Recensione Warhammer Age of Sigmar: Storm Ground: piacerà ai fan del gioco di miniature?

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Games Workshop negli ultimi anni ha sempre cercato di portare i suoi due universi di riferimento, Warhammer e Warhammer 40.000, nell'universo videoludico. Non è la prima volta che collabora con Focus Home Interactive, e questo nuovo titolo, Warhammer Age of Sigmar: Storm Ground, sviluppato da Gasket Games, potrebbe risultare particolarmente appetibile ai fan dell'ambientazione.

PRO

  • 3 diverse fazioni giocabili, ognuna con le proprie peculiarità
  • Multiplayer cross-platform
  • Prezzo contenuto

CONTRO

  • Non certo battaglie campali
  • Alla lunga manca un po' di varietà

Editore Focus Home Interactive
Sviluppatore Gasket Games
Piattaforme PS5, Xbox Series X|S, PS4, Xbox One, PC Windows, Nintendo Switch
Versione provata PC Windows
Genere Strategia
Modalità di gioco Campagna single player | Online 1 vs. 1
Lingua Completamente in Italiano

Attenzione però: non è l'ambientazione classica di Warhammer. Come suggerisce il titolo del videogioco, ci troviamo nel bel mezzo della Age of Sigmar, il "seguito", per così dire, del Warhammer classico che ha stravolto varie caratteristiche del gioco da tavolo basato su miniature. Nel videogioco di Gasket Games quindi ci troviamo nei vari Reami Mortali, ambientazioni oscure e piene di pericoli nate a seguito della distruzione del mondo da parte delle forze del Caos. Tre le fazioni coinvolte, tutte giocabili anche se vanno sbloccate giocando le missioni non lineari della campagna. Si tratta per la precisioni dei Figli Eterni della Tempesta, degli Abitatori della Notte e dei Larvoidi di Nurgle.  I primi, quelli con cui inizia la campagna di gioco, sono sostanzialmente i guerrieri al soldo del Dio Sigmar, e dovranno frasi largo tra schiere spettrali e adoratori del dio della pestilenza.

Il concetto che si "nasconde" dietro al gameplay è molto semplice. Si affrontano vari scenari a difficoltà crescente, schierando unità diverse a seconda dell'occasione. Le unità stesse, compreso il comandante, si potenziano di scenario in scenario, sbloccando ad esempio oggetti da equipaggiare. Non mancano le abilità da utilizzare durante i combattimenti, abilità che dipendono non solo dalla squadra o dal personaggio in utilizzo ma anche dalla razza giocata. C'è quindi un sistema di progressione in stile RPG (già visto ad esempio in Dawn of War II), utile al giocatore a immedesimarsi sempre di più nella storia e nei personaggi. Il terreno di scontro è composto da caselle esagonali che strizzano l'occhio ai giochi da tavolo. Il tutto avviene a turni, proprio come se vi trovaste di fronte a miniature da controllare manualmente. Il terreno stesso, come da tradizione, offre anche possibili malus o bonus a seconda delle caratteristiche dell'esagono in cui ci troviamo. Un'unità a distanza quindi potrebbe dare il meglio di sé su terreni rialzati.

L'intelligenza artificiale si impegnerà sin dalle prime battute per darvi filo da torcere, sfruttando discretamente le peculiarità delle razze e i loro punti di forza. Già dai primi livelli, e anche al livello di difficoltà base, potreste arrivare al termine dello scenario allo stremo, quasi vicini a far morire l'eroe o i suoi gregari. Vero è che, con il proseguire delle missioni, la vostra squadra e le sinergie tra le loro abilità diventano sempre più potenti, rendendovi talvolta la vita molto più semplice. Come dicevamo, le tre fazioni coinvolte hanno i loro punti di forza e le loro debolezze. Gli adepti di Sigmar puntano sulla collaborazione e sulla difesa, resistendo maggiormente ai colpi avversari; gli adoratori di Nurgle tendono a contaminare il campo di battaglia, in modo da alterare bonus e malus degli esagoni. Gli Abitatori della Notte invece giocano tutto sulle anime, compresa la possibilità di evocare rinforzi in punti specifici della mappa mettendo magari nei guai una vostra manovra.

Come dicevamo poi, la progressione della campagna non è del tutto lineare, offrendo quindi l'opportunità di rigiocare il tutto. C'è sì una trama, ma gli appassionati del genere potrebbero semplicemente affrontare il tutto più volte con fazioni e livelli di difficoltà diverse per il solo gusto di spremere le meningi da un punto di vista strategico. Ad aggiungere altra carne al fuoco c'è anche la modalità multigiocatore, che permette di schierare le proprie squadre di "miniature" virtuali contro quelle degli altri giocatori. Sin dal lancio Warhammer Age of Sigmar: Storm Ground supporto anche il cross-play, e considerato che è disponibile su praticamente tutte le piattaforme di gioco, sarà facile accordarsi con gli amici.

I nostri test sono stati effettuati con la versione PC del gioco, sul nostro ASUS GS30 di riferimento dotato di RTX 3070. A livello di performance non dovreste incappare in grossi problemi, considerato anche che i requisiti minimi richiedono una GTX 660, 8 GB di RAM e un i5.3750K o equivalenti. Da un punto di vista grafico, Warhammer Age of Sigmar: Storm Ground è piuttosto gradevole. I vari personaggi sono ricchi di dettagli, proprio come fossero delle miniature del gioco da tavolo. L'uso delle abilità, e in generale anche varie unità coinvolte, proietta su schermo diversi effetti "pirotecnici" davvero niente male. Non vi aspettate comunque livelli estremamente grandi o stratificati. Anzi, le battaglie si risolvono in scenari piuttosto piccoli che potrebbero anche tendere alla ripetitività. Da segnalare che il gioco è completamente tradotto in italiano, rendendone facile la fruizione anche a chi non mastica l'inglese e a chi è digiuno dell'ambientazione di Games Workshop. Non mancano però alcuni errori di battitura.

Segnaliamo che il gioco per PC e Xbox è scontato a 33,99€ fino al 10 giugno. C'è infatti anche da dire che uno dei punti di forza del titolo sta nel prezzo. Non si tratta di una produzione tripla A, anche se è sufficientemente curata in praticamente tutti i suoi aspetti. Come tale vanta un prezzo di lancio di 39,99€, tutto sommato più che commisurato a ciò che il titolo ha da offrire.

Screenshot

Giudizio Finale

Warhammer Age of Sigmar: Storm Ground

Warhammer Age of Sigmar: Storm Ground piacerà quasi sicuramente agli appassionati di strategici a turni (con poche unità) e ai fan dell'ambientazione di casa Games Workshop. Non vi aspettate una produzione titanica, ma Storm Ground ha comunque diverse ore di gioco da offrire e una modalità multiplayer cross-platform che di fatto simula il gioco da tavolo.

Voto finale

Warhammer Age of Sigmar: Storm Ground

Pro

  • 3 diverse fazioni giocabili, ognuna con le proprie peculiarità
  • Multiplayer cross-platform
  • Prezzo contenuto

Contro

  • Non certo battaglie campali
  • Alla lunga manca un po' di varietà

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Cresciuto a "computer & biberon", si è avvicinato al mondo dell'informatica alla tenera età di 5 anni. Si occupa principalmente di news e recensioni legate al mondo del gaming (mobile e non) e dei canali Social per il network SmartWorld.

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