Xiaomi Mi Air Purifier, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Xiaomi ha ormai ampliato il suo parco prodotti ben oltre a quello che ci saremmo potuti aspettare gli inizi: lampade di design, strisce led o bollitori per il té. È poi già arrivata alla seconda generazione di purificatori d'aria per la casa e l'ufficio. Noi oggi vi diremo come funziona.

Si chiama genericamente Mi air Purifier, ma è più compatto della prima variante, pur rimanendo un prodotto non certo invisibile: è alto 58 cm ed ha una base quadrata di 29 cm. Il suo punto di forza è però quello di essere molto elegante, con un profilo stondato in plastica bianca e un corpo forato nella sua metà inferiore. Sulla parte superiore invece la grata è a "spicchi" e lascia intravedere la grossa ventola che immette aria pulita nell'ambiente. L'aria viene invece aspirata in modo del tutto "invisibile" sotto la sua base.

Ci sono pochi tasti e pochi indicatori, proprio per mantenere il design minimale ed elegante. Alla base nella grata forata c'è un led più grande, mentre in un angolo troviamo un indicatore per conoscere lo modalità di utilizzo. Sopra infine un tasto più grande per l'accensione e lo spegnimento, oltre ad un piccolo led per sapere se Mi Air Purifier è connesso alla rete Wi-Fi. Sul retro infine un tasto per cambiare intensità dei led (utile se volete usarlo in camera da letto di notte).

PRO

  • Bello ed elegante
  • Silenzioso
  • Efficente
  • Controllo molto semplice dall'app

CONTRO

  • Se volete usarlo a lungo meglio fare una scorta di filtri
  • La spina è cinese (basta un adattatore)
  • Non passa certo inosservato

Una volta acceso sarà possibile collegare Mi Air Purifier alla propria Wi-Fi domestica in pochi passi tramite l'applicazione Mi Home in inglese per iOS o Android. Da lì potrete cambiare modalità di utilizzo, fra quella automatica, quella notturna (sempre alla massima silenziosità) e quella Super, per purificare rapidamente più aria possibile arrivando fino ad un massimo di 388 m³/h. In quest'ultima modalità ovviamente si farà sentire, al pari di un potente ventilatore alla massima potenza, mentre all'opposto è praticamente silenzioso in modalità notturna. Noi l'abbiamo utilizzato per lo più in modalità automatica e anche qui è rimasto al minimo in quasi ogni momento: quando ha aumentato la sua potenza è diventato un rumore udibile, ma mai fastidioso.

Dipenderà tutto però da quanto è inquinato è l'ambiente e quanto spesso verrà aperta la finestra. Mi Air Purifier è ovviamente molto utile in quei luoghi dove l'aria che proviene dall'esterno è particolarmente inquinata. Dall'app per smartphone sarà possibile monitorare il valore delle polveri sottili PM2.5 stimato (è impossibile per una macchina domestica poter avere un valore preciso) e programmare l'accensione e lo spegnimento ad orari predefiniti.

Parlando di manutenzione il filtro (3-stage HEPA charcoal activated) andrà necessariamente sostituito: nel nostro caso l'app ha stimato un utilizzo totale di circa 150 giorni di lavoro prima che fosse necessario sostituirlo. Può ovviamente variare per ambienti in cui lavora a potenza maggiore.

Xiaomi Mi Air Purifier viene venduto su Gearbest ad un prezzo molto interessante: 133€, nel momento in cui scriviamo. Un interessante acquisto per chi vive o lavora in un ambiente inquinato e vuole respirare aria pulita.

Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mi Air Purifier

Xiaomi Mi Air Purifier è un prodotto che vale tutti i soldi che costa. Non è un gadget per tutti, ma può effettivamente migliorare le condizioni di vita di chi abita vicino a zone o strade inquinate. Il tutto integrato nel software per la domotica di Xiaomi

Voto finale

Xiaomi Mi Air Purifier

Pro

  • Bello ed elegante
  • Silenzioso
  • Efficente
  • Controllo molto semplice dall'app

Contro

  • Se volete usarlo a lungo meglio fare una scorta di filtri
  • La spina è cinese (basta un adattatore)
  • Non passa certo inosservato

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

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