Due serie TV, un libro, un album e un gioco per passare il fine settimana | #nerdiamoacasa EP.5

Lorenzo Delli

Torna una nuova puntata di #nerdiamoacasa, la rubrica di SmartWorld in cui vi raccontiamo indirettamente cosa stiamo facendo per svagarci un po’ in questo periodo di permanenza in casa, attraverso le app ed i servizi che abbiamo utilizzato di più. 5 consigli per divertirvi e impiegare il vostro tempo con contenuti di cui magari non eravate a conoscenza. Bando alle ciance quindi, ecco i miei 5 suggerimenti e qualche consiglio su come procurarveli.

Serie TV | True Detective

Sono passati oramai sei anni dalla messa in onda della prima stagione di True Detective, una serie TV crime che se non fosse per una seconda, disastrosa stagione, sarebbe seriamente nell’olimpo delle migliori serie di sempre. C’è però da dire che ogni serie è antologica e nessuno vi obbliga a guardare la seconda stagione. Molto meglio per quanto riguarda la terza stagione che però non ho ancora avuto modo di recuperare.

Tornando a noi, ho approfittato di questo periodo per godermi nuovamente la prima stagione il cui ricordo, oramai, era leggermente svanito. Potete recuperarla su NOW TV anche se proprio uno dei problemi che affligge la piattaforma streaming di Sky mi ha spinto verso l’acquisto della versione Blu-ray. Guardando i contenuti in lingua originale, almeno nel mio caso, ho spesso problemi di sincronizzazione dei sottotitoli. Anzi, in certi dialoghi i testi spariscono proprio dallo schermo.

A mio avviso True Detective è una di quelle serie da guardare obbligatoriamente in lingua originale. Il doppiaggio italiano è eccellente, ma buona parte dello spessore dei due protagonisti è dato anche dalla voce dei due attori. La serie è ovviamente drammatica e a tratti molto cruda, ma incredibilmente affascinante. I due detective seguiranno un caso particolarmente complesso tra la Louisiana e il Texas, mettendo anche in risalto le problematiche di questi due stati. Il continuo scontro tra i caratteri dei due protagonisti e il loro rapporto in costante evoluzione è parte integrante del fascino della serie.

Serie TV | Il Mondo Secondo Jeff Goldblum

Passiamo a qualcosa di definitivamente più leggero. Si tratta di una nuova serie firmata National Geographic che potete recuperare, ancora non nella sua interezza, su Disney Plus. Potreste approfittare della settimana di prova gratuita per dargli una chance.

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Ogni puntata affronta un tema diverso a partire proprio dal punto di vista del celebre attore americano. I primi tre episodi sono dedicati ai dietro le quinte del mondo del gelato, dei tatuaggi e delle sneakers. Sono argomenti di cui non ve ne frega niente? Ci pensa Jeff ad incuriosirvi e a farvi scoprire retroscena di cui non sospettavate l’esistenza nell’arco di neanche mezz’ora di puntata. C’è un solo problema, si fa per dire: Jeff Goldblum è matto da legare! Personalmente lo adoro, è quel genere di pazzia che in questo momento fa bene al mondo. Dategli una chance!

Libro | Dune

Passiamo adesso a un libro, un bel libro. O meglio, un bel libro se non siete completamente a digiuno di fantascienza. Uno di quei classici intramontabili scritto anni e anni fa che ogni volta che lo rileggo (sì, l’ho letto più volte, fatemi causa) riesce a sorprendermi per la sua attualità e la sua ferocia. Si scopre ad esempio che nel fantascientifico mondo di Dune, proiettato migliaia di anni avanti rispetto al nostro, sono state bandite le intelligenze artificiali e persino i calcolatori elettronici a seguito di un conflitto o comunque di tutta una serie di problematiche a livello etico che la loro esistenza sollevava. Niente computer, ma si viaggia tra pianeti alla velocità della luce e le armi di distruzione di massa… vanno un casino!

Si parla di ecologia, si tira in ballo la religione e tutto ciò che ne consegue, la politica e tanti altri temi delicati affrontati in modi mai banali. Il tutto in un contesto affascinante, quello del pianeta Arrakis (conosciuto come Dune), che mette a dura prova i suoi abitanti e chiunque cerchi di impossessarsi della materia prima più importante dell’universo, la spezia melange, che si trova solo tra i suoi sconfinati deserti. Lo recuperate per una cifra davvero esigua, 4,99€, su Amazon in formato Kindle o alternativamente su Google Play Libri per la stessa cifra. A suo modo la storia è auto-conclusiva, ma se vi avesse appassionato sappiate che ci sono anche diversi seguiti.

Musica | Pogo – Ascend

Trovare una colonna sonora per lo smart-working o alternativamente per lo studio non è banale. La scelta ricade spesso su album che si conoscono a menadito o in generale anche su brani prevalentemente musicali e rimati che diano appunto ritmo al vostro lavoro senza distrarvi con testi intricati.

Pogo è un autore alquanto particolare che realizza un genere di musica altrettanto particolare, di quelle, a mio avviso, che piacciono subito o che si schifano nel senso più assoluto. L’autore remixa elementi audio di serie TV, film, cartoni animati, videogiochi e persino di personaggi famosi creando delle canzoni elettroniche o melodiche piuttosto ipnotizzanti e fuori di testa. Potreste pensare che sia pazzo a suggerirvi roba del genere, ma per fortuna ci sono oltre 840.000 iscritti sul suo canale YouTube e canzoni con milioni e milioni di visualizzazioni pronti a testimoniare che non sono l’unico fuori di testa in grado di apprezzarlo. La sua discografia la trovate praticamente su tutte le piattaforme di streaming, Spotify compreso, su cui tra l’altro vanta circa 260.000 ascoltatori mensili. Potreste cominciare dall’album Ascend, giusto per darvi una direzione.

Final Fantasy VII Remake

Una scelta forse un po’ scontata visto che esce proprio oggi sul mercato. Proprio Final Fantasy VII Remake però mi ha fatto compagnia in questi ultimi giorni, potete leggere la mia recensione qui sulle pagine di SmartWorld.

Come dico proprio nella recensione, c’è chi è cresciuto all’ombra del mito di Final Fantasy VII, sentendolo spesso rammentare quando si parla di giochi di ruolo o in generale di titoli che hanno monopolizzato le PlayStation verso la fine degli anni ’90. C’è invece chi lo ricorda con affetto, chi lo vorrebbe vedere proiettato nell’epoca moderna dei videogiochi, e in tal senso il lavoro svolto da Square Enix è davvero encomiabile. La struttura di gioco però è profondamente mutata: adesso ha un’anima action che lo rende appetibile ad un pubblico più ampio. Vi terrà impegnati per diverse ore di gioco, e si presta bene anche ad una seconda run esplorativa. Il mio consiglio è ovviamente quello di recuperarlo in digitale dal PlayStation Store, il formato fisico potrebbe tardare molto ad arrivare.