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Recensione Turtle Beach Recon Spark: le cuffie universarli dedicate anche alle gamer! (foto)

Lorenzo Delli




Recensione Turtle Beach Recon Spark

Si chiamano Recon Spark e sono uno dei nuovi modelli di cuffie a padiglione realizzate da Turtle Beach. Si tratta ovviamente di un prodotto destinato ad un’utenza gaming che stavolta, vista la colorazione, strizza l’occhio ad un pubblico femminile. Scopriamole insieme!

Costruzione e comodità

Le Recon Spark non si discostano molto da altri modelli di fascia medio/bassa prodotti da Turtle Beach. Non per questo la qualità viene meno. Ma perché strizzano l’occhio ad un pubblico femminile? Principalmente per il colore, una combinazione di bianco e lavanda che potrebbe appunto risultare maggiormente gradevole alle giocatrici di ogni fascia di età. Non sono “pacchiane“: la combinazione di colori è sicuramente vistosa, ma ha il suo perché. Alcune finiture lavanda sono opache, altre, come le strisce di plastica tra il padiglione e la struttura della cuffia, sono più lucide.

I cuscinetti sono rivestiti da pelle sintetica traspirante di colore bianco e contribuiscono all’isolamento acustico complessivo. Il rivestimento nasconde comodi cuscinetti in memory foam, già provati in passato su altri modelli. Sempre come per altri modelli Turtle Beach, anche questi risultano comodi indossando occhiali grazie al sistema brevettato ProSpecs. Sul padiglione sinistro troviamo il classico microfono flip-up, facile da utilizzare e facile anche da mutare (basta riporlo nella posizione di risposo). Sempre sul padiglione sinistro troviamo una rotella per la regolazione del volume che, attenzione, su PC non cambia l’audio di sistema ma regola il volume che avete settato precedentemente alzandolo o abbassandolo. Poco sotto parte il cavo che riprende i colori delle cuffie. Il cavo a dirla tutta non è lunghissimo, ma c’è un perché. Nel caso vogliate utilizzare le cuffie su console è sufficiente collegare il jack direttamente al controller (o allo smartphone o ad una Nintendo Switch). Se le volete usare su PC nella confezione troviamo un cavo separatore (cuffie + microfono) che contribuisce a fornirvi un bel po’ di cavo in più.

L’archetto, a differenza del modello più economico Recon 70, nascondono una fascia di metallo che dona ulteriore solidità al tutto. Ci sono poi altri espedienti sempre già visti su altri modelli della casa che aiutano ad adattare le cuffie alle teste degli utilizzatori più disparati. I padiglioni ad esempio ruotano leggermente su sé stessi, e l’archetto stesso ha una discreta estensione. Sempre l’archetto, sulla parte a contatto diretto con la testa, presenta un cuscinetto aggiuntivo sempre imbottito che diminuisce il punto d’appoggio, lasciando più aria per la testa, ma risultando comunque comodo. Il peso ammonta complessivamente intorno ai 240 grammi. Ottime quindi anche per sessioni prolungate di gaming (o di ascolto di musica).

Caratteristiche e qualità audio

Non si tratta di un modello amplificato. Sembra inutile specificarlo, ma alcuni modelli Turtle Beach ci hanno convinto meno proprio per quel motivo. È una funzionalità in più, siamo d’accordo, ma a quel punto dipendete dall’autonomia delle cuffie e di conseguenza dalla gestione della ricarica. Le Recon Spark invece sono semplici cuffie a padiglione, senza fronzoli o funzionalità aggiuntive. Anche per questo sono perfette per qualsiasi piattaforma: sono certificate per l’utilizzo su PC, PS4 PS4 Pro, Xbox One e One X, Nintendo Switch e dispositivi mobili. Non c’è un software di regolazione o simili, ma la qualità audio è più che discreta.

Non vi aspettate prestazioni da cuffie top di gamma, ma nel complesso il suono risulta più bilanciato di quanto ci aspettassimo. Si prestano benissimo anche all’ascolto di musica, a patto di digerire qualche basso leggermente esacerbato. Non scordiamoci infatti che si tratta di un modello gaming che deve servire appunto a facilitare la vita in quei giochi dove percepire al meglio certi rumori ambientali può fare la differenza. Il volume massimo però non è così alto. Nel nostro caso ci è sembrato più che sufficiente, ma ci sono molti utenti che giocano con volumi molto (anche troppo) alti che potrebbero trovarle non adeguate. Lato gaming le abbiamo ampiamente testate con Overwatch, con RAGE 2 e Borderlands 3. Buone le performance del microfono, considerato anche il prezzo di lancio delle cuffie non così elevato. Come già detto si tratta di un microfono flip-up, perfetto quindi per mutare la chat vocale ed evitare di fare l’imitazione di un reattore di un aereo con il vostro respiro durante le fasi più concitate di gioco. Anche perché la sensibilità è piuttosto buona. Scendendo un po’ più nel dettaglio per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, le Recon Spark vantano una coppia di speaker al neodimio da ben 40 mm con una risposta in frequenza 20Hz – 20kHz.

Prezzo

Il prezzo di queste Recon Spark ammonta a 49,99€, in linea con tante altre cuffie gaming dei produttori più disparati. Per quello che ha da offrire, ovvero ampi speaker, buon isolamento acustico, microfono flip-up e comodità generale più che sufficiente ci pare una cifra equilibrata.

Foto

Giudizio Finale

Turtle Beach Recon Spark

8.0

Turtle Beach Recon Spark

Le Recon Spark sono un modello piuttosto classico per quelli che sono gli standard di casa Turtle Beach. Buona qualità costruttiva, comode da indossare anche per sessioni prolungate, audio ben bilanciato con qualche favoritismo per i bassi (e volume massimo forse un po' basso) e, soprattutto, una colorazione che strizza l'occhio ad un pubblico femminile. Un'apertura quella di Turtle Beach che si spera si evolva in futuro in un proporre i loro prodotti di punta in colorazioni più varie in grado di accontentare un po' tutti.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Comode
  • Audio bilanciato
  • Ampi speaker
  • Buon isolamento acustico
Contro
  • Volume massimo non troppo alto
  • Audio non personalizzabile

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  • RiccardoC

    sarà ma a me fanno più schifo per il fatto di essere bianche che per gli inserti lavanda. Che poi quel colore lì col nero sarebbe un pugno in un occhio, ci vorrebbe quantomeno un viola deciso se proprio si vuole andare su quelle colorazioni per avere un tocco di originalità (ma meglio i classici rosso, blu o verde secondo me…)

    • A me personalmente non dispiacciano come estetica

      • RiccardoC

        sì appunto, è una questione di gusto personale. Bene comunque che ci sia più scelta 🙂