7 giorni con Firefox: avrei voluto abbandonare Chrome

Nicola Ligas -

Il browser è uno dei software più importanti per me; forse il più importante. Lo uso ogni giorno, più di qualsiasi altro, su desktop, su mobile, 7 giorni su 7, probabilmente 365 giorni all’anno, anche se in un mondo sempre più orientato al digital wellbeing probabilmente non dovrei dirlo.

Sono utente Chrome da anni, più o meno da quando fu lanciato. Non è stato sempre tutto rose e fiori, e soprattutto all’inizio lo affiancavo spesso a Firefox, preferendogli molte volte quest’ultimo; poi ad un certo punto, non ricordo nemmeno più perché, è diventato il mio browser predefinito, e così è stato fino ad oggi.

Guardando oggi la diffusione dei browser in Italia, i dati raccolti da statcounter (novembre 2019) sanciscono una vittoria più che netta di Chrome, con il 64,4%; segue Safari al 18,1% e poi Firefox al 7,12%. Non essendo io né utente MacBook né iPhone, ho quindi deciso di ri-provare Firefox come mio browser principale, con la seria intenzione di sostituirlo a Chrome, se mi avesse convinto.

Firefox si fa amare molto facilmente fin da subito

E la partenza è stata ottima. Firefox è un browser molto attento alla privacy ed alla sicurezza, due temi che non nasconde nell’ennesimo menu di impostazioni, ma che anzi mette in bella vista, in particolare con Firefox Monitor, un servizio che controlla la vostra email alla ricerca di eventuali violazioni di sicurezza di servizi di terze parti nelle quali sia stata coinvolta, e con Firefox Send, una sorta di WeTransfer con crittografia end-to-end, per la condivisione di file fino a 2,5 GB in modo riservato. Inoltre, sempre in tema di protezione, ho trovato molto interessante la funzione che con un clic elimina cookie e cronologia (degli ultimi 5 minuti, 2 ore o 24 ore), oltre a riaprire un browser “pulito”.

Sempre tra le cose che ho apprezzato ci sono la personalizzazione dell’interfaccia, proprio a livello di dove disporre i vari elementi (pulsanti, barra degli indirizzi/ricerca ecc.), la modalità lettura e la bellissima funzione di cattura schermata, che permette con un clic di catturare tutta la pagina, anche quella porzione che non si vede perché dovreste scorrerla. Ah, e giusto per non scoraggiare chi voglia passare da Chrome a Firefox, importare cronologia, password, ed anche cookie e preferiti è questione di un attimo. E con l’account Firefox, tutti questi dati sono sincronizzati da desktop a mobile.

A proposito di mobile, qui le cose si triplicano, nel senso che a fianco di Firefox ci sono Firefox Focus e Firefox Preview. Focus è una sorta di browser in perenne modalità anonima, che non salva alcun dato tra una sessione e l’altra. Perfetto per vedere il web “così com’è”, liberi da cookie e personalizzazioni; oppure per non tenere traccia di ciò che avete fatto. Firefox Preview è invece il futuro di Firefox. Nuova veste grafica, nuove opzioni (le raccolte sono la novità più interessante, anche se hanno quasi più il sapore di una funzione da desktop che non da mobile) ed anche diverse carenze (al momento).

Firefox ha insomma moltissimo da offrire, ed in un pacchetto anche più snello (come consumo di RAM) rispetto a Chrome. A questo proposito ho però notato una maggiore scorrevolezza di Chrome, forse dovuta anche al suo più intenso uso della memoria: scorrendo le stesse pagina su Chrome ho uno scrolling mediamente più fluido, mentre su Firefox si percepisce di più il caricamento dei contenuti. Ma non voglio addentrarmi troppo in un discorso di questo tipo adesso, perché esula dagli scopi di questa prova, che erano puramente pratici.

Userò Chrome, ma non per questo vi raccomando di farlo

Alla fine rimarrò con Chrome per tante piccole ragioni lavorative, perché su alcune azioni che ripeto ogni giorno (ricerca, traduzioni, scorciatoie da tastiera) mi fa oggettivamente risparmiare del tempo, e visto quanto utilizzo il browser alla fine la differenza non è affatto poca. (Nota: al contrario di quanto affermato nel video, esiste un modo per utilizzare la ricerca interna ad un sito su Firefox. Andate sul sito in questione, cliccate con tasto destro sulla sua barra di ricerca del sito, selezionate “aggiungi una parola chiave per questa ricerca”, scegliete una scorciatoia ed a quel punto scrivendo tale scorciatoia nella barra di ricerca, premendo spazio, e digitando quello che volete cercare, utilizzerete il motore di ricerca del sito, e non quello generico. Intuitivo, vero?)

Inoltre su Chrome utilizzo alcune estensioni che su Firefox non ci sono, e se devo dirvela tutta ci sono altre sottili differenze a livello di lettering e stile che mi fanno preferire il browser di Google, forse anche solo per abitudine. (E poi non ci gira Stadia!) Ma sono appunto tutte cose strettamente molto personali. Riguardo Firefox per Android, ho apprezzato di lui la facilità di condivisione e la presenza delle estensioni (grave mancanza di Chrome per Android), ma soprattutto il tab switcher, molto più ordinato e leggibile di Chrome. Un po’ troppo “leggera” (ed è strano!) la gestione della password salvate, che sono tutte visibili a meno che non impostiate una “master password” per inibirne l’accesso.

Se dovessi raccomandare un browser tra i due, probabilmente sarebbe Firefox, soprattutto per le sue opzioni di privacy/sicurezza, che soprattutto per un utente meno smaliziato possono essere molto più importanti che non per “lo smanettone”. E tutto ciò senza andare a scalfire la miriade di altre soluzioni in circolazione, che sono sicuro siano in grado di regalare ciascuna le sue soddisfazioni. Ma anche questo è un argomento che non posso sviscerare ora in poche parole. Ne riparleremo senz’altro in futuro, intanto buona visione del video; io mi sa che devo andare a studiare come si monta un Robomaster S1!