Casa SmartWorld S01E14: abbiamo provato il roaming in Europa e… wow! (aggiornato)

Nicola Ligas -

Con l’occasione dell’evento Huawei dedicato ai suoi nuovi portatili (Matebook X, Matebook E e Matebook D) abbiamo pensato di mettere alla prova il famigerato roaming gratis in Europa, per vedere come si comporta direttamente sul campo. Il risultato è stato, per ora, al di sotto delle aspettative, ma ci sono delle attenuanti.

La nostra prova è avvenuta in Germania, nell’arco di una singola giornata, e la SIM italiana utilizzata è a brand Wind. Inizialmente, come vedrete dal video, era attiva un’altra opzione sulla SIM (in questo caso “eurotariffa a consumo”) che in pratica ci impediva di utilizzare le soglie nazionali anche all’estero. Questo fatto è importante, perché com’è stupidamente sfuggito al sottoscritto, potrebbe sfuggire a molti, pensando invece che si attivi in automatico l’utilizzo della tariffa italiana anche all’estero.

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Superato questo impasse, le cose sono andate meglio dal punto di vista dei costi, ovvero non è più stato scalato un centesimo, ma restano comunque alcuni dubbi residui sull’intero sistema. Anzitutto la velocità di connessione era del tutto inadeguata. Come vedrete dallo speedtest nel video, pur essendo connessi in 4G, era chiaramente attiva una qualche limitazione di velocità che ci bloccava a velocità tali da bastare a malapena per la messaggistica.

Secondariamente, ma nemmeno poi così tanto, non c’è un modo di monitorare facilmente il servizio. Sì perché, almeno per quanto riguarda Wind, di tutti i GB attivi sul vostro piano dati, solo quelli che fanno parte della tariffa base dovrebbero essere validi all’estero (ovvero sono escluse tutte le promozioni extra che vi hanno aggiunto GB gratuiti, tipo “porta un amico”, ecc.), ma non c’è modo di vedere con precisione quanti di questi GB avete intaccato all’estero, a meno di non avvalersi di app di terze parti che inizino la misurazione quando siete in terra straniera. Ci vorrebbe insomma un po’ più di trasparenza.

Per quanto riguarda il primo punto, possiamo anche pensare ad un qualche problema momentaneo (forse avevamo finito il traffico disponibile e la velocità si era ridotta in automatico? Possibile, ma come già detto non verificabile), e nella prossima trasferta in Europa rimetteremo senz’altro alla prova la velocità di navigazione, fiduciosi che le cose cambieranno. Per quanto riguarda il secondo punto invece, pensiamo che ci vorrà un po’ più di tempo, ma saremmo ben lieti di sbagliarci.

Aggiornamento29/05/2017 ore 12:00

Come promesso, abbiamo dato al roaming una seconda chance, e questa volta le cose sono andate molto meglio. Velocità di navigazione finalmente consona alle aspettative (anche se l’upload era un po’ sottotono) e nessun problema particolare da riscontare. La stessa cosa vale per SIM 3 Italia, che abbiamo verificato funzionare correttamente come quelle di Wind. Ed è notizia proprio di oggi che anche TIM si è unita alla schiera.

Potrebbe invece esserci qualche problemino con i router portatili venduti dagli operatori, in particolare abbiamo verificato che il WebPocket 42 di 3 non funziona, ma potrebbe essere facilmente un limite del modello stesso, che non va in roaming, e non generale. Nel complesso siamo rimasti soddisfatti e contenti del servizio, pur ritenendo necessaria un po’ più di trasparenza in merito alle soglie del servizio durante il periodo all’estero, sia per quanto riguarda il traffico dati, che, in misura minore, quello vocale, che solitamente corrisponde esattamente alle medesime soglie presenti in Italia, e che quindi è più facile da verificare.