8.6

Recensione Xiaomi Mi Notebook Pro: difficile resistergli! (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Xiaomi Mi Notebook Pro

Xiaomi Mi Notebook Pro è il portatile Windows più maturo realizzato dall’azienda cinese. Vi avvertiamo subito infatti che, se vorrete resistergli, dovrete inventarvi diverse scuse. Qui sotto ve ne suggeriamo alcune, ma non è detto siano abbastanza.

8.0

Costruzione e portabilità

MacBook clone? Sì e no. Il design di Mi Notebook Pro ricorda quello dei portatili Apple in effetti, ma la qualità costruttiva di questi ultimi rimane comunque superiore. Non fraintendeteci: Mi Notebook Pro è realizzato con cura e soprattutto col metallo, praticamente ovunque. Questo però non basta per essere al top.

Lo stile nel complesso è infatti un po’ anonimo, ed in alcuni dettagli Xiaomi un minimo si perde. Nei gommini troppo rigidi e quindi dal grip un po’ leggero. Nella scocca inferiore così sottile da scricchiolare e flettersi un po’ se premuta. Nelle cornici attorno allo schermo, non certo ai minimi termini. Nel fatto che lo schermo, quando chiuso, non poggia completamente sulla tastiera, formando un arco che flette se premuto (vedi video qui sopra).

Ci sono però anche delle belle accortezze, come la cerniera che sostiene il monitor. È sufficientemente morbida da permettervi di aprirlo con una sola mano, ma al contempo abbastanza rigida da non far traballare eccessivamente lo schermo. Anche l’angolo di inclinazione massima non è malvagio. E poi ci sono tante porte di comunicazione, cui Xiaomi non ha rinunciato, e che tanti utenti apprezzeranno.

Considerate magari di comprare un bell’adesivo per personalizzare la scocca, così sentirete questo Mi Notebook Pro ancora più vostro.

8.5

Tastiera e touchpad

Tasti ad isola, abbastanza resistenti alla pressione, con una buona sonorità. La tastiera realizzata da Xiaomi è davvero piacevole, tranne per un paio di fattori. Anzitutto il layout non è italiano, ed a questo non c’è rimedio. Attenzione anche al tasto invio, che non è su due righe. Inoltre i tasti si flettono in maniera piuttosto pronunciata ai bordi, ma non tanto da non essere premuti per sbaglio. La retroilluminazione è presente, per quanto sia solo on/off. Eppure, nel complesso, il feeling dei tasti è “giusto”, e si scrive davvero con piacere su questa tastiera.

Bello anche il touchpad. Davvero molto ampio (ma non “troppo”, come sul MacBook) e molto scorrevole. Forse è solo “rovinato” esteticamente dal lettore di impronte. Si tratta comunque di un touchpad di precisione, quindi compatibile con tutte le gesture di Windows 10, che non ci hanno mai dato problemi. Il clic è abbastanza sordo come suono, ed è possibile eseguirlo su più della metà inferiore della sua superficie.

A proposito del lettore di impronte, diciamo “bene ma non benissimo”. La forma stretta ed allungata probabilmente non lo aiuta, e qualche volta può capitare che fallisca il riconoscimento. Probabilmente le dimensioni sono state contenute proprio per non impattare troppo sul touchpad, ma è un po’ un cane che si morde la coda, perché allora sarebbe stato meglio (a maggior ragione) metterlo fuori.

8.5

Hardware

Ci sono tre versioni diverse di Xiaomi Mi Notebook Pro; noi abbiamo provato quella base, che è anche la più consigliata per un uso generico.

  • Schermo: 15,6” IPS full HD 1.920 x 1.080 pixel (non touchscreen)
  • CPU: Intel Core i5-8250U
  • GPU: Intel HD Graphics 620 + NVIDIA GeForce MX150
  • RAM: 8 GB
  • Memoria interna: 256 GB SSD
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 4.1
  • Porte: 2x USB Type-C, lettore SD, 2x USB 3.0 Type-A, HDMI, jack audio
  • Batteria: 60 Wh
  • Peso: 1,975 Kg circa
  • OS: Windows 10 home (cinese)

Ci sono ben poche osservazioni da fare di fronte ad un hardware così. Anzitutto, lo ribadiamo, brava Xiaomi per non aver lesinato sulle porte presenti. Niente dongle per Mi Notebook Pro. Ottimo anche l’impiego dei recenti Kaby Lake-R, e bene anche l’aver realizzato SKU diversi (gli altri hanno più memoria RAM e processori  i7-8550U). Unica vera carenza: la mancanza di un display touch e/o a più alta risoluzione, ma di questo parleremo poi.

8.5

Prestazioni e software

Xiaomi Mi Notebook Pro vi arriverà in cinese. Non c’è una versione internazionale e non c’è modo di aggirare l’ostacolo. Per fortuna non è troppo complicato riuscire ad installare la versione italiana (vedi paragrafo successivo) ma non è comunque una cosa immediata né necessariamente alla portata di tutti. Se questa cosa per voi non dovesse rappresentare il benché minimo ostacolo in alcun modo, allora considerate pure mezzo punto in più al voto di questo paragrafo.

Questo giusto per chiarire che Mi Notebook Pro non delude affatto sul fronte delle performance. E come poteva essere altrimenti? I benchmark ribadiscono infatti quanto anche solo l’i5-8250U sia veloce, e la versione con i7 non potrà che fare meglio. Ma non è solo un fatto di processore. L’SSD viaggia infatti su velocità sostenute, sia in lettura che in scrittura, tanto che anche laddove gli 8 GB di RAM non dovessero bastare, non rappresenterà un eccessivo collo di bottiglia.

Dalla GPU MX150 non dovete però aspettarvi miracoli. Geekbench la descrive bene: “è il doppio della integrata Intel” (e circa la metà di una GTX 1050, giusto per mettere ancora di più le cose in prospettiva). Questo significa che avrete comunque più respiro per i giochi, ma non è certo sufficiente a trasformare Mi Notebook Pro in un portatile gaming. Giusto per fare esempi concreti, a GTA V abbiamo giocato con relativa scioltezza (dettagli medi), ma Overwatch, anche a dettagli bassi, non è del tutto esente da qualche sporadico rallentamento. In ogni caso, avere una grafica discreta può tornare utile in tutta una serie di frangenti che esulano dal gaming, come ad esempio in ambito 3D / video / photo editing di un certo livello. Avrete insomma un sistema più pronto, bene o male in ogni frangente.

Il tutto poi lavora a temperature contenute, che superano gli 80° sui core, mentre al tocco la tastiera va poco oltre i 40°, e solo in certi punti e solo in caso di sforzo prolungato. Siamo quindi più che soddisfatti della dissipazione del calore, e la ventola non è nemmeno eccessivamente rumorosa.

Menzione senza infamia e senza lode per l’audio. Al massimo volume non sono del tutto escluse delle distorsioni. A volumi più contenuti non ci sono problemi, ma non è particolarmente degno di nota.

Nel complesso la versione i5 / 8 GB rimane la più consigliata. Non è affatto facile metterla in crisi, ed è anche la più economica. Solo nel montaggio video (o affini) potreste sentire l’esigenza di più RAM e di ancora più spinta da parte del processore, ma l’esperienza ci dice che le differenze non dovrebbero essere abissali.

  • PC Mark 10 Extended: 3.395 (7.631 essential – 3.015 digital content creation – 6.617 producivity – 2.359 gaming)
  • 3D Mark: 1080 (Time Spy) / 1.465 (Fire Strike Extreme)
  • Geekbench 32-bit: 4.170 single-core / 14.050 multi-core
  • Geekbench GPU: 20.880 (intel) / 41.700 (MX150)
  • Crystal Disk Mark: 1.845 MB/s lettura – 1.455 B/s scrittura

Xiaomi Mi Notebook Pro in italiano

Come già osservato, Mi Notebook Pro vi arriverà in cinese, e per portarlo in italiano dovrete intanto superare la configurazione iniziale (in cinese), aiutandovi magari con uno smartphone munito di Google Traduttore, per inquadrare e tradurre al volo il testo. Una volta arrivati all’interfaccia di Windows 10, è inutile che proviate a mettere il sistema in italiano: la versione pre-installata non permette di cambiare la lingua di visualizzazione, quindi siete bloccati.

Dovrete intanto munirvi di una veloce pennina USB da almeno 8 GB. Poi dovrete invece scaricare dal sito ufficiale Microsoft il Media Creation Tool (cliccate su “scarica lo strumento”), ed avviarlo direttamente dal Mi Notebook Pro. Il programma è in cinese ma, sempre aiutandovi con Translate (potete anche scaricare il Media Creation Tool su un portatile con Windows in italiano ed usarlo affiancato a quello di Xiaomi per capire dove cliccare), dovete riuscire a creare un drive di avvio. Quando potrete selezionare il sistema operativo, dovrete mettere come lingua l’italiano, come OS Windows 10 (non Windows 10N) e come architettura x64.

Date tempo al tool di copiare sulla pennina tutti i dati necessari, riavviate il sistema, e premete F12 al boot, appena compare il logo Xiaomi, in modo da andare nel BIOS e selezionare l’avvio tramite USB. A quel punto partirà un installer in italiano. Scegliete di non attivare Windows (sarà già attivato al riavvio), selezionate Windows 10 Home, e formattate la partizione dove è già presente Windows (quello in cinese) prima di procedere all’installazione. Al termine dovrete solo aspettare un po’, e il vostro Mi Notebook Pro si riavvierà con l’agognato italiano.

Al primo avvio di Windows potete lasciare che sia lui ad occuparsi dei driver (ed in linea di massima dovrebbe andare tutto bene), ma se qualcuno dovesse mancare, rivolgetevi al sito di Xiaomi dove ci sono già pronti due pacchetti completi con tutti i driver di cui avete bisogno. Vi consigliamo solo di prelevare quello della scheda video direttamente dal sito NVIDIA, per essere sicuri di avere l’ultima versione.

7.5

Schermo

Da qualche parte Xiaomi doveva pur lesinare un po’, ed ancora una volta l’azienda cinese ha scelto di farlo sullo schermo. Non è un brutto display, ma semplicemente non all’altezza del resto della macchina. Anzitutto è davvero troppo riflettente, uno dei più proni ai riflessi che abbiamo mai provato. La luminosità massima non è nemmeno troppo bassa, ma comunque insufficiente a contrastarli a sufficienza. Inoltre la taratura dei colori non ci è parsa impeccabile, con dei toni un po’ slavati e che potevano essere più precisi.

L’assenza di una variante touch o di una a più alta risoluzione (full HD su un 15,6” è ormai il minimo sindacale per un notebook di questo genere), o almeno di una opaca, sono ulteriori sassolini nella scarpa. Lo ripetiamo: non è un brutto monitor, ma si poteva senz’altro fare di più.

8.5

Autonomia

Xiaomi Mi Notebook Pro, anche sotto stress, con luminosità al 100% e prestazioni massime, starà accesso per 3-4 ore. In un uso misto ufficio (navigazione, video, un po’ di foto ritocco, chat e altro), con luminosità al 50% e slider delle prestazioni su “batteria migliorata”, si fanno abbastanza tranquillamente 8 ore; anche di più con una maggiore accortezza ed un carico inferiore. Il consumo in idle è davvero molto, molto basso, anche a luminosità elevata.

Sono davvero valori molto buoni, che vi permettono di usare questo portatile di Xiaomi come un vero portatile, senza l’angoscia della presa di corrente. Ovviamente l’alimentatore fornito ha presa cinese, quindi procuratevi un buon adattatore (non quelli da due soldi che regalano i vari store orientali) per usarlo comodamente.

8.5

Prezzo

Il prezzo di Xiaomi Mi Notebook Pro, come del resto quello di tutti i prodotti cinesi, non è inciso nella pietra. Poco meno di 800€ per il modello da noi provato, poco più di 1.000€ per quello top, con i7 e 16 GB di RAM. Sulla carta sono ottimi prezzi, si potrebbe quasi dire imbattibili. Il problema è rappresentato, come sempre in questi casi, dall’assistenza inesistente e dal fatto che comunque quello che vi arriva è un prodotto cinese, in tutto e per tutto.

Il giorno in cui, oltre agli smartphone, Xiaomi iniziasse a vendere anche i suoi portatili da noi, con la nostra lingua e con assistenza quantomeno in Europa, il discorso cambierebbe (ma lo farebbero probabilmente anche i prezzi).

Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mi Notebook Pro

8.6

Xiaomi Mi Notebook Pro

Xiaomi Mi Notebook Pro è il notebook quasi perfetto. Potente, (abbastanza) bello e con una buona autonomia. Peccato sia un prodotto pensato per la Cina, che richiede un po' di lavoro ed abitudine per essere adattato da noi, e che lo schermo non sia il massimo. Il prezzo è come sempre ottimo, anche se non comprende l'assistenza e la garanzia che invece i rivali offrono. Sì, gli stiamo facendo le pulci, perché è davvero difficile resistergli, soprattutto dopo averlo provato!

di Nicola Ligas
Pro
  • Ben realizzato
  • Tastiera e touchpad piacevoli
  • Tante porte
  • Prestazioni solide
Contro
  • Windows 10 in cinese
  • Layout tastiera non italiano
  • Lettore di impronte migliorabile
  • Schermo ultra-riflettente
  • Giovanni aka Maiti Gion

    mmmmh .. bello è bello ma
    – tastiera inglese (quindi scrivere testi lunghi diventa un po’ una rottura di scatole)
    – SO da “convertire” in italiano
    – schermo meh
    – assistenza X

    scusate eh … io leggendo la recensione non trovo un motivo per comprarlo. Non voglio fare paragoni con il laptop da cui sto scrivendo perché è della serie “gaming” di hp quindi sicuramente più pesante e grosso, ma con 16 GB di Ram e 1TB di HDD + 256 di SSD e credo che costi sul migliaio di €.
    Ma a questo punto se proprio mi piace l’ultraportatile mi compro un Surface o un Mac.
    Almeno mi danno la garanzia 🙂

    • Non è indubbiamente per tutti. Penso sia la classica cosa che chi lo compra non se ne pente, ma devi essere consapevole che non è “perfetto”. E sperare di non avere bisogno di assistenza.

      • vivaio

        è un bell’oggetto ma è anche vero che, per esempio, c’è il dell 5570 che ha caratteristiche analoghe e costa 750 euro. L’unica pecca è la batteria meno corposa (42 Whr). Per contro abbiamo garanzia, assistenza e qualità dell

        • sì, avevo guardato il catalogo Dell, che forse è quella che come prezzi più insidia Xiaomi (che infatti va acquistato a prezzi inferiori a quelli attuali). Diciamo che sono simili ma non uguali: Mi Notebook Pro ha tutt’altri materiali, batteria decisamente maggiore, ed una scheda grafica inferiore.
          Capisco comunque in pieno il discorso assistenza/garanzia, che è il tarlo principale di questo Xiaomi

  • Psyco98

    La cosa che mi ferma è la tastiera… I tasti fossero disposti allo stesso modo almeno si potrebbe andare di adesivi, ma così non si può… Proprio per un fatto di scomodità e di tasti frequenti.

    • Io uso un Macbook Pro con tastiera USA e onestamente mi sono abituato nel giro di una settimana. La uso ovviamente con il layout ITA, in modo da non impazzire ogni volta che cambio PC. I tasti spostati sono giusto un paio (ù accentata e INVIO per esempio).

      • Psyco98

        Vedrò, intanto il bisogno di un pc è abbastanza relativo… Tanto in caso debba cambiare fatto i dovuti conti 🙂

        • fabio

          Ciao io ho uno xiaomi mi notebook 13.3 con mx150. Ovviamente la tastiera é tipo USA inizialmente mi ha dato problemi sopratutto perché magari non trovi tutti i caratteri ma appena poco tempo che capisci come funziona e metti il layout originale (quindi USA) ti rendi conto che questa tastiera é molto piú comoda e funzionale di quella italiana, ciaoo 😀

          • Psyco98

            Grazie mille del feed 🙂