Recensione XGIMI MoGo 2 Pro: il proiettore (portatile) auto-magico

Nicola Ligas
Nicola Ligas Tech Master
Recensione XGIMI MoGo 2 Pro: il proiettore (portatile) auto-magico

XGIMI MoGo 2 Pro è l'ultimo modello di una fortunata serie di proiettori portatili, che paradossalmente perde la batteria, ma guadagna tante altre cose. Per scoprire se lo scambio sia stato fruttuoso o meno dovrete leggere il resto della recensione di MoGo 2 Pro, ma vi ricordiamo anche la pagina con i migliori proiettori, casomai voleste una panoramica più ampia.

PRO

  • Fantastica autocalibrazione / messa a fuoco
  • Buona qualità dell'immagine
  • Discreto audio
  • Abbastanza silenzioso

CONTRO

  • Portatile ma senza batteria
  • Non c'è modo di inclinarlo
  • Sistema operativo non proprio scattante
  • Ancora niente Netflix!

Unboxing

Nella confezione di XGIMI MoGo 2 Pro c'è tutto quello che occorre per usare fin da subito il proiettore. Oltre a dispositivo e alimentatore abbiamo infatti il telecomando e due batterie AAA. Al contrario del precedente modello infatti, questo nuovo proiettore non ha batteria interna, pertanto sarà sempre necessario tenerlo collegato a una fonte di alimentazione.

Essendo un dispositivo dotato di sistema operativo, per la precisione Android TV, non è necessario collegare fonti esterne per vedere qualcosa, e infatti il cavo HDMI non è incluso in confezione. Per non perdere del tutto la vena di portabilità del prodotto, una custodia per il trasporto sarebbe stata gradita.

Costruzione

MoGo 2 Pro a prima vista assomiglia agli altri prodotti simili di XGIMI, ma questo non è certo un male. Si tratta di un parallelepipedo piuttosto compatto, con un'ampia griglia per gli speaker su tre dei suoi quattro lati, porte tutte sul retro, un solo tasto in alto, e una originale "finestra" sul retro che mostra il diaframma dello speaker in movimento.

A proposito di audio, si tratta proprio di una delle maggiori novità rispetto al passato, anche se non si vede. Il nuovo modello ha infatti due speaker da 8 Watt l'uno, che "sparano" lateralmente, e rispetto a prima il volume della camera acustica è aumentato 2,1 volte mentre la potenza degli speaker di 2,6 volte (erano da 3 Watt prima), e tutto ciò senza impatti negativi sulle dimensioni complessive; il peso però, a dispetto dell'assenza della batteria, non è calato, anzi è cresciuto di un paio di etti, superando il chilogrammo.

Nella parte inferiore abbiamo una vite standard per treppiedi o altri supporti, che torna sempre utile per collegare eventuali accessori, mentre sul retro troviamo l'alimentazione via USB-C, una porta USB-A 2.0, utile per pendrive / dischi esterni, una HDMI 2.0, e il jack audio da 3,5mm. Nella parte frontale inferiore ci sono i sensori per la correzione automatica del trapezio, mentre in quella superiore troviamo quelli per la messa a fuoco.

È sì assente un qualsiasi tipo di batteria interna, ma contrariamente al passato MoGo 2 Pro supporta i powerbank (non possiamo escludere del tutto il loro funzionamento anche in precedenza).

Manca purtroppo un qualsivoglia modo per inclinare il proiettore, perché è sì vero che l'immagine ha un sacco di automatismi, ma di fatto MoGo 2 Pro proietta in linea retta davanti a sé; un piedino regolabile in altezza avrebbe invece permesso di inclinarlo verso l'alto, facilitando in certi casi il suo utilizzo.

Telecomando

Il telecomando di XGIMI MoGo 2 Pro è piuttosto minimal. Ci sono i tasti necessari per interagire con Android TV, incluso Assistant, quelli per il volume (senza mute), uno dedicato alla messa a fuoco, e uno per avere a portata di mano le impostazioni del proiettore. Niente di più, ovvero nessun tasto dedicato a un qualche servizio di streaming, né retroilluminazione (una funzione che snobbano quasi tutti).

La sua forma posteriore a triangolo favorisce la presa con la mano (non che gli altri telecomandi sfuggano via facilmente), ma lo rende traballante se appoggiato su un piano.

Hardware

XGIMI MoGo 2 Pro vanta alcuni notevoli miglioramenti rispetto alla generazione precedente, ma prima di lanciarci nei confronti vediamo cosa ha da offrire la sua scheda tecnica.

  • Proiezione: DLP DMD (0,23''), 1.920 x 1.080 pixel, rapporto di proiezione 1,2:1 (da 40 a 200 pollici), HDR10
  • Luminosità: 400ISO Lumen (500 ANSI Lumen)
  • Speaker: 2x 8W
  • Processore: quad-core Cortex-A55 con GPU Mali-G31
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 16 GB
  • Porte: HDMI 2.0, USB-C (alimentazione), USB-A 2.0, jack audio
  • Connettività Wireless: Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0
  • Peso: 1,1 Kg circa
  • OS: Android TV 11 (patch di gennaio 2023)

A questo si aggiunge una copertura del 90% dello spettro DCI-P3, e soprattutto il sistema ISA 2.0, ovvero messa a fuoco e correzione del trapezio continue e automatiche (fino a + o - 40°, sia orizzontalmente che verticalmente), con in più anche l'evitamento automatico degli ostacoli.

Questo significa che non importa come collocherete il MoGo 2 Pro nella stanza: l'immagine sarà sempre a fuoco, dritta, e priva di ombre a causa dell'intrusione di eventuali oggetti sulla linea di proiezione. Tutto ciò è possibile grazie a un sensore 3D ToF, che in pratica disegna una mappa dello spazio antistante il proiettore, evitando che l'immagine vada a sovrapporsi sia a elementi presenti nella linea di tiro che sul muro stesso. Nel giro di pochi secondi avrete insomma il massimo ingrandimento possibile, nella posizione corretta, e senza bisogno di alcuna interazione manuale (sempre possibile), dato che nel 99% dei casi sarà tutto perfetto.

L'unica critica che possiamo fare a questo meccanismo è che qualche volta l'abbiamo visto entrare in azione senza ragione, ovvero senza che ci fosse stato un movimento del proiettore; si tratta solo di una manciata di secondi, ma se dovessero capitare durante la visione di un contenuto lo interromperebbero comunque.

È stata introdotta anche una funzione di protezione degli occhi, molto conservativa ed efficace. Basta che qualcuno passi davanti alla proiezione per farla entrare in una modalità sicura a bassa luminosità, in modo che non possa in alcun modo dare noia agli occhi di chi dovesse guardare dritto verso il proiettore.

Dicevamo del paragone tra Mogo 2 Pro vs MoGo Pro: quest'ultimo aveva 300 ANSI Lumen, speaker da 3 Watt, correzione del trapezio solo verticale, è uscito con Android TV 9, e non aveva l'ampiezza di spettro di colore del nuovo modello; in compenso però aveva una batteria interna. La luminosità è insomma paragonabile tra i due, l'audio è sensibilmente più potente su MoGo 2 Pro, i colori più realistici, e soprattutto gli automatismi sono su un altro livello, cosa che per un proiettore portatile fa davvero la differenza. Peccato però che proprio la perdita di batteria lo renda decisamente meno portatile di prima, il che è quasi un controsenso.

Come funziona

L'esperienza d'uso di MoGo 2 Pro è molto buona in generale, e si vede che XGIMI è un'azienda che sa quello che fa, e forse proprio questo rende un po' più fastidiose certe mancanze.

Parliamo intanto della certificazione Netflix, sulla quale XGIMI è al lavoro da anni. Qui il concorso di colpa va sicuramente anche al servizio di streaming, fatto sta che non avere il supporto ufficiale in parte invalida la bontà di avere un sistema operativo già integrato e funzionante, se tanto poi per avere il pacchetto completo l'utente deve ricorrere a un box / dongle esterno (li trovate tutti nella nostra pagina sui migliori TV Box).

Ci sono modi abbastanza semplici per girarci attorno, ad esempio con l'app Desktop Launcher, disponibile gratuitamente sul Play Store, che si occupa di installare una versione modificata di Netflix, con la quale potrete vedere contenuti in full HD, ma niente HDR. State però installando un'app sconosciuta nella quale inserirete le vostre credenziali Netflix: non succederà sicuramente nulla di male, visto che lo consiglia XGIMI, ma non è esattamente la cosa più trasparente del mondo.

Noi ci siamo immolati per la causa e possiamo dirvi che funziona, e anche bene, con alcune opzioni sulla qualità audio/video non disponibili nell'app originale, anche se per qualche motivo di default cerca di impostare l'audio in spagnolo o russo.

A proposito di audio e video, ci sono poche opzioni di personalizzazione in merito. Parliamo giusto di alcuni preset (film, ufficio e gioco per le immagini; film, musica, sport e notizie per l'audio), e a parte questi potete intervenire su luminosità, contrasto, saturazione, nitidezza, riduzione del rumore, e temperatura del colore: si può fare di meglio.

L'audio è senz'altro migliorato rispetto al precedente modello, sia come potenza che in quanto a fedeltà, ma se cercate un proiettore che faccia anche da buono speaker ci sono proposte migliori, come il BenQ GV30 o il GS50 che abbiamo già recensito, e che in quanto a qualità audio hanno una marcia in più.

Su MoGo 2 Pro mancano bassi incisivi, e gli alti, ad alto volume (scusate il gioco di parole) non sono del tutto privi di distorsione.

Buona la qualità video, sia con immagini grandi, che anche proiettando da vicino. Ci sono dei colori ben contrastati, vivaci, non facili da trovare in un proiettore di questa fascia, e la luminosità va bene nell'uso in notturna, ovvero in un ambiente pressoché buio. Più luce c'è, più la perdita di qualità diventa sensibile, e inficia quanto detto finora, fino a diventare non accettabile con la luce diurna che entra liberamente dalla finestra. Ciò anche a dispetto dell'aumento di luminosità: 500 ANSI Lumen sono un ottimo valore per un proiettore del genere, ma prima di poter parlare davvero di utilizzo in diurna quel valore deve almeno quadruplicarsi.

Ciò che ci ha convinto un po' meno è la fluidità: qualche scatto a volte lo potete osservare spostandovi nell'interfaccia, e durante la riproduzione di contenuti in 4K (come input) su YouTube il playback capita di perdere vistosamente dei frame.

In generale nei servizi di streaming, che comunque non permettono di andare oltre il full HD, non ci sono problemi di sorta. Molto contenuta in compenso la rumorosità della ventola, che varia abbastanza i giri a seconda del carico, ma non è mai fastidiosa come in altri modelli.

Prezzo

Il prezzo di lancio di MoGo 2 Pro è di 599€; la versione "non Pro" viene invece 399€ ma non solo ha risoluzione HD, ma perde anche la correzione continua automatica del trapezio e della messa a fuoco. In certi contesti è una rinuncia che vi farà risparmiare non poco, ma per chi voglia maggiore qualità e flessibilità non c'è storia.

Certo è che intorno a 600€ non mancano i proiettori portatili concorrenti, e dato che nessuno in questa fascia è davvero "perfetto" (nemmeno MoGo 2 Pro), conta molto l'uso soggettivo che ciascuno ne farà per scegliere quale faccia di più al caso vostro.

MoGo 2 Pro guadagna senz'altro di qualità sotto tutti i fronti, ma perde un po' di portabilità per l'assenza di batteria, e se tenete all'audio più che al video, questa non è la soluzione migliore.

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Giudizio Finale

XGIMI MoGo 2 Pro

Con MoGo 2 Pro XGIMI ha alzato l'asticella della luminosità e della potenza audio, perdendo al contempo la batteria interna che rendeva il proiettore davvero portatile. Peccato per l'assenza atavica di certificazione Netflix, e per un sistema non sempre fulmineo, perché in quanto a qualità visiva è tra i migliori della sua fascia, e il sistema ISA 2.0 è quasi magico nel posizionare sempre l'immagine nel posto giusto.

Sommario

Unboxing 7.5

Costruzione 8

Telecomando 7

Hardware 7.5

Come funziona 8

Prezzo 7

Voto finale

XGIMI MoGo 2 Pro

Pro

  • Fantastica autocalibrazione / messa a fuoco
  • Buona qualità dell'immagine
  • Discreto audio
  • Abbastanza silenzioso

Contro

  • Portatile ma senza batteria
  • Non c'è modo di inclinarlo
  • Sistema operativo non proprio scattante
  • Ancora niente Netflix!

Nicola Ligas
Nicola Ligas Ciao, sono Nicola Ligas, e sono caporedattore di SmartWorld.it. Sono appassionato di notebook, TV e home cinema, action cam, mobilità elettrica, e in generale di tutti quei prodotti che possono rendere più comoda la nostra vita. Se non mi trovate qui a scrivere, probabilmente sto giocando (con mio figlio).

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