#nerdiamoacasa – 5 consigli di Giuseppe | EP. 3

Giuseppe Tripodi -

Una nuova puntata di #nerdiamoacasa, la nostra rubrica con i consigli per passare il tempo in quarantena. Dopo le prime due puntate, di Emanuele e Vezio, oggi vi racconto come sto passando io il tempo in queste lunghe giornate.

Tra videogiochi, serie TV, film, libri e podcast,  tutto rigorosamente in digitale. Di seguito i miei 5 consigli per questo terzo episodio di #nerdiamoacasa.

Film – L’uomo che uccise Don Chisciotte

Da fan di Terry Gilliam, ho approfittato di questi giorni in casa per recuperare l’ultimo film del regista, The man who killed Don Quixote. Meriterebbe di esser visto anche solo per premiare l’impegno di Gilliam: la pellicola, infatti, è nota per essere uno dei casi più famosi di development hell, con otto tentativi di realizzazione nel corso di vent’anni. Ma alla fine, nel 2018, L’uomo che uccise Don Chisciotte è finalmente arrivato nelle sale.

Al di là della curiosità per la lunga attesa, il film è decisamente godibile: un’avventura (molto) liberamente ispirata al Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes, ma ambientata ai giorni nostri. Racconta di Toby (Adam Driver), un regista pubblicitario disilluso e cinico che ritrova Javier, l’anziano ciabattino che anni prima intepretò Don Chisciotte in un suo cortometraggio. Ma c’è un problema: Javier è ancora convinto di essere Don Chisciotte, ed è convinto che Toby sia il suo fedele scudiero, Sancho Panza: la follia del vecchio trascinerà i due in una serie di incredibili avventure, sempre al limite tra sogno e realtà.

Lo potete acquistare su YouTube / Google Play a 6,99€ in HD

Podcast – Il podcast di Alessandro Barbero

Se ancora non avete mai ascoltato una lezione del prof Alessandro Barbero, è assolutamente giunto il momento di farlo. Il podcast (curato interamente da un fan, Fabrizio Mele) ha uno slogan che ritengo particolarmente azzeccato: La storia come non l’avete mai sentita. Ecco, è proprio così: Barbero è in grado di raccontare episodi storici con un tale trasporto che è davvero impossibile non pendere dalle sue labbra. La Storia, quella con la S maiuscola, quella che ci aiuta a capire il mondo, che diventa più coinvolgente di qualsiasi serie TV: non esagero nel dire che la puntata sulla disfatta di Caporetto (che fa parte di un trittico sulla prima guerra mondiale) mi ha emozionato di più della maggior parte delle cose mai viste in TV o al cinema.

Personalmente ascolto Barbero praticamente in qualsiasi momento in cui ho mani occupate ma mente libera: mentre cucino o faccio le pulizie, ma anche mentre faccio la doccia. Fidatevi e prestategli orecchio, non ve ne pentirete di certo. Trovate tutte le puntate su Spotify o su qualsiasi altra piattaforma di podcast: ma accettate un consiglio e non partite dalle puntate più recenti (che sono per lo più interivste), bensì dalle prime conferenze, soprattutto alle raccolte tematiche (divise tutte in tre episodi) registrate al Festival della Mente di Sarzana.

Qualche suggerimento su dove iniziare:

Videogiochi – Portal e Portal 2

Quando ho assemblato un computer fisso e ho ripreso ad utilizzare anche Windows, ne ho approfittato per comprare un controller Xbox e riprendere a giocare ai videogiochi, passione che purtroppo avevo praticamente abbandonatro circa 15 anni fa. Durante questa quarantena ho approfittato per recuperare Portal e Portal 2, due titoli che mi erano stati consigliati fino allo sfinimento da amici appassionati. E non posso che dire… wow, che spettacolo!

Per i pochi come me che fossero rimasti chiusi in una botte e si fossero persi gli ultimi vent’anni di storia videoludica, Portal (2007) e Portal 2 (2011) sono dei rompicapo in prima persona pubblicati da Valve e ambientati nello stesso universo narrativo di Half-Life.

Entrambi i giochi si basano tendenzialmente sullo stesso gameplay: camere di test da risolvere grazie all’utilizzo della pistola spara portali. I portali dimensionali permettono di trasportare qualsiasi cosa (la protagonista, Chell, ma anche oggetti o laser) da una parte all’altra, come potete vedere nello screenshot in alto. In Portal 2 è disponibile anche una campagna co-op davvero ben fatta, da giocare in locale con split screen, oppure con un amico in remoto.

Risolvere i rompicapo di Portal e Portal 2 dà sempre una grande soddisfazione, ma un altro valido motivo per giocare è la trama. Accennata qui e lì nel primo capitolo e decisamente più esplicita e preponderante nel secondo, la storia di Portal ruota attorno ai test condotti nelle strutture della Aperture Science e guidati da GLaDOS, l’intelligenza artificiale che controlla il laboratorio. I dialoghi spiccano per un fantastico humor nero, che più di una volta mi ha strappato una risata.

Potete acquistare Portal e Portal 2 su Steam: il pacchetto con entrambi i giochi, attualmente scontato del 25%, costa 12,28€.

Serie TV – Scrubs

Un grande classico intramontabile. Con la mia ragazza cercavamo qualcosa di leggero e poco impegnativo da guardare a pranzo e la scelta è ricaduta su Scrubs. Personalmente lo avevo già visto qualche decennio fa, ma le vicende di JD, Turk, Elliot, Carla, Cox e tutti gli altri rimangono davvero apprezzabili e divertenti nonostante siano passati quasi vent’anni dalla prima messa in onda. Certo, si percepisce il tempo passato: i cellulari sono a conchiglia e alcune battute oggi non sarebbero più ben viste, ma il vantaggio di raccontare le relazioni umane è che certe cose non cambiano mai.

Trovate tutte le 9 stagioni su Amazon Prime Video.

Libri – Cronache della Galassia (Prima Fondazione), di Isaac Asimov

Da quando ho memoria, ho sempre voluto leggere i romanzi di Isaac Asimov. Finora avevo letto qualche racconto, ma non avevo mai avuto il coraggio di addentrarmi nella più famosa saga dello scrittore, il Ciclo della Fondazione, composto da ben sette libri. Considerando il periodo, ho preso il coraggio a due mani e ho iniziato il primo (in ordine di scrittura) dei sette romanzi: Cronache della Galassia (o semplicemente Prima Fondazione).

La storia raccontata da Asimov è ambientata in un futuro lontano, 50.000 anni dopo la scoperta dell’energia atomica: l’Impero Galattico, che per secoli ha regnato nella Via Lattea in tutti i pianeti colonizzati dall’uomo, sta per cadere. Hari Seldon, scienziato esperto di psicostoria (scienza immaginaria che permette di prevedere l’evoluzione della società), sa che al crollo dell’impero potrebbero seguire 30.000 anni di violenza e barbarie: per cercare di preservare la civiltà e limitare i danni, Seldon riunisce i migliori scienziati su Terminus, un pianeta ai margini della galassia. Questa è la Fondazione, ente incaricato di custodire il sapere, mentre nel resto dell’universo la civiltà va a rotoli.

In un paio di giorni ho divorato metà del primo libro e per il momento il mio giudizio è assolutamente, incredibilmente positivo: considerando che parliamo di un romanzo nel 1951, temevo un testo un po’ ostico, ma – al contrario – la lettura scorre che è un piacere, la trama è serrata e l’universo narrativo è fantastico. Se volete dimenticarvi cosa succede lì fuori e perdervi in un altro mondo, non potreste chiedere di meglio.

Il volume con i primi tre libri (Prima Fondazione, Fondazione e Impero, Seconda Fondazione), che costituiscono il ciclo originale della Fondazione lo trovate su Amazon in formato Kindle a 6,99€

NB: su Amazon il nome del libro è Ciclo delle Fondazioni – 2 perché esistono due prequel, che costituiscono un altro ciclo narrativo, che racconta vicende cronologicamente precedenti rispetto a quelle della Fondazione. Tuttavia, il ciclo prequel è stato scritto successivamente: esperti in materia mi hanno suggerito di iniziare con la saga originale, quella del 1951-52-53, che è quella linkata nell’articolo.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “03/04 – Last of us II rinviato, anti-bufale su WhatsApp e Project Tempo” su Spreaker.

  • Timothy

    Scrubs lo sto guardando da prima della quarantena.. Lo adoro e ammetto che trovarlo su Prime Video mi ha spinto ad un rewatch più di quanto facciano le nove stagioni sulla mia libreria. Vuoi mettere il non-bisogno di cambiare disco? Peccato per tutti i contenuti speciali che si perdono così, cosa che negli anni e con lo spopolare dello streaming un pochino è venuta a mancare.

    E… Niente. Ammaccabanane.

    Portal… Già dato ai tempi.

    Mi hai incuriosito per il discorso podcast storico. Proverò a darti (e dargli) ascolto. Anche se essendo ora in un ospedale, lavorativamente parlando, diciamo che non mi lascia moltissimo tempo libero e il poco che ho ammetto che lo passo ad oziare. Ma non si sa mai. Grazie Giuseppe.