Recensione Trust Gaming Callaz & YBAR: per spendere cifre umane e giocare decentemente

Recensione Trust Gaming Callaz & YBAR: per spendere cifre umane e giocare decentemente
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Un kit gaming decente che richieda un investimento contenuto: è una domanda che molti si pongono, sia in vista della costruzione della prima build PC, sia nel caso si voglia spendere qualcosa (ma non troppo) per acquistare dispositivi pensati specificatamente per il gaming. È anche con in mente questa domanda che ci siamo avvicinati a questa sorta di kit di casa Trust Gaming: la tastiera meccanica CALLAZ e il mouse gaming YBAR. Non sono venduti necessariamente insieme, ma nell'ottica appunto di investire una cifra non esagerata (in questo caso un totale di circa 70€) per avere in cambio dei dispositivi entry level dotati di caratterre, ci sono sembrati un ottimo punto di partenza per un'ampia fetta di utenza. Scopriamoli insieme!

PRO

  • Una combo gaming economica
  • Buona tastiera meccanica entry-level
  • Mouse programmabile dall'ottimo form factor 

CONTRO

  • C'è comunque tanta concorrenza
  • Switch lineari non per tutti
  • No mancini, no mani piccole

Trust Gaming CALLAZ GXT 834

Il nome completo è Trust Gaming CALLAZ GXT 834. Si tratta di una tastiera meccanica di tipo TKL cablata, dotata quindi di layout compatto privo, tra le altre cose, di tastierino numerico. Per quanto riguarda la parte meccanica, la tastiera di Trust è dotata di switch meccanici lineari Outemu rossi. La forza di attuazione è pari a 47 g, la distanza di attuazione è pari a 2,1 mm e la corsa totale ammonta invece a 4 mm. Sono valori in linea con quelli di altri tastiere dotate di switch lineari. La distanza di attuazione è più o meno pari al doppio di quelle ottico-meccaniche. Ogni tasto è garantito per qualcosa come 50 milioni di battute.

Avete già avuto tastiere meccaniche? Gli switch rossi potrebbero piacervi come no. In ambito gaming sono ottimi, in quello di digitazione nuda e cruda c'è chi li troverà fin troppo morbidi e silenziosi. La forza di attuazione è infatti più bassa di altre tipologie di switch, e il rumore emesso è gradevole, dal sapore prettamente meccanico, ma non così aggressivo come uno switch di tipo tattile. Come di consueto abbiamo usato la tastiera in questione sia in ambito gaming (con Call of Duty: Vanguard prevalentemente) che in quello lavorativo, scrivendo tutta questa recensione con la stessa. Un rapido cenno alle altre caratteristiche tecniche:

  • Dimensione: 367 x 137 x 35 mm
  • Peso: 659 g
  • Layout: QWERTY ITA
  • Numero di tasti: 87
  • Anti-ghosting: n key rollover
  • Tempo di risposta: 8 ms
  • Cavo: 1,8 m USB-A 2.0

Da un punto di vista costruttivo, CALLAZ vanta una piastra metallica superiore che gli dona una certa rigidità strutturale, valorizzandone anche l'aspetto. Non sembra una tastiera economica insomma, ed è un valore aggiunto di cui tenere di conto. Sul fondo troviamo 4 piedini antiscivolo e due piedini per incrementare l'inclinazione della stessa. A livello costruttivo e di extra non c'è praticamente altro da dire: il layout ridotto e le dimensioni contenute non hanno lasciato spazio a tasti aggiuntivi o altre funzionalità particolari.

Da brava tastiera meccanica, anche Trust Gaming CALLAZ è retro-illuminata. Si tratta di una illuminazione a zone, ma comunque ogni tasto ha il suo LED. Non c'è un software che vi permette di regolare la tipologia di luce emessa: si gestisce tutto direttamente dalla tastiera. Con la pressione del tasto Bloc Scorr, che presenta una particolare icona identificativa, è possibile ciclare tra i 20 preset di illuminazione installati da Trust. Ci sono i classici onda arcobaleno, con 6 colori principali, pioggia e altri effetti. Sempre tramite tastiera, con l'ausilio del tasto FN e la pressione di altri tasti, si possono regolare luminosità dei LED e velocità di movimento degli effetti di luce. Buono il livello di luce emesso, non paragonabile a quello di tastiere di fascia alta ma comunque molto gradevole. I colori non sono pastello, e la scelta cromatica forse è leggermente lontana da quella classica arcobaleno che caratterizza molti prodotti gaming.

Mancano anche i tasti multimediali, anche se in realtà sono integrati nei pulsanti funzione. Da F1 a F12 ci sono funzionalità extra attivabili con la pressione di fn. Da F9 a F11 ad esempio servono alla gestione del volume, da F5 a F8 alla riproduzione multimediale e così via. L'unica cosa che manca davvero è il tastierino numerico, una mancanza che si fa sentire solo in ambito lavorativo. Ma perché si costruiscono tastiere prive del tastierino? Solo per risparmiare spazio? Non proprio.

Siamo entrati più volte in argomento parlando di tastiere. Il layout TKL è sicuramente pensato anche per chi non ha molto spazio sulla scrivania, permettendo a chiunque di avere tastiere "decenti" senza riempire tutto il piano di lavoro o di gioco. C'è anche un altro fattore da considerare: la maggior vicinanza del mouse alla tastiera. Se preferite che le mani non siano troppo distanti tra di loro, una tastiera TKL è la soluzione più pratica. Chi non è abituato potrebbe considerarsi scettico a riguardo. È una soluzione che noi non disdegnamo, soprattutto con gli FPS. Alternativamente, se non vi piacesse l'idea di sacrificare il tastierino numerico, c'è la Thaz GXT 1863 di Trust che costa sempre 49,99€ (anzi, spesso è scontata) con gli stessi identici switch meccanici RED Outemu.

Davvero niente male l'esperienza di digitazione. Venivamo da un'altra tastiera con switch lineari (anche se ottico-meccanica), ma dobbiamo ammettere di esserci abituati immediatamente alla piccola tastiera di Trust Gaming. Riusciamo senza problemi a mantenere un'alta velocità di digitazione, senza causare particolari errori di battitura dovuti all'eventuale morbidezza dei tasti o alla loro dimensione. La forma dei tasti è piuttosto classica, e non ci sono soluzioni particolari per distinguerli tra di loro (come zigrinature, colori diversi o simili). Il layout ITA comunque aiuta a sentirsi a casa, non solo per il posizionamento dei tasti ma anche per la loro forma classica. Per quanto riguarda il gaming non ci sono feature particolari da segnalare, se non la possibilità di bloccare il tasto WIN per evitare di premerlo per errore nei momenti più concitati.

Prezzo

Trust Gaming GXT 834 Callaz viene a costarvi 49,99€. Si tratta di un prodotto arrivato da pochissimo su Amazon. Possibile quindi che nelle prossime settimane si trovi anche a prezzi scontati. Considerato che si tratta di una tastiera meccanica di discreta qualità, ci pare un prezzo contenuto che in molti saranno disposti a valutare. Come già accennato poi, c'è un modello molto simile dotato di tastierino numerico allo stesso prezzo.

Trust Gaming YBAR GXT 922W

Il mouse gaming YBAR di Trust è un classico mouse cablato con sensore ottico. Il cavo è lungo 2,1 metri, più che sufficiente quindi per quasi tutti i casi di utilizzo, ed è ricoperto in tessuto. Così come gli attuali mouse cablati, anche questo non risente necessariamente dell'assenza di una modalità wireless. Il cavo non è mai di impiccio, e non ostacola in alcun modo lo scorrimento del dispositivo sulla superficie di gioco. Sotto ci sono due ampi piedini in UPE che garantiscono ulteriore scorrevolezza. Si vede che ci troviamo di fronte ad un dispositivo gaming che sfrutta molti degli espedienti necessari a donargli velocità e sufficiente precisione. Anche con DPI bassi bastano movimenti rapidi, precisi e non troppo ampi per avere l'input desiderato. Il peso è superiore a quello di mouse di fascia medio/alta, quasi 100 g, senza considerare il cavo.

A livello strutturale, si presenta come un mouse di medie/grandi dimensioni, forse quindi non adatto a chi ha le mani piccole. Non è adatto nemmeno ad un'utenza mancina putroppo: il lato sinistro presenta il classico incavo per il pollice, e i tasti programmabili sono anch'essi sul lato sinistro. Lo scudo superiore è un pezzo unico, e comprende di conseguenza i due tasti principali. Ciò nonostante, la superficie premibile di questi due è ampia abbastanza da consentire anche una eventuale presa ad artiglio. La struttura laterale consente non solo di trovare spazio comodo per il pollice, ma anche per il mignolo. Queste due dita si poggiano inoltre su una superficie a nido d'ape in plastica rigida che garantisce un ottimo grip.

Come già accennato, sul lato sinistro, subito sopra la trama a nido d'ape, troviamo due dei pulsanti programmabili del mouse. A livello di feedback si riescono a distinguere bene anche tra di loro, per via del click diverso emesso. La loro posizione evita di premerli per errore durante i momenti concitati, il che è un bene. Sempre a proposito del feedback dei pulsanti, buono quello dei due principali (dx e sx) e della rotellina, quest'ultima con copertura gommata che la rende facile da cliccare e da scorrere. Il sesto ed ultimo pulsante è forse quello che ci ha convinto meno. È collocato subito sotto la rotellina, e di default serve a ciclare tra i profili DPI memorizzati. Il suo problema è che è davvero troppo facile da premere. Se lasciate le cose così come stanno, è molto probabile che vi troverete a premerlo per errore in un momento critico di gioco. Il nostro consiglio è di abbinarlo a qualche funzione "inutile" in gioco. Se proprio vi fa comodo ciclare tra i profili DPI è forse più saggio collocare la funzione in uno dei due pulsanti programmabili laterali.

  • Dimensione: 124 x 69 x 41 mm
  • Peso: 95 g (120 g con cavo)
  • Sensore: Trust ottico
  • DPI Range: 200 - 7.200 dpi
  • Accelerazione: 20 G
  • Polling rate: 125/250/500/1.000 Hz
  • Velocità tracking: 60 ips
  • Numero di pulsanti programmabili: 6
  • Connettività: cavo 2,1 m USB-A 2.0

Avrete oramai capito che parte del fascino di YBAR è insito anche nell'illuminazione. Lungo quasi tutta la parte inferiore corre una striscia translucida illuminata con LED RGB. I colori emessi sono pastello, non luminosissimi ma comunque di sicuro effetto anche con fonti di luce più o meno alte nella stanza di gioco. Già con la modalità onda arcobaleno di base, l'aspetto assunto dal mouse è davvero figo. Forse sulla variante bianca, quella nostra in dotazione, risalta anche meglio che sul modello nero. A completare l'illuminazione c'è anche il logo GXT che identifica i prodotti gaming di casa Trust. L'effetto è simile a quello della striscia, con colori pastello e una discreta luminosità.

Anche a livello di senore non si raggiungono i livelli di DPI massimo di modelli medio/alti. Il valore massimo raggiunto dal sensore Trust proprietario è 7.200 dpi, mentre il minimo è pari a 200 punti. Dal software si possono regolare i vari profili con scatti di 200 punti alla volta. Diciamo quindi che non incontrerà il favore di tutti i gamer, ma quelli meno esigenti che comunque giocano con valori costanti di DPI non avranno grossi problemi ad adattarsi all'YBAR. Il polling rate ha un valore massimo di 1.000 Hz, in linea con tanti altri mouse gaming in commercio. Per valori maggiori l'investimento necessario ammonta ad almeno il doppio.

In generale il mouse si è comportato bene in qualsiasi ambito. In quello gaming lo abbiamo trovato sufficientemente prestante. Il cavo, come già specificato, non è mai d'impaccio, e il peso complessivo in combinazione con gli ampi piedini inferiori gli garantiscono una mobilità più che discreta. In quello lavorativo il sensore garantisce movimenti sufficentemente precisi da essere utilizzato anche, ad esempio, per piccoli lavori di precisione su Photoshop. Comunque lo abbiamo usato costantemente in questi giorni proprio a fianco della tastiera CALLAZ di cui vi abbiamo parlato precedentemente.

Software

A differenza della tastiera di cui vi parlavamo precedentemente, il mouse YBAR di Trust ha un software dedicato che permette di sfruttare i tasti programmabili. Si tratta di un applicativo piuttosto elementare, che utilizzerete solo ed esclusivamente per la gestione di questo modello di mouse. Oltre a programmare i sei tasti a disposizione, avrete la possibilità di regolare alcuni parametri del mouse quali Polling Rate (da 125 a 1.000 Hz), sensibilità, velocità del doppio click e dello scroll, e DPI. Per questi ultimi si possono anche decidere colori e valori da regolare tramite l'apposito pulsante, in modo da cliclarli direttamente in gioco. Nulla vi vieta di inserire anche solo due valori (ripetuti), per passare ad esempio da DPI bassi a DPI alti in caso di sparatutto in prima persona.

Le altre due schermate permettono di regolare gli effetti di luce (e anche di spegnerli all'occorrenza) e di registrare macro. Il software permette di creare macro da zero, registrando e salvando anche input da tastiera, per poi memorizzarli nei tasti programmabili del mouse. Una feature di cui tenere di conto. Se proprio vogliamo trovare un difetto al software, dobbiamo necessariamente segnalare che non è disponibile in italiano.

Prezzo

Il prezzo di listino ammonta a 24,99€, ma su Amazon si trova anche a meno (e nella colorazione alternativa). Per la qualità complessiva del mouse non ci pare affatto male come prezzo.

Giudizio Finale

Trust Gaming CALLAZ & YBAR

CALLAZ e YBAR di Trust Gaming sono in definitiva una bella accoppiata. Per chi si avvicina al mondo del gaming su PC non è facile capire come orientarsi su mouse e tastiera, e spesso il modo migliore è investire cifre non eccessive per capire cosa fa (e cosa non fa) al caso nostro. Con un investimento di circa 60€ (occhio agli sconti!) vi portate a casa una tastiera meccanica compatta e di buona qualità, adatta quindi anche a spazi ristretti, e un mouse gaming programmabile niente male.

Sommario

Trust Gaming CALLAZ GXT 834 8

Trust Gaming YBAR GXT 922W 7.5

Pro

  • Una combo gaming economica
  • Buona tastiera meccanica entry-level
  • Mouse programmabile dall'ottimo form factor 

Contro

  • C'è comunque tanta concorrenza
  • Switch lineari non per tutti
  • No mancini, no mani piccole

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", si è avvicinato al mondo dell'informatica alla tenera età di 5 anni. Si occupa principalmente di news e recensioni legate al mondo del gaming (mobile e non) e dei canali Social per il network SmartWorld.
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