Pinterest vieta le pubblicità di prodotti dimagranti: i motivi

Pinterest vieta le pubblicità di prodotti dimagranti: i motivi
SmartWorld team
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La rivoluzione per la cosiddetta “body acceptance”parte anche - soprattutto - dai social. E così dopo che in Norvegia una legge stabilisce che gli Influencer segnalino nei loro post quando utilizzano filtri per modificare le foto, Pinterest ha deciso di bandire ogni pubblicità o promozione riguardante prodotti dimagranti.

Il social network basato sulla condivisione di fotografie, video e immagini, che consente a chi lo utilizza di creare le proprie bacheche selezionando (“pinnando”, appunto) i contenuti preferiti in base ad argomenti predefiniti o agli interessi ha aggiornato recentemente la propria policy istituendo una serie di nuove regole. Che prevedono, tra le altre cose, il divieto di postare e condividere contenuti che fanno riferimento a pubblicità per la vendita di pillole o altri prodotti dimagranti, ma immagini e linguaggi denigratori in termini di forma fisica, che idealizzano e promuovono specifici e determinate tipologie di corporatura e che si riferiscono in qualche modo a “indice di massa corporea” o similari. 

Perché Pinterest ha vietato le pubblicità di prodotti dimagranti

“La “no size” va bene a tutti, quindi abbiamo deciso di bannare tutte le pubblicità sulla perdita di peso - hanno fatto sapere da Pinterest - Abbiamo aggiornato le nostre policy per proibire le pubblicità con linguaggio e immagini che promuovono la perdita di peso. Vogliamo essere una piattaforma che ispira tutti, perché l’ispirazione dovrebbe essere di tutti”. Un annuncio che ha ricevuto decine di commenti entusiasti da parte di persone che hanno apprezzato la decisione del social. 

L’obiettivo è promuovere l’accettazione di sé e la body positivity, smettendo di incentivare la diffusione di messaggi che suggeriscono che determinati tipi di fisicità sono migliori di altri. L’azienda ha spiegato che la nuova policy è stata sviluppata sotto la guida della National Eating Disorders Association.

Pinterest, la nota ufficiale

“In tutto il paese le persone di tutte le età stanno affrontando le difficoltà relative all'immagine del proprio corpo e problemi psicologici e mentali, soprattuto in questo momento in cui si emerge dalla pandemia e si inizia la stagione estiva - ha spiegato Pinterest in una nota ufficiale - Stiamo dando la possibilità ai 'Pinner' di pianificare un'estate senza pubblicità sulla perdita di peso, così che si possano concentrare su ciò che conta di più”.

“Questa posizione rende Pinterest l’unica piattaforma principale a vietare tutti gli annunci di perdita di peso - continua Pinterest - È un’espansione delle nostre politiche pubblicitarie che hanno proibito a lungo il body shaming e prodotti o pubblicità pericolose sulla perdita di peso”. 

Sulla piattaforma resteranno comunque tutti quei contenuti - immagini, video, schede - che parlano di fitness, benessere e salute e che promuovono uno stile di vita salutare, ma senza alcuni tipo di promozione di prodotti che promettono perdita di peso. Una decisione netta e anche coraggiosa, tenuto conto del fatto che dal punto di vista pubblicitario Pinterest ha così facendo tagliato numerosi potenziali introiti. 

No alle pubblicità per perdere peso, i precedenti

La decisione di Pinterest arriva dopo una serie di polemiche suscitate dalla promozione di particolari ideali di bellezza - in particolare la magrezza - e alcuni passi falsi commessi da social network rivali.

Nell’aprile del 2021, per esempio, Instagram si è scusato dopo che alcuni contenuti che spingevano sulla perdita di peso erano stati promossi a persone con problemi alimentari. In particolare alcune persone avevano segnalato come tra i termini presenti nella ricerca suggerita in base agli interessi avessero trovato formule come “soppressori dell’appetito”, con tutti i rischi connessi alla promozione sui social di queste tipologie di contenuti. 

Instagram aveva rilasciato un aggiornamento per eliminare queste formule, scusandosi in una nota ufficiale “per la confusione causata”. Nel 2019 sempre Instagram aveva bloccato pubblicità che promuovevano la perdita di peso e la chirurgia plastica per gli iscritti con meno di 18 anni, tagliando dai feed post che promettevano e promuovevano miracolose perdite di peso.

Sempre sul tema, ha suscitato parecchio clamore la decisione del governo norvegese di istituire una legge che obbliga influencer e celebrity norvegesi a dichiarare l’utilizzo di filtri o app per ritoccare il corpo e il viso nel caso in cui siano utilizzati. A sancire il cambio di rotta, un emendamento al Marketing Act proposto da un disegno di legge del Ministero norvegese per l’infanzia e la famiglia.

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