9.3

Recensione XMG Fusion 15: il gaming laptop che vi pentirete di non aver conosciuto prima! (foto e video)

Nicola Ligas




Recensione XMG Fusion 15

Se non aveste mai sentito parlare di XMG non ve ne faremo una colpa, anche perché nemmeno noi conoscevamo quest’azienda tedesca, che abbiamo incontrato da IFA 2019. Colpiti dalla particolarità di un suo portatile, XMG Fusion 15, lo abbiamo provato con calma e con piacere, dato che si è rivelato uno dei migliori notebook gaming di sempre. E non stiamo esagerando!

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8.5

Costruzione

XMG Fusion 15 è realizzato quasi interamente il lega di magnesio (AZ91D), più leggera del convenzionale alluminio ma molto più resistente. Soltanto la cornice del display è in resina. Per essere un 15,6” inoltre, le dimensioni sono molto contenute, grazie alle ridotte cornici attorno al display.

In generale il portatile è solido al tocco, anche se lo schermo flette se sollecitato. La lega di magnesio risulta comunque piacevole a contatto con la pelle, non particolarmente fredda, e nemmeno troppo prona alle impronte digitali, che vengono via facilmente con un semplice panno.

La base del portatile è inoltre removibile, per accedere facilmente all’interno dello stesso. Qui troverete lo spazio per un ulteriore SSD ed eventualmente per altri banchi di RAM. Anche la batteria è sostituibile, essendo avvitata e non incollata. Questo giusto per darvi tutta la libertà di upgrade possibile, anche post-vendita.

Il peso complessivo è di circa 1,9 Kg, che sono relativamente pochi per un 15 pollici. La dotazione di porte è inoltre molto buona, anche se le uscite video (HDMI e USB-C) sono poste sul retro, assieme alla Ethernet, quindi di accesso meno immediato.

9.0

Tastiera e touchpad

La prima particolarità di XMG Fusion 15 che noterete è probabilmente la sua tastiera opto-meccanica. Da una parte abbiamo una componente meccanica per lo switch, ma l’effettiva registrazione della pressione dei tasti avviene con tecnologia ottica. La corsa è di 2mm ed ogni chiave ha il suo LED RGB per colorarla opportunamente. Il software al riguardo è molto semplice e vi mette a disposizione tutte le classiche opzioni del caso, per colorare la tastiera ad aree o in modo uniforme. La retroilluminazione è molto precisa su ogni singolo tasto.

Non si tratta di una tastiera rumorosa. Il clic è un po’ più sonoro dei modelli a membrana, ma nel complesso la potete usare serenamente anche in ufficio. I tasti sono grandi, ad isola, anche se molto vicini, ed appena un po’ concavi. I gamer apprezzeranno poi l’n-key rollover, per una corretta interpretazione di tutte le azioni di gioco.

Da un lato ne abbiamo apprezzato tanto la sonorità così caratteristica, l’ottima retroilluminazione ed anche il comfort di scrittura. Dall’altra i tasti sono più mo bili rispetto ad una tastiera tradizionale, e soprattutto se premuti vicino ai bordi tendono un po’ a roteare. Niente di esagerato tanto da compromettere l’esperienza di scrittura, che risulta sempre molto piacevole. L’unico tasto che ci ha lasciati più perplessi è la barra spaziatrice. C’è un solo switch al centro, e se la premerete molto di lato (un classico è la parte sinistra, durante i giochi) non è detto che il clic venga sempre correttamente interpretato, anche in virtù della maggiore libertà di movimento di cui abbiamo appena detto.

Il touchpad utilizza i driver Microsoft Precision ed è realizzato in vetro. I tasti destro e sinistro sono integrati, e gesture e scrolling sono ottimi. La superficie liscia scorre bene e l’ampiezza è buona. Al contrario di molti portatili gaming che trascurano questo aspetto, XMG ha realizzato un touchpad di alto livello. Non a caso il Fusion 15 ammicca sia ai giocatori che ai content creator, che qui si troveranno con un sistema di input di prim’ordine.

9.0

Hardware e benchmark

Uno degli aspetti che più apprezzerete di XMG Fusion 15 è la sua facilità di personalizzazione hardware. Sul sito ufficiale è possibile infatti andare a variare praticamente ogni componente, ad esclusione di schermo e CPU, in modo da avere la configurazione che più si adatti alle vostre esigenze. Ci sono ovviamente diversi paletti, nel senso che la scelta delle varie componenti è limitata, ma il grado di personalizzazione rimane nettamente superiore alla media. Il modello che abbiamo in prova ha le specifiche seguenti.

  • Schermo principale: 15,6” full HD IPS 144Hz
  • CPU: Intel Core i7-9750H
  • GPU: NVIDIA RTX 2070 Max-Q con 8GB GDDR6
  • RAM: 2x 8GB 2.666 MHz DDR4
  • Memoria interna: 500 GB SSD NVMe Samsung 970 EVO Plus
  • Webcam: 720p@30fps con Windows Hello e TOBII eye tracking
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0
  • Porte: 2x USB-A 3.2 Gen1, 1x USB-A 3.2 Gen2, 1x Thunderbolt 3/USB-C 3.2 Gen 2 (no power delivery), 1x HDMI 2.0, 1x RJ45,  lettore SD, mic in, audio out
  • Batteria: 93 Wh
  • Peso: 1.886 grammi
  • OS: Windows 10 Home

La dotazione hardware è molto completa, come potete vedere. XMG ha scelto solo componenti di prima fascia, ed il monitor “solo” full HD è pienamente giustificato in ottica gaming. E poi è comunque un 144Hz, che i gamer apprezzeranno senz’altro. La scelta di non aver incluso una RTX 2080, nemmeno opzionale, può non essere affatto sbagliata. Al di là del prezzo maggiore, avrebbe forse introdotto ulteriori problemi di raffreddamento, ed il sistema di gestione delle temperature di Fusion 15 è così impeccabile, che la 2070 viene sfruttata al pieno delle sue capacità.

  XMG Fusion 15 ROG Zephyrus S ASUS ZenBook Pro Duo
3DMark 4.270 (Port Royal) 4.540 (Port Royal) 3.115(Port Royal)
PC Mark 10 7.335 7.164 6.281
GeekBench single-core 5.370 4.930 5.170
GeekBench multi-core 24.150 21.550 22.555
GeekBench GPU 214.000 (RTX2070 Max-Q) 228.000 (RTX2080 Max-Q) 200.000 (RTX 2060)
Crystal Disk lettura 3.235 MB/s 1.705 MB/s 3.425 MB/s
Crystal Disk scrittura 3.008 MB/s 995 MB/s 2.386 MB/s

XMG Fusion 15 è a suo agio anche nei benchmark, merito di un’accurata ottimizzazione portata avanti dall’azienda in stretta collaborazione con Intel. Ci sono infatti dei rigidi profili energetici che il portatile segue alla lettera e dei quali parleremo a breve, che lo rendono molto performante e capace di sostenere carichi intensi anche a lungo.

Per meglio inquadrare i benchmark qui sopra, ricordiamo che lo ZenBook Pro Duo monta lo stesso i7-9750H, mentre lo Zephyrus S impiega l’i7-8750H. Il passaggio da ottava a nona generazione si fa sentire soprattutto nelle operazioni multi-core, mentre le tre RTX di NVIDIA sono perfettamente allineate, con la 2070 esattamente a metà tra 2080 e 2060. Da notare, come prevedibile, la marcia in più dell’SSD Samsung, che a livello consumer è tra i migliori del mercato.

10.0

Esperienza d'uso

Inutile girarci tanto attorno: XMG Fusion 15 ci è piaciuto moltissimo. Il voto di questo paragrafo è una provocazione, sia chiaro, ma c’è in realtà una ragione precisa per cui abbiamo osato tanto. XMG fa una cosa che spesso i produttori più blasonati non fanno: sfrutta a pieno l’hardware che ha scelto. In ambito Windows c’è infatti spesso una ricerca spasmodica dell’ultimo processore disponibile, anche a scapito delle performance che ne verranno tirate fuori. Questo è vero più per i portatili tradizionali che non per quelli gaming, ma non dimentichiamo che Fusion 15 ha uno chassis e delle dimensioni generali che sono contenute al pari di soluzioni non-gaming. Per questo motivo il lavoro fatto da XMG è ancora più encomiabile.

L’aspetto più riuscito di XMG Fusion 15 è infatti la gestione dei suoi profili energetici. Ci sono le 3 classiche opzioni: silent, balanced ed enthusiast, tra le quali potete commutare per mezzo del semplice software in dotazione o grazie ad un tasto fisico dedicato, a fianco del pulsante di accensione. Ciascuna di queste modalità è stata ottimizzata da XMG sulla base dei profili base di Intel, adattando questi ultimi alle caratteristiche peculiari di questo portatile.

Il risultato è che, anche scegliendo il profilo più performante (enthusiast) le temperature sui core hanno come limite i 90°. Non le vedrete mai andare oltre (salvo picchi momentanei), anche a scapito di andare in thermal throttling, che però non si rivela affatto penalizzante. La CPU riceve infatti sempre tutta la potenza di cui ha bisogno (mai power limit throttling, che è un’ottima notizia), e viene solo scalata quel tanto che basta per non far salire troppo le temperature.

Tanto per fare degli esempi pratici, durante il gaming avrete frequenze di clock intorno ai 3,9GHz di media e nel rendering su Premiere intorno ai 4 GHz, ed in entrambi i casi parliamo di medie pressoché costanti, mantenute anche per ore. L’unico modo che abbiamo trovato per impensierire di più questo sistema è stato con uno stress test di oltre un’ora con AID64. Siamo così scesi a 3,22GHz di media, ma in una irrealistica situazione con CPU, GPU, RAM, SSD e tutte le componenti hardware sotto perenne carico massimo. Sono ottimi valori, ai quali sono corrisposte performance altrettanto ottime, con tempi di esportazione record rispetto a tutti i dispositivi provati finora.

E non sono solo le temperature interne ad essere sotto scacco, ma anche quelle esterne. La tastiera va oltre i 40° solo nella parte centrale (WASD sono salvi!), ed i tasti in sé rimangono comunque sempre usabili, senza fastidi per l’utente. Al più filtra un po’ di calore tra uno e l’altro, che comunque riuscirete a percepire solo misurandolo, più che a pelle. Bisogna però stare attenti alle “bocchette di aerazione” (ce n’è una per lato, ed anche sul retro) dove l’aria in uscita supera anche i 60°. Del resto tutto il calore generato da qualche parte doveva pur uscire, e meglio all’esterno che sui componenti interni.

Prestazioni e temperature contenute, anche su stress prolungato, significato una macchina più longeva, che potrà invecchiare meglio con il passare del tempo. Ed in modalità balanced e silent la temperatura massima è ancora inferiore (82°). L’affidabilità e la costanza di rendimento mostrate da questo XMG Fusion 15 sono insomma cose che non si vedono tutti i giorni.

Una nota però sulla rumorosità: al massimo carico si arriva a circa 50db a pochi centimetri di distanza dal portatile. Si fanno sentire insomma le ventole, ma del resto esiste apposta la modalità silenziosa per quando avrete esigenza di minore rumorosità (ma dovrete scendere a maggiori compromessi sulle prestazioni).

Merita una lode anche la pulizia del sistema, del tutto privo di bloatware. L’unico software aggiuntivo che troviamo è XMG Control Center, che senza tanti fronzoli vi permette di regolare la calibrazione del display su vari profili, di gestire la retroilluminazione della tastiera e della barra LED frontale (sì, c’è una barra LED frontale) e di commutare tra i vari profili energetici, cambiando al contempo la velocità delle ventole; infine c’è anche un system monitor.

Una ulteriore lode va poi fatta allo sblocco col volto, compatibile con Windows Hello. Si tratta in assoluto del migliore che abbiamo mai provato. Non ha praticamente mai fallito una volta, funzionando anche a grandi angolazioni ed in modo molto rapido. Non c’è alcun lettore di impronte digitali, ma con un sistema biometrico così ben implementato ci si dimentica facilmente di tutti gli altri.

8.0

Schermo

Lo schermo scelto da XMG è un pannello IPS full HD a 144Hz, ideale quindi per l’impiego ludico. In ogni caso, l’elevato refresh è un toccasana in generale. La copertura del colore non è niente di notevole: il 92% dello spettro RGB è ormai un po’ pochino, e la calibrazione di fabbrica non è delle migliori (soprattutto sulla scala dei grigi). La luminosità massima non arriva a 300 nit, ed il pannello è opaco. La leggibilità rimane comunque buona nella maggior parte delle situazioni. Le immagini qui sotto si riferiscono alla sua analisi CalMAN, ed illustrano quanto detto finora.

Al di là dei freddi numeri, il display ci è comunque piaciuto, soprattutto in ottica gaming. Quest’anno i pannelli ad elevato refresh sono diventati un must, ed a ben vedere. Inoltre c’è la possibilità di cambiare contrasto, temperatura e bilanciamento RGB, in modo da adattare il più possibile lo schermo alle proprie esigenze. Non sarà un display pensato per chi lavori di grafica, ma non deluderà certo l’utente medio.

7.5

Autonomia

XMG Fusion 15 monta una generosa batteria da 93Wh. Se pensate che il limite è 100, capirete che siamo molto vicini, e ciò è ancor più lodevole in rapporto a dimensioni e peso. Ovviamente, con un hardware del genere, c’è un certo battery drain sempre presente, tanto che anche lasciando il portatile fermo a non far niente dopo poco più di 12 ore lo vedrete spegnersi. La buona notizia però è che, sfruttando la modalità silent, che garantisce comunque prestazioni più che sufficienti per la attività ordinarie, farete circa 7 ore di autonomia, che non sono affatto male.

Il difetto semmai sta nell’alimentatore, che non poteva che essere ingombrante, come potete vedere qui sopra. I suoi 230W del resto ci sono tutti, ed in fase di ordine potete anche scegliere la presa italiana se la preferiste alla schuko, ma poco cambia nell’ingombro (e nel peso) complessivo. Il giorno in cui qualcuno penserà anche a come avvolgere meglio tutti quei cavi sarà una grande vittoria. A seguire trovate alcuni test che abbiamo eseguito con PC Mark 10.

  • Idle: 11h 20min (luminosità minima, massimo risparmio)
  • Video: 8h (luminosità 25%, audio 25%, risparmio energetico bilanciato)
  • Office: 7h 45min (luminosità 25%, audio 25%, risparmio energetico bilanciato)
  • Gaming: 2h 20min (luminosità massima, massime prestazioni)

7.5

Prezzo

Il modello che abbiamo provato ha un prezzo di listino di 2.185€, che potete configurare direttamente sul sito del produttore. La base di partenza è di 1.599 euro, con spedizioni gratuite in tutta Europa. Non è affatto una cifra malvagia, in rapporto al mercato, considerando le specifiche in campo e l’ampia possibilità di scelta.

Su Amazon ci sono alcuni modelli pre-configurati, casomai voleste approfittare dell’affidabilità del noto colosso dell’e-commerce, i cui prezzi non si discostano da quelli che potreste configurare sul sito ufficiale.

Foto

Giudizio Finale

XMG Fusion 15

9.3

XMG Fusion 15

XMG Fusion 15 è costanza. Costanza di rendimento, di performance sempre elevate, di affidabilità. Possono sembrare osservazioni scontate, considerando l'hardware, ma non lo sono affatto, soprattutto in rapporto ad una concorrenza che raramente raggiunge l'eccellenza di XMG in questo ambito. Aggiungeteci poi una tastiera opto-meccanica che si distingue senz'altro dalla massa, ed un sblocco col volto davvero impeccabile, giusto per ribadire che parliamo di un'ottima esperienza a tutto tondo. Non ci sono grandi difetti o grandi mancanze, solo un prezzo che può diventare importante nelle configurazioni più spinte. La buona notizia però è che anche in questo ambito XMG si distingue dalla massa, con una possibilità di personalizzazione in fase di ordine che ormai non trovavamo da anni. Davvero complimenti a questa azienda tedesca, che siamo contenti di aver conosciuto, e complimenti a Fusion 15, che è l'attuale punta di diamante della sua line-up.

di Nicola Ligas
Pro
  • Performance estremamente affidabili
  • Tastiera opto-meccanica
  • Sblocco col volto perfetto
  • Grande possibilità di personalizzazione in fase di ordine
Contro
  • Prezzi non stracciati
  • La tastiera potrebbe non piacere a tutti
  • Porte anche sul retro
  • XMG è poco conosciuto (ed è un peccato!)
  • Luca Paternoster

    Questo prodotto non è farina del sacco di XMG.
    È interamente pensato e voluto da INTEL, che si è avvalsa della collaborazione di alcune piccole case produttrici (Eluktronics per gli USA, XMG per l’Europa e Aftershock l’Australia) per mettere in commercio questa nuova idea di prodotto. Lo chassis in lega di magnesio è il marchio di fabbrica di questi laptop. Il risultato sono tre laptop di marche differenti (Eluktronics Mag-15, XMG Fusion 15 e Aftershock Vapor 15) del tutto identici tra loro.
    Complimenti a INTEL!

    • Posso chiederti la fonte di affermazioni così perentorie? Perché io ho parlato direttamente con XMG e mi hanno raccontato tutta un’altra storia, con tanto di documenti su tutte le modifiche da loro fatte rispetto ai reference design di Intel…

      • Luca Paternoster

        C’è un reference design di Intel quindi 😏
        Volevo fare presente proprio questo, senza sminuire il lavoro di tuning fatto dall’azienda. L’articolista sembrava ignorare completamente la faccenda, che invece secondo me è rilevante per capire la nascita di questo prodotto. Tra l’altro questo va ancora più a favore di questo laptop secondo me!

        • “L’articolista” sono io 🙂 E continuo a chiederti se hai una fonte per ciò che dici. Che ci sia un reference design lo so e l’ho detto, ed è quello che poi XMG ha pesantemente modificato (ho proprio visionato i documenti con il confronto tra il design di Intel e quello elaborato da XMG). Da come la mettevi nel tuo primo commento però sembrava quasi che Intel avesse fatto tutto lei, e nulla le varie aziende

  • Ciao Nicola, pensi di provare pure l’XMG Neo 17 e/o pro 17? Grazie e complimenti per le tue recensioni.