Recensione Turtle Beach Recon Cloud: un controller versatile, ma limitato

Si può vivere Xbox Game Pass in tanti modi, ma quanti di questi sono comodi?
Recensione Turtle Beach Recon Cloud: un controller versatile, ma limitato
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Recensione Turtle Beach Recon Cloud

L'esplosione del servizio Xbox Games Pass ha dato il via ad una linea di controller a lui dedicato, data la possibilità di poter gustare i giochi Xbox sia su console e PC, sia su mobile tramite il cloud gaming. Dopo il Nacon MG-X, adesso è la volta del Recon Cloud di Turtle Beach, un controller pensato per essere utilizzato su Xbox, PC e dispositivi Android: tanta versatilità, però, è controbilanciata da alcuni limiti da tenere in considerazione.

PRO

  • Funzionalità extra rispetto al controller originale
  • Autonomia davvero notevole
  • Sia wireless, che cablato...

CONTRO

  • ... con molti limiti nell'utilizzo
  • Prezzo salato

Confezione

La confezione del Recon Cloud contiene il controller, della manualistica, un cavo USB-C rinforzato di circa 3 metri, degli adesivi, la molletta per smartphone e addirittura 1 mese di Xbox Game Pass Ultimate utilizzabile anche da chi possiede l'abbonamento attivo. Una custodia l'avrebbe resa davvero completa.

Costruzione

Il Recon Cloud è un controller praticamente identico nelle forme e nella dotazione ad un gamepad Xbox Series X|S, sebbene sia lievemente più grande (15,5 x 11 x 6,3 contro 15,1 x 10 x 6 cm di quello Xbox), con un peso sostanzialmente simile (306 contro 287 g per Xbox). Il Recon Cloud, però, dispone di una batteria interna ricaricabile via USB-C, mentre il controller originale richiede due pile AA.

La maggiore grandezza è dovuta ad un pannello superiore tramite cui è possibile controllare i volumi e attivare funzioni extra delle quali discuteremo a breve. Interessante anche la presenza di due pulsanti aggiuntivi sul retro che, se non utilizzati, possono risultare più scomodi che utili.

Peculiarità del controller, come già accennato, è la sua natura ibrida: nella parte inferiore vi è un selettore per la scelta della modalità wireless o cablata, con un pulsantino che consente di attivare la ricerca Bluetooth. La scocca invece è simile a quella di Xbox Series X|S, eccetto per dei materiali refrigerati e zigrinati sulle impugnature, davvero molto graditi.

Il feeling dei pulsanti, della vibrazione e dei grilletti non mostra differenze, se non nel d-pad: esteticamente è meno riuscito di quello originale, ma la pressione restituisce un suono più dolce. Anche LB e RB risultano lievemente diversi, con un clic meno marcato: in questo caso preferisco gli originali.

Sulla parte superiore, invece, vi è un incavo al quale è possibile agganciare la molletta, dove poter inserire lo smartphone. Basta stringere una vite con la mano ed il gioco è fatto: purtroppo il bilanciamento del peso non è gestito alla perfezione con questa soluzione, specie con i telefoni più pesanti, cosa che fa preferire prodotti come Nacon MG-X in termini di comodità ed ergonomia generale.

Funzionalità

Come detto, Turtle Beach Recon Cloud è un controller che consente sia l'uso Bluetooth, sia cablato. In entrambi i casi, tuttavia, ci sono delle condizioni da rispettare: la modalità wireless non è utilizzabile su console, ma solo su Android (è incompatibile con iOS), ed in questo caso si perde la funzionalità di vibrazione. In teoria dovrebbe funzionare anche su PC in modalità wireless, ma non sono riuscito a farlo funzionare (laddove quello Xbox Series X viene riconosciuto al volo). Ciò significa che su PC, Xbox Series X|S e Xbox One lo si può solo utilizzare con il cavo.

Essendo però un prodotto Turtle Beach, il Recon Cloud si interfaccia perfettamente con le cuffie da gaming, a patto che queste siano collegate via cavo al gamepad: così facendo, potrete non solo regolare il volume in gioco e della chat vocale, ma anche accedere ad una serie di preset di equalizzazione e all'attivazione del noto Superhuman Hearing, una modalità che va ad incrementare la resa audio degli effetti sonori: può risultare utile nei titoli competitivi, altrimenti è meglio disattivarla per non alterare il bilanciamento.

Comodo anche il pulsante per mutare il microfono al volo, così come la modalità Pro-Aim, la quale aumenta la sensibilità dello stick, un'opzione che può essere utile negli sparatutto in prima persona.

Vi sono poi due pulsanti programmabili manualmente (quindi senza software dedicato) nella parte posteriore, dove solitamente vanno a finire i medi quando si impugna il controller. 

Notevole però l'autonomia, che promette almeno 30 ore di utilizzo continuato. Personalmente l'ho usato per 20 ore senza mai avere la necessità di ricaricarlo. 

Prezzo

Turtle Beach Recon Cloud arriva nei negozi a 99,99€ in due colorazioni, nera e blu magma: quest'ultima ha sensibilmente più carattere della prima. Una cifra davvero molto elevata, troppo se rapportata al prezzo di un controller Xbox Series X originale, cioè 59,99€. Le tante limitazioni purtroppo non riescono a giustificare il costo di lancio.

Turtle Beach Recon Cloud - Foto

Giudizio Finale

Turtle Beach Recon Cloud

Turtle Beach Recon Cloud è in teoria un gamepad versatile, ma in pratica ha troppe limitazioni per esserlo. Si tratta dunque di un prodotto più di nicchia di quanto vorrebbe farvi credere, tanto è vero che si fa fatica a consigliarlo al posto di un controller Xbox Series X|S, complice anche il prezzo elevato. È comunque un gamepad solido, che fa il suo dovere, ma anche chi lo brama farebbe bene ad aspettare uno sconto.

Sommario

Confezione 8.5

Costruzione 7.5

Funzionalità 7

Prezzo 5

Voto finale

Turtle Beach Recon Cloud

Pro

  • Funzionalità extra rispetto al controller originale
  • Autonomia davvero notevole
  • Sia wireless, che cablato...

Contro

  • ... con molti limiti nell'utilizzo
  • Prezzo salato

Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri Ama scrivere di videogiochi e si occupa di info-commerce, ed è anche particolarmente bello. Almeno, così dice sua madre.
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