvicina a 80 dB a regime.

Autonomia e serbatoio

La batteria integrata nella scopa elettrica Tineco è da 4.000 mAh. Come vi ho già accennato, purtroppo è non removibile. Un grosso difetto, che limita sia la vita complessiva del prodotto, vista la degradazione naturale delle batterie al litio, sia la possibilità di cambiare batteria in corso d'opera per continuare a usarla. Vediamo i dati di autonomia diffusi dalla stessa Tineco. Si parla di 15 minuti di autonomia in modalità Max e fino a 60 minuti in modalità Auto. Il primo dato è giusto, il secondo dipende interamente da quanto è sporco il pavimento. Non ho avuto problemi a pulire tutta la casa (un centinaio di metri quadri, meno ovviamente le superfici coperte da mobilio) ma appunto, quando trovate punti più sporchi la potenza aumenta calando di conseguenza l'autonomia. Comunque difficilmente vi lascerà a piedi durante la pulizia del pavimento. Se a quella ci unite anche quella del divano tramite la mini-spazzola motorizzata allora potreste effettivamente rimanere a secco.

Di solito le scope elettriche, non solo Tineco, quando si usa lo strumento per tessuti tendono a tirare di più anche in modalità Auto.

Ma l'autonomia non è poi questo gran problema. Più che altro è il piccolo serbatoio da 0,3 litri che potrebbe riempirsi prima della fine. È raro che succeda, soprattutto se avete una routine giornaliera di pulizia del pavimento, e comunque, nel caso succeda, basta riportarla all'OmniHub, aspettare un minuto per l'operazione di svuotamento, e riprendere a pulire. Piuttosto lenta la ricarica, problema comune di tutte le scope elettriche: si parla di 4-5 ore di attesa per una ricarica completa.

Manutenzione, materiali e ricambi

Veniamo infine alla manutenzione. Il filtro HEPA in uscita, quello di cui abbiamo visto i dati di filtraggio poco fa, è ovviamente sostituibile. Comunque Tineco nel suo manuale suggerisce di lavarlo ogni 6 mesi e di cambiarlo ogni 2 anni, quindi almeno per un po' potete dormire sonni tranquilli. Il serbatoio non è removibile, ma la sezione che include il PureCyclone e il filtro a maglie metalliche viene via con facilità grazie a un nuovo sistema di aggancio semplificato.

Di conseguenza è facile pulire il tutto. Direte voi: perché dovrei pulire il serbatoio se ci pensa già la stazione di svuotamento? In fin dei conti avete ragione, ma ci sta comunque che i capelli formino un groviglio intorno alla sezione cilindrica centrale che vada rimossa manualmente, cosa che mi è successa almeno un paio di volte da quando uso la nuova scopa Tineco. Inoltre un po' di polvere può comunque depositarsi nella parete del serbatoio e non essere aspirata via. Quindi in definitiva ha sicuramente bisogno di meno manutenzione di altri modelli, ma di tanto in tanto è bene smontarla e pulirla.

Anche il serbatoio dell'OmniHub può ovviamente essere smontato. È esattamente come quello di una scopa ciclonica classica, e in quanto tale può essere trattato con le stesse modalità di manutenzione. Magari il filtro in spugna superiore non è da lavare come fareste con un filtro HEPA normale, ma quello posteriore, che vi ho fatto vedere proprio all'inizio di questa recensione, volendo sì.

Il fatto che ci sia la stazione di svuotamento ovviamente è un valore aggiunto, non solo perché svuota il serbatoio (anche se con i suoi limiti), ma anche perché si occupa di pulire tutti i condotti della scopa elettrica. Durante lo svuotamento l'aspirapolvere si accende, mettendo in funzione anche la spazzola motorizzata (e i suoi LED) con un ciclo di aspirazione al contrario che porta via i residui sia dalla spazzola che dal tubo centrale. Ah, e il filtro HEPA in uscita della scopa elettrica ha un'aspettativa di vita così ampia (2 anni) perché il processo di pulizia della stazione coinvolge anche lui, portando via parte delle particelle che cattura durante il processo di aspirazione.

La spazzola principale può essere smontata e pulita con facilità. C'è il solito perno da muovere per sbloccare il rullo e sfilarlo di lato. Occhio a pulire la parte interna della spazzola: ci sono i pettini anti-groviglio! Non che siano delicati, è che potreste farvi un po' male a pulirli distrattamente.

Anche la mini spazzola motorizzata può essere smontata e pulita a fondo.

E a livello di materiali? TINECO PURE ONE STATION è un prodotto top di gamma, e lo si vede anche nella cura nel dettaglio e nella qualità dei materiali. È quasi tutto realizzato in plastica di varie qualità e lavorazione, tranne il tubo in metallo molto resistente e spesso. Tutti gli agganci degli accessori sono altrettanto solidi, e la scopa in generale non sembra avere difetti o particolari criticità strutturali. Se non fosse per la batteria integrata sarebbe un prodotto costruito per resistere un bel po! E i ricambi? Al momento non c'è nulla di utile in commercio. I filtri HEPA in ogni caso si cambiano dopo un bel po', e Tineco a breve li metterà in commercio. Ci aspettiamo di vedere anche il profumatore d'ambienti da mettere nel filtro HEPA dell'OmniHub ed eventualmente spazzole, rulli e tubi di ricambio.

Negli Stati Uniti la PURE ONE STATION viene venduta anche con un kit per il trattamento degli animali. Non so se arriverà anche in Italia, ma sarebbe un peccato se così non fosse.

Prezzo

Il prezzo di listino probabilmente non vi piacerà: 799€. Considerato che una PURE ONE S15 PET di listino si pagava circa 500€ e che la PURE ONE STATION vanta una scopa elettrica migliorata in tutto e per tutto (tranne nella batteria), ci possiamo aspettare una ripartizione di prezzo 500/300 o 600/200 tra scopa e stazione di svuotamento. Prodotti simili di marchi quali Samsung e LG vantano prezzi molto simili (se non più alti, guardando quelli di listino). Sta a voi capire se rientra nelle vostre esigenze e se siete disposti a investire cifre del genere.

Recensione TINECO PURE ONE STATION - Foto dal vivo

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un'affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Tineco PURE ONE STATION Pet

Da una parte TINECO PURE ONE STATION Pet rappresenta un più che discreto passo in avanti rispetto alla precedente scopa elettrica top di gamma dell'azienda, la S15 Pet. È più leggera, più maneggevole, meno rumorosa, vanta accessori migliorati e ottimizzati, il tutto mantenendo intatta autonomia e qualità di aspirazione. E a questo c'è da aggiungerci l'ottima, seppure gigantesca, stazione di svuotamento OmniHub, che con il suo serbatoio da tre litri vi fa dimenticare lo svuotamento della scopa per alcune settimane. Visti i tanti pregi, non si capisce perché limitare la vita del prodotto dotandolo di una batteria integrata non sostituibile, e anche il fatto che il tubo non sia telescopico potrebbe risultare un po' un ostacolo per certi utenti. Peccato, considerato anche il prezzo non certo tra i più amichevoli, seppur in linea con quello proposto per prodotti simili.

Pro

  • Spazzola ZeroTangle con LED ulteriormente migliorata
  • Sensore iLOOP per la modalità Auto
  • Versatile grazie ai tanti accessori
  • Base di svuotamento davvero ampia e funzionale
  • Leggera e manovrabile

Contro

  • Batteria non removibile
  • Tubo non telescopico
  • Serbatoio della scopa molto piccolo
  • Stazione ingombrante
  • Prezzo salato

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", mi sono avvicinato al mondo dell'informatica e della tecnologia alla tenera età di 5 anni. Mi occupo di news e recensioni legate ai PC (desktop e laptop) e al gaming, ma non disdegno elettrodomestici smart quali scope elettriche e friggitrici ad aria, preferibilmente con Bluetooth e Wi-Fi. Se trovate un meme sui canali social di SmartWorld è probabilmente colpa mia.