8.5

Recensione Xbox Series X: potente e concreta (foto e video)

Lorenzo Delli -




Recensione Xbox Series X

Xbox Series X, ovvero la next-gen secondo Microsoft. Un bellissimo monolite nero che sotto le sue linee semplici nasconde hardware studiato nei minimi dettagli, tanto da garantirgli il titolo di console più potente di sempre. Ma d’altronde Microsoft ci era già riuscita con Xbox One X. La domanda però è: siamo davvero pronti per la next-gen? Scopriamolo insieme.

7.0

Confezione

La confezione di Xbox Series X è senza dubbio molto elegante. L’apertura a scrigno valorizza la console posta centralmente. Nella tasca laterale troviamo anche un cavo HDMI 2.1, il cavo dell’alimentazione, il nuovo controller e le pile AA. Peccato per l’assenza di coupon per provare con mano Xbox Game Pass. C’è da dire che il primo mese di Game Pass viene a costare 1€, ma di fatto con la console “out of the box” non si può fare granché. Anche perché quasi tutti i giochi su disco richiedono un aggiornamento.

9.5

Costruzione ed estetica

Può banalmente sembrare un parallelepipedo nero senza carattere né anima. Almeno a nostro avviso non è così. Xbox Series X è elegante e le sue linee potrebbero ricordare anche quelle di un PC gaming molto compatto. C’è da dire che non in tutti i salotti potrebbe trovarsi a suo agio, sia per il colore nero opaco predominante, che stona con arredi chiari, sia per le sue dimensioni. Scordatevi di posizionarla nei mobili TV convenzionali, da sdraiata è comunque voluminosa.

La parte frontale presenta il pulsante di accensione con il caratteristico logo Xbox che si illumina, il lettore ottico con il relativo pulsante di espulsione, una porta USB tipo A e il pulsante per l’abbinamento del controller. Sul retro troviamo invece tutta la dotazione di porte aggiuntive raggruppate in un’unica sezione inferiore. Ai lati di questa sezione ci sono fori di aerazione, gli stessi che sono protagonisti indiscussi della faccia superiore. Quest’ultima è leggermente incavata verso il centro, donandogli un aspetto davvero caratteristico. La luce verde che a primo acchito poteva sembrare dovuta ad una serie di LED RGB è semplicemente vernice verde molto brillante. Il fatto di aver dipinto i fori solo a metà gli dona un riflesso così caratteristico che sembra davvero di intravedere della luce verde che filtra.

Guardando attraverso i fori si nota la grossa ventola parte fondamentale del sistema di aerazione della console. A tal proposito, se decidete di collocarla in posizione orizzontale, assicuratevi che ci sia sufficiente spazio perché l’aria calda espulsa dalla ventola non faccia ricircolo. Guardandola frontalmente è il lato sinistro che presenta 4 piedini gommati per sistemarla appunto orizzontalmente. Sulla faccia inferiore c’è invece la base circolare per l’orientamento verticale della console. Peccato non sia removibile: quando Xbox Series X è in orizzontale la sua presenza tende a creare un po’ di disarmonia.

Il tutto comunque risulta sufficientemente compatto ed elegante, oltre che piuttosto solido, grazie alle sue forme così geometricamente “perfette”. Occhio però: per quanto appunto possa sembrare più compatta della diretta concorrente (PS5), stiamo parlando di un volume in centimetri cubi pari a quasi il doppio di quello di Xbox One X. Le dimensioni sono pari a 30,1 x 15,1 x 15,1 cm, mentre il peso ammonta a 4,45 kg.

9.0

Hardware

Lo abbiamo già detto: Xbox Series X è la console più potente di sempre. Il cuore pulsante è un SoC di casa AMD, architettura Zen 2, che in combinazione con la GPU ad architettura RDNA 2, gli garantisce 12 TFLOPS di potenza grafica. Tutto molto bello, ma in soldoni, cosa dovrebbe garantire tutta questa potenza? Se sviluppati con un certo criterio, i giochi possono essere riprodotti in 4K (3.840 x 2.440 pixel) a 60 fps. In certi casi ci si spinge addirittura a ben 120 fps (sempre in 4K), e addirittura alcuni titoli ottimizzati possono spingersi anche in 8K. Che poi, alla fine dei conti, è la promessa della next-gen: riuscire finalmente a giocare in 4K ad un frame rate decente, spendendo una cifra sicuramente più esigua di quella richiesta per assemblare un PC Gaming in grado di gestire performance del genere. Da tenere di conto non sono solo i TFLOPS: si parla anche di DirectX Raytracing a livello hardware, una gestione dell’illuminazione dinamica che mira a rendere il tutto ancora più bello da vedere.

A garantirgli performance allo stato dell’arte c’è anche un NVME SSD custom da 1 TB, ma Microsoft non si è limitata ad inserire un semplice SSD nella sua console. Si parla infatti di Xbox Velocity Architecture, una reinvenzione del sistema input/output che fa sì che l’SSD lavori in combinazione con la CPU garantendo velocità I/O superiori al passato (fino a 2,4 GB/s), compressione a livello hardware di pacchetti di gioco e asset e tanto altro. Ma come si traduce tutto questo da un punto di vista pratico? I tempi di caricamento sono quasi del tutto abbattuti, non tanto per quanto riguarda il primo avvio dei giochi, quanto più proprio durante le sessioni di gaming. Ad approfittare di tale vantaggio sono ad esempio i giochi open world, che grazie al caricamento velocizzato degli asset possono garantire passaggi veloci tra le varie sezioni del mondo ed evitare fastidiosi effetti pop-up. Un altro dei grossi vantaggi è il così detto Quick Resume, ovvero passare velocemente da un gioco ad un altro tra quelli che avete avviato durante la sessione corrente. Una caratteristica quest’ultima che abbiamo avuto modo di testare sin dalle nostre prime sessioni di gioco. Passare da Gears 5 a Ori and the Blind Forest è veramente questione di istanti. Non solo, anche l’accensione della console e l’avvio del gioco che avete interrotto quando l’avete spenta, è velocissimo. Nell’arco di 10/15 secondi accendete la console e avviate il gioco interrotto, un frangente di tempo davvero irrisorio. Questo a patto di utilizzare la Modalità risparmio energia, che garantisce appunto Accensione immediata.

Passando alla memoria interna, è un vero peccato che dell’1 TB promesso anche sulla confezione di vendita, a disposizione dell’utente ci siano solo 802 GB. Il “solo” potrebbe sembrare esagerato, ma non lo è. Con circa 600 GB di spazio occupato siamo a 11 videogiochi installati, non malissimo quindi, ma certi titoli diventano sempre più esosi, anche per via degli asset ad alta risoluzione. Certi titoli online, come Call of Duty Warzone, arrivano ad occupare porzioni di spazio a dir poco esagerate. Anche il nuovo Call of Duty: Black Ops Cold War occuperà su console next-gen oltre 120 GB di spazio. Per sopperire all’eventuale mancanza di memoria libera c’è un’unica soluzione che prevede l’utilizzo delle nuove Storage Expansion Card, dei veri e propri inserti di memoria compatti da collegare all’apposita porta posta sul retro. C’è ad esempio il modello presentato da Seagate da ben 1 TB, che viene però a costarvi 259,99€. Il vantaggio è che questa soluzione si integra alla perfezione nel sistema, garantendo performance in linea con quelle della memoria interna di Xbox Series X. Come da descrizione, la scheda infatti si “collega alla Xbox Velocity Architecture”. Se non altro se avete giochi Xbox One memorizzati su supporti esterni potete collegarli via USB alla vostra Series X e giocarci come se nulla fosse.

Visto che ci siamo, diamo un’occhiata alla scheda tecnica completa e alla dotazione di porte posteriori.

  • CPU: Custom AMD Zen 2 octa-core a 3,8 GHz (3,66 GHz w/ SMT), 7 nm
  • GPU: Custom RDNA 2, 12 TFLOPS, 52 CUs a 1,825 GHz, Ray Tracing, Variable Rate Shading
  • RAM: 16 GB GDDR6, 320 bit bus
  • Larghezza della banda di memoria: 10 GB a 560 GB/s, 6 GB a 336 GB/s
  • Memoria interna: SSD Custom 1 TB NVME
  • Espansione di memoria: fino a 1 TB
  • Memoria esterna: supporto ad HDD USB 3.2
  • Flusso I/O: 2,4 GB/s (nominale), 4,8 GB/s (file compressi, hardware custom per la decompressione)
  • Drive ottico: 4K UHD Blu-Ray
  • Performance: 4K @ 60/120 fps, fino a 8K HDR
  • Porte: HDMI 2.1 output, 3 x USB 3.02, alimentazione, Slot per la memoria
  • Audio: Dolby Digital 5.1, DTS 5.1, Dolby TrueHD con Atmos, fino a 7.1 LPCM
  • Connettività: Wi-Fi 802.11ac dual band, Ethernet, Xbox Wireless Radio
  • Peso: 4,45 kg
  • Dimensioni: 15,1 x 15,1 x 30,1 cm

Si notano alcune assenze di un certo spessore. Non ci sono ad esempio porte USB Type-C. Da una parte la spiegazione è da ricercarsi nel fatto che Xbox Series X vuole essere quanto più possibile compatibile con tutti gli accessori del passato. Vista però la sempre più capillare diffusione delle USB di tipo C, forse una porta dedicata avrebbe fatto piacere averla. Il Wi-Fi è standard 5. Sulla carta è più che sufficiente, visto che la velocità massima supportata è pari a ben 1 Gbit/s. La concorrenza sfoggia però il Wi-Fi 6, che non solo garantisce sulla carta supporto a velocità maggiori, ma anche tecnologie più recenti. Niente comunque per cui stracciarsi le vesti.

Un cenno d’obbligo anche alla questione HDMI. I nostri test della console sono stati effettuati su un TV Sony KD65XF9005 e su un monitor ASUS ROG Strix XG27UQ, due dispositivi non esattamente di fascia bassa ma che in realtà, per provare a dovere quelle che dovrebbero essere le capacità di Xbox Series X, non sono sufficienti. Servono infatti televisori o monitor dotati di HDMI 2.1. Se per quanto riguarda i televisori è più semplice, a patto appunto di acquistare un modello nuovo di zecca, per quanto riguarda i monitor non è affatto banale. E in ogni caso si parla di prezzi elevati. Anche per questo in apertura abbiamo espresso il dubbio a riguardo dell’essere pronti o meno all’avvento della next-gen. Sui due schermi citati abbiamo giocato senza intoppi in 4K a 60 Hz ma appunto, vista l’assenza dell’HDMI 2.1, si può forzare la visualizzazione a 120 Hz solo passando alla risoluzione full HD.

Veniamo alle temperature e alla rumorosità della console. Con l’ausilio di Flir One Pro abbiamo misurato le temperature a regime della console. Dopo averla tenuta accesa per svariate ore, anche per via dei tanti download dopo la prima accensione, e dopo averla stressata con un po’ di giochi e con i test relativi al Quick Resume, Xbox Series X nel suo punto più caldo, che come era logico aspettarsi è la sezione superiore dove viene espulsa l’aria calda, raggiunge quasi i 60°. Niente di cui preoccuparsi. La ventola fa esattamente il suo dovere, convogliando l’aria calda prodotta verso l’esterno.

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È normale quindi in quei punti aspettarsi temperature del genere. E a dirla tutta, Xbox One X raggiungeva temperature simili! A contribuire al mantenimento delle temperature, oltre alla grossa ventola, ci sono anche altre accortezze come la scheda madre suddivisa in due diverse sezioni. In tutto ciò il rumore emesso dalla ventola è quasi indistinguibile. Non l’abbiamo mai sentita “accelerare” producendo rumori fastidiosi. Il suono si mantiene sempre costante, senza andare a disturbare il giocatore.

Nel caso utilizziate giochi o film su disco la situazione è leggermente diversa. Per forza di cose il rumore aumenta, anche se non lo riteniamo così fastidioso da compromettere l’esperienza utente. Sul lettore Blu-Ray 4K ci torneremo, comunque a livello hardware averlo a disposizione è un in più molto gradito, sia per la compatibilità con i dischi delle console precedenti, sia perché un lettore Blu-Ray 4K interamente dedicato ai film costa una cifra non così esigua.

9.0

Software e Prestazioni

Se già con l’arrivo di Xbox One X, Microsoft aveva dato una bella svecchiata alla sua interfaccia, quella attuale, arrivata tramite update giusto qualche settimana fa, è ulteriormente rifinita. Alcuni elementi risultano più facilmente accessibili e in generale non si fa troppa fatica a trovare ciò di cui si ha bisogno. E c’è da dire che la home di Xbox è completamente personalizzabile: potete aggiungere a mano sezioni dedicate ai vostri giochi preferiti, cambiare sfondo, altri elementi della home e tanto altro. Il primo avvio della console si può fare tramite l’apposita app per Android e iOS, in modo anche da risparmiare un po’ di tempo sul login con l’account Microsoft e per decidere altre impostazioni. L’applicazione mobile torna utile anche sotto altri aspetti, ma ci torneremo a breve.

La sezione I miei giochi e app, raggiungibile anche tramite la pressione del pulsante Xbox sul controller, è quella che va ovviamente a raccogliere giochi e software installati sulla console. Xbox Series X è senza dubbio una console volta al gaming, ma nulla vi vieta di utilizzarla come dispositivo multimediale a 360°. Le principali app di intrattenimento streaming, quali Prime Video, Netflix, Disney+, DAZN, NOW TV, sono tutte disponibili gratuitamente tramite lo Store Microsoft. La presenza del lettore Blu-Ray 4K non fa altro che renderla ancora più versatile da questo punto di vista. Di fatto può benissimo sostituire la parte smart del vostro televisore, nel caso non fosse di vostro gradimento. L’accensione rapida della console poi gioca sempre a vantaggio di questo utilizzo alternativo.

Anche le impostazioni giocano un ruolo fondamentale nell’esperienza utente. Da qui si regolano tutte le opzioni relative all’uscita video, che come già accennato permettono di passare, ad esempio, da 4K@60Hz a 1080p@120Hz, di regolare l’HDR e di attivare anche eventuali impostazioni audio. In relazione proprio al suono, è possibile abilitare Windows Sonic per cuffie, Dolby Atmos o DTS Headphone:X, tutte tecnologie che, se avete un paio di cuffie compatibili, cambiano drasticamente l’esperienza di gioco.

Sul nuovo Wireless Controller, a cui dedicheremo qualche parola in più nell’apposito paragrafo, c’è finalmente il nuovo pulsante per le acquisizioni. Si tratta sicuramente di una funzionalità che non interesserà tutti gli utenti, ma comunque averla non è certo un male, anzi. Grazie alla pressione singola, prolungata o doppia, potete registrare clip di gioco e realizzare screenshot da condividere poi su Xbox Live, su social o da caricare su OneDrive. È però ancora una scocciatura che non ci sia ancora un sistema per spostare su dispositivi di memoria esterni (come su PlayStation). Si sopperisce in parte con l’applicazione Android e iOS, che almeno consente di salvare su dispositivo gli screenshot (alla massima qualità).

Torniamo ancora un attimo sull’app Android e iOS.  Come già accennato, non permette solo la prima configurazione della console o la visualizzazione degli amici attualmente online. Recandosi nella sezione La mia raccolta e selezionando il tab Console si può accedere in remoto alla propria Xbox. Da qui si possono consultare i giochi installati ed eventualmente disinstallarli e anche, tramite la così detta Riproduzione Remota, collegarsi direttamente alla Xbox. Vi servirà in tal caso un controller Bluetooth per navigare tra i contenuti. Può tornare utile per esempio per avviare un download da remoto, o anche per giocare ai titoli installati sulla Xbox. Una sorta di xCloud quindi, che usa la vostra Xbox e la linea di casa come server a cui collegarsi. C’è anche il pulsante telecomando, che trasforma il vostro smartphone in un controller touch.

Veniamo quindi alle prestazioni. Xbox Series X è molto veloce non solo sulla carta. Utilizzando l’impostazione energetica Accensione immediata, accendere la console ed entrare in gioco è questione di una manciata di secondi, soprattutto se il gioco lo avevate avviato durante la precedente sessione. Ne avevamo già fatto cenno quando vi abbiamo parlato della Xbox Velocity Architecture. Ciò che di solito rallenta la partenza dei giochi sono come al solito i loghi dei vari publisher e software house coinvolti che non solo quasi mai skippabili. Esclusi quelli, l’avvio del gioco o di un file di salvataggio è la maggior parte delle volte davvero fulmineo. Davvero sorprendente anche il Quick Resume. Se interrompete un gioco compatibile con tale funzionalità per avviarne un altro, e ad un certo punto volete tornare a giocarci, è sufficiente premere il tasto Xbox sul controller, scegliere il gioco, aspettare una manciata di secondi e riprendere da dove avete interrotto. Ma la cosa bella è che il Quick Resume, e in generale l’accensione immediata, funzionano anche staccando la console dalla corrente. Abbiamo provato con mano, spegnendo la console per portarla dall’ufficio a casa o anche semplicemente per cambiare postazione di gioco. Ricollegandola alla corrente e accendendola ci siamo ritrovati esattamente al punto in cui l’avevamo lasciata.

Quando avviate un gioco compatibile Quick Resume che avevate messo in pausa per giocare ad altro comparirà il logo della funzionalità in alto a destra durante l’avvio.

La velocità dell’SSD si vede anche in gioco. A tal proposito ci sembrano piuttosto calzanti i test che abbiamo eseguito con Forza Horizon 4, uno dei titoli già ottimizzati per Xbox Series X. Il passaggio da una vettura all’altra di solito richiede un po’ di tempo. Su Xbox Series X una volta selezionata la nuova vettura a cui passare si tratta di attendere qualcosa come 5 secondi (anche qualcosa meno) per vedersela recapitata e partire a tutta birra. Tutto ciò senza rallentamenti, effetti pop-up o problemi di altro genere. Il passaggio dalla modalità LEGO Champions alla Gran Bretagna richiede invece circa 15 secondi, non male considerato che si tratta di due open world completamente diversi. Tutte le prove però che abbiamo fatto sono su titoli appartenenti alla generazione passata. È possibile che tutte le varie software house appartenenti agli Xbox Studios faranno ancora meglio con le loro prossime produzioni.

9.0

Controller

Il nuovo Xbox Wireless Controller farà come al solito felici un sacco di giocatori. Anche questa iterazione è utilizzabile su PC, dispositivi mobili e ovviamente su Xbox grazie al Bluetooth LE. È sufficiente premere il pulsante di abbinamento sul lato frontale per entrare in modalità accoppiamento e collegarlo a vari dispositivi. Sotto il pulsante per l’abbinamento troviamo la porta USB Type-C, che può tornarvi utile per utilizzare il controller in modalità cablata senza quindi l’ausilio di pile AA.

Il peso, pari a 288 grammi, e il bilanciamento sono praticamente identici a quelli del pad Xbox One. Anche le dimensioni lo sono, ma ci sono altre novità di rilievo che lo diversificano dal passato. La croce direzionale è stata completamente ridisegnata. Oltre ad essere meno plasticosa e sufficientemente ruvida al tocco, presenta un disegno circolare dove sono messe in rilievo le quattro direzioni. Anche il feedback è diverso, molto più “cliccoso” e soddisfacente. Abbiamo già fatto cenno al pulsante aggiuntivo dedicato alle acquisizioni, si trova subito sotto la triade di pulsanti già presente nella precedente incarnazione del Wireless Controller. I pulsanti X, Y, A e B sono identici, sia nel look che nel feedback. Idem dicasi per le levette analogiche, che risultano ancora asimmetriche, caratteristica quest’ultima particolarmente amata dai gamer. A risultare diversi sono i pulsanti dorsali LT e RT, che non solo offrono più resistenza del solito alla pressione, ma sono anche zigrinati per garantire una presa migliore.

Purtroppo questi due non sono adattivi come quelli del DualSense di PS5, ma i nuovi motori dedicati al feedback aptico nascosti all’interno del controller regalano comunque gioie. La vibrazione sembra trasmettersi proprio attraverso questi ultimi, garantendo un feeling davvero unico in determinati contesti. In giochi di guida come il già citato Forza Horizon 4 sembra quasi di sentire la resistenza alla frenata della vettura, trasmessa appunto tramite vibrazione. Sul retro troviamo il classico sportellino per le due pile AA. Sì, Microsoft non ha ancora optato per una soluzione diversa (ovvero una batteria integrata). Con 22,99€ vi potete comunque portare a casa la Batteria ricaricabile ufficiale Xbox con cavo USB-C. La zigrinatura dei pulsanti dorsali la ritroviamo anche nelle due impugnature del controller, un ulteriore dettaglio che abbiamo gradito non poco. Sulla parte frontale troviamo ancora il jack audio.

Un’ultima novità prima di passare ad altro: il nuovo Xbox Wireless Controller sfrutta anche il così detto DLI (Dynamic Latency Input), che cerca di ridurre ulteriormente l’input lag effettuando check più frequenti in modo da tradurre più velocemente gli input del giocatore. Ad essere sinceri non abbiamo notato un miglioramento così netto in tal senso. La recensione arriva comunque a qualche giorno dal lancio, ed è possibile che sia in programma qualche altro update firmware del controller che migliori la situazione.

Giochi

C’è una cosa che più di tutte fa storcere il naso di fronte ad Xbox Series X. Non certo le performance, né tanto meno l’hardware, l’aspetto o le tante funzionalità descritte. La cosa che fa un po’ rabbia è che a fronte di una spesa di 500€ non ci sia nulla di veramente nuovo da giocare. Attenzione, ciò non significa che non ci siano titoli già ottimizzati per Series X, né tanto meno che non ci siano giochi da giocare. Significa che non ci sono nuove esclusive di rilievo, almeno per ora, e significa anche che i giochi effettivamente ottimizzati non sfruttano appieno quelle che sono le potenzialità della console.

Il nuovo Watch Dogs Legion di Ubisoft su Xbox Series X.

Detto questo, la cosa più logica da fare acquistando una Xbox Series X è abbinarci un bell’Xbox Game Pass Ultimate. Difficilmente non saprete di cosa si tratta. Il servizio in abbonamento di Microsoft, a fronte di una spesa di 12,99€ al mese, offre l’accesso ad una libreria di oltre 100 videogiochi da scaricare e giocare in locale che comprende anche tutte le esclusive Microsoft. Dal 10 novembre, Game Pass Ultimate includerà anche EA Play, il servizio di Electronic Arts che permetterà di provare anche in anticipo determinati giochi e anche di accedere a versioni complete di titoli più o meno recenti. Sempre incluso nel Pass Ultimate c’è anche Xbox Live Gold, l’abbonamento obbligatorio per chi vuole giocare online con la propria Xbox. Quindi ad una prima accensione della console mancano effetti giochi pre-installati da provare, ma è facile sopperire con il Game Pass a patto di avere pazienza mentre la rete di casa scarica i giochi da voi selezionati.

Yakuza: Like a Dragon riprodotto su Xbox Series X.

Rimane il fatto che i titoli ottimizzati a cui abbiamo avuto accesso, ovvero Forza Horizon 4, Gears 5, Gears Tactics, Sea of Thieves e The Touryst, possono essere riprodotti ad esempio in 4K a 60 fps, evidenziando quindi le potenzialità dell’hardware di cui dispone la console. Il Ray Tracing però, tanto sottolineato anche da Microsoft negli ultimi mesi, non lo abbiamo ancora visto in azione. E come già accennato poi, i giochi che davvero sfrutteranno a dovere l’hardware arriveranno in un futuro prossimo, possibilmente prodotti direttamente dagli Xbox Game Studios. Altri titoli, come ad esempio Destiny 2: Beyond Light e Marvel’s Avengers, saranno ottimizzati in un secondo momento. Già dal lancio della console, che avverrà tra 5 giorni dalla pubblicazione di questa recensione, ci saranno ad esempio Assassin’s Creed Valhalla e Watch Dogs: Legion in versione ottimizzata da giocare, anche se si tratta di titoli che ritroveremo anche su PS5 con performance più o meno simili.

Diciamo insomma che il futuro di Xbox Series X è più roseo del presente. Ma cosa c’è nel futuro di Series X? Tanta roba, se ci permettete l’espressione! Microsoft sta di fatto concludendo l’acquisizione di Zenimax (Bethesda), una mossa che porterà sotto l’ala degli Xbox Studios un bel po’ di IP di alta qualità. Come se non bastasse sono state presentate esclusive di un certo spessore, come il nuovo Forza Motorsport, Avowed di Obsidian Entertainment, il nuovo Fable realizzato da Playground Games, il particolarissimo The Medium; il tanto criticato Halo Infinite posticipato al 2021; e ancora State of Decay 3, Everwild, S.T.A.L.K.E.R. 2, Psychonauts 2 e tanti altri non ancora annunciati.

Uno dei frame catturati dal trailer in 4K di Forza Motorsport (8).

Un asso nella manica di Xbox Series X è senza dubbio la retro-compatibilità, una caratteristica che ha spinto Sony a rivedere le proprie priorità. Xbox Series X è di fatto retro-compatibile con tutti i giochi dell’ecosistema Xbox. Alcuni più vecchi potete provarli anche tramite Xbox Game Pass. E il bello è che la retro-compatibilità è estesa anche agli accessori. Ad aggiungere ulteriore valore a tutto lo Smart Delivery: acquistate un gioco e lo giocate di fatto nella sua versione più ottimizzata su qualsiasi console della famiglia Xbox.

8.0

Prezzo

Xbox Series X può essere vostra per 499,99€. Visto l’hardware a disposizione, la presenza di un SSD a bordo, il lettore Blu-Ray 4K e in generale tutto ciò che offre anche a livello software e di prestazioni, ci sembra un prezzo più che equo. Si tratta dello stesso prezzo che Microsoft applicò all’uscita di Xbox One e di Xbox One X. In ogni caso, visto i tempi che corrono, ci pare un piccolo miracolo che le console next-gen non abbiano subito rincari. Accaparrarsene una però non è esattamente banale.

Foto

Giudizio Finale

Xbox Series X

8.5

Xbox Series X

Se dovessimo trovare un solo aggettivo per descrivere Xbox Series X, quell'aggettivo sarebbe "concreta". Le forme sono semplici ma comunque caratteristiche, anche grazie alla griglia superiore con i fori colorati di verde. A livello hardware praticamente non ci sono compromessi. È di fatto la console più potente sul mercato, con supporto al Ray Tracing a livello hardware e completa integrazione dell'SSD con tutto il sistema. I giochi vengono riprodotti in 4K@60 fps, in certi casi persino a 120 fps o in 8K. Alcune caratteristiche, come il Quick Resume e in generale i tempi di caricamento, ci fanno percepire le differenze con la generazione passata. E dulcis in fundo, l'Xbox Game Pass Ultimate è un servizio praticamente impeccabile che permette di non rimanere mai a secco di giochi. E anche da un punto di vista multimediale non si fa mancare niente, grazie alla compatibilità con i servizi di streaming e alla presenza a bordo del lettore Blu-Ray 4K. Peccato solo per alcuni particolari. Di giochi esclusivi davvero nuovi per il momento non ce ne sono. Le ottimizzazioni di quelli della precedente generazione ancora non sfruttano a dovere il Ray Tracing, e a livello hardware ci sono delle piccole mancanze come il Wi-Fi 6 e l'USB Type-C. In parte quindi l'acquisto di Xbox Series X è un investimento per il futuro. Rimarrà probabilmente a lungo la soluzione migliore per godere dei giochi di terze parti, come Call of Duty e Assassin's Creed, e anche grazie agli investimenti di Microsoft negli Xbox Game Studios, saprà offrire negli anni avvenire nuovi seguiti e IP inedite che sfrutteranno a dovere il potente hardware della console. Ciò non toglie che state acquistando una gran bella macchina.

di Lorenzo Delli
Pro
  • È la più potente
  • Linee semplici ed efficaci
  • Xbox Game Pass
  • 4K vero
  • Il controller è ancora una garanzia
Contro
  • Niente Wi-Fi 6 e USB Type-C
  • Mancano nuove esclusive
  • 800 GB iniziano a stare stretti
  • realist

    Recensione sottovalutata.sia sul prezzo che sull’hardware.
    Sono curioso di vedere a ps5 cosa date

    • Brembo

      Veramente …

    • Lo stesso voto 🙂 negli Stati Uniti Xbox Series X ha preso anche voti inferiori.